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Cronaca

Il Ministro Giuli con Liliana Segre in visita al Memoriale della Shoah

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MILANO (ITALPRESS) – Il Ministro della cultura Alessandro Giuli ha visitato questa mattina il Memoriale della Shoah di Milano. La visita è nata su invito della Senatrice a vita Liliana Segre, la quale il 30 gennaio 1944 venne deportata verso Auschwitz partendo proprio dal luogo in cui sorge oggi il Memoriale, nel ventre della Stazione Centrale.
La visita è iniziata dal “Muro dell’indifferenza”, nome scelto dalla Senatrice, proseguendo fino alla Biblioteca, contenente il patrimonio della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea).
Il Ministro Giuli e la Senatrice Segre sono stati accompagnati dal Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Roberto Jarach, e dal Direttore della Fondazione CDEC, Gadi Luzzatto Voghera. Al termine della visita si è svolto un significativo colloquio privato tra il Ministro e la Senatrice, nel corso del quale sono stati affrontati temi fondamentali come il contrasto al linguaggio d’odio.
(ITALPRESS).

Foto: Ministero della Cultura

Cronaca

Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Schlein “Il governo è insofferente a controlli e contrappesi”

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ROMA (ITALPRESS) – “La riforma Nordio non serve ai cittadini, serve a un governo che pensa che chi vince le elezioni non debba essere giudicato come gli altri. Insofferenti a ogni controllo, vogliono i magistrati assoggettati all’esecutivo, indebolire l’indipendenza di chi assicura che la legge sia uguale per tutti“. Così, in un’intervista a la Repubblica, la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il governo – osserva – ha ignorato persino il richiamo del presidente della Repubblica, continuando a inveire contro i giudici e strumentalizzando l’attualità per delegittimarli. Senza considerare che c’è sempre un giorno dopo il referendum. Questa delegittimazione costante di un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini verso tutte le istituzioni. Stanno aprendo una ferita enorme nel Paese”.

Alla premier che ribadito che se vince il no non si dimette, Schlien ribatte: “E’ evidente che Meloni tiene molto a prevalere nelle urne, le serve per rafforzarsi e andare avanti con le altre riforme che ha in testa. Innanzitutto il premierato, che accentra ulteriormente il potere nelle mani di chi governa a scapito del Parlamento e delle prerogative del presidente della Repubblica, che per noi non si toccano. C’è un disegno della destra: concentrare tutto sull’esecutivo. Hanno sempre visto i contrappesi costituzionali come un freno, un fastidio. Peccato però che siano il sale della democrazia”. Sulla possibilità che dopo il referendum la premier potrebbe essere tentata di anticipare le elezioni, la segretaria del Pd dice: “In qualunque momento si tornerà a votare, ci faremo trovare pronti con la coalizione progressista che siamo riusciti a costruire per le ultime regionali. Le stesse forze che, insieme in Parlamento, hanno presentato una serie di proposte, dal salario minimo al congedo paritario, che la maggioranza ha sistematicamente affossato. Evidentemente donne, lavoratori e sostegno alla famiglia non sono una priorità per loro”.

-Foto: Ipa Agency-

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Aci Milano premia il campione del mondo WEC Alessandro Pier Guidi

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MILANO (ITALPRESS) – Una premiazione per celebrare vittorie, onorevoli piazzamenti e meriti agonistici dei Soci che gareggiano con licenza sportiva rilasciata da Automobile Club Milano. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che nell’edizione 2026 è stato ospitato ieri sera in una location d’eccezione, l’Autodromo Nazionale Monza. Nell’impianto brianzolo oltre settanta tra Piloti, Commissari di Percorso e Scuderie hanno ricevuto coppe, targhe e pergamene dopo i successi conseguiti nel 2025. Ospite d’onore Alessandro Pier Guidi, Campione del Mondo assoluto Wec (World Endurance Championship) con la Ferrari 499P numero 51. Un trionfo di straordinaria importanza per il nostro Socio che ha portato Ferrari alla vittoria nella classifica costruttori, a 53 anni dall’ultimo Titolo assoluto Endurance. Il Campione iridato, prima delle premiazioni, è stato intervistato dal giornalista e scrittore Umberto Zapelloni, quindi ha ricevuto il Premio dalle mani di Pietro Meda, Presidente di Automobile Club Milano.

I riconoscimenti consegnati oggi ai nostri Soci sportivi sono la conferma della grande tradizione motoristica milanese, che ha regalato alla Formula 1 ben quindici piloti. Milanese è, tra l’altro, l’ultimo italiano campione mondiale di Formula 1: Alberto Ascari”, ha dichiarato Pietro Meda. “Il nostro grazie va a Piloti, Scuderie e Commissari di Percorso che negli ultimi mesi hanno tenuto alta la bandiera dell’Ente su strade e piste, in Italia e nel Mondo. Automobile Club Milano da sempre è una grande famiglia che cresce talenti: dobbiamo continuare su questa strada, avvicinandoci alle generazioni più giovani utilizzando il Motorsport come strumento educativo per insegnare le regole e la sicurezza stradale”, ha concluso Meda.

– foto ufficio stampa Aci Milano –

(ITALPRESS).

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