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Leao illude il Milan, il Bologna la ribalta e vince 2-1

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BOLOGNA (ITALPRESS) – E’ il Bologna ad aggiudicarsi il recupero della nona giornata contro il Milan. I ragazzi di Italiano si impongono 2-1 in rimonta, con Castro e Ndoye che ribaltano l’iniziale vantaggio avversario firmato da Leao.
Gli ospiti ci provano dopo soli 20 secondi, quando Musah si inserisce tra le linee e serve Gimenez sul mancino, il quale però spara alle stelle da buona posizione. Sul capovolgimento di fronte, Thiaw sfiora l’autorete con un intervento maldestro su cross dalla sinistra di Dominguez. Al 16′, Musah effettua un tiro cross insidioso dalla destra che viene respinto in corner da Skorupski. Al 38′, Dominguez si scatena sulla sinistra, entra in area ma si fa chiudere lo specchio da Maignan in uscita. Cinque minuti dopo, i rossoneri passano in vantaggio. Maignan rinvia sulla testa di Gimenez, spizzata di testa per Leao che sfugge alla marcatura di Beukema, si invola verso la porta, salta Skorupski e deposita in fondo al sacco con il mancino. E’ l’1-0 che di fatto manda le due formazioni negli spogliatoi. Il vantaggio dura poco, perchè al 3′ della ripresa sono i rossoblù ad andare a segno. Ferguson calcia una punizione dalla destra, la palla schizza addosso a Fabbian che fornisce un assist involontario per Castro, il quale firma da due passi la rete dell’1-1, convalidata dopo una lunga revisione al Var per un controllo su un presunto fallo di mano commesso da Fabbian. Gli uomini di Conceicao rispondono al 19′, quando Musah viene lanciato sulla destra da Fofana, entra in area e ci prova con il mancino, ma Skorupski devia in corner. Al 36′ sono gli emiliani a sfiorare il 2-1, quando Casale salta con i tempi giusti di testa centrando in pieno il palo dopo un angolo calciato dalla destra da Miranda. E’ il preludio al vero vantaggio, che arriva al 37′. Maignan e compagni si fanno sorprendere in modo imperdonabile su una rimessa laterale, con Cambiaghi che riceve palla e la mette in mezzo pescando Ndoye, lo svizzero anticipa Pavlovic e supera il portiere avversario. Nel finale, non accadrà più nulla. Grazie a questa vittoria, il Bologna sale al sesto posto a quota 44, portandosi a 5 lunghezze dalla Juventus quarta. Il Milan, al secondo ko consecutivo, rimane invece ottavo con 41 punti all’attivo.
– foto Ipa Agency –
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Sainz il più veloce nei test in Bahrain davanti alle Ferrari

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SAKHIR (BAHRAIN) (ITALPRESS) – Carlos Sainz davanti a tutti al termine del day-2 dei test preseason in Bahrain. Una seconda giornata di prova condizionata in mattinata da temperature basse e dalla pioggia, che a metà sessione ha costretto praticamente tutte le squadre a sospendere le attività. Lo spagnolo della Williams ha fermato il cronometro sul tempo di 1’29″348 e si è preso la soddisfazione di mettersi dietro le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Feeling con la SF-25 in crescita per il sette volte campione del mondo, primo in mattinata, che si è fermato a 0″031 da Sainz. “Sono state due giornate positive. Il meteo oggi ci ha un pò ostacolato e non siamo riusciti a completare il programma nella sua totalità. Mi sto ambientando all’interno del team, ma abbiamo fatto già parecchia strada. Oggi ci siamo concentrati sulla comunicazione con l’ingegnere. Giro dopo giro immagazzino sempre più informazioni”, le parole di un soddisfatto Hamilton conferenza stampa. Bene nel giro secco Leclerc, terzo a 0″083, che è stato meno convincente di ieri nella simulazione gara. “Oggi la giornata in pista è stata più complicata, viste le condizioni atmosferiche piuttosto insolite per il Bahrain. Il meteo cambiava rapidamente ed è stato difficile trarre delle conclusioni. Siamo concentrati sullo studio dei dati raccolti e sulla preparazione per l’ultimo giorno di test di domani”, la sua analisi. Passo gara eccezionale per Lando Norris (McLaren), che ha rifilato circa un secondo a giro a Ferrari, Red Bull e Mercedes. Il britannico non ha messo insieme un buon tempo nella simulazione qualifica, 14^ a 1″534, ma è stato estremamente solido nel long run con gomma gialla (C3). Prestazioni da contestualizzare non conoscendo le mappature dei motori e i carichi dei serbatoi delle monoposto. Sempre sullo sfondo Oscar Piastri (McLaren), che è apparso meno centrato del compagno di scuderia. La Mercedes piazza George Russell in quarta (+0″430) e Andrea Kimi Antonelli in quinta posizione (+0″436). Il pilota classe 2006 ha tenuto il passo di Leclerc nella simulazione gara, ma è stato meno efficace nel giro secco. “Lottare per la pole position con Leclerc in Australia? Sarebbe un sogno. So che potrei diventare il vincitore più giovane della storia della Formula 1, ma ora sono concentrato sui test qui in Bahrain”, le parole di Antonelli ai microfoni di Sky. Riposo per Max Verstappen (Red Bull), che scenderà in pista in entrambe le sessioni della giornata di domani. Red Bull oggi tutta sulle spalle di Liam Lawson. Il neozelandese, che ha completato soli 28 giri a causa di una perdita di pressione dell’acqua del motore della sua RB21, ha chiuso al settimo posto a 0″904 da Sainz. Attardate le Kick Sauber di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, 15^ a 1″709 e 16^ a 2″109, e le Haas di Esteban Ocon e Oliver Bearman, 17^ a 3″723 e 18^ a 5″024. Ben 127 giri per Sainz nella sessione pomeridiana, 83 per Leclerc e 45 per Hamilton, causa pioggia; 77 tornate per Norris e 44 per Piastri; 87 per Antonelli e 71 per Russell. Domani si torna in pista per l’ultima giornata di test. Prima sessione dalle 8 alle 12, seconda dalle 13 alle 17. Per la Ferrari a cominciare questa volta sarà Leclerc che cederà la vettura ad Hamilton nel pomeriggio.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Zeman ricoverato al Gemelli per sospetta ischemia cerebrale

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ROMA (ITALPRESS) – Il mondo del calcio in apprensione per le condizioni di salute del tecnico boemo Zdenek Zeman, classe 1947. L’ex allenatore di Roma e Lazio è infatti ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma in Stroke Unit per sospetta ischemia cerebrale, patologia di cui Zeman ha già sofferto in passato. La struttura ospedaliera fa sapere all’Italpress che Zeman è comunque “vigile e collaborante” e che sta proseguendo gli accertamenti, ricevendo le terapie adeguate.
“Lo sai mister, siamo sempre con te”, scrive il Pescara sui social, dedicando un pensiero a un allenatore legato alla storia del club abruzzese. Il Pescara, tra l’altro, è l’ultima squadra guidata dal tecnico ceco nella stagione 2023-2024. Il boemo fu costretto a dimettersi nel febbraio 2024 per problemi di salute.
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Immenso Pellegrino, è ancora argento mondiale nella sprint

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TRONDHEIM (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Federico Pellegrino è ancora medaglia d’argento nella sprint a tecnica libera di apertura dei Mondiali di Trondheim. Ed è la settima medaglia iridata della bellissima carriera di Pellegrino, dopo il titolo ottenuto a Lahti nel 2017 e l’argento di Seefeld 2019, e le quattro medaglie ottenute nelle Team Sprint (2 argenti e 2 bronzi), di cui l’ultima ai Mondiali 2023 a Planica. Senza scordarsi dei due argenti olimpici di PyeongChang e Pechino, il massimo possibile nell’era dell’alieno del fondo Johannes Klaebo. E anche nella gara odierna, il 34enne poliziotto di Nus, battezza proprio Klaebo, sia in semifinale, che in finale, e gli si mantiene incollato, sfruttando la sua scia per disperdere lungo il percorso tutti gli avversari, ed arrivare così all’argento, che vale un oro, e rappresenta il massimo traguardo possibile per l’azzurro. Oro, quindi, a Klaebo, e bronzo alla Finlandia grazie a Lauri Vuorinen. E gloria per Pellegrino, campione senza fine, che, a 14 anni dalla sua prima partecipazione ai Mondiali di Oslo del 2011 e a 6 anni dall’ultima medaglia individuale, torna sul podio del mondo in grande spolvero, nell’ultima occasione iridata possibile della sua carriera, per la quale ha già decretato la fine in occasione dei Giochi Olimpici del 2026. “E’ una pista da sprinter”, aveva detto Pellegrino alla vigilia, e i due migliori sprinter al mondo lo hanno dimostrato prendendosi i metalli più preziosi. Per Klaebo si tratta del quarto oro consecutivo nel format ai Mondiali: segno di una supremazia che dura da anni e non sembra voler vedere la fine. Nei quarti, Pellegrino aveva regolato con un gran finale il norvegese Evensen e soprattutto lo svedese Anger, che lo precedevano sull’ultima salita del tracciato. Il finale tattico dell’azzurro aveva messo tutti gli avversari in difficoltà e Pellegrino aveva attraversato il traguardo al primo posto. La semifinale si presentava durissima, con Klaebo, Northug, Evensen, Jouve e Anger. Pellegrino partiva al comando e manteneva la scia di Klaebo fino allo sprint finale, dove lui e il norvegese tagliavano il traguardo pressochè appaiati, staccando tutti gli avversari. E’ finale. E sarà d’argento.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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