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Cronaca

Ambasciatore Bambus “Italia ed Estonia unite dai principi e valori europei”

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ROMA (ITALPRESS) – Italia ed Estonia, entrambi Stati membri dell’Unione europea, condividono “gli stessi principi e gli stessi valori”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore estone a Roma, Lauri Bambus, ospite di Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress condotta da Claudio Brachino.
“L’Italia e l’Estonia hanno relazioni diplomatiche fin dal 1921. Ci sono moltissimi contatti ad alto livello e i presidenti dei nostri Paesi si incontrano piuttosto spesso”, ha precisato Bambus ricordando la visita del presidente estone, Alar Karis, in Italia durante i Giochi Olimpici Invernali e quelle nel 2025 a Bologna e a Roma. “Abbiamo avuto anche il presidente Mattarella in Estonia lo scorso anno, quando è stato organizzato l’incontro del gruppo Arraiolos a Tallinn. I nostri primi ministri si sono incontrati a Bruxelles, e il nostro premier è stato a Roma lo scorso anno, in occasione della Conferenza sull’Ucraina. Quindi, gli incontri ad alto livello sono moltissimi, ma vorrei sottolineare che soprattutto ci sono ottimi legami tra i nostri popoli, tra le persone”, ha dichiarato il capo della missione diplomatica estone a Roma. “In qualità di Stati membri dell’Unione europea, condividiamo sicuramente gli stessi principi, gli stessi valori, ma anche le stesse preoccupazioni, per oggi e per il nostro futuro”, ha poi aggiunto Bambus. “E dobbiamo guardare a 360 gradi alla nostra sicurezza e al nostro futuro. In questo senso, sicuramente abbiamo una cooperazione molto buona”, ha precisato.
La cooperazione economica, invece, secondo l’ambasciatore vede ancora un ampio margine di lavoro. “E’ vero che almeno negli ultimi cinque anni abbiamo visto, per esempio, come l’esportazione di beni sia aumentata di oltre il 47%, ma personalmente vedo ancora molto potenziale per migliorare le nostre relazioni economiche e commerciali”, ha dichiarato il diplomatico. Dal punto di vista degli investimenti, Bambus ha invitato gli imprenditori italiani “a guardare più da vicino” alle opportunità nello sviluppo delle infrastrutture, “ma anche alle aziende dedicate alle nuove tecnologie, alla digitalizzazione, alle questioni di cybersicurezza e anche all’intelligenza artificiale”. L’Estonia, ha ricordato Bambus, vede delle punte d’eccellenza nei settori più innovativi. In Estonia, ad esempio, sono cresciute negli ultimi anni molte start-up “Unicorno”, così chiamate perchè si tratta di start-up con un valore superiore al miliardo di dollari, che non sono quotate in borsa e che si sono fatte strada grazie alla loro grande capacità di innovazione.
“In Estonia abbiamo 10, 11 aziende di questo tipo e a livello pro-capite è un numero molto alto se confrontato con altri Paesi. Quindi, sicuramente, consiglierei di guardare attentamente a questo”, ha sottolineato Bambus. “C’è anche un programma molto popolare, l’e-Residency, che offre l’opportunità di diventare parte del mondo digitale estone, costituendo anche delle aziende nel Paese. Più di 5.300 italiani sono già diventati “e-residenti” e quasi 1.800 italiani hanno registrato le loro aziende in Estonia. Questo invia anche un segnale molto chiaro sul fatto che l’Estonia è un buon ambiente per investire”, ha aggiunto.
Guardando al contesto internazionale, per l’ambasciatore è importante “essere uniti e mantenere un senso di solidarietà” tra Paesi partner e alleati. “Parlando della Nato e dell’Italia, l’Aeronautica militare italiana sta attualmente svolgendo una missione di polizia aerea in Estonia, dallo scorso agosto fino alla fine di marzo di quest’anno”, ha ricordato Bambus. “Ma tenendo presente che ci sono troppe guerre e conflitti armati nel mondo, siamo molto preoccupati, naturalmente, per lo stato attuale e per il futuro. L’Ucraina è sicuramente parte dell’Europa. E insieme ai Paesi europei, ai Paesi della Nato, continuiamo a sostenere l’Ucraina perchè stanno combattendo non solo per la loro indipendenza e democrazia, ma anche per l’Europa”, ha ribadito il diplomatico estone. “Se ci sono nuovi conflitti in corso, come ora in Medio Oriente e in particolare in Iran, questo naturalmente ci preoccupa molto. Ma dobbiamo combattere insieme contro l’aggressore, contro il terrorismo. Ora vediamo che la Russia continua la sua guerra di aggressione in Ucraina, bombardando civili e infrastrutture. Quindi, sicuramente continuiamo a sostenerla e stiamo anche aumentando la nostra spesa per la difesa. Quest’anno l’Estonia ha aumentato quella spesa fino al 5,3% e invita anche gli altri a fare lo stesso, come è stato concordato all’Aia lo scorso anno”, ha dichiarato Bambus.
L’Estonia fa parte anche di altri formati, come il Nordic-Baltic Eight (NB8) composto da Danimarca, Estonia, Islanda, Finlandia, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia. “Sono Paesi che insieme contano circa 33 milioni di persone e rappresentano la decima economia al mondo”, ha osservato l’ambasciatore ricordando che fra gli obiettivi comuni c’è il sostegno all’Ucraina ma anche la cooperazione sull’Artico, “un argomento che è stato recentemente discusso a Roma durante il Forum sul Circolo Polare Artico”.
Tornando all’Italia, la cultura viene vista da Bambus come uno dei grandi temi su cui costruire i rapporti fra i due popoli. “Gli italiani sono molto famosi in Estonia per la musica, la cultura, la storia. E invidio sempre quanto sia “facile” fare diplomazia culturale italiana in altri Paesi, anche nel mio. Allo stesso tempo, sono molto orgoglioso dei partner con cui abbiamo presentato l’Estonia in Italia. Lo scorso anno, per esempio, a Bologna, alla Fiera del Libro per Ragazzi, l’Estonia è stata il Paese ospite d’onore, quindi l’ospite principale. E’ stata un’ottima occasione per presentare la letteratura estone, soprattutto per bambini, ma anche illustratori, editori, ecc. Lo scorso anno abbiamo celebrato il 90esimo compleanno del compositore estone, famoso in tutto il mondo, Arvo Pàrt, a Siena e a Roma. Ed è stato un grande piacere vedere tanti amanti della musica. Abbiamo anche registi estoni che vengono in Italia. Ci sono quindi molte iniziative che portiamo avanti attraverso l’ambasciata, ma anche insieme agli italiani che amano la cultura, la musica e la cucina”, ha concluso Bambus.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, la capacità nucleare installata supera i 120 milioni di chilowatt

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La capacità totale installata di energia nucleare della Cina ha superato i 120 milioni di chilowatt entro la fine del 2025, collocando il Paese al primo posto nel mondo, secondo Wang Shoujun, presidente della Società nucleare cinese.

Entro la fine dello scorso anno, la Cina contava complessivamente 112 impianti di energia nucleare in funzione, in costruzione o già approvati per la costruzione, ha reso noto Wang ieri durante la cerimonia di apertura del Nuclear Industry China 2026.

La Cina rimane impegnata a sviluppare l’energia nucleare in modo proattivo, sicuro e ordinato, ha affermato Wang, aggiungendo che la “fusione nucleare controllabile” e il “nucleare costiero” sono stati inseriti tra i principali progetti del Paese nel periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).

Wang ha sottolineato il ruolo sempre più rilevante dell’energia nucleare nel garantire la sicurezza energetica e nel promuovere lo sviluppo verde nel quadro della transizione energetica globale.

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Il presidente ha inoltre affermato che negli ultimi anni l’industria nucleare cinese è entrata in una fase di rapido sviluppo di alta qualità, con un rafforzamento della capacità di innovazione tecnologica del settore, dalle tecnologie nucleari di terza e quarta generazione ai piccoli reattori modulari, fino ai cicli avanzati del combustibile nucleare.

La rassegna di quattro giorni in corso a Pechino ha richiamato quasi 300 imprese e organizzazioni cinesi ed estere. Oltre a presentare un’ampia gamma di apparecchiature tecnologiche, l’evento ospita una serie di forum accademici di alto livello, scambi in ambito tecnico, lanci di prodotti e attività di divulgazione al pubblico.

In quanto importante piattaforma per presentare i risultati scientifici globali nel campo del nucleare e approfondire la cooperazione internazionale, l’evento di quest’anno dovrebbe favorire ulteriormente la cooperazione tra l’industria nucleare cinese e quelle estere.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cronaca

Cina, boom per il mercato delle catene alberghiere nel 2025

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il mercato cinese delle catene alberghiere ha mantenuto una solida crescita nel 2025, con un aumento dell’offerta di camere nelle catene alberghiere pari a 760.000 stanze, il 10,74% su base annua, secondo un rapporto di settore diffuso ieri.

Entro la fine del 2025, nel Paese erano attivi circa 106.300 hotel appartenenti a catene alberghiere, per un totale di 7,83 milioni di camere, secondo un rapporto della China Hospitality Association.

Nello stesso periodo, il numero complessivo di camere operative dei primi 50 gruppi alberghieri è aumentato di circa 550.000, con una crescita del 10,23% su base annua, mentre i marchi alberghieri di fascia media hanno registrato un incremento del 10,91% dell’offerta.

Il rapporto evidenzia una più ampia trasformazione del settore, che sta passando da una crescita quantitativa a uno sviluppo fondato su qualità ed efficienza, guidato dalla crescente domanda dei consumatori di esperienze di livello più elevato. Il rapporto rileva che la differenziazione dei marchi e la segmentazione del mercato stanno diventando sempre più marcate.

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La digitalizzazione e l’intelligenza artificiale hanno cessato di essere semplici strumenti di supporto per diventare fattori produttivi centrali, ormai profondamente integrati nelle attività operative, nell’erogazione dei servizi e nel marketing, ridefinendo l’efficienza e l’esperienza del cliente.

Chen Xinhua, presidente dell’associazione, ha affermato che l’ente intensificherà gli sforzi per definire standard di settore per hotel e ristoranti e, al tempo stesso, amplierà la propria piattaforma di promozione dei nuovi modelli commerciali, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo di alta qualità del settore.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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La Voce Pavese – Pavia, fiaccolate per Vaccaro, diecimila in silenzio tra Pavia e Favara

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Si sono svolte ieri sera le fiaccolate gemelle tra Pavia e Favara per ricordare Gabriele Vaccaro, il 25enne ucciso nella notte di domenica 19 aprile all’area Cattaneo. Oltre diecimila persone hanno partecipato alle due manifestazioni, unite da un filo di silenzio e commozione che ha legato le comunità nel dolore.

A Pavia il corteo è partito alle 21 dalla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro. Prima della partenza, gli studenti del collegio Cardano, tra i promotori dell’iniziativa insieme ad altre realtà cittadine, hanno deposto una corona di fiori nel punto dell’aggressione, accanto al parchimetro dove il giovane è stato colpito con un oggetto appuntito, non ancora ritrovato. Per il delitto è stato fermato un 16enne con l’accusa di omicidio.

Presenti le istituzioni: il sindaco di Pavia Michele Lissia, il sindaco di Favara Antonio Palumbo, il vescovo Corrado Sanguineti e numerosi rappresentanti della politica locale. “Un abbraccio ideale di due comunità che si stringono per la perdita di un figlio”, ha detto Lissia, invitando a un sussulto di coscienza collettivo. “Dobbiamo interrogarci sul perché un ragazzo di 16 anni esca armato di casa”, ha aggiunto Palumbo.

Al termine del percorso, circa tremila persone hanno raggiunto piazza Duomo, riempiendola completamente. Impressionante il silenzio: nessun grido, nessuno slogan, solo una partecipazione composta e profonda.

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Partecipazione altissima anche a Favara, dove la fiaccolata si è svolta in contemporanea: oltre settemila persone hanno affollato le strade del centro, in un’unica, grande manifestazione di cordoglio condiviso.

Proseguono intanto le indagini: il minorenne fermato, attraverso la difesa, avrebbe manifestato la volontà di collaborare con gli inquirenti. Restano sotto verifica anche le posizioni di altri giovani presenti al momento dell’aggressione.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia, fiaccolate per Vaccaro, diecimila in silenzio tra Pavia e Favara proviene da Pavia Uno TV.

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