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Economia

Papanicolaou “Intesa Sanpaolo ponte naturale tra Italia ed estero”

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LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – “In qualità di istituzione finanziaria internazionale, che copre sia i mercati degli Stati membri dell’UE che quelli dei Paesi candidati, siamo pienamente d’accordo con l’obiettivo della Banca europea per gli investimenti di continuare a sostenere le economie e la crescita continentale”. Lo ha dichiarato Paola Papanicolaou, responsabile della Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo, intervenendo al Forum del Gruppo BEI a Lussemburgo.

“Negli ultimi cinque anni, insieme alla BEI, abbiamo firmato accordi per oltre 655 milioni di euro, a beneficio dei territori dell’Europa centro-orientale e del Nord Africa – ha proseguito -. I fondi sono stati messi al servizio di una crescita resiliente a favore del clima, dell’innovazione, dell’occupazione e della produttività delle imprese”.

“Essere parte di Intesa Sanpaolo, gruppo bancario leader in Europa e leader del mercato italiano, ci pone nella posizione di essere un ponte naturale tra l’Italia, il secondo Paese manifatturiero del continente, e tutte le altre aree in cui siamo attivi – ha sottolineato Papanicolaou -. La Divisione Banche Internazionali di Intesa Sanpaolo copre 12 paesi, servendo 7,4 milioni di clienti con oltre 46 miliardi di euro di prestiti alla clientela. In un periodo di importanti evoluzioni dell’economia mondiale, in cui i privati abbracciano pienamente la rivoluzione digitale mentre le imprese e le PMI si adattano alle sfide di essere più sostenibili, preservando le loro posizioni nelle catene del valore internazionali, la nostra attenzione è dedicata a supportare e consigliare i nostri clienti per catturare il valore futuro”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Economia

Istat “Per l’Italia quadro di crescita debole”

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ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi mesi del 2025, l’attenuazione delle tensioni commerciali e il taglio dei tassi d’interesse hanno ridotto l’incertezza e favorito la liquidità, contenendo in parte le pressioni al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale. L’inizio del 2026 è stato segnato da nuovi focolai di instabilità che supportano le previsioni di un rallentamento dell’attività economica a livello internazionale per l’anno in corso.

In Italia, dove nel terzo trimestre 2025 si registra un contenuto incremento congiunturale del Pil (+0,1%), i dati ad alta frequenza più recenti segnalano un indebolimento generalizzato dell’economia a ottobre, dopo la ripresa nel mese precedente. Si evidenzia un quadro di crescita debole rispetto alla media dell’area euro, con andamenti differenziati tra i diversi settori. È quanto emerge dalla Nota dell’Istat sull’Andamento dell’Economia Italiana. La dinamica congiunturale degli scambi commerciali tra agosto-ottobre è risultata nel complesso modesta (+0,3% e +0,2% rispettivamente per l’export e l’import). Nei primi dieci mesi dell’anno, si registra un incremento tendenziale del 3,4% per le esportazioni e del 3,7% per importazioni nazionali, con andamenti differenziati a livello settoriale.

A novembre l’occupazione diminuisce rispetto a ottobre ma cresce in termini tendenziali. Il calo congiunturale coinvolge le sole donne e tutte le classi d’età, a eccezione delle 25-34enni. Tra settembre e novembre si rileva, in media, un contenuto incremento congiunturale dell’occupazione (+0,3% per un totale di +66mila occupati), mentre calano le persone in cerca di lavoro. A dicembre la crescita tendenziale dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è stata pari all’1,2%, ancora nettamente inferiore alla media dell’area euro (+2,0%). Sulla base dei dati provvisori, l’inflazione nel 2025 è stata pari all’1,7% in Italia e al 2,1% nell’area euro. In aumento nel terzo trimestre il potere d’acquisto delle famiglie.

– Foto IPA Agency –

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Economia

Crédit Agricole, la Banca Centrale Europea dà il via libera al superamento della soglia del 20% di Banco BPM

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MILANO (ITALPRESS) – La Banca Centrale Europea ha notificato la sua approvazione al superamento della soglia del 20% del capitale sociale di Banco BPM da parte di Crédit Agricole. Crédit Agricole deterrà il 20,1% del capitale di Banco BPM. “Come precedentemente affermato – si legge in una nota -, Crédit Agricole S.A. non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco BPM e manterrà la propria partecipazione al di sotto della soglia dell’offerta pubblica di acquisto obbligatoria”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Giorgetti “Positivo l’incontro sulle materie prime critiche”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “E’ un passo concreto e positivo per costruire una resilienza su materie prime critiche dalle quali i paesi occidentali sono quasi totalmente dipendenti. E’ una questione di sicurezza nazionale a fronte di possibili restrizioni dell’offerta. È importante gestire la domanda interna di materie prime critiche e costruire un’offerta alternativa. Un lavoro che proseguirà a livello di G7 allargato. Un’ulteriore conferma che la sicurezza economica fa parte della sicurezza nazionale”. Così il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, a margine dell’incontro dei ministri delle Finanze a Washington, ospiti del segretario del Tesoro Scott Bessent. 

-Foto account X Mef-
(ITALPRESS9.

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