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Romagnoli risponde a Thauvin, Lazio-Udinese finisce 1-1
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1 anno fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non approfitta del tonfo della Juventus contro l’Atalanta e manca l’occasione per il sorpasso, rimanendo in quinta posizione: all’Olimpico, contro l‘Udinese, infatti, termina 1-1 per effetto dei gol nel primo tempo di Thauvin e Romagnoli.
Baroni deve rinunciare a Tavares, fermato da un guaio muscolare, mentre Rovella parte dalla panchina per un affaticamento: dal 1′, quindi, Lazzari con Marusic spostato a sinistra, mentre è Vecino a fare coppia con Guendouzi davanti alla difesa. Runjaic ritrova Okoye, che torna titolare dopo oltre tre mesi di assenza.
Ritmi molto alti fin dalle prime battute, con i friulani che pressano a tutto campo e i biancocelesti che si affidano a Isaksen, decisamente ispirato negli ultimi tempi. Per gli ospiti il più pericoloso è Lucca, che prima tenta una deviazione su un tiro di Kamara dalla distanza e poi manca di un soffio il tocco sottoporta sul cross di Lovric. Il centravanti dell’Udinese al 22′ dà il via all’azione che porta al vantaggio tenendo palla e servendo Thauvin che poi, sullo sviluppo dell’azione confusa, batte Provedel da pochi passi. La reazione della Lazio è veemente e si concretizza al 32′: Romagnoli pesca Zaccagni con un lancio a scavalcare la difesa, il 10 trova il tiro ma anche il miracolo di Okoye.
Sul calcio d’angolo battuto da Isaksen, Vecino trova la sponda per lo stesso Romagnoli, che sul secondo palo, con un gol simile come dinamica a quello realizzato in Europa League contro il Viktoria Plzen, pareggia i conti. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per la girata di Lucca, con la palla che esce per centimetri.
La Lazio torna in campo più propositiva nel secondo tempo, con Noslin, entrato per un Tchaouna non a suo agio nel ruolo di prima punta, subito protagonista: l’ex Verona trova lo spunto per servire un assist a Zaccagni, anticipato quasi sulla linea da un intervento super di Kamara. L’Udinese fatica a prendere campo e allora Runjaic cambia tutto: dentro Atta, Payero e Zemura, subito protagonisti.
In particolare, è Zemura ad andare vicino al gol direttamente su punizione: Provedel vola per togliere la palla dall’angolino. I friulani acquisiscono sempre più fiducia mentre i biancocelesti pagano forse un po’ di stanchezza. La Lazio riesce comunque a tenere e il risultato non cambia più. La squadra di Baroni può ora pensare al ritorno contro il Viktoria Plzen, mentre l’Udinese prosegue nel momento positivo dopo le quattro vittorie e un pareggio nelle precedenti cinque giornate
-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).
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Esordio sul velluto per Jannik Sinner a Montecarlo, Humbert battuto in due set e ottavi raggiunti. Debutto ok anche per Alcaraz
Pubblicato
58 minuti fa-
7 Aprile 2026di
Redazione
MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Reduce dal “Sunshine Double”, Jannik Sinner inizia al meglio la stagione sulla terra approdando agli ottavi del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” stagionale, dotato di un montepremi di 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra rossa del Country Club di Monte-Carlo, nel Principato di Monaco. Seconda testa di serie e bye al primo turno, il 24enne altoatesino ha sconfitto al debutto il francese Ugo Humbert per 6-3 6-0 in un’ora e 4 minuti di gioco. Per un posto nei quarti Sinner affronterà il vincente del match fra Francisco Cerundolo, numero 16 del seeding, e Tomas Machac.
“Sono contento, è stata una buona performance dal mio punto di vista. Era il primo match sulla terra, bisogna cambiare un po’ lo stile di gioco, adeguarsi ad alcune circostanze: le prime due partite, il primo torneo non sono mai facili, non c’è tanto tempo per adattarsi ma sono felice di poter giocare qui un altro match. Le sensazioni sono buone ma non ci sono tante aspettative“. Jannik Sinner si gode la vittoria su Humbert all’esordio a Montecarlo, torneo con cui ha inaugurato la sua stagione sulla terra. “La cosa più difficile – si sofferma sul passaggio dal veloce americano – è la scivolata, capire quanto deve essere lunga per trovare la giusta distanza sulla palla. Ma i migliori allenamenti sono le partite anche se poi contano anche i momenti off, che devi sfruttare per completare il tuo gioco. Si cerca di trovare la giusta condizione per il Roland Garros, l’obiettivo è quello, ma c’è tempo per adattarsi e sono contento per come ho fatto questa transizione”.
DEBUTTO POSITIVO PER ALCARAZ
Jannik Sinner chiama, Carlos Alcaraz risponde. Buona la prima anche per lo spagnolo al “Rolex Monte-Carlo Masters”. Alcaraz, numero uno del mondo e del seeding, campione uscente e in tabellone direttamente al secondo turno, si sbarazza per 6-1 6-3 di Sebastian Baez e approda agli ottavi dove se la vedrà con uno fra Tomas Martin Etcheverry e Terence Atmane.
AVANTI BERRETTINI, BAUSITA AGUT SI RITIRA
Esordio rapido e indolore per Matteo Berrettini. Nel match che ha aperto il programma sul Court Ranieri III (il campo Centrale del Country Club) il 29enne romano, numero 90 del ranking, in tabellone grazie ad una wild card, ha superato lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 85 Atp, ripescato in tabellone come lucky loser, costretto al ritiro per un problema fisico a metà del primo set, sul punteggio di 4-0 in favore dell’azzurro dopo appena 23 minuti di partita. Al secondo turno Berrettini dovrà vedersela con il russo Daniil Medvedev, numero 10 del ranking e settimo favorito del seeding: il 30enne moscovita ha vinto tutte e tre le sfide precedenti con l’azzurro, ma i due non si incrociano dai round robin della Atp Cup del 2022. I due non si sono fra l’altro mai affrontati sul “rosso”, superficie sulla quale Berrettini ha conquistato 6 dei suoi 10 trofei.
DARDERI SUBITO FUORI
Luciano Darderi esce subito di scena. Sul Court EA de Massy, l’italoargentino, numero 21 del ranking e 15 del seeding, è stato sconfitto per 7-6(4) 5-7 6-1 dal polacco Hubert Hurkacz, ex top ten e oggi numero 74 Atp, in gara con il ranking protetto. Per il 29enne di Wroclav un successo che potrebbe rappresentare una svolta in una stagione fin qui da dimenticare: il polacco, rientrato a gennaio dopo lo stop per l’infortunio al ginocchio destro, ha vinto quattro dei cinque match vinti in stagione (sui 12 disputati fin qui) in United Cup e l’altro al primo turno dell’Australian Open. Per il resto aveva perso al primo turno negli ultimi sei tornei disputati.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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Figc, Abete “Prima della candidatura contano i contenuti delle proposte” / Video
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58 minuti fa-
7 Aprile 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – “Prima bisogna parlare di contenuti, la candidatura c’è tempo per farla fino al 13 di maggio e i problemi del calcio non sono chi fa il presidente federale, anche se questo è un fatto che interessa. Il problema sono i contenuti delle proposte che vengono fatte e se queste proposte sono condivise o meno. Io non ho detto nè che mi candido nè che non mi candido, preferisco i contenuti per una questione di serietà, prima bisogna fare un’analisi della situazione e poi si comincia a parlare di nomi e di disponibilità”. Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, a margine della presentazione del progetto nazionale “Vinciamo Insieme” oggi al Grattacielo Piemonte di Torino. “I problemi sono tanti. C’è un problema di carattere tecnico, era stato iniziato un percorso da parte del presidente Gravina che aveva proposto e individuato una figura di direttore tecnico trasversale a Club Italia, al settore giovanile e al settore tecnico, perché noi facciamo tanta tattica e poca tecnica fin dalla giovane età e questo si nota per ciò che riguarda i fondamentali del calcio – ha detto Abete – C’è un problema di equilibri economici, perché il nostro calcio rimane quello con più società professionistiche in tutto il mondo”.
“C’è il problema che non si può imporre di mettere giocatori italiani in campo: Lippi, quando io ero capo delegazione nel 2006, poteva contare sul 66% del minutaggio dei giocatori nel campionato italiano, adesso siamo scesi al 31%. Bisogna che ci sia un’assunzione di responsabilità da parte di chi guida i club”.
“In Bosnia c’eravamo tutti, c’erano il presidente della Lega Serie A e dirigenti importanti del calcio professionistico, non c’è una logica di disaffezione, ma c’è una difficoltà nell’individuare un percorso virtuoso per rendere compatibili l’amor patrio che tutti hanno con gli interessi e le esigenze dei club di riferimento”, ha detto. “Penso che tutto il mondo dei tecnici e del calcio si riconosca nei valori della Nazionale italiana. Quando si dice che non c’è partecipazione alla Nazionale penso non sia giusto, è una soddisfazione e gratificazione per tutti, anche per coloro che hanno ottenuto grandi risultati a livello di club, vale sia per i tecnici che per i giocatori. Bisogna trovare il punto di equilibrio tra la praticabilità di un impegno a favore del calcio italiano a livello nazionale e le situazioni che devono essere gestite nell’ambito delle politiche societarie”.
“Ci sono norme dell’Unione Europea, il calcio non ha visto riconosciuta nessuna specificità e viene considerata un’attività come tutte le altre a livello di lavoro dipendente. Tutti i tentativi fatti nel tempo per determinare l’obbligo sull’utilizzo dei giovani hanno trovato sempre un ostacolo normativo insuperabile. Dobbiamo essere attenti a non far diventare praticabile qualcosa che non lo è, perché in qualche modo contrasta con le normative europee. Dobbiamo avvalerci di una dimensione di capacità di autogestione e di scelta collegata al fatto di utilizzare maggiormente i giovani soprattutto nelle serie maggiori”, ha concluso.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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De Laurentiis “Conte ct della Nazionale? Se me lo dovesse chiedere, direi di sì”
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9 ore fa-
7 Aprile 2026di
Redazione
LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Aurelio De Laurentiis sarebbe pronto a dare il via libera ad Antonio Conte come ct dell’Italia. Apertura del presidente del Napoli, a Los Angeles per la premiere statunitense di “Ag4ain”, il documentario sul quarto scudetto dei partenopei. “Se darei Conte alla Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio penso di sì – commenta in un’intervista a CalcioNapoli24.it – ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio, e fino ad adesso non ce ne sono stati, credo che lui desisterebbe nell’immaginarsi a capo di un qualche cosa completamente disorganizzata”. De Laurentiis conferma anche il sostegno all’ipotesi Malagò per il dopo-Gravina (“è la persona perfetta per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione”) ma prima deve cambiare qualcosa in Figc. “Il calcio italiano è la serie A che viene considerata come una cenerentola, ha soltanto il 18% federativamente parlando, mentre i dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza. Questa è un’assurdità considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all’anno”.
Per De Laurentiis “bisogna rimodulare tutto quanto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta perchè altrimenti potrebbe anche capitare che la serie A decida di non appartenere più al mondo federativo e di crearsi autonomamente la sua lega e la sua federazione in casa. Tutto è possibile. Ci sono troppi galli a cantare nel calcio, bisogna mettersi d’accordo con la Uefa, con la Fifa, poi con la politica italiana che però è molto lontana dal calcio. Tutti quanti vogliono partecipare, chiedono biglietti, fanno il tifo ma di positività e di cambiamento non apportano mai nulla. Questo è grave”. Infine una battuta sul suo Napoli che, battendo il Milan, si è preso il secondo posto. “Ci siamo estremamente galvanizzati, poi non c’era nemmeno Hojlund, eravamo un po’ preoccupati ma purtroppo queste cose possono capitare. Ma è stato anche utile per dimostrare che anche gli altri sono straordinariamente legati alla causa e possono portare al risultato”.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


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