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Romagnoli risponde a Thauvin, Lazio-Udinese finisce 1-1
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10 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non approfitta del tonfo della Juventus contro l’Atalanta e manca l’occasione per il sorpasso, rimanendo in quinta posizione: all’Olimpico, contro l‘Udinese, infatti, termina 1-1 per effetto dei gol nel primo tempo di Thauvin e Romagnoli.
Baroni deve rinunciare a Tavares, fermato da un guaio muscolare, mentre Rovella parte dalla panchina per un affaticamento: dal 1′, quindi, Lazzari con Marusic spostato a sinistra, mentre è Vecino a fare coppia con Guendouzi davanti alla difesa. Runjaic ritrova Okoye, che torna titolare dopo oltre tre mesi di assenza.
Ritmi molto alti fin dalle prime battute, con i friulani che pressano a tutto campo e i biancocelesti che si affidano a Isaksen, decisamente ispirato negli ultimi tempi. Per gli ospiti il più pericoloso è Lucca, che prima tenta una deviazione su un tiro di Kamara dalla distanza e poi manca di un soffio il tocco sottoporta sul cross di Lovric. Il centravanti dell’Udinese al 22′ dà il via all’azione che porta al vantaggio tenendo palla e servendo Thauvin che poi, sullo sviluppo dell’azione confusa, batte Provedel da pochi passi. La reazione della Lazio è veemente e si concretizza al 32′: Romagnoli pesca Zaccagni con un lancio a scavalcare la difesa, il 10 trova il tiro ma anche il miracolo di Okoye.
Sul calcio d’angolo battuto da Isaksen, Vecino trova la sponda per lo stesso Romagnoli, che sul secondo palo, con un gol simile come dinamica a quello realizzato in Europa League contro il Viktoria Plzen, pareggia i conti. Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per la girata di Lucca, con la palla che esce per centimetri.
La Lazio torna in campo più propositiva nel secondo tempo, con Noslin, entrato per un Tchaouna non a suo agio nel ruolo di prima punta, subito protagonista: l’ex Verona trova lo spunto per servire un assist a Zaccagni, anticipato quasi sulla linea da un intervento super di Kamara. L’Udinese fatica a prendere campo e allora Runjaic cambia tutto: dentro Atta, Payero e Zemura, subito protagonisti.
In particolare, è Zemura ad andare vicino al gol direttamente su punizione: Provedel vola per togliere la palla dall’angolino. I friulani acquisiscono sempre più fiducia mentre i biancocelesti pagano forse un po’ di stanchezza. La Lazio riesce comunque a tenere e il risultato non cambia più. La squadra di Baroni può ora pensare al ritorno contro il Viktoria Plzen, mentre l’Udinese prosegue nel momento positivo dopo le quattro vittorie e un pareggio nelle precedenti cinque giornate
-Foto Ipa/Agency-
(ITALPRESS).
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Sport
Il Milan torna con i 3 punti da Cagliari, decide Leao
Pubblicato
22 minuti fa-
2 Gennaio 2026di
Redazione
CAGLIARI (ITALPRESS) – Basta un gol del rientrante Leao al Milan per espugnare il campo del Cagliari. Dopo un primo tempo incolore, è la rete del portoghese in avvio di ripresa a lanciare i sette volte campioni d’Europa verso una vittoria che vale la momentanea testa della classifica.
Dopo nemmeno due minuti, Estupiñan si fa sorprendere alle spalle da Palestra che entra in area e va al tiro, ma il suo destro è troppo schiacciato e termina a lato. I padroni di casa si fanno preferire e si procurano diversi tiri dalla bandierina, ma non riescono a pungere contro un avversario particolarmente sottotono in questa fase. Al 32′, Adopo si inserisce bene ma colpisce troppo centralmente di testa, senza riuscire a sfruttare un buon cross di Esposito dalla sinistra. In pieno recupero, Rodríguez commette fallo da rigore in area su Loftus-Check ma non viene concesso per un precedente fuorigioco di Leao. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa, Leao centra la traversa con un destro a giro ma l’azione viene “annullata” dal guardialinee che ha poi ravvisato un pallone precedentemente uscito sul fondo. Gli ospiti partono forte e al 5′ passano in vantaggio.
Rabiot sfrutta una precisa verticalizzazione di Fofana e serve a rimorchio Leao, che si aggiusta il pallone sul sinistro e trafigge Caprile per l’1-0. Al 24′, c’è spazio per l’esordio in rossonero del neo acquisto Fullkrug. La squadra allenata da Pisacane non reagisce e, nonostante la girandola di cambi, non riesce più a impensierire Maignan. Al 42′, una buona combinazione tra Fullkrug e Pulisic porta alla conclusione lo statunitense, ma il suo sinistro viene fermato in corner da Caprile. Tre minuti dopo, Modric calcia una punizione rasoterra a sorpresa sulla quale Caprile interviene per evitare guai peggiori. Nel finale, gli uomini di Allegri gestiscono bene il vantaggio e mettono in cassaforte il risultato.
Grazie a questi tre punti, il Milan sale in vetta a quota 38 in attesa delle altre partite. Il Cagliari resta invece al quattordicesimo posto con 18 punti all’attivo.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6.5; Zappa 5.5, Luperto 5.5, Rodriguez 6; Palestra 6, Adopo 5.5, Prati 5 (16’st Borrelli 6), Mazzitelli 5 (38’st Cavuoti sv), Obert 6 (15’st Idrissi 6); Esposito 6 (21’st Gaetano 6), Kilicsoy 5 (38’st Pavoletti sv). In panchina: Ciocci, Radunovic, Di Pardo, Mina, Pintus, Deiola, Liteta, Rog, Luvumbo, Trepy. Allenatore: Pisacane 5.5.
MILAN (3-5-2): Maignan 6; Tomori 6.5, De Winter 6.5, Bartesaghi 6.5; Saelemaekers 6, Fofana 6.5 (24’st Ricci 6), Modric 6.5, Rabiot 7, Estupiñan 6 (34’st Gabbia sv); Loftus-Cheek 6.5 (34’st Pulisic sv), Leao 7 (24’st Fullkrug 6). In panchina: Terracciano, Torriani, Athekame, Odogu, Pavlovic, Jashari, Castiello. Allenatore: Allegri 6.5. ARBITRO: Abisso di Palermo 6 RETI: 5’st Leao. NOTE: cielo coperto, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Idrissi, Palestra, Saelemaekers. Angoli 6-7. Recupero 1′ pt, 4’st.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Spalletti “Possiamo fare di più, futuro? Non ho bisogno di niente”
Pubblicato
6 ore fa-
2 Gennaio 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – La classifica, rispetto al suo arrivo, ha tutto un altro aspetto ma la strada è ancora lunga e la prima partita dell’anno è sempre insidiosa. La Juve ricomincia dal Lecce ma “i ragazzi hanno lavorato bene, li ho visti determinati a sviluppare bene quello che bisogna fare – assicura alla vigilia Luciano Spalletti – Ogni giorno mette in palio un piccolo premio per cui bisogna impegnarsi per portarlo a casa, è la somma di questi piccoli premi che arriva a fare il risultato. Mi aspetto che diano continuità alla stessa attenzione delle partite precedenti, magari andando a prendere qualcosa di nuovo che ci possa dare ancora più forza. Nel calcio moderno funziona così, sono loro i protagonisti, tocca a loro andare a scoprire situazioni nuove”.
Pronostico alla mano non ci sarebbe partita ma guai a sottovalutare i salentini. “Conosco bene molte persone del Lecce, fra cui Di Francesco, ci ho lavorato insieme alla Roma, ci ho giocato contro, siamo amici di lunga data. E’ un allenatore modernissimo, ha sempre fatto un calcio molto propositivo anche quando non gli è andata bene. Sarà una partita aperta, difficile, ci sarà bisogno di tutta la nostra forza”. La Juve è attesa da 7 partite in 25 giorni. “Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche elemento andrà in sofferenza, ci sarà da stare svegli, attenti, ci sarà bisogno di tutti – avverte il tecnico bianconero – Quelli che sono subentrati fin qui hanno fatto vedere che la panchina non è un luogo di attesa ma sono entrati nella maniera corretta, hanno ribaltato lo scorrimento della partita. Diventa fondamentale che chi è fuori sia dentro un piano ben stabilito prima della partita”.
Tracciando un primo bilancio di questi mesi bianconeri, Spalletti si dice “soddisfatto perchè ho sempre visto ho sempre visto i calciatori andare a cercare delle cose nuove. Abbiamo dei margini per poter migliorare, c’è la possibilità di fare qualcosa di più rispetto a quello che stiamo facendo, se non ci riuscissimo allora avremmo sprecato delle potenzialità. Mi aspetto che ci sia questa ricerca di empatia di squadra, queste rotazioni, questi scambi di ruolo, mantenendo però un equilibrio, un ordine, una sorta di caos organizzato. Auspici per l’anno nuovo? Spero che il 2026 sia un anno che dia soddisfazione ai nostri tifosi, abbiamo l’urgenza di farlo”.
Gennaio è anche il mese del mercato. “Quando ho accettato la Juve c’erano dei patti, per cui non mi aspetto niente e sono molto contento dei calciatori a disposizione. E’ stato annunciato come nuovo ds Ottolini, un professionista di livello top tanto che una società come la Juve è andata a riprenderselo. Del mercato se ne occuperà lui. Io ho visto quello che volevo vedere a livello di miglioramento, se ci saranno delle opportunità per completare la rosa Marco verrà a dircelo, ma al momento non ho bisogno di niente”.
A proposito di futuro, Spalletti ha firmato fino a giugno, per qualcuno la società sarebbe già pronta a offrirgli il rinnovo ma per il tecnico non è una priorità. “Se avessi avuto bisogno di qualcos’altro o di sentirmi più sicuro con un contratto di più anni, avrei affrontato l’argomento sin dall’inizio quando ho parlato con Comolli. Io sono a posto sotto tutti gli aspetti, ho solo bisogno di stare bene col mio lavoro e con le persone che collaborano con me, dentro e fuori dal campo. Qui ho trovato persone estremente professionali e rispettose dei ruoli, del lavoro da fare. Abbiamo gli stessi obiettivi, a giugno faremo le migliori valutazioni del lavoro che abbiamo fatto, per il bene della Juve e dei tifosi della Juve. Se le cose saranno soddisfacenti per tutti si potrà chiacchierare di qualcosa di diverso ma ora non mi manca niente e non ho bisogno di niente”.
Infine una risposta a Conte, che ha parlato di gap strutturale con Inter, Milan e Juve. “Ha ragione. Dal punto di vista tecnico non ho niente da invidiare alla sua squadra, la mia squadra ha le carte in regola per giocarsela con chiunque. E anche dal punto di vista strutturale ha ragione: alla Juve ho trovato la barriera per allenarsi sulle punizioni che si muove mentre a Napoli avevo quelle che rimangono ferme”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Juventus, Marco Ottolini è il nuovo direttore sportivo
Pubblicato
8 ore fa-
2 Gennaio 2026di
Redazione
TORINO (ITALPRESS) – La Juventus annuncia il nuovo direttore sportivo: è Marco Ottolini, classe 1980, entrato ufficialmente a far parte dell’organigramma bianconero, a diretto riporto del Chief Executive Officer Damien Comolli.
Per Ottolini si tratta di un ritorno: dopo l’esperienza all’Anderlecht, nel 2018 era entrato a far parte dell’area scouting internazionale del club bianconero. Nel corso dei quattro anni successivi, si è occupato principalmente del monitoraggio dei giocatori in prestito e dei rapporti con club internazionali, seguendo da vicino lo sviluppo dei calciatori sotto contratto con il club, in particolare quelli impegnati all’estero. Durante questo primo capitolo, conclusosi nel 2022, ha contribuito anche alle fasi iniziali del progetto Seconda Squadra. Dopo il successivo percorso professionale che lo ha visto protagonista al Genoa, per Marco Ottolini si apre ora una nuova sfida a Torino, sponda bianconera.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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