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Politica

Meloni “Lavorare sui dazi per scongiurare una guerra commerciale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non è all’ordine del giorno il tema dei dazi e dei rapporti commerciali con gli Usa ma è un punto da tenere in considerazione per una Nazione esportatrice come l’Italia. L’amministrazione Trump ha deciso di riattivare dazi su acciaio e alluminio, gli Usa hanno annunciato la possibilità di attivare ulteriori dazi su altri comparti. La Commissione ha risposto annunciando contromisure di riequilibrio. Il quadro è complesso, ma sono convinta che si debba continuare a lavorare per trovare un terreno d’intesa e scongiurare una guerra commerciale che non avvantaggia nessuno, né usa e ne Europa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo.

“Non è saggio cadere nella tentazione delle rappresaglie che diventano un circolo vizioso dove tutti perdono – ha proseguito Meloni – . Se è vero che i dazi possono favorire la produzione interna, possono tradursi in un inflazione indotta e nell’innalzamento tassi dalla Bce. Non sono certa – afferma – che sia un buon affare rispondere ai dazi con altri dazi, per questo penso che le energie dell’Italia debbano essere spese in soluzione di buon senso in una logica di reciproco rispetto e convenienza economica”. 

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Papa Leone si trasferisce nel Palazzo Apostolico

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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Leone XIV prende possesso dell’appartamento nel Palazzo Apostolico, trasferendosi, con i suoi più stretti collaboratori, negli spazi a disposizione dei suoi predecessori. Lo rende noto la Sala stampa vaticana.

Finora il Santo Padre abitava nel Palazzo del Sant’Uffizio, il suo alloggio quando era prefetto del Dicastero per i Vescovi.

L’ultimo Pontefice a vivere nel Palazzo Apostolico era stato Benedetto XVI. Papa Francesco, invece, aveva scelto di vivere a Casa Santa Marta.

– foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Politica

Referendum, Tajani “Necessario adeguare il sistema giudiziario ai tempi della democrazia”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo riuniti dal sud al nord d’Italia per presentare le ragioni del sì in mezzo alla gente: stiamo combattendo insieme una grande battaglia di libertà”. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con Noi votiamo sì, organizzato da Forza Italia a Villa Malfitano a Palermo.

I magistrati che dicono di votare sì rischiano di farsi qualche nemico all’interno delle correnti – prosegue Tajani, – Al contrario di quanto dice Gratteri, noi non dobbiamo fare i conti con nessuno. Dobbiamo adeguare il sistema giudiziario del nostro paese ai tempi della democrazia: non vogliamo assolutamente i pubblici ministeri sotto il controllo dell’esecutivo, ma l’esatto contrario. Chi amministra la giustizia deve farla nel supremo interesse di ogni singolo cittadino: noi vogliamo ridare sacralità alla toga, perché se viene tirata da una parte e dall’altra da interessi di corrente non è più al di sopra delle parti. Al contempo vogliamo che ogni magistrato, al pari dei cittadini, sia sottoposto a un giudizio quando commette errori: ognuno di noi sbaglia e se lo fa viene sanzionato, non si capisce perché se lo fa un magistrato non venga sanzionato; la legge deve essere uguale per tutti, ma chi giudica un magistrato non può essere lo stesso che lo promuove”, ha aggiunto Tajani.

“Se il colpevole sta fuori e l’innocente sta in galera c’è qualcosa che non va – sottilinea il leader di Forza Italia -: questa riforma deve mettere chi sbaglia in condizione di assumersi le proprie responsabilità; chiunque entri in un’aula di tribunale deve sentirsi non intimorito ma libero di essere giudicato. Votare sì significa dare un messaggio positivo: in questa campagna è capitato che siano stati usati toni più forti, ma mai nella mia vita ho detto a qualcuno ‘facciamo i conti dopo il risultato elettorale’, né mi faccio intimorire da chi dice ciò e mi dispiace che a dirlo sia un magistrato anti camorra. Il popolo deve giudicare questa riforma, il governo verrà giudicato l’anno prossimo”.

– Foto IPA Agency –

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Politica

Iran, Conte “Non mi siedo a Palazzo Chigi se Meloni non rispetta la costituzione”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quando si tratta dell’interessa dell’Italia non ci dev’essere maggioranza e opposizione. Per questo abbiamo chiamato la premier in Parlamento subito. Il confronto però deve essere in Parlamento. Oggi per andare a Chigi ci dovrebbe essere la condivisione politica su almeno alcuni punti cardine. Ma quale può essere la condivisione quando Meloni dice di non avere una posizione chiara sull’attacco all’Iran e non condanna. Ancora oggi lei continua a difendere e sostenere l’amico genocida Netanyahu. Io mi siedo a Chigi se l’Italia decide di rispettare la Costituzione e di condannare le azioni di Trump e Netanyahu, solo con questo presupposto si può costruire un contesto di corresponsabilità”. Così il leader M5s, Giuseppe Conte ospite a Sky Tg24.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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