Politica
Meloni “Caso Ventotene? Io insultata. Sostegno a Kiev e sforzi americani”
Pubblicato
1 anno fa-
di
Redazione
BRUXELLES (ITALPRESS) – “Non ho insultato nessuno, sono rimasta sconvolta dalla reazione vista in aula, penso che quella della sinistra sia stata una reazione totalmente scomposta”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del Consiglio europeo, a proposito delle sue parole sul manifesto di Ventotene.
“Ritengo – aggiunge – che l’essenza di alcuni passaggi che ho letto in quel manifesto, e cioè che il popolo fondamentalmente non è in grado di autodeterminarsi e che quindi va educato e non ascoltato, sia purtroppo abbastanza strutturata nella sinistra anche di oggi”. “Non ho insultato nessuno – aggiunge – Attualmente quella che è stata insultata sono stata io e ampiamente”.
Per quanto riguarda l’Ucraina, nelle conclusioni del Consiglio Ue, dice Meloni, “viene mantenuto il sostegno a Kiev, si sostengono anche gli sforzi americani” come anche la richiesta italiana “per una pace giusta e duratura” e “si fa riferimento alla ricostruzione”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Darderi al terzo turno del Masters 1000 di Madrid, Cerundolo battuto in due set
-
Il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi indagato a Milano per frode sportiva
-
Terna, risoluzione consensuale del rapporto con l’ad e dg Giuseppina Di Foggia
-
Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”
-
Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”
-
25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”
Politica
25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”
Pubblicato
3 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) (ITALPRESS) – “Il 25 aprile” celebriamo “la festa di tutti gli italiani amanti della libertà”. A dirlo è Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della Cerimonia dell’81° Anniversario della Liberazione a San Severino Marche da dove “intendiamo sottolineare – insieme al carattere della nostra ferma unità – la nostra determinazione nella difesa delle nostre libertà, la nostra convinta apertura a condividere, con gli altri popoli, i valori della giustizia e della pace. A muoverci non è un sentimento celebrativo di maniera. Tanto meno la pretesa di una storia scritta in obbedienza ad astratte posizioni ideologiche. A muoverci è amor di Patria – prosegue Mattarella -. Quello che, con immenso sacrificio, ebbero a testimoniare i militari lasciati allo sbando, in assenza di ordini dopo l’8 settembre 1943. I giovani che fuggivano i bandi della sedicente Repubblica Sociale Italiana e che si unirono nelle formazioni partigiane. I contadini che venivano strappati alla terra per essere comandati a lavorare alla cosiddetta Linea Gotica, ultimo tentativo del Reich hitleriano di ritardare la disfatta – ricorda – . Le donne, le famiglie verso cui si scatenò, anche in queste contrade, una cieca violenza. I sacerdoti trucidati per rappresaglia, come don Enrico Pocognoni, Medaglia d’oro al Merito civile, parroco di Braccano di Matelica. I Carabinieri che dettero la vita. Questa la storia, scritta con la loro vita. Da questi italiani”.
Il Capo dello Stato citando lo Scrittore statunitense, William Faulkner che “ammoniva nel suo ‘Requiem per una monaca’ che ‘il passato non è mai morto, non è neanche passato’. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!”. Poi un lungo passaggio sulla pace. “Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava – e si leva – una sola invocazione: pace. La pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell’uomo sull’uomo. Siamo qui perché, sulle macerie di un regime dittatoriale, anche in questo luogo si trovano le radici della Repubblica – evidenzia -. Nata ottant’anni or sono, dalla libera scelta delle cittadine e dei cittadini italiani, solennemente sanzionata dal referendum istituzionale. Nata sugli orrori della guerra, sulla contrapposizione a un occupante e per redimere l’onta dei collaborazionisti che lo avevano affiancato privilegiando il partito sulla Patria. Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore. Le popolazioni delle tante città e dei tanti borghi della penisola seppero dar vita a una nuova Italia, verso un Paese in cui ‘buongiorno vuol dire davvero buongiorno’ per usare le parole con cui Vittorio De Sica concluse ‘Miracolo a Milano’. Questo è stato il portato di ottant’anni di pace, di sviluppo, di progresso, segni distintivi dei valori raccolti nella Costituzione del nostro Paese, tanto cara agli italiani”, sottolinea Mattarella.
Il Capo dello Stato, inoltre, ricorda che a combattere con gli italiani c’erano partigiani di molte nazioni, “perché libertà e giustizia sono cause che non conoscono confini. E a esse non possiamo essere indifferenti. Così come, a unire popolazioni e Resistenti, in ogni Paese, era la comune aspirazione alla pace. Fu per rispondere a questo accorato appello” di pace “che la comunità internazionale progettò, con l’Onu, di ambire a liberare il mondo dall’incubo della guerra e, con il disegno dell’unità europea, di liberarne il nostro continente. In questi ultimi anni stiamo assistendo, dolorosamente, ad antistoriche velleità di affievolire se non addirittura di rimuovere quei percorsi. Dimenticando o ignorando che reagire alla guerra fra i popoli significa dar fiducia a istituzioni comuni di pace, renderle più autorevoli ed efficienti: un impegno oggi, in questo periodo, tanto più indispensabile – osserva -. Così come per quella opera di costruzione della pace attraverso la cooperazione che gli italiani e i popoli europei hanno realizzato sulle ceneri del nazifascismo e sulle rovine del comunismo sovietico”. Mattarella, infine, ricorda che l’Italia “raccolta intorno alla sua Costituzione, guarda con fiducia alle sfide del futuro, insieme agli altri popoli europei”.
Nel comune del Maceratese, il Capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti della Resistenza.
MATTARELLA DEPONE CORONA DI ALLORO ALL’ALTARE DELLA PATRIA
Il presidente della Repubblica aveva in precedenza deposto una corona di alloro all’altare della Patria. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto.
– foto Quirinale –
(ITALPRESS).
Politica
25 Aprile, Mattarella depone una corona di alloro all’altare della Patria
Pubblicato
5 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona di alloro all’altare della Patria per la cerimonia dell’81mo anniversario della Liberazione. Presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo la cerimonia degli onori e l’esecuzione dell’inno d’Italia il capo dello Stato ha deposto la corona sulla tomba del milite ignoto. Mattarella si recherà ora a San Severino Marche per le celebrazioni.
foto: repertorio IPA Agency
(ITALPRESS).
Politica
25 Aprile, Meloni “Amore per la libertà unico antidoto contro il totalitarismo”
Pubblicato
5 ore fa-
25 Aprile 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia celebra l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell’occupazione nazista e la sconfitta dell’oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia. Oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all’Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una Nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale.
Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinchè il 25 aprile sia ‘un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionalè. E’ un auspicio che facciamo nostro, perchè è dalla concordia e dal rispetto per l’altro che la Nazione può trarre rinnovato vigore. Oggi, in un’epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l’amore per la libertà è l’unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).


Darderi al terzo turno del Masters 1000 di Madrid, Cerundolo battuto in due set
Il designatore degli arbitri di A e B Gianluca Rocchi indagato a Milano per frode sportiva
Terna, risoluzione consensuale del rapporto con l’ad e dg Giuseppina Di Foggia
Chivu “Mancano ancora punti per lo scudetto, non siamo primi per caso”
Bremer carica la Juve “L’obiettivo non può essere solo la Champions”
25 aprile, Mattarella a San Severino Marche “La pace è il senso della Resistenza”
25 Aprile, Mattarella “La pace è il senso della Resistenza”
Allegri “Con la Juve ci giochiamo la Champions, ma non è partita snodo”
25 Aprile, Mattarella depone una corona di alloro all’altare della Patria
25 Aprile, Meloni “Amore per la libertà unico antidoto contro il totalitarismo”
Gatti salva la Juve al 93′, la Roma si morde le mani: 3-3 all’Olimpico
L’Atalanta compie l’impresa, 4-1 al Borussia Dortmund: un rigore di Samardzic al 98′ vale gli ottavi di Champions
Una perla di Odgaard al 90′ regala i tre punti al Bologna, il Pisa rimane ultimo
Lukaku toglie dai guai il Napoli, suo il gol vittoria al 96′ a Verona
Le parate di Skorupski e la perla di Odgaard al 90′, il Bologna passa a Pisa
La Lazio torna al successo, Marusic beffa il Sassuolo al 92′
Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”
Mattarella “I suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato. Serve il reinserimento dei detenuti” / Video
Lombardia Live 24 Breaking News – Tram deragliato a Milano: una delle due vittime abitava a Vigevano
Uno scatenato Leonard trascina i Clippers, Denver batte Houston: il resoconto Nba
Italpress Economy – 24 Aprile 2026
America Week – 24 Aprile 2026
Realpolitik – 26 Aprile 2026
Tg Economia Italpress – 24 Aprile 2026
BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/4/2026
Tg News – 24/04/2026
25 aprile, una festa di memoria e libertà
Tg Lavoro&Welfare Italpress – 23 Aprile 2026
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 24 Aprile
Tg Sport Italpress – 23 Aprile 2026
Primo piano
-
Cronaca23 ore faDal 28 al 30 maggio a Lecce la XIV edizione del Festival dell’Energia
-
Altre notizie22 ore fa
BREAKING NEWS LOMBARDIA 24/4/2026
-
Cronaca23 ore faScossa di terremoto di magnitudo 3.3 in mare al largo costa messinese
-
Cronaca22 ore faTg News 24/4/2026
-
Cronaca24 ore faGarlasco, procuratrice generale di Milano “Valuteremo se proporre una richiesta di revisione”
-
Altre notizie23 ore fa
Tg News – 24/04/2026
-
Cronaca20 ore faBertolaso e Cattaneo a New York “Grande apprezzamento per il modello lombardo”
-
Cronaca21 ore faUe, von der Leyen “Indispensabili nuove risorse proprie”

