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Cronaca

Baroni “Bodo/Glimt squadra complicata, ma la Lazio è pronta”

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BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Affrontare la partita con gioia, facendosi trovare pronti per ottenere un risultato importante. E’ questo il mantra dell’allenatore della Lazio, Marco Baroni, in conferenza stampa alla vigilia dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo/Glimt. “Più le partite sono importanti e più devono essere la nostra festa. L’unico pensiero è di farsi trovare pronti, affrontare questi impegni con gioia e grande concentrazione, ovvero quello che serve per raggiungere l’obiettivo”, ha dichiarato il tecnico biancoceleste.

Le condizioni in Norvegia saranno particolari, ma Baroni non vuole scuse: “Il terreno o il freddo non devono essere un alibi, non ci sono solo le condizioni climatiche. Troviamo una squadra complicata, che ha qualità e ha messo in difficoltà squadre importanti”.

Per ora non si pensa al derby di domenica contro la Roma (“sono abituato a pensare a una partita alla volta”), ma con tre partite in sette giorni è fondamentale la gestione di Castellanos: “Se gioca? Valuterò domani con lui. Vorrei averlo a tempo pieno al ritorno. Domani e domenica lo valuto part-time, per andare verso la migliore condizione”.

Chi invece ci sarà sicuramente, dopo essere diventato sempre più un punto fermo della Lazio, è Gustav Isaksen. Presente in conferenza al fianco di Baroni, l’esterno danese ha spiegato: “Quando sono arrivato sapevo di poter fare di più, il mister mi ha aiutato su questo e adesso sento che posso aiutare la squadra facendo più gol e assist”.

Parole da leader anche sulla partita: “Ha grande importanza, sento nella squadra la gioia nel giocare un incontro del genere. Siamo felici e pronti. Il freddo? E’ solo un problema mentale. E’ calcio, dobbiamo fare le cose giuste, iniziare con grande attenzione e concentrazione. Prendiamo una partita alla volta: domani è solo il primo tempo, ma è già fondamentale”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, la città apre al futuro

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Quattro giorni di incontri, oltre quaranta eventi, un milione di euro di budget e più di ottanta ospiti internazionali. Sono i numeri della prima edizione della Pavia Innovation Week, in programma dall’8 all’11 aprile, presentata al Collegio Mezzabarba. Tra i nomi di punta l’ex sindaco di New York Bill De Blasio, la direttrice del Cern di Ginevra Fabiola Gianotti e la virologa e divulgatrice Ilaria Capua.

L’iniziativa è sostenuta da Comune, Università, Camera di Commercio, Assolombarda Pavia, Principia Spa e Fondazione Monte di Lombardia. Per il sindaco Michele Lissia l’obiettivo è chiaro: aprire Pavia al mondo valorizzando scienza e conoscenza come motori di innovazione.

La Pavia Innovation Week nasce come piattaforma permanente di dialogo tra ricerca, cultura umanistica, informazione e società, con un palinsesto diffuso in tutta la città fatto di incontri, panel, laboratori, spettacoli e percorsi urbani.

La scelta di Pavia è legata alla sua storia scientifica, come ha spiegato il direttore scientifico Massimo Sideri: da Volta a Golgi, fino alla possibilità di tornare oggi a essere un luogo in cui sapere, impresa e comunità si contaminano, coinvolgendo famiglie e giovani.

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Otto i filoni tematici: grandi interviste con protagonisti internazionali, storie di innovazione tra giornalismo e teatro, divulgazione scientifica accessibile, conversazioni e tavole rotonde, libri e incontri con gli autori, laboratori per famiglie e studenti, visite guidate tra storia e innovazione. Previsto anche un collegamento con il MIT di Boston in occasione della Space Week.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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Cronaca

Tg News Weekend – 31 Gennaio 2026

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ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: – CIG in diminuzione, metalmeccanico e tlc pesano sulla straordinaria – Gig Economy, nell’Ue 28 milioni di addetti – La Rai torna in Fiera, 120 mln per il nuovo centro di produzione a Milano – Certificazione unica 2026, tutte le novità

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Cronaca

Papa “Madre Teresa profetica, il più grande distruttore della pace è l’aborto”

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CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “La pace è soprattutto un dono, perchè la riceviamo da chi ci precede nella storia: è un bene del quale ringraziare. La pace è alleanza, che ci incarica di un impegno comune: quello di onorarla, quando c’è, e di realizzarla, quando manca. La pace, infine, è promessa, perchè sostiene la nostra speranza in un mondo migliore, e come tale viene cercata da tutte le persone di buona volontà”. Lo ha detto Papa Leone XIV, ricevendo in udienza al Palazzo Apostolico i partecipanti al convegno “One Humanity, One Planet”.
“La politica svolge qui una funzione sociale insostituibile: vi esorto perciò a cooperare sempre più nello studio di forme partecipative che coinvolgano tutti i cittadini, uomini e donne, nella vita istituzionale degli Stati. Su queste basi sarà possibile edificare quella fraternità universale che già tra voi giovani si annuncia come segno di un tempo nuovo: il vostro lavoro, infatti, trova la sua espressione più alta quando opera per un’umanità pacificata nella giustizia – ha aggiunto il Pontefice -. A tal fine, vi invito a riflettere sul fatto che non ci sarà pace senza porre fine alla guerra che l’umanità fa a sè stessa quando scarta chi è debole, quando esclude chi è povero, quando resta indifferente davanti al profugo e all’oppresso. Solo chi ha cura dei più piccoli può fare cose davvero grandi. Madre Teresa di Calcutta, santa degli ultimi e premio Nobel per la pace, affermava a riguardo che «il più grande distruttore della pace è l’aborto» (Discorso al National Prayer Breakfast, 3 febbraio 1994). La sua voce rimane profetica: nessuna politica può infatti porsi a servizio dei popoli se esclude dalla vita coloro che stanno per venire al mondo, se non soccorre chi è nell’indigenza materiale e spirituale”.
“Davanti alle molte sfide del presente abbiate dunque coraggio, ricordando che non siete soli a cercare la fraternità universale: l’unico Dio ci dona la terra come casa comune per tutti i popoli. Il titolo del vostro convegno, “One Humanity, One Planet”, merita perciò di essere completato con “One God” – ha concluso il Papa -: riconoscendo in Lui il creatore buono, le nostre religioni ci chiamano a contribuire al progresso sociale, ricercando sempre quel bene comune che ha per fondamenta la giustizia e la pace”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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