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Cronaca

A Milano il murale “Basta morti sul lavoro” per promuovere la cultura e azzerare gli infortuni

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MILANO (ITALPRESS) – Promuovere la cultura della sicurezza per azzerare gli infortuni sul lavoro, oltre che richiamare l’attenzione sull’impegno attivo di imprese e lavoratori nella prevenzione dei rischi. È questo l’obiettivo del murale ‘Basta morti sul lavoro’, disvelato oggi in via Prina 2, e presentato al pubblico alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle parti sociali, in occasione della Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.

L’opera artistica, ad alto impatto visivo e simbolico, è frutto della collaborazione tra il Comune di Milano, i sindacati Cgil Milano, Cisl Milano Metropoli, Uil Lombardia e LMDV Capital, che l’ha donata alla città per sensibilizzare lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse, cittadini e cittadine dell’area metropolitana di Milano sull’importanza di un tema che ancora oggi genera troppe vittime.

Il murale è stato realizzato dall’urban artist milanese SteReal della scuderia di artisti di Outdoora, startup innovativa dedicata alla progettazione e allo sviluppo del socialARTvertising (una nuova forma di comunicazione che unisce Arte Urbana, sostenibilità e media digitali).

L’artwork ha l’obiettivo di affrontare le sfide contemporanee, rappresentando così un monito a vigilare insieme: attraverso la salda presa di due braccia che si sostengono l’una all’altra, l’intera opera sta ad indicare l’importanza dell’attenzione reciproca nella consapevolezza dei rischi sul lavoro, valorizzando l’azione comune di prevenzione.

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Il progetto si inserisce nell’ambito del Patto per il Lavoro, del quale domani, martedì 29 aprile, ricorre il terzo anniversario, e delle iniziative a tutela della salute e sicurezza sul lavoro del Comune di Milano, con lo scopo di partecipare alla costruzione di un contesto urbano e produttivo più sicuro e inclusivo.

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Cronaca

Tg News 2/1/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Tajani a Crans-Montana, inchiesta in corso su strage ragazzi – Farnesina: “47 morti, dispersi 6 italiani, ricoverati in 13” – Una cinquantina i feriti in altri Paesi, al Niguarda altri 4 giovani – La trappola era nel soffitto, causa poliuretano – Fermato un peruviano per la morte di Aurora Livoli – Droni su residenza Putin, Mosca consegna agli Usa dati volo – Influenza, casi in frenata in Italia – FNO TSRM e PSTRP, appello alla politica: “Valorizzare i professionisti sanitari” – Previsioni 3B Meteo 3 Gennaio.

L’articolo Tg News 2/1/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Tragedia Svizzera, Palazzo Chigi “13 italiani feriti e 6 dispersi”

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ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rinnova il suo più profondo cordoglio personale e quello del Governo tutto per la tragedia occorsa in Svizzera e continua a tenersi in costante contatto con il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, presente sul luogo dell’incidente, con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con i soccorritori italiani. “Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi – spiega Palazzo Chigi in una nota -. Non sono ancora noti i dati sui deceduti. Dopo i primi soccorsi, prestati con elicotteri della Protezione civile dalla Regione Valle d’Aosta e personale sanitario e tecnico del soccorso alpino valdostano, è stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il trasferimento in Italia dei feriti (non solo italiani)”.
Ai primi tre pazienti giunti all’Ospedale Niguarda di Milano si è aggiunto un paziente trasferito questa mattina; altri tre trasferimenti avverranno in data odierna e si proseguirà nei prossimi giorni secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche. Già da questa notte sono stati inviati in Svizzera i team: di valutazione e coordinamento generale del DPC; di supporto tecnico dalla Regione Piemonte; di sanitari esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia, al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità; di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti. L’identificazione delle vittime è particolarmente complessa a causa delle gravi ustioni riportate da molti dei deceduti. Oltre ai tre trasferiti in Italia dl ieri al Niguarda e ai quattro di oggi, il programma prevede nei prossimi giorni il trasferimento dl altri sei, secondo una sequenza in definizione. Questa mattina è stato decretato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Rintracciato a Milano l’indiziato dell’omicidio di Aurora Livoli, è un peruviano di 56 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Nella serata del 30 dicembre 2025 a Milano, i militari del Nucleo Investigativo di Milano e del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, a conclusione di tempestiva attività di indagine, hanno proceduto al rintraccio e al fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti di un 56enne peruviano, con precedenti per violenza sessuale, irregolare sul territorio nazionale, in quanto gravemente indiziato del delitto di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana.

L’uomo, nella serata del 28 dicembre, all’interno della stazione metropolitana M2 “Cimiano”, aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane rimasta sola sulla banchina, impossessandosi del suo telefono cellulare, stringendola prolungatamente al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano per impedirle di richiedere aiuto. Mentre la stava trascinando in un angolo della stazione, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a reimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre il peruviano si dava alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, tentando anche di mascherarsi tra i passanti indossando il giubbotto “double face” al contrario. Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri, hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli.

– foto Carabinieri –

(ITALPRESS).

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