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Economia

Federico Silvestri nuovo Ad de ‘Il Sole 24 Ore’

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MILANO (ITALPRESS) – Si è riunito oggi, sotto la presidenza di Maria Carmela Colaiacovo, il nuovo Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. nominato dall’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data odierna e che rimarrà in carica fino all’Assemblea di approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2027.

Alla Presidente Maria Carmela Colaiacovo sono state conferite le deleghe in materia di rappresentanza istituzionale della Società. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato Federico Silvestri Amministratore Delegato, conferendogli i relativi poteri per la carica ad eccezione di quanto riservato alla competenza esclusiva del Consiglio, nominandolo anche Chief Executive Officer incaricato dell’istituzione e del mantenimento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi ed affidandogli i compiti previsti dal Codice di Corporate Governance.

Il Consiglio ha attestato la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli Amministratori Secondina Giulia Ravera, Franca Brusco, Gaia Griccioli e Luca Dondi dall’Orologio, nonché ha preso atto della sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo ai membri effettivi del Collegio Sindacale Vittorio Salvadori di Wiesenhoff, Matteo Tiezzi e Sabrina Pugliese. Il Consiglio di Amministrazione ha istituito i Comitati endoconsiliari e ne ha nominato i componenti e i relativi Presidenti.

Per il Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate è stata nominata Presidente Franca Brusco e membri dello stesso Gaia Griccioli e Secondina Ravera; la totalità dei componenti del Comitato nonché la Presidente dello stesso sono membri non esecutivi in possesso dei requisiti di indipendenza così come previsto dalla Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 come successivamente modificata.

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Per il Comitato per le Nomine e le Remunerazioni è stata nominata Presidente Gaia Griccioli e membri dello stesso, Franca Brusco e Maurizio Stirpe; la totalità dei componenti sono amministratori non esecutivi e la maggioranza dei componenti del Comitato nonché la Presidente dello stesso sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla vigente normativa.

Per il Comitato sul Rispetto della Missione Editoriale del Gruppo 24 ORE, previsto ai sensi dell’articolo 29 dello Statuto Sociale, è stato nominato come Presidente Francesco Somma e come componenti dello stesso Maurizio Stirpe e Martina Cecchi.

Infine, sono stati nominati i membri del Comitato ESG e Innovazione Tecnologica, del quale è stata nominata come Presidente Secondina Giulia Ravera e come componenti dello stesso Paolo Scudieri e Luca Dondi dall’Orologio; i componenti Secondina Ravera e Luca Dondi dell’Orologio sono in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla vigente normativa.

Nell’odierna riunione, inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha nominato l’Organismo di Vigilanza nelle persone di Michela Vecchi come Presidente, Domenico Antonio Italiano e Marco Fazzini come componenti dello stesso. L’Organismo di Vigilanza resterà in carica fino all’approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2027.

– Foto Ufficio stampa Il Sole 24 Ore –

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(ITALPRESS)

Economia

A febbraio cala il numero degli occupati rispetto al mese precedente, +13mila su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A febbraio 2026, su base mensile, il calo degli occupati si associa alla crescita dei disoccupati e alla sostanziale stabilità degli inattivi. Lo rende noto l’Istat, sottolineando che la diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -29mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti e i 25-49enni; tra le donne, gli autonomi, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni d’età il numero di occupati è invece in crescita. Il tasso di occupazione cala al 62,4% (-0,1 punti). La crescita delle persone in cerca di lavoro (+2,7%, pari a +36mila unità) si osserva per uomini e donne e per tutte le classi d’età ad eccezione dei 15-24enni, tra i quali il numero risulta in diminuzione. Il tasso di disoccupazione sale al 5,3% (+0,1 punti), quello giovanile scende al 17,6% (-1,0 punti). La sostanziale stabilità degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è sintesi di un aumento tra gli uomini e i 15-49enni e di una diminuzione tra le donne e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Il tasso di inattività è stabile al 33,9%.

Confrontando il trimestre dicembre 2025-febbraio 2026 con quello precedente (settembre-novembre 2025), si registra una crescita nel numero di occupati (+0,1%, pari a +20mila unità). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-8,0%, pari a -119mila unità) e aumentano gli inattivi di 15-64 anni (+0,9%, pari a +117mila unità). A febbraio 2026, il numero di occupati supera quello di febbraio 2025 dello 0,1% (+13mila unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione risulta in calo in confronto a un anno prima (-0,2 punti). Rispetto a febbraio 2025, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,1%, pari a -223mila unità) e cresce quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,1%, pari a +259mila unità).

“A febbraio 2026 – è il commento dell’Istat – il numero di occupati, pari a 24 milioni 149mila, è in calo rispetto al mese precedente. La diminuzione coinvolge i dipendenti, sia permanenti (16 milioni 430mila) sia a termine (2 milioni 432mila), mentre risultano in crescita gli autonomi (5 milioni 287mila). L’occupazione aumenta rispetto a febbraio 2025 (+13mila occupati in un anno) per effetto della crescita dei dipendenti permanenti (+52mila) e degli autonomi (+187mila), a fronte del calo dei dipendenti a termine (-226mila). Su base mensile il tasso di occupazione cala al 62,4%, quello di disoccupazione sale al 5,3% e il tasso di inattività è stabile al 33,9%”.

– Foto ufficio stampa Istat –

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(ITALPRESS).

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Economia

Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani, CDP incontra studenti a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La presentazione del libro “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti, ha fatto tappa a Torino. Il volume analizza la distribuzione e la gestione delle risorse avendo come riferimento la dimensione della vita quotidiana. Il ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo negli ultimi decenni e le sue prospettive, alla luce delle continue trasformazioni economiche, geopolitiche e sociali, sono stati gli argomenti al centro dell’incontro, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto. “In quasi due secoli di storia – ha dichiarato Giovanni Gorno Tempini, presidente CDP – Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio. In qualità di Banca di sviluppo, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l’innovazione. Un tema sempre piu centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo. Rivolgo un ringraziamento speciale al Collegio Carlo Alberto che ci ha ospitato e ai giovani studenti che ci hanno ascoltato, i protagonisti del futuro del Paese”.
Oltre al presidente di CDP, hanno partecipato alla presentazione Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto; Ezio Raviola, Consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo; Luigi Guiso, professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance; Giovanna Nicodamo, professoressa di Economia Finanziaria all’Università di Torino e Mariacristina Rossi, commissaria COVIP e professoressa di Economia Politica all’Università di Torino.
“Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani – ha commentato Barba Navaretti – è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo. La Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo stati onorati ad avere ospitato la presentazione del libro curato dal Professore Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha ben utilizzato per la crescita del Paese”.
A conferma dello stretto legame tra CDP e i territori, la conferenza è stata anche l’occasione per presentare gli ultimi dati sul risparmio piemontese relativi al 2024. Il totale dei depositi bancari a livello regionale è pari al 6,6% del dato nazionale. In particolare, per quanto riguarda il risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da CDP e distribuiti da Poste italiane contano nel territorio circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare di 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, in Piemonte sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

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Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani, CDP incontra studenti a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – La presentazione del libro “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti, ha fatto tappa a Torino. Il volume analizza la distribuzione e la gestione delle risorse avendo come riferimento la dimensione della vita quotidiana. Il ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo negli ultimi decenni e le sue prospettive, alla luce delle continue trasformazioni economiche, geopolitiche e sociali, sono stati gli argomenti al centro dell’incontro, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto. “In quasi due secoli di storia – ha dichiarato Giovanni Gorno Tempini, presidente CDP – Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio. In qualità di Banca di sviluppo, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l’innovazione. Un tema sempre piu centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo. Rivolgo un ringraziamento speciale al Collegio Carlo Alberto che ci ha ospitato e ai giovani studenti che ci hanno ascoltato, i protagonisti del futuro del Paese”.
Oltre al presidente di CDP, hanno partecipato alla presentazione Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto; Ezio Raviola, Consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo; Luigi Guiso, professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance; Giovanna Nicodamo, professoressa di Economia Finanziaria all’Università di Torino e Mariacristina Rossi, commissaria COVIP e professoressa di Economia Politica all’Università di Torino.
“Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani – ha commentato Barba Navaretti – è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo. La Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo stati onorati ad avere ospitato la presentazione del libro curato dal Professore Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha ben utilizzato per la crescita del Paese”.
A conferma dello stretto legame tra CDP e i territori, la conferenza è stata anche l’occasione per presentare gli ultimi dati sul risparmio piemontese relativi al 2024. Il totale dei depositi bancari a livello regionale è pari al 6,6% del dato nazionale. In particolare, per quanto riguarda il risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da CDP e distribuiti da Poste italiane contano nel territorio circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare di 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, in Piemonte sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.

– foto xb4/Italpress –
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