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Politica

Eutanasia, 3 italiani su 4 sono favorevoli a una legge

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ROMA (ITALPRESS) – Il tema di una legge nazionale sul fine vita ritorna ciclicamente al centro del dibattito pubblico e politico. Negli ultimi tempi alcune regioni, come la Toscana, hanno approvato delle leggi regionali che definiscono le modalità per accedere al suicidio medicalmente assistito, mentre in altre si stanno discutendo proposte simili. Inoltre, è di questi giorni la notizia della morte della giornalista perugina Laura Santi che ha avuto accesso al suicidio assistito. Un argomento che coinvolge particolarmente la popolazione italiana, infatti, quasi la totalità dei cittadini dichiara di sapere di cosa si tratta quando si parla di eutanasia.

A fronte di un’ampia conoscenza, secondo un sondaggio di Only Numbers 3 italiani su 4 giudicano in modo favorevole l’approvazione di una legge che ne legalizzi la pratica nel nostro Paese. In particolare nei casi di gravi malattie e/o disabilità irreversibili e che provocano grandi sofferenze e, ovviamente, con il consenso esplicito del paziente. In uno scenario di questo tipo, quindi, poco meno di tre quarti della popolazione approva il testo di legge che modifica l’articolo 580 del Codice Penale e che rende non punibile chi agevola il suicidio medicalmente assistito. Il sondaggio di Only Numbers è stato realizzato il 3 e 4 luglio scorsi con metodologia CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

– foto screenshot Euroweek –

(ITALPRESS).

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Politica

Mattarella a pranzo con gli atleti al villaggio olimpico di Cortina / Fotogallery

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CORTINA (ITALPRESS) – Dopo aver assistito alla vittoria dell’oro di Federica Brignone, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a pranzo con gli atleti al villaggio olimpico di Cortina. Mattarella ha pranzato seduto in mezzo a Stefania Constantini e Amos Mosaner, vincitori del bronzo nel doppio misto di curling. Di fronte al presidente la figlia Laura. Il Capo dello Stato ha anche firmato il murale della tregua.

LA FOTOGALLERY

– Foto Quirinale –

(ITALPRESS).

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Politica

Zes, Sbarra presiede la cabina di regia “Risultati straordinari”

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ROMA (ITALPRESS) – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha presieduto questa mattina, presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, la riunione della Cabina di regia ZES.

Al centro dell’incontro l’aggiornamento del Piano strategico della ZES Unica, a seguito dell’estensione del perimetro alle regioni Umbria e Marche, e la comunicazione dei risultati finora conseguiti.

Nel corso dei lavori, Sbarra ha espresso “soddisfazione per il proficuo lavoro di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, sottolineando il significativo impulso impresso dalla ZES Unica allo sviluppo economico del Mezzogiorno”.

“Nella Cabina di regia odierna – dichiara il sottosegretario – abbiamo preso atto di risultati che superano ampiamente le aspettative. Se nel biennio 2022-2023, con il precedente assetto basato su otto ZES regionali, le autorizzazioni si contavano nell’ordine di poche centinaia, negli ultimi due anni sono state rilasciate oltre mille autorizzazioni, con un incremento superiore al 250 per cento. Parliamo di circa 6 miliardi di euro di investimenti autorizzati e più di 17.800 ricadute occupazionali stimate”.

Alla semplificazione amministrativa, la ZES Unica affianca un solido strumento di incentivazione fiscale attraverso il credito d’imposta. Negli ultimi due anni sono pervenute all’Agenzia delle Entrate oltre 17.300 domande, sostenute da uno stanziamento di 6,1 miliardi a supporto di più 12,4 miliardi di investimenti.

“La ZES Unica Mezzogiorno – afferma il sottosegretario Sbarra si conferma un modello efficace e un pilastro della politica industriale del Sud. La legge di stabilità assicura stanziamenti importanti per dare continuità e sostegno agli investimenti. Lo stanziamento di 4 miliardi per il prossimo triennio va nella direzione di garantire una pianificazione strutturata degli investimenti. L’estensione del perimetro alle regioni Marche e Umbria, uniche regioni in transizione precedentemente escluse dalla misura, ha reso necessaria l’estensione applicativa del Piano Strategico”.

“Importante – conclude Sbarra – che il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, indichi la ZES come modello a cui guardare per misure future da introdurre a livello nazionale al fine di garantire la semplificazione amministrativa”.

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– Foto ufficio stampa Sottosegretario Luigi Sbarra –

(ITALPRESS).

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Politica

Vannacci “Futuro Nazionale si colloca nella destra pura, nel 2027 non ho problemi a correre da solo”

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ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2027 non ho problemi a correre da solo alle elezioni politiche, il mio partito si colloca nella destra pura, senza inciuci, abbiamo interlocuzioni con tutti ma ancora non c’è niente di formale con Fdi”. Lo ha detto l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ospite di Sky Tg24. Il generale ha poi chiarito: “Il voto di futuro nazionale non è la stampella della sinistra”.

“Chi mi sta finanziando? Al momento nessuno, il partito è stato appena creato, ci sarà una parte dei fondi dal tesseramento , c’è una rete di persone molto ramificata sul territorio e ci sono già tantissime adesione e stanno continuando ad arrivare, tanti amministratori locali, tante persone comuni, siamo la novità di questi ultimi 10 anni di politica”. “Non ho collegamenti con la Russia“, ha chiarito Vannacci.

“Dal governo, in materia di immigrazione i provvedimenti sono timidi, i flussi dei clandestini verso l’Italia e verso l’Europa continuano e sono anche rilevanti, alla fine i rimpatri sono sempre bassi, siamo ad un livello di rimpatri migliore solo del governo Conte. L’effetto pratico di questi provvedimenti ha difficoltà a dimostrarsi, noi vorremmo dei provvedimenti molto più concreti. La remigrazione non è la deportazione forzata verso i paesi di origine – ha aggiunto Vannacci -, è il ritorno verso i paesi di origine, il ritorno volontario nei paesi di origine fa parte della remigrazione”.

“Uscire dall’Europa è un progetto molto difficile e poco realizzabile, l’obiettivo deve essere quello di riuscire a cambiare questa Europa e farla ritornare ad un’Europa che non è più una unione ma una comunità di stati sovrani e popoli sovrani, e poi gli stati collaborano in funzione degli obiettivi convergenti mantenendo la propria sovranità e indipendenza”

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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