Seguici sui social

Economia

Leonardo acquisisce Iveco Defence per 1,7 miliardi di euro

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Leonardo ha sottoscritto l’accordo di acquisizione di Iveco Defence, una divisione di Iveco Group, per un controvalore di 1,7 miliardi di euro (enterprise value) che sarà finanziato con la cassa disponibile. Con questa operazione, Leonardo compie un ulteriore passo per il consolidamento della propria posizione di riferimento nel settore della difesa terreste e rafforza il proprio ruolo di OEM (Original Equipment Manufacturer) integrato, con un portafoglio di soluzioni complete per la difesa e la sicurezza, su piattaforme cingolate e ruotate.

“L’acquisizione di Iveco Defence è un tassello fondamentale nello sviluppo della nostra strategia di crescita inorganica a supporto della piena attuazione del Piano Industriale”, afferma Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo.L’operazione consolida la nostra posizione di attore di riferimento nel settore della Difesa terrestre europea, mercato caratterizzato da forti prospettive di crescita future”, conclude Cingolani.

L’acquisizione di Iveco Defence consentirà inoltre di aumentare il posizionamento commerciale congiunto, grazie alla complementarità delle reti di vendita e alla possibilità di proporre soluzioni integrate su specifici mercati ad alto potenziale.

“L’integrazione tra i sistemi elettronici di Leonardo – inclusa una suite completa di sensori per l’elettronica di combattimento e torrette di nuova generazione – e i veicoli di Iveco Defence sarà in grado di garantire la massima efficacia delle soluzioni operative proposte – si legge in una nota -. Le competenze altamente specializzate nei rispettivi verticali di riferimento, unite alla forte capacità logistica e produttiva, favoriranno maggiore efficienza operativa e accelereranno lo sviluppo tecnologico congiunto, creando al contempo anche nuove opportunità di sviluppo ed evoluzione delle competenze professionali e di valorizzazione delle persone”. Leonardo verificherà insieme al partner Rheinmetall l’opportunità di valorizzare il perimetro dei veicoli pesanti. Il closing dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2026, subordinato all’approvazione da parte delle autorità regolatorie. Nell’operazione, Leonardo è stata assistita da Morgan Stanley & Co. International Plc in qualità di advisor finanziario e da Bonelli Erede nel ruolo di advisor legale.

Advertisement

Il 7 febbraio 2025, Iveco Group ha annunciato che avrebbe separato il Business Defence da quello dei veicoli commerciali per assicurare a entrambi maggiore focalizzazione e flessibilità strategica. “L’operazione annunciata oggi – prosegue la nota – permetterà ai dipendenti di IDV e ASTRA di entrare in un’azienda significativamente più grande, che sarà meglio posizionata per investire e competere in un segmento di importanza strategica fondamentale. Combinando le soluzioni di mobilità e le piattaforme protette di IDV e ASTRA con i sistemi avanzati di Leonardo, la partnership offrirà una gamma completa di soluzioni per la difesa terrestre per l’Italia, l’Europa e a livello globale”

. Si prevede che l’operazione sia completata entro il 31 marzo 2026, soggetta alle consuete approvazioni regolamentari e al completamento del carve-out. A valle dell’efficacia della vendita, Iveco Group intende distribuire mediante dividendo straordinario ai propri soci i proventi netti dell’operazione, soggetti ad aggiustamenti di chiusura.

“Questo accordo proietta il Business Defence di Iveco Group nella sua giusta di dimensione di partner chiave, al fianco di Leonardo, nella creazione di un leader a livello mondiale nelle attività di difesa terrestre – commenta Olof Persson, CEO di Iveco Group -. Le nostre colleghe e i nostri colleghi del Business Defenceche hanno svolto un lavoro straordinario nello sviluppo di questo business, rispondendo alla crescente domanda sia di veicoli per la difesa terrestre, sia delle tecnologie che abbiamo sviluppato – entreranno in un gruppo con le dimensioni e le competenze integrate per competere a tutti i livelli e su tutte le piattaforme, con tutto il potenziale positivo in termini di innovazione e sviluppo continuo”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Economia

Tra conferme e nuovi arrivi, nelle liste del Mef le nomine per i vertici di Enel, Enav, Eni e Leonardo

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’economia e delle finanze ha depositato le liste per il rinnovo degli organi sociali di Enel, Enav, Eni e Leonardo.

Enel, confermati Cattaneo e Scaroni amministratore delegato e presidente
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel convocata per il prossimo 12 maggio, il Mef – titolare del 23,59% del capitale – ha depositato, di concerto con il Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit), questa lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Paolo Scaroni (presidente)
2. Flavio Cattaneo (ad)
3. Alessandro Monteduro (consigliere)
4. Johanna Arbib Perugia (consigliere)
5. Federica Seganti (consigliere)
6. Tiziana de Luca (consigliere)

Enav, de Biasio amministratore delegato e Pappalardo presidente
In vista dell’assemblea degli azionisti di Enav convocata per il prossimo 14 maggio, ha depositato presso la sede della società, in quanto titolare del 53,28% del capitale e di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, questa lista per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione:
1. Sandro Pappalardo (presidente)
2. Igor de Biasio (ad)
3. Stella Mele (consigliere)
4. Stefano Arcifa (consigliere)
5. Antonella Ballone (consigliere)
6. Cristina Vismara (consigliere)

Eni, confermato Scaroni amministratore delegato, alla presidenza va Di Foggia
Con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni convocata per il prossimo 6 maggio, il Mef – titolare del 2,16% del capitale e per il tramite della Cassa depositi e prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 30,91% – ha depositato, di concerto con il Mimit, questa lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Giuseppina Di Foggia (presidente)
2. Claudio Descalzi (ad)
3. Matteo Petrella (consigliere)
4. Cristina Sgubin (consigliere)
5. Benedetta Fiorini (consigliere)
6. Stefano Cappiello (consigliere)
Il nuovo collegio sindacale di Eni sarà invece composto da:
1. Marcella Caradonna (effettivo)
2. Andrea Parolini (effettivo)
3. Mauro Zanin (effettivo)
4. Giulia de Martino (supplente)

Advertisement

Leonardo, Mariani amministratore delegato e Macrì presidente
Per l’assemblea degli azionisti di Leonardo convocata per il prossimo 7 maggio, il Mef – titolare del 30,2% del capitale – ha depositato, di concerto con il Mimit, questa lista per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione:
1. Francesco Macrì (presidente)
2. Lorenzo Mariani (ad)
3. Elena Vasco (consigliere)
4. Enrica Giorgetti (consigliere)
5. Rosalba Veltri (consigliere)
6. Trifone Altieri (consigliere)
7. Cristina Manara (consigliere)
8. Francesco Soro (consigliere)

Il ministro dell’Economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti ringrazia i presidenti, gli amministratori delegati, i consiglieri uscenti “per l’impegno profuso in questi anni” e augura “buon lavoro ai confermati e ai nuovi entrati”.

(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Confitarma, Zanetti “Il trasporto marittimo è un asset strategico per il paese”

Pubblicato

-

GENOVA (ITALPRESS)- Si è svolto oggi a Genova un partecipato Consiglio Generale di Confitarma, che celebra i 125 anni della confederazione Italiana degli armatori. Approvato il restyling del logo confederale che, come evidenziato dal presidente Mario Zanettivuole esaltare il valore propulsivo di un’associazione impegnata – oggi e nel futuro – a rappresentare l’industria armatoriale italiana, da sempre al servizio del Paese, delle sue forze produttive e di tutti i cittadini. Confitarma raccoglie una flotta mercantile diversificata nelle diverse tipologie necessarie all’industria e all’Italia e prosegue saldamente la sua rotta”, ha aggiunto.

“Le attuali sfide geopolitiche, a partire dalla crisi mediorientale, i temi del fabbisogno energetico e della transizione ecologica, così come le opportunità offerte dalle nuove rotte e dall’integrazione economica globale, confermano il trasporto marittimo quale un asset strategico, in particolare per l’Italia”, ha concluso Zanetti.

Nel corso dei lavori sono state affrontate le principali sfide che interessano l’armamento nazionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla crisi in atto nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, area strategica per gli approvvigionamenti energetici globali, evidenziando l’attività di costante monitoraggio e il contributo informativo richiesto a supporto dai principali organi di stampa.

È stata inoltre sottolineata la necessità di scongiurare l’introduzione di extradazi sui transiti, che rappresenterebbero lo scardinamento dei principi del diritto internazionale. Pur rappresentando solamente circa il 2% delle emissioni globali, il trasporto marittimo è già oggi la modalità più efficiente dal punto di vista ambientale.

Advertisement

Tuttavia, le politiche europee di transizione ecologica – in particolare il sistema ETS e il FuelEU – rischiano di compromettere la competitività dello shipping italiano. Confitarma ha ribadito la necessità di sospendere o rivedere il meccanismo ETS e di destinare i proventi ricavati al settore marittimo.

Le imprese armatoriali italiane stanno facendo la loro parte, avendo investito già circa 2,5 miliardi, con oltre 60 nuove navi ordinate, l’80% delle quali predisposte per l’utilizzo di combustibili alternativi.

È stata evidenziata l’urgenza di intervenire sul regime della bandiera italiana, oggi appesantito da procedure e adempimenti più onerosi rispetto a quelli delle principali bandiere europee concorrenti, con impatti diretti sulla competitività del sistema.

-Foto ufficio stampa Confitarma-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Giorgetti “Se perdura la crisi valutare la sospensione del patto di stabilità”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Il quadro delineato dalle più recenti evidenze statistiche, non indica un deterioramento strutturale dell’economia italiana che, anzi, ha dimostrato una significativa resilienza allo shock del commercio internazionale relativo alle nuove politiche di dazi. Le revisioni al ribasso delle prospettive di crescita, risultano limitate e ascrivibili prevalentemente a fattori esogeni temporanei, si spera in primis alla crisi energetica. Persistono, al contrario, elementi di resilienza sul mercato del lavoro, del sistema produttivo, nella gestione della finanza pubblica”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time in Senato.

“Il governo è pienamente consapevole delle numerose pressioni sulla finanza pubblica, come il fenomeno della crisi energetica innescata dallo scoppio della guerra in Medioriente, e si è mosso su una duplice linea: quella delle riforme strutturali e quelle emergenziali temporanee, che hanno caratterizzato i provvedimenti per fronteggiare il caro carburanti. In questo quadro, l’auspicio è che la crisi internazionale abbia quanto prima la sua soluzione. Se ciò non dovesse accadere, si dovrà porre seriamente porre il tema di una risposta unitaria europea, come fu fatto per la pandemia, con misure eccezionali, tra le quali una tassazione degli extra profitti generati nel settore degli aumenti dei prezzi dei carburanti di energia”, ha aggiunto Giorgetti.

Per il ministro il perdurare della crisi imporrà di ragionare in maniera seria e costruttiva sulla possibile sospensione temporanea del patto di stabilità e crescita e, qualora le conseguenze delle pressioni i sui mercati energetici dovessero prolungarsi o addirittura intensificarsi, l’Europa dovrebbe in primo luogo valutare il ricorso alla clausola di salvaguardia generale”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.