Cronaca
Nasce Neya, società benefit di Mundys focalizzata sulla rimozione del carbonio
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8 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Mundys mette in campo una nuova società Benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100%, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti CO2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale.
Sono limitate, ad oggi, le società nate in Europa con l’obiettivo della rimozione di CO2; ciò ha motivato la scelta di Mundys di avviare questa iniziativa sperimentale, allo scopo di verificare la solidità di questa innovativa branca di business. Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi USD, per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi USD, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. E’ in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di CO2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale.
Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di CO2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perchè proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei, e immagazzinano grandi quantità di carbonio.
Il progetto, denominato “Ma Honko”, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold Standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili.
I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla Capogruppo. Una strategia, quella ESG di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A- list, massimo score rilasciato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25.000 aziende.
Lungo la roadmap di sostenibilità della Capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.
– foto ufficio stampa Mundys –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Meloni-Frederiksen “No a immigrazione illegale, hub rimpatrio in Paesi terzi”
Pubblicato
3 ore fa-
10 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo consapevoli che molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione. Proveniamo da posizioni politiche molto diverse e certamente non siamo d’accordo su tutto. Ma siamo unite dal nostro desiderio di difendere l’Europa.
Non accettiamo un’immigrazione incontrollata verso l’Europa, e abbiamo promosso una politica migratoria rigorosa, sia nelle nostre Nazioni sia in Europa”. Così la premier Giorgia Meloni sui social, condividendo con il primo ministro della Danimarca Mette Frederiksen, alcune riflessioni “sul futuro dell’Europa, sulla sicurezza dei suoi cittadini e sulla necessità di difendere i nostri valori e il nostro modo di vivere. Nessuno può negare gli impatti negativi dell’immigrazione illegale sulle nostre società: aumento dei tassi di criminalità, crescente pressione sui servizi pubblici ed erosione della fiducia dei cittadini. E’ particolarmente grave quando migranti illegali, privi del diritto di rimanere nelle nostre Nazioni, commettono crimini violenti, trafficano droga o si rendono responsabili di violenze sessuali”, sottolineano Meloni e Frederiksen. “Comprensibilmente, i cittadini europei si aspettano azioni concrete dai propri rappresentanti politici. Per troppo tempo, soprattutto le persone comuni hanno pagato un prezzo troppo alto a causa di un’immigrazione incontrollata. E’ nostro dovere continuare a impegnarci con determinazione per offrire risposte concrete ai cittadini, specialmente i più esposti, e garantire maggiore sicurezza e tutela per le nostre comunità. Insieme – proseguono – siamo riuscite a modificare gli equilibri nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo nei confronti dei cittadini stranieri che commettono reati gravi. Di conseguenza, ora dovrebbero aumentare le espulsioni. E ora cosa possiamo fare di più? Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi, così come altre soluzioni innovative al di fuori dell’Europa. Ci stiamo lavorando con impegno. Ma questo non basta. Il rispetto delle nostre leggi deve andare di pari passo con il rispetto dei valori europei. Ciò vale per i migranti illegali, ma anche per i milioni di cittadini stranieri che vivono legalmente nelle nostre Nazioni e in tutta Europa. Entrambe siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo. Ci aspettiamo che chi arriva nei nostri Paesi e sceglie di fare dell’Europa la propria casa, rispetti i nostri valori e non cerchi di imporci modelli di vita che non condividiamo. Riteniamo che questa sia la strada giusta per proteggere l’Europa e i nostri valori comuni. E crediamo che milioni di europei condividano questa convinzione”, concludono le due premier.
(ITALPRESS).
-Foto: profilo facebook Meloni-
Cronaca
Rapina aggravata a un anziano a Milano, fermato un 27enne con precedenti
Pubblicato
3 ore fa-
10 Agosto 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Milano ha fermato un cittadino egiziano di 27 anni, con precedenti per rapina e furto con strappo ad anziani, per la rapina aggravata commessa ai danni di un uomo di 86 anni. Giovedì scorso, poco dopo le ore 12, l’equipaggio in moto “Nibbio” dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura era intervenuto in via Pezzotti perché era stata segnalata la rapina di una collanina in oro giallo ai danni di un uomo di 86 anni che, in passeggiata con la moglie, era stato scaraventato a terra e derubato del prezioso da parte di un giovane straniero che lo aveva dapprima afferrato per il collo e che era poi scappato verso via Antonini.
Gli agenti hanno visionato i video delle telecamere di sicurezza presenti nella zona della rapina e hanno estrapolato il volto dell’autore. Sabato pomeriggio, poco dopo le ore 16, l’uomo è stato notato dai poliziotti della Squadra Mobile nella stessa strada mentre osservava gli anziani che entravano e uscivano dalla chiesa parrocchiale. Fermato per un controllo, l’uomo, alla ricerca sul proprio cellulare dell’immagine di un documento di identità, ha fatto scorrere delle fotografie tra le quali i poliziotti ne hanno individuata una ove indossava gli stessi abiti e accessori che vestiva il giorno della rapina. I poliziotti hanno quindi eseguito il fermo nei confronti del 27enne egiziano, condotto presso la casa circondariale “Di Cataldo”.
– foto di repertorio Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 10 agosto 2026
Pubblicato
6 ore fa-
10 Agosto 2026di
Redazione
La crisi migratoria torna al centro delle prime pagine dei quotidiani italiani, mentre si apre un nuovo fronte tra Roma e Berlino sui rimpatri. In Medio Oriente Netanyahu respinge il piano americano per Gaza. Sul versante economico spazio agli investimenti nell’energia e alle novità fiscali. Lo sport saluta Livio Berruti, oro olimpico nei 200 metri a Roma 1960.
Cronaca e politica: dopo Madrid, tensione anche con Berlino
È ancora l’immigrazione a dominare l’informazione politica di questo lunedì 10 agosto. Dopo le tensioni tra Italia e Spagna sulla sospensione di Schengen, l’attenzione si sposta sulla Germania e sulla possibilità di nuovi trasferimenti di migranti verso il nostro Paese.
Il Corriere della Sera apre con “Ceuta, sale l’allarme per nuovi arrivi di migranti. Berlino: pronti a rimpatri in Italia. Roma frena”. Da una parte resta alta l’attenzione nella città autonoma spagnola per il rischio di nuovi ingressi, dall’altra si profila il confronto con il cancelliere Friedrich Merz sulle procedure europee di riammissione.
Tema analogo sulla Repubblica, che titola “Meloni sorpresa dalla mossa di Merz, no dell’Italia ai migranti dalla Germania”. Il quotidiano sottolinea la volontà tedesca di riprendere i trasferimenti verso i Paesi di primo approdo e la contrarietà manifestata da Roma.
Più duro il taglio del Giornale, che sceglie “Il muro di Berlino”, mentre Libero titola “Ora pure Berlino vuole riempirci di immigrati. L’Italia dice no”. La Verità allarga lo sguardo al continente con “L’Europa collassa sugli immigrati”. Sul Fatto Quotidiano, invece, il titolo è “Merz fa il Meloni di Germania e ci rispedisce i nostri migranti”.
Sul fronte internazionale, Gaza resta un altro dei temi principali. La Stampa apre con “Netanyahu, no al piano di Trump per Gaza”: il premier israeliano respinge la roadmap americana e ribadisce che un ritiro dalla Striscia sarebbe possibile soltanto con il completo disarmo di Hamas. Anche Repubblica titola “Netanyahu non si ritira”, mentre il Corriere sceglie “Israele: no al piano di Trump”.
Il Fatto Quotidiano porta inoltre in prima pagina l’Iran, con il titolo “Iran, sventato un golpe anti-Khamenei: le sue condizioni su Hormuz”, mentre torna anche il caso Report con le polemiche intorno a Sigfrido Ranucci.
Altro tema trasversale è l’addio a Massimiliano Cencelli, ideatore del celebre “manuale” sulla distribuzione degli incarichi politici, ricordato da numerose testate.
Economia: energia, fisco e longevità
Sul fronte economico, La Stampa mette in apertura “Energia, via rapida per i 50 miliardi”. Il governo starebbe lavorando a un decreto per velocizzare gli iter autorizzativi delle rinnovabili, con l’obiettivo di sbloccare migliaia di progetti e ridurre il rischio che gli investimenti si spostino all’estero.
Il Sole 24 Ore dedica invece la copertina del lunedì alla “longevity economy”: “Investimenti, fondi e polizze: ecco come gestire la terza età”. L’allungamento della vita porta infatti con sé nuove esigenze finanziarie, previdenziali, assicurative e sanitarie.
Sempre il Sole evidenzia le novità fiscali con “Fatture, l’Iva conquista l’extra time”: cambiano i tempi per registrazione e detrazione dell’imposta. Spazio anche ai bonus per le stabilizzazioni dei giovani e all’accesso alla prima casa per gli under 36.
Interessante anche il dato immobiliare: mutui più lunghi e garanzie pubbliche stanno favorendo l’acquisto della casa tra i più giovani.
Il Fatto Quotidiano guarda invece alla siccità del Nord, parlando del rischio di ripetere gli errori commessi durante la grande crisi idrica del 2022. E il caldo lascia segni evidenti anche sui grandi fiumi: Repubblica dedica un reportage al Po, mentre La Stampa racconta il Danubio e i reperti tornati alla luce per l’abbassamento delle acque.
Sport: addio a Livio Berruti, l’oro di Roma 1960
La notizia che unisce praticamente tutte le prime pagine sportive è la morte, a 87 anni, di Livio Berruti, campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma del 1960.
La Gazzetta dello Sport gli dedica una copertina quasi interamente celebrativa: “Oro è sempre”. Il suo trionfo, gli occhiali scuri e le scarpe bianche restano tra le immagini simbolo dello sport italiano del dopoguerra.
Tuttosport saluta il campione torinese con “Ciao Livio, lui è l’oro”, mentre il Corriere dello Sport titola “Addio Berruti, oro di Roma”. Il ricordo trova grande spazio anche sui quotidiani generalisti.
Nel calcio tiene banco soprattutto il mercato. Tuttosport concentra l’attenzione sulla Juventus: “Juve, -13 al via. Cosa aspetti?”, sottolineando le difficoltà della squadra nel completare l’organico a pochi giorni dall’inizio della stagione.
Il Corriere dello Sport apre invece sul Milan e sul futuro di Ruben Amorim: “Amorim, ecco i gufi”, con il tecnico indicato tra quelli maggiormente sotto pressione. Nella stessa prima pagina spazio anche agli obiettivi di mercato di Juventus, Roma e Inter.
Per il tennis arriva la notizia del forfait di Jannik Sinner a Cincinnati. Il problema al ginocchio lo costringe a fermarsi per alcuni giorni in vista dei prossimi impegni.
La Provincia Pavese: radar meteo, sicurezza e Oltrepò
Passando alla cronaca locale, La Provincia Pavese apre oggi con “Un nuovo radar su Pavia. Anticipa i disastri meteo”. Il nuovo strumento sarà installato sul tetto del Tamburo, alla biblioteca di Ingegneria dell’Università di Pavia, e consentirà di monitorare con maggiore precisione i fenomeni atmosferici estremi, dalla grandine alle cosiddette “bombe d’acqua”.
In primo piano anche la sicurezza a Vigevano: “Paura in pieno centro. Rissa, sangue e un agente colpito”, dopo una notte di tensione nel cuore della città.
A Pavia, invece, due fratelli sono riusciti a sventare una truffa bancaria da centomila euro, mentre sul fronte della scuola arriva l’allarme della Uil Sostegno: sarebbero circa 180 gli insegnanti mancanti.
Capitolo infrastrutture: per le strade provinciali vengono indicati 250 mila euro per riasfaltare, mentre a Voghera torna il caso del cimitero di Medassino, ormai vicino alla saturazione. Il quartiere chiede nuovi posti.
Spazio anche al territorio e alle tradizioni: a Redavalle il quotidiano racconta il mondo del rodeo e della scuola italiana di monta western con il titolo “Tra polvere, tori e cowboy. Il West è di casa in Oltrepò”.
Nella fascia provinciale, a Varzi un diciassettenne è finito in ospedale dopo uno schianto in moto, mentre a Sannazzaro de’ Burgondi un incendio in un fienile ha portato alla mobilitazione del paese.
Lo sport locale celebra infine la giovanissima velocista Doualla, protagonista con la staffetta azzurra 4×100 e vincitrice dell’oro, mentre per il calcio si parla dell’Oltrepò, con Brocchi indicato alla ricerca di un “figlio Filippo in biancorosso”.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 10 agosto 2026 proviene da Pavia Uno TV.


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