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Politica

Manovra, Giorgetti “Non austerità, ma prudenza”. Il Governo pone la fiducia al maxiemendamento al Senato

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo qui ad approvare il bilancio dello Stato, alcune importanti democrazie parlamentari in Europa non sono in grado di approvare il bilancio, e anche l’iter di approvazione del parlamento italiano è andato via via perdendo la centralità che dovrebbe essere propria, con di fatto un monocameralismo. Questo dovrebbe interrogare tutti noi su come le democrazie parlamentari dovrebbero aggiornarsi per essere al passo con i tempi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo nell’aula del Senato, dove è in corso la discussione generale sulla legge di Bilancio.

“Si accusa il governo di attuare una politica di austerità, io la traduco con il termine : prudenza. Con il livello di debito pubblico che ha questo paese, il governo deve mettere 400 miliardi di debito pubblico, 90 miliardi di interessi, non posso continuare a ragionare come si ragionava 4-5 anni fa”, ha aggiunto il titolare del Mef. “I tassi di interesse sono aumentati, la Bce non compra più il nostro debito – ha aggiunto Giorgetti -. La politica prudente del governo si è messo per contenere, quanto possibile, il livello dello spread”.

“Non credo questa legge di bilancio passerà alla storia, nessuno ha questo tipo di ambizione, però sulla sanità c’è stato un aumento di risorse, sei miliardi, mai visto nei tempi recenti”, ha ammesso. “Abbiamo iniziato a farci carico di costi che non sono nostri – ha aggiunto Giorgetti -, abbiamo continuato la politica di riduzione delle imposte, abbiamo fatto delle cose che fino a 2 mesi fa sembravano incredibile. Sugli investimenti Confindustria ha ottenuto cose che pensava di non ottenere per gli imprenditori”.

“La pressione fiscale non è tutta uguale, c’è quella sugli operatori finanziari che aumenta, però noi abbiamo, abbiamo concentrato tutti gli sforzi sui lavoratori dipendenti, soprattutto con famiglia e figli a carico”, ha sottolineato. “Questo governo, rispetto a qualche anno fa, è costretto a pagare interessi più alti, non ha i dividendi dalla Banca d’Italia, che avrei utilizzato per abbassare ulteriormente le tasse, o per finanziare scuola e sanità”.

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“La riforma della previdenza completare è un tema ineludibile, questo sì che rimarrà nella storia, senza un secondo pilastro nel lontano futuro non sarà assolutamente possibile garantire pensioni dignitose. Questa scelta farà un gran bene in futuro, soprattutto per i giovani”, ha spiegato. “Grazie a questo tipo di politica l’Italia si presenta a testa alta in Europa e nel mondo”, ha concluso Giorgetti.

IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA AL MAXIEMENDAMENTO AL SENATO

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto, in Aula al Senato, la fiducia sul maxiemendamento alla manovra.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Meloni “Nei momenti difficili l’Italia dà il meglio di sé, il Governo al fianco delle imprese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo quello che sappiamo fare meglio, quello che ci rende amati e apprezzati nel mondo, quello che rende l’Italia la nazione dell’ingegno, della creatività, della bellezza, e lo facciamo tagliando un traguardo che ci rende orgogliosi: i 1000 marchi storici di interesse nazionale iscritti nel registro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio per la Giornata del Made in Italy. “È un traguardo che racconta tanti aspetti della nostra identità e di quello che ci caratterizza come italiani. Ci parla del talento dei nostri imprenditori, della vitalità delle nostre imprese, dell’eccellenza industriale dei nostri produttori, di un tessuto dinamico e solito come quello dei marchi storici che genera quasi 100 miliardi di fatturato e dà lavoro a oltre 350.000 persone – prosegue -. Ci racconta in altre parole un’Italia che non si è mai accontentata e che ha sempre sognato in grande, che non si è arresa alla mediocrità, che non si è fermata alla prima difficoltà, ma che ha sempre osato e ha avuto il coraggio di fissare obiettivi sempre più ambiziosi”.

“Oggi celebriamo i marchi storici, un pezzo fondamentale di quell’identità che ci viene riconosciuta nel mondo: la patria del bello, del buono e del ben fatto. Questo è quello che siamo e che dobbiamo essere in grado di valorizzare, promuovere e sostenere sempre di più. È l’obiettivo che questo governo si è posto fin dal suo insediamento, portando avanti una strategia chiara capace di valorizzare i nostri punti di forza. Penso alla legge sul Made in Italy, al provvedimento annuale sulle piccole e medie imprese, agli investimenti sulla formazione e sulla trasmissione delle competenze, ai tanti e diversificati interventi per aiutare le nostre imprese a consolidare la propria posizione e a raggiungere nuovi mercati – sottolinea Meloni -. Un impegno che ha contribuito a far crescere l’export tricolore, permettendo all’Italia di piazzarsi al quinto posto al mondo tra le nazioni esportatrici, superando la Corea del Sud e insidiando il quarto posto del Giappone. Oggi celebriamo la forza, il protagonismo, la diversificazione produttiva delle nostre imprese. Lo facciamo in una fase complessa, probabilmente la più difficile congiuntura degli ultimi decenni, ma con la consapevolezza che l’Italia può dimostrare ancora una volta di che pasta è fatta. È la nostra storia che parla per noi”.

“Nei momenti più difficili abbiamo sempre dato il meglio di noi stessi, lo abbiamo fatto e possiamo rifarlo. Ecco perché voglio ripetere ai nostri imprenditori ai nostri lavoratori un messaggio tanto semplice quanto potente: credete nell’Italia, credete in ciò che siamo, credete nelle nostre e nelle vostre potenzialità – conclude il premier -. Cogliete ogni occasione e trasformatela in opportunità come nessun altro sa fare. Noi ci siamo e saremo sempre al vostro fianco, non ci stancheremo di fare la nostra parte per costruire un’Italia più forte, più solida e più prospera, ma soprattutto più fiera e orgogliosa di se stessa”.

– foto IPA Agency –

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Enrico Costa nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera

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ROMA (ITALPRESS) – Enrico Costa è stato eletto per acclamazione capogruppo di Forza Italia alla Camera. Succede all’uscente Paolo Barelli, che ha proposto proprio il nome di Costa a norma di statuto.

– Foto IPA Agency –

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Politica

Sondaggi, una lista dei Riformisti guidata da Silvia Salis sarebbe al 6,5%

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ROMA (ITALPRESS) – Nell’eventualità si andasse alle elezioni politiche con una lista dei Riformisti guidata da Silvia Salis questa otterrebbe il 6,5%. Il Pd calerebbe del 3,5%, e scenderebbe dal 22,5% al 19%. Il M5S resterebbe al 13%, mentre Avs salirebbe di mezzo punto (+0,5%). Infine +Europa resterebbe all1%. In generale il campo largo crescerebbe mezzo punto passando dal 45% al 45,5%. E’ quanto emerge da un sondaggio Noto per la trasmissione di Rai 1, Porta a Porta.

– foto IPA Agency –

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