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Basket, Petrucci “Sul caso Trapani Shark nessun giudizio personale, ci auguriamo regolarità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Noi ci auguriamo la regolarità del campionato e che Trapani vada a giocare sia in Champions League sia in campionato. Da quest’anno sono cambiate le cose per il basket e il calcio: oggi ci sono organi superiori ed esterni e la federazione può parlare solo attraverso documenti. Quest’anno è entrata un’autorità esterna, voluta dal governo che controlla i conti. La federazione agisce su documenti e notizie dall’Agenzia delle Entrate. Il mio compito e la mia esperienza suggeriscono di non dare giudizi personali”. Così Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, sul caso Trapani Shark, dopo la decisione della società siciliana di non presentarsi a Bologna per la partita di campionato contro la Virtus. Ci vorrebbe più controllo preventivo per casi di questo tipo? “Questa è una frase che si usa ogni volta che fallisce una società. Quando una squadra si iscrive e ritiene di avere tutti i documenti in regola, la federazione non può fare nulla. Nel calcio è già fallita una squadra di Serie C, il Rimini. Quando ero in Federcalcio, le società professionistiche erano più di 100. Per cui ne sono fallite tante, nel calcio come nel basket. Non esiste un controllo preventivo di fronte a un’iscrizione a un campionato”.

Sulla Nazionale, con l’arrivo in panchina del ct Banchi, Petrucci ha aggiunto: “Le aspettative di un presidente sono quelle di vincere, di andare al Mondiale e di andare alle Olimpiadi. Abbiamo un grande tecnico come Luca Banchi: è stato il miglior tecnico del Mondiale. Forse il miglior allenatore al mondo ce l’abbiamo noi. Lo dico con enfasi ma anche con realismo. Aggiungo che è nato un altro grande allenatore come Peppe Poeta: allena una grande squadra ed è un tecnico sul quale tutti possono fare grande affidamento perché ha un carisma eccezionale. Gli allenatori ce li abbiamo, ora servono i giocatori. Adesso ci sono giocatori giovani: abbiamo vinto l’Under 20 a livello europeo, siamo tra i posti a livello giovanile sia maschile che femminile. I presupposti ci sono, poi però come si dice: l’orale conta, ma lo scritto è più importante”. Sull’Nba in Europa, Petrucci è molto positivo: “Sono entusiasta del ritorno di Roma nel grande basket, ma tutto il mondo del basket italiano è entusiasta di questa opportunità. Roma e Milano parteciperanno al campionato nazionale obbligatoriamente e per la prima volta si ufficializzerà che ci daranno i giocatori per le nazionali. Sarà anche un grosso volano per il commercio. E poi ci sono dei colossi nel mondo come il Manchester, il Paris, il Bayern Monaco, il Real Madrid. Fa anche capire la concorrenza che ha il basket italiano. Nessun altro sport ha una concorrenza così spietata di colossi, a parte il calcio”.

Tra un mese prenderanno il via le Olimpiadi invernale italiane, Milano-Cortina è ormai alle porte: “Da presidente del Coni ho avuto le Olimpiadi di Torino: il merito non fu mio, ma dell’avvocato Agnelli. Hanno avuto successo, si disse allora che Torino era cambiata. Andavo in giro per Torino e le persone mi ringraziavano. Come sarà adesso per Milano-Cortina. Poi ogni Olimpiade ha i ritardi, ma alla fine sarà tutto a posto. Roma 2020 è stata una mancanza molto grave. A Roma si sono fatte tante belle cose con il Giubileo. Questo perché le grandi manifestazioni portano dei lavori e i lavori sono stati fatti. A Milano-Cortina faremo bella figura: abbiamo grandi campioni, due grandi federazioni, sono contento che le Olimpiadi le presieda Malagò, che ha grande esperienza. Vedrete che alla fine tutte queste chiacchiere e difficoltà verranno superate”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Rosenior nuovo allenatore del Chelsea, contratto fino al 2032

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dopo il divorzio shock da Enzo Maresca a Capodanno, il Chelsea annuncia il sostituto nel giorno dell’Epifania. Nessun colpo di scena, con la scelta dei Blues che è caduta su Liam Rosenior, 41enne emergente tecnico inglese che nell’ultimo anno e mezzo si è messo in mostra allo Strasburgo.

Dopo i colloqui positivi di ieri a Londra, lo stesso Rosenior ha tenuto in mattinata una conferenza stampa nella città francese per comunicare la sua scelta, e a stretto giro di posta è arrivata l’ufficialità: contratto fino al 2032 per l’ex terzino che dovrebbe esordire direttamente sabato in FA Cup col Charlton, lasciando per domani contro il Fulham le luci della ribalta ancora al tecnico ad interim Calum McFarlane, già in panchina domenica col City.

“Sono estremamente onorato e lusingato di essere stato nominato allenatore del Chelsea – le prime parole di Rosenior – E’ un club con uno spirito unico e una storia gloriosa di trofei vinti. Il mio compito è proteggere questa identità e creare una squadra che rifletta questi valori in ogni partita che giochiamo, continuando a vincere trofei. Essere scelto per questo ruolo significa tutto per me e voglio ringraziare tutti per l’opportunità e la fiducia dimostrate. Darò tutto me stesso per portare questo club al successo che merita. Credo profondamente nel lavoro di squadra, nell’unità, nello stare insieme e nel lavorare l’uno per l’altro, e questi valori saranno al centro di tutto ciò che faremo. Saranno il fondamento del nostro successo. C’è fame di vittorie e darò tutto, ogni singolo giorno, per aiutare questa squadra a competere e vincere ai massimi livelli”.

Il fatto che Strasburgo e Chelsea abbiano la stessa proprietà, la BlueCo che fa capo a Todd Boehly e Clearlake Capital, ha agevolato l’arrivo di Rosenior, che allo Strasburgo ha fatto bene (settimo in Ligue 1 alla sua prima stagione e qualificazione in Europa mentre quest’anno la squadra è già agli ottavi di Conference dopo aver chiuso in testa la League Phase) ma che si misurerà per la prima volta con la Premier League anche se Oltre Manica ha già allenato in Championship Derby County (luglio-settembre 2022) e poi Hull City (novembre 2022-giugno 2024). Per il giovane tecnico inglese è l’occasione della vita.

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“Non posso rifiutare questa opportunità di entrare a far parte di un club incredibile, con una rosa incredibile e che è campione del mondo per club – aveva spiegato a Strasburgo poche ore prima dell’ufficialità – Gli ultimi 18 mesi sono stati il periodo migliore della mia carriera professionale, amerò questo club per il resto della mia vita, ma non posso rifiutare il Chelsea. Non avrei mai accettato se non mi fossi sentito pronto e ci sono club a cui non puoi dire di no, spero che i tifosi dello Strasburgo possano comprenderlo. Inoltre potrò stare più vicino ai miei figli, che mi mancano”, ha motivato ancora Rosenior, che porterà con sè i collaboratori Kalifa Cissè, Justin Walker e Ben Warner.

– foto Ipa Agency –
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Italia eliminata in United Cup, buona la prima per Sonego e Cocciaretto

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PERTH (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – L’Italia è fuori dalla United Cup, competizione a squadre miste che ha inaugurato la nuova stagione del tennis internazionale. Costretta a battere la Francia già eliminata 3-0 per sperare di avanzare ai quarti come migliore seconda dei gironi di Perth, la squadra azzurra (inserita nel gruppo C e battuta all’esordio dalla Svizzera) deve abbandonare ogni speranza già al primo singolare, con Flavio Cobolli che si arrende per 6-7(4) 6-7(5) 7-5 ad Arthur Rinderknech dopo oltre tre ore e 20 di gioco e soprattutto dopo aver mancato due match-point nel dodicesimo gioco del secondo set. Magra consolazione la vittoria di Jasmine Paolini per 6-2 6-2 su Leolia Jeanjean.

COCCIARETTO VINCE AD AUCKLAND

Buona la prima invece per Elisabetta Cocciaretto nell’”ASB Classic”, Wta 250 da 283.347 dollari che si sta disputando sul cemento di Auckland, in Nuova Zelanda. Nella notte italiana la 24enne di Fermo, numero 81 Wta, ha battuto per 6-2 7-5, in poco più di un’ora e mezza di partita, la statunitense Alycia Parks, numero 101 del ranking, mai affrontata prima in carriera. Per la marchigiana, alla terza partecipazione al torneo neozelandese, si tratta della prima vittoria: nel 2020 era stata infatti battuta in tre set al primo turno delle qualificazioni dalla spagnola Bolsova mentre nel 2023 era stata stoppata al primo turno del tabellone principale dalla russa Blinkova, sempre in tre set. Cocciaretto si giocherà un posto nei quarti con la polacca Magda Linette, numero 52 del ranking e quinta favorita del seeding (seguita dalla connazionale Aga Radwanska), che ha superato in tre set (6-4 4-6 6-2) l’inossidabile Venus Williams, numero 582 Wta, che a 45 anni e fresca di matrimonio aveva chiesto ed ottenuto una wild card. La 33enne di Poznan è avanti per 2-1 nel bilancio dei confronti diretti con l’azzurra e si è imposta nelle ultime due sfide, la più recente al primo turno del Wta 500 sul cemento di Merida a febbraio dello scorso anno.

OK SONEGO AD HONG KONG

Inizia con un successo anche il 2026 di Lorenzo Sonego, che ha superato il primo turno al “Bank of China Tennis Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 700.045 dollari, che si disputa sui campi in cemento di Hong Kong. Il 30enne torinese, numero 39 del ranking e quinto favorito del seeding, lo scorso anno fermato da Norrie negli ottavi, ha superato per 6-2 7-6(4) il giapponese Rei Sakamoto, numero 200 Atp. Agli ottavi di finale affronterà uno fra Francisco Comesana (numero 66) e Juncheng Shang (ex numero 47 sceso a causa di problemi fisici al n.406).

Il numero uno del seeding è Lorenzo Musetti, che per il terzo anno di fila inizia la stagione sul cemento asiatico (dodici mesi fa fu stoppato in rimonta nei quarti da Munar): il 23enne di Carrara, numero 7 del ranking, entrerà in gara direttamente al secondo turno contro l’argentino Tomas Martin Etcheverry, numero 57 Atp, che ha superato per 6-4 7-5 il francese Valentin Royer. Sarà il terzo confronto diretto tra i due, con Musetti sempre vincitore nei due disputatisi nel 2025.

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– foto Ipa Agency –

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Brignone “Tornare in gara prima di Milano-Cortina? Vediamo se è fattibile”

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MILANO (ITALPRESS) – Tornare in gara prima di andare ai Giochi? Dobbiamo capire come sto e se è fattibile, ho bisogno ancora di un po’ di chilometri. Il mio corpo sta reagendo bene ma bisogna guardare tante cose”. Portabandiera a Milano-Cortina (“ma al momento voglio solo tornare a stare bene, fare l’atleta e fare il mio massimo”), Federica Brignone vorrebbe testarsi in Coppa del Mondo prima dell’Olimpiade ma al momento non può sbilanciarsi.

“Sto bene, va come pensavo: meglio in velocità che in gigante, principalmente per il dolore – fa il punto ai microfoni di Sky Sport – Sto andando passo per passo, sto sciando per vedere come va, ho fatto tre giorni di allenamenti ed è stato un ricominciare alcune cose, per me sono tutte delle prove. Ma ho buone sensazioni, ho abbastanza fiducia, la sto ricostruendo: inizio la giornata in un certo modo e alla fine ho sempre più fiducia, faccio capire alla mia testa che le cose possono funzionare. Sono stati 9 mesi impegnativi, tosti, devo rieducare ancora il mio corpo a sciare”. La campionessa valdostana sta anche “ricostruendo il mio fisico, lavoro tante ore col fisioterapista, ma ho buonissime sensazioni, anche sugli sci, sono molto positiva”.

– Foto IPA Agency –

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