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Politica

Papa Leone XIV chiude la Porta Santa: termina il Giubileo della speranza. Alla cerimonia presente Mattarella

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano. Un gesto solenne che conclude così il Giubileo 2025. La Porta era stata aperta da Papa Francesco il 24 dicembre del 2024.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assistito all’atto conclusivo del Giubileo con la chiusura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha quindi partecipato alla messa dell’Epifania e incontrato Papa Leone.

PAPA LEONE “L’ARTIGIANATO DELLA PACE PRENDA IL POSTO DELL’INDUSTRIA DELLA GUERRA”

“La speranza che annunciamo deve essere coi piedi per terra: viene dal cielo, ma per generare, quaggiu’, una storia nuova. Al posto delle disuguaglianze ci sia equità, invece dell’industria della guerra ci sia l’artigianato della pace. Tessitori di speranza, incamminiamoci verso il futuro per un’altra strada”. Così Papa Leone durante l’Angelus.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella presiede il plenum del Csm “Non esente da difetti, ma serve rispetto da parte delle altre istituzioni” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono consapevole che non è consueta la presenza del presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio, per quanto mi riguarda non si è mai verificata in 11 anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare ancora una volta il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm, soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni, nei confronti di questa istituzione. Istituzione non esente nel suo funzionamento da difetti, lacune ed errori, e nei cui confronti non sono ovviamente precluse critiche. Come del resto si registrano difetti, lacune ed errori, e sono possibili critiche riguardo ad attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parti del potere legislativo, esecutivo, giudiziario”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al plenum del Consiglio superiore della magistratura. 

“In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale, ed estranea a temi o controversie di natura politica, come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole, in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza, nell’interesse della Repubblica”, ha aggiunto.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Referendum, Nordio “ANM terrorizzata perché la riforma le toglie il potere”

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PERUGIA (ITALPRESS) – La riforma della giustizia “romperà il potere delle correnti” ed “è questo che terrorizza i vertici dell’Associazione nazionale magistrati perché toglie loro il potere”. “Non credo proprio che vincerà il no se riusciremo a spiegare la riforma ai cittadini e soprattutto se non le sarà conferito un significato politico. Ma se vincesse il no sarebbe una vittoria delle procure” non “delle opposizioni”. Sono questi alcuni passi di un’intervista che il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha rilasciato al direttore Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, e che è stata pubblicata questa mattina nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Arezzo e del Corriere di Siena. Sollecitato a illustrare i reali effetti che potrà immediatamente percepire il cittadino in caso di vittoria del sì, Nordio ha risposto così: “Vedrà il suo accusatore parificato in tutti i sensi al suo difensore, davanti a un giudice davvero terzo e imparziale come vuole l’articolo 111 della Costituzione. E si sentirà più sereno”.

Il ministro proprio oggi è atteso in Umbria, a Perugia, per partecipare a un evento pubblico programmato alle ore 15.45 nel teatro del Pavone durante il quale illustrerà i contenuti della riforma e del referendum del 22 e 23 marzo prossimi. L’incontro vede anche la partecipazione di Antonio Baldassarre, presidente emerito della Corte costituzionale.

– Foto IPA Agency –
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Politica

La Camera dà il via libera alla riforma del regolamento con 249 sì, Fontana: “Risultato di grande rilievo”

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula della Camera ha approvato con 249 voti favorevoli e 33 astenuti il terzo pacchetto di riforma del regolamento di Montecitorio, che entrerà in vigore nella prossima legislatura. Tra le novità il voto a “data certa” dei provvedimenti su richiesta del governo e lo statuto delle opposizioni, oltre a norme per limitare il fenomeno dei “cambi di casacca”.

“Il voto dell’Aula che conclude il percorso di riforma del Regolamento della Camera rappresenta un risultato di grande rilievo. È questa sicuramente una tappa storica, costruita attraverso un lavoro serio e trasversale, che ha avuto nella Costituzione e nella valorizzazione del ruolo del Parlamento il suo costante riferimento. Ritengo che questo sia stato un proficuo esempio di ampia condivisione di regole che riguardano tutti, con l’obiettivo di migliorare sempre più le procedure parlamentari. Ringrazio le forze politiche per lo spirito di grande collaborazione che ha consentito di portare a compimento la riforma. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ai relatori Federico Fornaro, Igor Iezzi e Angelo Rossi e a tutti i componenti della Giunta per il Regolamento per l’impegno puntuale messo in campo e per il confronto costruttivo che ha segnato, fin dall’inizio, lo sviluppo dei lavori”. Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, dopo il voto in Aula sulla proposta di modifica al Regolamento.

-Foto IPA Agency-
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