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Abodi “Sui nuovi stadi il Governo andrà avanti con il Commissario straordinario”

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PERUGIA (ITALPRESS) – “L‘impiantistica sportiva ha bisogno sistematicamente di rinnovarsi, a partire dagli stadi. Non è più possibile che una nazione come l’Italia abbia ancora strutture obsolete e poco accoglienti. Abbiamo bisogno di stadi accessibili a tutti, intelligenti dal punto di vista tecnologico, sicuri, energeticamente educati. E, grazie al Commissario straordinario designato dal Governo, sarà fatto”. Lo afferma il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi rispondendo a una delle domande di una lunga intervista rilasciata al direttore del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, che sarà pubblicata domani mattina nelle prime pagine del Corriere dell’Umbria, del Corriere di Siena e del Corriere di Arezzo.

“In 3 anni – dichiara il ministro – abbiamo destinato allo sport 1,6 miliardi di euro finalizzati all’impiantistica sportiva, per offrire luoghi di sport moderni, sicuri e inclusivi, nella consapevolezza del contributo che questo settore offre alla coesione sociale, alla salute e alla qualità della vita delle comunità. Tanto abbiamo fatto, ma tanto c’è ancora da fare”. 

Nell’intervista Abodi traccia anche una linea netta sul dopo Olimpiadi: Milano-Cortina non sarà solo un evento, ma un piano infrastrutturale di lungo periodo da oltre 3 miliardi e mezzo di euro, con opere stradali, autostradali e ferroviarie attese da decenni e una quota rilevante destinata agli impianti sportivi. “Il nostro obiettivo – afferma il ministro – non è soltanto contribuire a organizzare al meglio la competizione sportiva più importante al mondo, ma è anche quello di lasciare eredità materiali e immateriali, non solo sportive”.

Per le infrastrutture più complesse, il Governo rivendica la scelta di aprire i cantieri anche dopo i Giochi per evitare interferenze e garantire il completamento degli interventi nel 2033. “Gli investimenti sulle infrastrutture – spiega Abodi – ammontano a più di 3 miliardi e mezzo di euro, dei quali quasi il 15% dedicati agli impianti sportivi, con opere stradali, autostradali e ferroviarie attese da decenni, alcune delle quali, per la loro complessità progettuale e realizzativa, avranno bisogno di tempo e per le quali apriremo i cantieri dopo i Giochi per non creare dannose interferenze e che saranno terminate comunque nel 2033″. 

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In merito alla Nazionale di calcio e all’attesa per le qualificazioni al Mondiale, Abodi afferma: “Vogliamo il Mondiale 2026 in Usa, Canada e Messico soprattutto per i nostri figli, i nostri nipoti, comunque per i più giovani che non hanno mai visto l’Italia in campo, perché l’ultima partecipazione nel 2012 ci ha visto peraltro entrare e uscire molto velocemente dalla competizione. C’è fiducia e non può essere altrimenti”.

Il ministro rivendica inoltre investimenti record sullo sport di base e sull’impiantistica, il rilancio dei Giochi della Gioventù come progetto educativo nazionale e misure strutturali per lo sport femminile, dal sostegno al professionismo agli interventi a tutela delle atlete come – spiega ancora Abodi – “il sostegno alla maternità delle atlete per il quale abbiamo previsto un contributo mensile pari a 1.000 euro per 12 mensilità”. Abodi risponde inoltre a domande sui successi della pallavolo nazionale e locale e traccia il punto sugli investimenti in Umbria, regione indicata come esempio di sport diffuso e presidio sociale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Oro Taddeucci e bronzo Caponi nella 10 km femminile agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Ginevra Taddeucci è d’oro nella 10 km degli Europei di nuoto in acque libere, in corso a Parigi. La 29enne toscana doma in volata, lungo la Senna, l’ungherese Viktoria Mihalyvari Farkas e conquista il terzo oro europeo della carriera, il primo nella 10 km. Bronzo olimpico nel 2024, sempre nella capitale francese, Taddeucci tocca in 2h07’49”90 e precede di 9”71 Farkas, che si prende l’argento. La medaglia di bronzo va all’altra azzurra Linda Caponi, terza a 13”58, che si mette al collo la prima medaglia in acque libere della carriera.

Si tratta della quarta medaglia d’oro per l’Italia agli Europei, dopo quelle nel team eventi di tuffi, con Jodoin Di Maria, Santoro, Pelligra e Pellacani, nel trampolino da 3 metri sincro misto con Santoro e Pellacani e quella della stessa Pellacani nel trampolino da un metro. In tutto, con questo successo e col podio di Caponi, per gli azzurri fino a ora ben 11 medaglie a Parigi.

“Sono molto contenta, mancavano le avversarie più temibili. Il campo partenti era abbastanza semplice, Parigi per me è stato sempre un posto fortunato. Mancavano le più forti e mi dispiace un po’ che non ci fossero le rivali principali. La gara l’ho tenuta sotto controllo anche se non mi sentivo”. Così Ginevra Taddeucci, ai microfoni di Sky Sport. “Qui ho vinto anche la Coppa del mondo nel 2022 e il bronzo olimpico nel 2024. Ho attaccato all’ultimo giro ed è andata bene. Io la più forte di tutte? No, da me non sentirete mai dire questo”, ha detto. “La Senna? Era bella zozza. Ho trovato di tutto: rami e foglie sugli occhialini e poi tanta plastica. Per fortuna dicevano che era pulita, figurati se era sporca. Il campo gara di Parigi2024, secondo me, era più pulito”, ha dichiarato ancora l’azzurra, ai microfoni di Rai Sport.

“Ho fatto fatica nelle ultime settimane e ho fatto fatica a trovare condizione. Sono stata spesso male, ma avevo voglia di gareggiare. Alla fine ero molto molto stanca ma volevo la medaglia, faccio ancora fatica a crederci”, afferma invece Linda Caponi, medaglia di bronzo.

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– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Nuoto artistico, Italia di bronzo nel Team Tech agli Europei di Parigi

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’Italia è di bronzo nel tecnico a squadre degli Europei di nuoto artistico, in scena a Parigi. La squadra azzurra, composta da Beatrice Andina, Valentina Bisi, Beatrice Esegio, Marta Iacoacci, Alessia Macchi, Sofia Mastroianni, Susanna Pedotti e Giulia Vernice, totalizza 284.6725 punti e precede di 8 punti la Francia, che chiude in quarta posizione (276.4857). L’oro è degli Atleti Neutrali B, che scavallano i 300 punti (303.2467), davanti alla Spagna (argento a quota 296.4299). Dodicesima medaglia per l’Italia nella rassegna continentale della capitale francese.

TUFFI, PELLACANI E PIZZINI IN FINALE DAL TRAMPOLINO 3 METRI FEMMINILE

I preliminari dei tuffi femminili del trampolino dai tre metri promuovono le azzurre. Un’ora e 40 minuti di gara, 27 atlete, cinque tuffi ciascuna: le prime 12 ammesse all’atto conclusivo (in scena stasera, dopo la piattaforma sincro uomini). Promosse alla finale degli Europei, in scena a Parigi, entrambe le azzurre: Chiara Pellacani da prima con 336.85 ed Elisa Pizzini da dodicesima con 268.60 punti. Hanno lo stesso programma di tuffi (doppio e mezzo indietro, doppio e mezzo avanti con un avvitamento, triplo e mezzo avanti, doppi e mezzo ritornato e rovesciato) invertendo l’ordine degli ultimi due. La romana, già bronzo ai Mondiali di Singapore e quarta agli Europei di Antalya, allenata da Tommaso Marconi per MR Sport Fratelli Marconi e Fiamme Gialle, grande protagonista di questi Europei, punta alla quarta medaglia d’oro consecutiva. La veneta, settima ad Antalya e decima a Singapore lo scorso anno, allenata da Benedetta Molaioli per Aniene e Fiamme Gialle, vuole migliorarsi ancora.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, in migliaia fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio / Fotogallery e Video

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MILANO (ITALPRESS) – Milano si è raccolta stamani per l’ultimo saluto a Franco Baresi, lo storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Il feretro è uscito dalla Basilica di Sant’Ambrogio, dove monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio, ha celebrato i funerali.

Applausi, cori e commozione per le migliaia di persone accorse all’esterno. Il coro “C’è solo un capitano” e sciarpe rossonere hanno accolto lo storico capitano del Milan. Arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Contestati al loro arrivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale. Fischi anche per il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“L’eredità è quella che riusciremo a cogliere, i messaggi Franco Baresi li ha mandati tutti. È stato un grande, ha cercato di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan e a quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti”. Lo ha detto il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Era un giocatore universale, rispettato da compagni e avversari, che portava dentro di se’ un valore che si è perso, il senso di appartenenza. Franco è un’icona del calcio, un esempio da seguire non solo per i giovani giocatori ma per tutti”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta.

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“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli.

“Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. I ricordi sono tanti. L’abbraccio dopo il gol fatto in semifinale col Monaco, con il suo abbraccio quando mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima”. Così Demetrio Albertini.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

LE IMMAGINI 

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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