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Cronaca

Spalletti “Col Benfica scontro diretto, orgoglioso di affrontare Mourinho”

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TORINO (ITALPRESS) – “Con Mourinho c’è stato un primo periodo in cui ci siamo detti qualcosa, più lui di me, poi ci siamo stimati, apprezzati, sentiti al telefono svariate volte. Sarà un piacere incontrarlo. Ma nelle partite in cui c’è Mourinho si alza il volume del calcio, per me essere sull’altra panchina è un motivo di orgoglio”. Lo ha detto Luciano Spalletti, alla vigilia di Juve-Benfica, gara valida per la penultima giornata di Champions e in programma domani. “Da Mourinho, sotto l’aspetto della preparazione della partita, ti aspetti sempre qualcosa di differente. E’ una sfida importante sia per noi che per loro, è uno scontro diretto per cui mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita, sono convinto che sarà una sfida bella e interessante – ha aggiunto Spalletti -. Quando si gioca contro club come il Benfica, non si affronta solo una squadra ma un pezzo di storia di calcio, un’identità. Le squadre portoghesi ti risucchiano ai loro ritmi e se non sei preparato rischi di finirci dentro e quando te ne accorgi è già tardi. Abbiamo tutte le possibilità di prevenire quello che affronteremo domani sera e mi aspetto che i giocatori possano esprimere le loro qualità”.
Momento decisivo per la Champions, ma anche ultimi giorni di mercato. “Rinforzi? Sono cose che dovete chiedere ai dirigenti, io faccio un altro mestiere. Ho accettato questa Juve e non mi aspetto niente. Se poi mi chiedono cosa penso, glielo dico ma è lo stesso sin dalla prima volta che mi sono espresso in merito. Sono fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i calciatori che ho qui dentro. Poi gli infortuni possono fare la differenza ma sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Inoltre nell’apprezzamento da parte dei calciatori per quello che stiamo facendo, nell’entusiasmo che mettono nello sviluppare quello che chiediamo vedo una crescita importante”. Si vedono importanti miglioramenti anche sul piano del gioco, un argomento sempre più frequente nelle ultime settimane. “Il giochismo non è in contrapposizione al risultatismo, è un modo per raggiungere il risultato, quello che secondo me ti dà più possibilità di riuscirci. Ognuno fa delle scelte e poi in base a quelle viene presentato il conto. Vedremo alla fine il conto che ci sarà presentato in base alle scelte che abbiamo fatto”. E a proposito di bilanci finali, Spalletti risponde anche alle domande sulla sua situazione contrattuale. “Se firmerei in bianco per restare a lungo qui? Non sono pronto a niente e non lo è nemmeno la Juve. Questo vostro dubbio lo risolveremo nell’ultima settimana di questa nostra convivenza. Si va avanti così, con coerenza, fino all’ultimo. Non ho fatto niente per meritarmi di rimanere qui tanti anni, nel calcio si cambia idea velocemente e facilmente. La Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri, se io vorrò allenare un’altra squadra, spero di trovarla. Le somme si tirano in fondo”. E allora meglio pensare al presente e tornare sulla sfida di domani. “In Champions aumentano i watt dei riflettori e speriamo di essere degni di questa luce così forte e fare la nostra partita”, ha concluso il tecnico bianconero.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Arsenal-Sporting Lisbona 0-0, Gunners in semifinale di Champions

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arsenal non si sblocca dopo i passi falsi in Premier League, ma centra le semifinali di Champions League. Contro lo Sporting arriva infatti uno 0-0 che, sommato alla vittoria in Portogallo, manda i Gunners al doppio confronto con l’Atletico Madrid. All’Emirates partono meglio gli ospiti, pericolosi con Suarez e Trincao contro un Arsenal più guardingo e conservativo, nonostante il recupero di una colonna come Declan Rice. Zubimendi prova a scuotere i suoi, ma è ancora lo Sporting a rendersi pericoloso: Trincào e Pedro Gonçalves non centrano la porta, Catamo trova il palo. Nel finale ecco la chance per Eze, ma si va al riposo sullo 0-0. La ripresa ci fornisce un Arsenal più aggressivo, con Rui Silva costretto a intervenire su Eze e Martinelli molto pericoloso. Ci prova anche Madueke, che colpisce l’esterno della rete, e i Gunners prendono progressivamente campo contro uno Sporting che perde impeto coi cambi. Arteta si gioca anche Max Dowman e, nel finale, proprio il gioiellino sfiora un clamoroso “gol olimpico” direttamente da calcio d’angolo. La porta è però stregata sia per l’Arsenal che per lo Sporting, che sfiora il clamoroso gol-vittoria al 94′: Joao Simoes colpisce l’esterno della rete e sfumano dunque le chances legate ai supplementari. Passa il turno l’Arsenal, che vola in semifinale di Champions League e porta avanti i suoi sogni europei, proprio mentre il Manchester City si sta avvicinando in Premier League. I Gunners sfideranno l’Atletico Madrid per un posto nella finalissima.
– Foto Ipa Agency –
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Gol e spettacolo, Bayern batte Real 4-3 e vola in semifinale di Champions

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Bayern Monaco e Real Madrid danno vita a un quarto di ritorno di Champions League spettacolare, chiuso sul 4-3 e con il passaggio del turno dei padroni di casa, vincenti all’andata per 2-1. Cinque dei sette gol sono arrivati nel corso di un primo tempo scoppiettante. L’inizio gara ha dell’incredibile. Dopo poco più di 30 secondi, Neuer sbaglia completamente un appoggio con i piedi e consegna la palla ad Arda Guler, che insacca a porta vuota con il mancino e pareggia subito i conti rispetto al risultato dell’andata. Cinque minuti dopo, arriva l’immediato 1-1. Kimmich calcia un corner nell’area piccola, Lunin rimane colpevolmente sulla linea di porta e viene sorpreso dal colpo di testa ravvicinato di Pavlovic, che firma il pari. Il risultato cambia ancora al 29′ e sono i blancos a riportarsi avanti. Arda Guler si incarica di una battuta dal limite e con un gran sinistro sopra la barriera batte ancora Neuer, forse partito in lieve ritardo. Torna quindi l’equilibrio nel doppio confronto. I bavaresi non si perdono d’animo e al 38′ siglano il 2-2. Upamecano avanza palla al piede e trova in area Kane che, lasciato troppo libero, appoggia nell’angolino di piatto firmano il cinquantesimo gol della sua straordinaria stagione. Le emozioni non si fermano e, al 42′, gli uomini di Arbeloa timbrano ancora. Vinicius riceve palla sulla sinistra, avanza e serve al centro Mbappè, il quale si inserisce con troppa facilità e trafigge Neuer per il 3-2 che manda le due squadre negli spogliatoi. Dopo nemmeno un minuto, una deviazione fortuita di Bellingham su tiro di Luis Diaz spiazza Lunin ma la palla esce di un soffio a lato. Al 10′ ci vuole un super riflesso di Neuer per fermare un destro al volo di Mbappè, lasciato colpevolmente libero in area. Al 41′, l’arbitro punisce Camavinga per perdita di tempo ammonendolo per la seconda volta, forse severamente, lasciando così gli ospiti in inferiorità numerica. I tedeschi ne approfittano subito e al 44′ trovano il gol qualificazione. Musiala appoggia di tacco all’indietro per Luis Diaz, che calcia da fuori con il destro trovando l’angolino lontano, grazie anche a una decisiva deviazione di Militao. In pieno recupero, arriverà poi una perla di Olise con un delizioso sinistro a giro a mettere il punto esclamativo per il 4-3 conclusivo, che fa esplodere l’Allianz Arena. Sarà dunque il Bayern a sfidare il Paris Saint-Germain in semifinale.
– Foto Ipa Agency –
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Webuild, Salini “Serve collaborazione istituzioni e imprese per Paese competitivo”

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MILANO (ITALPRESS) – “Per continuare a competere ai massimi livelli in un mercato mondiale delle infrastrutture che raggiungerà i 5,18 trilioni di dollari al 2030, è necessario rafforzare sempre più la collaborazione sistemica tra istituzioni, industria e accademia. E’ questa alleanza, più di ogni tecnologia, che trasforma un progetto in eredità per le future generazioni”. E’ quanto dichiarato da Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, intervenuto oggi all’evento “Costruire secondo bellezza. Dove infrastrutture e design si incontrano”, nell’ambito del programma della mostra EVOLUTIO, promossa dal Gruppo fino al 3 maggio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Presenti all’evento, insieme a Pietro Salini, anche Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, Mario Cucinella, fondatore di MCA – Mario Cucinella Architects, Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e Guido Guerzoni, Professore di Museum Management presso l’Università Bocconi.
Per vincere questa sfida globale, “Webuild opera come capofila di una filiera strutturata che aggrega 17.500 imprese, costituendo un vero e proprio ‘distretto itinerantè capace di esportare il saper fare italiano nei grandi piani infrastrutturali a livello globale, soprattutto quando, in fasi di instabilità geopolitica, le grandi opere complesse rappresentano un fondamentale investimento in funzione anticiclica. Questo ecosistema produttivo supera la logica del solo prezzo puntando su qualità, estetica, affidabilità e capacità di gestire e consegnare commesse di estrema complessità”.
In questa visione di crescita corale, gli investimenti in formazione e sicurezza di Webuild diventano un patrimonio condiviso per le circa 95.000 persone del Gruppo, di cui 22.000 solo in Italia, e per tutta la catena produttiva. “Attraverso un modello che prevede la formazione attraverso diverse scuole, il Gruppo garantisce il trasferimento generazionale di competenze tecniche uniche, rispondendo in questo modo al mismatch tra domanda e offerta di lavoro qualificato”, ha commentato Salini. Questo impegno si traduce anche in una cultura della sicurezza diffusa: gli oltre 3 milioni di ore di formazione erogate nel triennio 2022-2025 hanno permesso al Gruppo di diventare best in class mondiale di settore in tema di sicurezza sul lavoro, elevando gli standard operativi dell’intera filiera.
L’infrastruttura diventa così la base del vivere civile, capace di rigenerare il tessuto urbano e valorizzare la storia, come dimostrato dalle “stazioni dell’arte” di Napoli, dalle archeostazioni di Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali della Linea C della Metro di Roma o dai ritrovamenti per la M4 di Milano. “Integrando la ricerca d’avanguardia con la sapienza tecnica dei ‘maestrì del costruire, l’Italia può continuare a realizzare opere che non sono solo utili, ma che rappresentano monumenti contemporanei capaci di durare nel tempo”, ha concluso Salini.
-foto f14/Italpress-
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