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Cronaca

Inaugurato il nuovo collegamento ferroviario Malpensa T2 – Gallarate

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MILANO (ITALPRESS) – Si sono conclusi i lavori di realizzazione del nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. L’opera è stata promossa, coordinata e gestita da Ferrovienord, società del Gruppo FNM. Da oggi, tutte le corse del Malpensa Express di Trenord in partenza da Milano Centrale arriveranno a Gallarate transitando dai Terminal 1 e 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa ed effettueranno lo stesso tragitto nella direzione opposta, partendo dunque da Gallarate. Grazie al nuovo collegamento, da Gallarate sarà possibile raggiungere l’Aeroporto in 8 minutiil Terminal 2 – e in 15 minuti – il Terminal 1; oggi lo spostamento richiede mezz’ora. Gli orari e i dettagli del nuovo servizio sono pubblicati sui canali di comunicazione di Trenord.

Alla cerimonia di inaugurazione della nuova tratta ferroviaria, che ha incluso un viaggio prova con un treno speciale dalla stazione ferroviaria Malpensa Terminal 2 alla stazione di Gallarate, hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori della Regione Lombardia Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Francesca Caruso (Cultura), Il vicecapo di Gabinetto del commissario europeo per i Trasporti e per il Turismo Pierpaolo Settembri, il presidente di FNM Andrea Gibelli, il consigliere delegato di FNM Fulvio Caradonna, il presidente di Ferrovienord Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini, l’amministratore delegato di SEA Armando Brunini, il presidente di SALC Simon Pietro Salini.

Il collegamento ferroviario a doppio binario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e la linea RFI del Sempione ha una lunghezza di 4,6 km di nuovo tracciato verso Gallarate. Un raccordo di 1,1 km verso Casorate Sempione sarà realizzato in una seconda fase. Il completamento dell’intero progetto permetterà la chiusura dell’anello ferroviario intorno a Malpensa e consentirà di ampliare ulteriormente il bacino d’utenza dell’aeroporto, attraverso la riorganizzazione dei servizi nel quadrante Nord Ovest della regione.

L’intervento, nel suo complesso, rappresenta il completamento dell’accessibilità ferroviaria da Nord a Malpensa, e fa parte, in ambito UE, del cosiddetto “Global Project” Malpensa T1 – Malpensa T2 – linea Sempione, del quale è attivo dal 2016 il collegamento ferroviario tra i terminal T1 e T2. La realizzazione di questa opera permetterà dunque di potenziare gli itinerari verso l’area di Milano, rendendoli più efficaci, rapidi e sostenibili. L’aeroporto potrà diventare così un nodo di interscambio con servizi ferroviari di breve e medio raggio, ad alta velocità e transfrontalieri.

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“Il nuovo collegamento ferroviario – ha commentato il presidente Fontana – potenzia la rete di connessioni in Lombardia e migliora ulteriormente l’accessibilità a Malpensa. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, da un lato stanziando risorse importanti e dall’altro attuando un lavoro politico-istituzionale che ha consentito di ottenere i finanziamenti e il sostegno anche da parte dell’Unione europea, sempre attenta al tema ambientale. L’opera ha una rilevanza internazionale, considerando l’incidenza sui corridoi europei, ed è un esempio concreto degli investimenti in campo sulla mobilità sostenibile”.

“Si tratta di un progetto voluto da Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucente – che potenzia i collegamenti tra Malpensa e Milano, verso la Svizzera e il Piemonte. La T2- Gallarate rende l’aeroporto di Malpensa un nodo di interscambio fondamentale, una porta di ingresso per l’Europa e il mondo. Grazie ad uno sforzo notevole di Regione, insieme ai partner Trenord e Ferrovienord, miglioreremo ancora di più il servizio ferroviario, con connessioni più agevoli e veloci ed evidenti benefici per il trasporto pubblico. Grazie all’interscambio a Gallarate sarà possibile connettere il terminal T2 con Varese e il Cantone Ticino in 15′ in meno rispetto ad oggi, connettere il Verbano sia piemontese sia lombardo con Malpensa, moltiplicare le relazioni verso Milano e i siti di Mind e della Fiera di Rho. Un impegno totale verso una mobilità efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza, visto che per l’aeroporto abbiamo già destinato 10 nuovi ‘Caravaggio’, molto più capienti e comodi dei precedenti Malpensa Express, con una prima classe completamente dedicata ai viaggiatori aeroportuali, già in servizio dalla prima metà del 2025. Un traguardo importante, anche in vista delle imminenti Olimpiadi Milano-Cortina”.

“Con soddisfazione – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – viene inaugurata un’altra opera olimpica nei tempi previsti: il nuovo collegamento ferroviario tra il Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa e Gallarate, lungo la linea ferroviaria del Sempione. Regione Lombardia ha supportato sin dall’inizio questo intervento con un finanziamento di 98 milioni di euro, di cui 11 milioni dal Piano Lombardia, consapevole della sua importanza strategica nel potenziamento della rete infrastrutturale dei trasporti europei. Realizzare il prolungamento di un nuovo tracciato ferroviario consentirà infatti da subito la chiusura dell’anello ferroviario sul nodo di Gallarate con, in prospettiva, l’interconnessione diretta con le direttrici del Sempione, del Gottardo e del Luinese, ovvero la messa in rete e maggior competitività dell’aeroporto di Malpensa con i valichi alpini, garantendo collegamenti più efficienti oltre che con Milano con la Svizzera. Una Lombardia sempre più strategica e centrale nelle connessioni con i corridoi transeuropei Ten- T”.

“Per il mio territorio – ha sottolineato l’assessore Caruso – è una giornata davvero da ricordare, densa di significati. Il nuovo collegamento ferroviario porta benefici tangibili alla provincia di Varese e in particolare alla mia Gallarate, ora connessa all’aeroporto attraverso un viaggio agevole di pochi minuti, che invoglierà molti a lasciare l’auto in garage per fare una scelta di sostenibilità. Si apre un nuovo capitolo per la mobilità locale e non solo, una nuova pagina di cui essere fieri e orgogliosi”.

“L’inaugurazione del nuovo collegamento tra la stazione di Malpensa Terminal 2 e la Linea del Sempione – ha dichiarato il presidente Gibelli – consente di connettere ancora di più la rete ferroviaria lombarda con l’aeroporto, ampliando l’offerta di trasporto intermodale per persone e merci e mettendo le basi per il prossimo collegamento verso la Svizzera. Si tratta di un’opera infrastrutturale strategica che rappresenta un tassello molto importante in un’ottica di integrazione tra i diversi sistemi di mobilità, con notevoli ricadute positive da un punto di vista della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

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“Si conclude oggi una tappa molto importante di un percorso iniziato alcuni anni fa che va incontro alle crescenti e diverse domande di mobilità dei cittadini lombardi così come delle tante persone che arrivano sul nostro territorio per ragioni di lavoro o di tempo libero. Comunità diverse di persone che hanno ora a disposizione nuove opportunità di connessione e relazione”, ha sottolineato Caradonna. “Inauguriamo la nuova tratta ferroviaria a distanza di circa tre anni dall’avvio dei lavori, rispettando tutte le scadenze previste dal cronoprogramma e consegnando l’opera finita per l’inizio degli imminenti Giochi Olimpici. Non posso che ringraziare tutto il personale di FERROVIENORD e delle imprese coinvolte che hanno lavorato veramente con grande impegno e dedizione per raggiungere questo traguardo”, ha aggiunto il presidente Rossetti.

“Oggi prendiamo in consegna il risultato di questi anni di lavori: domani alle 5.24 il nostro personale avvierà da Gallarate il viaggio del primo treno diretto ai due Terminal di Malpensa – ha commentato l’ad Severini – . Il nuovo collegamento velocizza gli spostamenti fra Gallarate e l’aeroporto e aumenta le connessioni da Varese, Porto Ceresio, il Lago Maggiore. Il primo banco di prova sarà l’evento olimpico: un’occasione unica per il nostro territorio, in cui il sistema di mobilità gioca un ruolo fondamentale. Nel 2025 5,3 milioni di passeggeri hanno viaggiato su Malpensa Express; l’obiettivo finale è accrescere ulteriormente l’uso del treno verso l’aeroporto, per una mobilità sempre più sostenibile e integrata”.

“L’apertura del collegamento ferroviario tra il Terminal 2 di Malpensa e Gallarate contribuisce all’accessibilità dell’aeroporto e ne rafforza l’integrazione con la rete di mobilità regionale, nazionale ed europea. L’infrastruttura, che si innesta sulla linea del Sempione, completa un percorso avviato con la stazione del Terminal 2 e amplia i collegamenti verso Nord, rappresentando il primo passo per il futuro potenziamento dei servizi ferroviari verso Milano e la Svizzera. Malpensa consolida così il proprio ruolo di core airport della rete TEN-T”, ha dichiarato l’ad Brunini. Il nuovo tracciato ferroviario è stato realizzato affrontando le difficoltà tecniche rappresentate dallo sviluppo del tracciato nel sedime dell’area aeroportuale, la presenza di grandi infrastrutture viarie come la statale SS336, SS33, SP68 e il collegamento alla rete ferroviaria del Sempione sottopassando il Binario RFI. Per collegare il Terminal 2 con la stazione di Gallarate sono state quindi costruite: 10 gallerie artificiali per una lunghezza complessiva di 2.638 metri; una galleria naturale di 385 metri; trincee ferroviarie di 1615 metri.

Il nuovo tracciato include anche quattro sottopassi, tre sovrappassi, sette uscite di sicurezza e i fabbricati tecnologici, tra cui una sottostazione elettrica in corrispondenza del nuovo bivio di Cardano. Inoltre, sono stati completati i nuovi impianti di segnalamento, la trazione elettrica e l’armamento, oltre opere di smaltimento delle acque ferroviarie e stradali. La zona finale della stazione del Terminal 2 è stata demolita parzialmente e poi ricostruita per consentire il proseguimento dell’infrastruttura ferroviaria verso la linea del Sempione. Complessivamente, l’opera ha richiesto l’utilizzo di 177.000 metri cubi di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio. Durante l’esecuzione dei lavori è stato necessario anche modificare la viabilità locale interferente con la nuova tratta ferroviaria. La strada statale SS336 Gallaratese è stata deviata in sede provvisoria e quindi ricostruita; la strada statale SS33 del Sempione e la strada provinciale SP68 sono state riposizionate su nuova sede. Il tracciato ferroviario, realizzato in parte in sotterraneo (galleria artificiale e naturale), in parte a cielo aperto (trincea), è stato studiato in modo da limitare il più possibile l’impatto sul territorio. Sono state adottate diverse misure di mitigazione e compensazione ambientali con interventi di recupero delle aree forestali, attività per il ripristino della brughiera, oltre alla realizzazione di due ecodotti e di due passaggi faunistici per animali di piccola e media taglia.

L’investimento per la parte realizzativa è di 264.553.700 euro. Questo il dettaglio dei finanziamenti: 87.000.000 euro dal “Patto per la Lombardia; 63.402.000 euro, pari al 30% del totale, dall’Unione Europea nell’ambito del programma “CEF – Connecting Europe Facility – 2019 CEF Transport MAP call”; 55.937.000 euro da Ministero delle Infrastrutture (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022); 11.000.000 da Regione Lombardia (all’interno del Programma degli interventi per la ripresa economica – “Piano Lombardia”); 1.001.000 euro a carico di SEA; 46.213.700 euro con DPCM 8 settembre 2023 (Piano complessivo delle opere olimpiche). I lavori sono stati realizzati dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese S.A.L.C. SpA – Valsecchi Armamento Ferroviario Srl. Sulla linea RE51 Milano Centrale-Malpensa- Gallarate circolerà una corsa ogni 30 minuti per direzione. Il tempo di percorrenza fino al Terminal 2 sarà di 8 minuti; fino al Terminal 1 di 15 minuti. Da Gallarate le corse in direzione Malpensa e Milano partiranno ai minuti .24 e .54, fra le 5.24 e le 23.24. Da Milano Centrale le corse in direzione Malpensa e Gallarate manterranno invariato l’orario di partenza – ai minuti .55 e -25 – fra le 4.55 e le 23.25. Da domani e fino al 24 febbraio il servizio serale e notturno della linea sarà potenziato, in occasione di Milano Cortina 2026.

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– Foto ufficio stampa FNM –

(ITALPRESS).

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Webuild, Salini “Serve collaborazione istituzioni e imprese per Paese competitivo”

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MILANO (ITALPRESS) – “Per continuare a competere ai massimi livelli in un mercato mondiale delle infrastrutture che raggiungerà i 5,18 trilioni di dollari al 2030, è necessario rafforzare sempre più la collaborazione sistemica tra istituzioni, industria e accademia. E’ questa alleanza, più di ogni tecnologia, che trasforma un progetto in eredità per le future generazioni”. E’ quanto dichiarato da Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild, intervenuto oggi all’evento “Costruire secondo bellezza. Dove infrastrutture e design si incontrano”, nell’ambito del programma della mostra EVOLUTIO, promossa dal Gruppo fino al 3 maggio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Presenti all’evento, insieme a Pietro Salini, anche Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano, Mario Cucinella, fondatore di MCA – Mario Cucinella Architects, Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e Guido Guerzoni, Professore di Museum Management presso l’Università Bocconi.
Per vincere questa sfida globale, “Webuild opera come capofila di una filiera strutturata che aggrega 17.500 imprese, costituendo un vero e proprio ‘distretto itinerantè capace di esportare il saper fare italiano nei grandi piani infrastrutturali a livello globale, soprattutto quando, in fasi di instabilità geopolitica, le grandi opere complesse rappresentano un fondamentale investimento in funzione anticiclica. Questo ecosistema produttivo supera la logica del solo prezzo puntando su qualità, estetica, affidabilità e capacità di gestire e consegnare commesse di estrema complessità”.
In questa visione di crescita corale, gli investimenti in formazione e sicurezza di Webuild diventano un patrimonio condiviso per le circa 95.000 persone del Gruppo, di cui 22.000 solo in Italia, e per tutta la catena produttiva. “Attraverso un modello che prevede la formazione attraverso diverse scuole, il Gruppo garantisce il trasferimento generazionale di competenze tecniche uniche, rispondendo in questo modo al mismatch tra domanda e offerta di lavoro qualificato”, ha commentato Salini. Questo impegno si traduce anche in una cultura della sicurezza diffusa: gli oltre 3 milioni di ore di formazione erogate nel triennio 2022-2025 hanno permesso al Gruppo di diventare best in class mondiale di settore in tema di sicurezza sul lavoro, elevando gli standard operativi dell’intera filiera.
L’infrastruttura diventa così la base del vivere civile, capace di rigenerare il tessuto urbano e valorizzare la storia, come dimostrato dalle “stazioni dell’arte” di Napoli, dalle archeostazioni di Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali della Linea C della Metro di Roma o dai ritrovamenti per la M4 di Milano. “Integrando la ricerca d’avanguardia con la sapienza tecnica dei ‘maestrì del costruire, l’Italia può continuare a realizzare opere che non sono solo utili, ma che rappresentano monumenti contemporanei capaci di durare nel tempo”, ha concluso Salini.
-foto f14/Italpress-
(ITALPRESS).

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Rapporto Stanford, Cina in testa per pubblicazioni e brevetti sull’IA

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LOS ANGELES (STATI UNITI) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è in testa a livello mondiale per numero di pubblicazioni sull’intelligenza artificiale (IA), numero di citazioni, produzione complessiva di brevetti e installazioni di robot industriali, secondo un rapporto diffuso ieri.

Realizzato dall’Institute for Human-Centered AI della Stanford University, il rapporto AI Index 2026 monitora dal 2017 gli sviluppi dell’intelligenza artificiale, analizzandone le capacità tecniche, la produzione scientifica, l’impatto sociale e la percezione pubblica.

Tra i principali risultati emergono il ridursi del divario di prestazioni tra i modelli di IA di Stati Uniti e Cina, tassi di adozione ai massimi storici e la più rapida espansione mai registrata dell’accesso all’intelligenza artificiale.

Il rapporto mostra che le capacità dell’IA avanzano rapidamente, mentre gli strumenti per valutarle e regolarle restano indietro. Dal report emergono inoltre preoccupazioni per i costi ambientali, la trasparenza e la distribuzione dei benefici.

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Il rapporto rileva che gli Stati Uniti continuano a produrre un numero maggiore di modelli di IA di fascia alta e brevetti di maggiore impatto, oltre a investire nell’IA più di qualsiasi altro Paese. Tuttavia, per gli Usa sta diventando sempre più difficile attrarre i migliori talenti a livello globale.

Nel frattempo, gli effetti dell’IA sul mercato del lavoro stanno passando dalle previsioni alla realtà, colpendo per primi i lavoratori più giovani.

Il rapporto afferma inoltre che gli sforzi per garantire un’IA responsabile non tengono il passo con i progressi tecnologici. Rileva anche che l’istruzione formale resta indietro rispetto allo sviluppo del settore e che la sovranità nell’IA sta diventando un tratto distintivo delle politiche nazionali, nonostante capacità disomogenee tra i vari Paesi. Il rapporto aggiunge infine che esperti e opinione pubblica hanno visioni nettamente diverse sul futuro dell’IA.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Cybersecurity, nasce “NetShield Europe”, spin-off di Dahua Technology

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CINISELLO BALSAMO (MILANO) (ITALPRESS) – Dahua Technology Italy, branch italiana di Dahua Technology, società attiva a livello globale nello sviluppo di soluzioni e servizi video AIoT, annuncia la nascita di NetShield Europe, nuovo spin-off industriale e tecnologico focalizzato sull’evoluzione della cybersecurity applicata ai sistemi di videosorveglianza. L’iniziativa, spiega una nota della società, prende forma da un percorso di sviluppo maturato nel tempo in Italia da Dahua Technology Italy, con l’obiettivo di dare ulteriore impulso a una linea di innovazione centrata su protezione del dato, resilienza dei sistemi, controllo dell’infrastruttura e valorizzazione di competenze tecnologiche in Europa.
“La nascita di NetShield Europe – prosegue la nota – si inserisce in uno scenario nel quale sicurezza fisica e cybersicurezza risultano sempre più integrate e interdipendenti. In questo contesto, la nuova realtà – interamente sviluppata in Italia – si propone di presidiare in modo specialistico i contesti ad alta sensibilità e complessità, offrendo un approccio orientato alla cybersecurity by design, al rafforzamento delle funzionalità di protezione e a una progressiva autonomia nello sviluppo tecnologico in ambito europeo”.
“NetShield Europe rappresenta il punto di arrivo di un percorso pluriennale di sviluppo tecnologico e industriale avviato in Italia, nel quale abbiamo costruito competenze distintive in ambito cybersecurity applicata alla videosorveglianza, grazie a un intenso lavoro di ricerca e sviluppo su firmware, architetture e protezione dei dati – ha commentato Pasquale Totaro, General Manager di Dahua Technology Italy -. Questo spin-off, guidato da un team tutto europeo di ingegneri, sviluppatori e penetration testers di elevata esperienza, rappresenta la naturale evoluzione di un progetto che abbiamo fatto crescere con visione e continuità, anticipando una domanda di mercato sempre più chiara: integrare alla qualità dei sistemi di sicurezza un presidio cyber avanzato e strutturale. Con NetShield Europe intendiamo valorizzare questo patrimonio di know-how e contribuire allo sviluppo di un ecosistema europeo più solido e competente in un ambito strategico come quello della sicurezza”
“NetShield Europe nasce per rispondere a una domanda sempre più precisa: disporre di tecnologie di videosorveglianza capaci di assicurare non solo performance e affidabilità, bensì un presidio cyber avanzato, coerente con le esigenze di mercati sensibili e di infrastrutture ad alta complessità – ha sottolineato Gianluca Pericoli, Chief Technology Officer di NetShield Europe -. Il tutto, con l’obiettivo di riportare il know-how tecnologico e lo sviluppo software in Europa e in Italia. Il nostro fine ultimo è infatti costruire una proposta tecnologica europea, specializzata e scalabile, in grado di coniugare innovazione, sicurezza e sviluppo progressivo di competenze proprie”.
Il progetto NetShield Europe, conclude la nota, “valorizza un patrimonio di esperienze sviluppate sul campo e una visione che punta a coniugare innovazione, specializzazione e prossimità alle esigenze di organizzazioni e istituzioni. Il posizionamento della nuova realtà è rivolto in particolare ai contesti nei quali cybersecurity, protezione del dato, privacy e controllo dell’architettura tecnologica costituiscono elementi centrali di valutazione. Tra gli elementi distintivi del progetto figurano, infatti, l’attenzione agli aggiornamenti continui, con rilasci periodici di patch di sicurezza, la protezione dei flussi dati, l’evoluzione di firmware dedicati e un approccio architetturale concepito per rafforzare il presidio dei sistemi e ridurre la superficie di esposizione cyber”.

– foto ufficio stampa Dahua Technology Italy-
(ITALPRESS).

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