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Cronaca

Studio Banca del Fucino, l’Europa digitale accelera il passo

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ROMA (ITALPRESS) – L’Europa digitale non è più un’idea in fase di sviluppo, ma si presenta oggi come una realtà concreta. Nel 2026, la trasformazione digitale del continente coinvolge direttamente circa 32 milioni di cittadini, rendendo evidente come il cambiamento sia ormai parte integrante della vita quotidiana. Questa rivoluzione si manifesta soprattutto attraverso l’introduzione e la diffusione dell’identità digitale europea, nota come Eudi Wallet. Tuttavia, il processo di digitalizzazione dell’Europa si muove a due diverse velocità. Da un lato, ci sono Paesi che hanno già adottato soluzioni avanzate e integrate, trainando l’innovazione e dimostrando la piena operatività del sistema. Dall’altro, esistono ancora aree dove il percorso è rallentato da ostacoli tecnici e dalla necessità di colmare il divario con le regioni più avanzate.
L’Eudi Wallet si impone così come il nuovo passaporto digitale, diventando lo strumento essenziale per accedere in modo semplice e sicuro ai servizi pubblici e privati. Grazie all’identità digitale, la burocrazia si semplifica e l’accesso ai servizi statali e amministrativi si trasforma, segnando un passo decisivo verso l’efficienza e la trasparenza.
Se da un lato Italia, Francia e Germania trainano il gruppo con soluzioni ormai mature e integrate, dall’altro si registra ancora un divario tecnico con i paesi dell’Est.
L’analisi dettagliate proviene dall’ultima edizione di Fucino Digital, l’approfondimento tecnologico proposto periodicamente dalla Banca del Fucino e che per quest’edizione è stato curato da Gianluca Duretto, docente UNINT Università degli Studi Internazionali di Roma e fintech senior advisor, per l’Osservatorio Fucino Digital.
A breve i cittadini europei avranno un Eudi Wallet, ovvero un portafoglio digitale di identità elettronico creato dall’UE che permetterà di identificarsi e gestire e condividere i documenti in modo sicuro. I dati parlano chiaro: quattordici Stati Membri sono entrati nella fase di “Full Rollout”, rendendo il portafoglio digitale accessibile all’intera popolazione. Il risultato è una penetrazione che ha toccato il 98% dei servizi della Pubblica Amministrazione. Non serve più fare file allo sportello: oggi, da Roma a Berlino, l’accesso ai servizi statali passa per il riconoscimento delle credenziali del cittadino dal wallet nel proprio smartphone questo in fase di sperimentazione ora, sarà pienamente operativo a fine anno.
Tuttavia, il Wallet non sarà solo uno strumento dove avere il documento d’identità. L’analisi funzionale rivela luci e ombre. Mentre il “Person Identification Data” (PID) e la firma digitale hanno raggiunto livelli di eccellenza (punteggi sopra il 90/100), altri servizi arrancano.
La patente di guida mobile (mDL) è una solida realtà, ma i pagamenti in Euro Digitale e la gestione dei titoli di studio sono ancora in fase di rodaggio, frenati da una user experience complessa e standard non ancora armonizzati.
La vera sfida si giocherà nei prossimi dodici mesi di quest’anno. Le proiezioni per il 2026 disegnano una curva di adozione esponenziale: dai 32 milioni attuali si punta a 160 milioni di utenti entro dicembre. Il volano di questa crescita non sarà più solo lo Stato, ma il settore privato. Banche, trasporti e utility dovranno obbligatoriamente accettare il Wallet, spingendo l’adozione di massa verso una “J-curve” di crescita verticale.
Resta il nodo dell’interoperabilità tra i portafogli digitali dei vari paesi europei. Il successo del progetto infatti, non si misurerà solo sui numeri nazionali, ma sulla capacità di un cittadino italiano di affittare un’auto in Spagna o iscriversi a un’università francese con un click. I test tecnici mostrano che la sicurezza è alta, ma la fluidità transfrontaliera richiede ancora del lavoro ma la strada è segnata. Il 2026 sarà l’anno della verità: quello in cui scopriremo se l’Europa unita esiste davvero, almeno nello schermo del nostro telefono.
-foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Cronaca

Insegue il fratello e lo uccide a colpi di mannaia nel Catanese, arrestato

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RIPOSTO (CATANIA) (ITALPRESS) – Omicidio a Riposto, nel Catanese, al culmine di una lite familiare. La vittima è un rivenditore di pesce 61enne. L’uomo è morto in ospedale a causa delle gravi ferite riportate al collo durante l’aggressione. La tragedia si è consumata in via Duca del Mare, nei pressi della pescheria della vittima. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, a colpire la vittima sarebbe stato il fratello, di 63 anni, titolare dello stesso settore commerciale, che avrebbe impugnato una mannaia durante una violenta discussione. Nella colluttazione sarebbe rimasto coinvolto anche il figlio dell’aggressore, nipote della vittima, che è stato ferito.
Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime. Il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso, ma nonostante i tentativi dei sanitari il quadro clinico è rapidamente peggiorato fino al decesso. L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri. Sono in corso indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e le cause che hanno portato alla lite sfociata nel sangue.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 11 luglio 2026

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Mini rassegna stampa della Lombardia

Apriamo da Milano, dove resta al centro dell’attenzione il caso della giovane aggredita e sfregiata nella metropolitana, alla fermata Duomo. L’uomo accusato dell’aggressione rimane in carcere. La Procura sta proseguendo gli accertamenti sulla dinamica e sul movente, mentre restano gravissime le conseguenze riportate dalla vittima.

Sempre a Milano e nel resto della regione cresce l’attenzione per il maltempo. Dopo una mattinata inizialmente soleggiata, sulla Lombardia sono previsti temporali, possibili raffiche di vento e fenomeni localmente intensi. È stato attivato il monitoraggio regionale per seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.

Da Varese arriva invece una delle principali notizie giudiziarie della giornata. La Procura ha chiesto l’ergastolo per Marco Manfrinati, accusato di avere ucciso il suocero e di avere gravemente ferito e sfigurato l’ex moglie. Per l’imputato è stato richiesto anche l’isolamento diurno.

Passiamo alla provincia di Pavia, dove la cronaca è segnata da diversi incidenti stradali. A Portalbera un motociclista è rimasto gravemente ferito nello scontro con un’automobile lungo la provinciale 200. Il giovane è stato soccorso e trasferito in ospedale, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica.

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A Pavia, un automobilista avrebbe perso il controllo della vettura finendo contro un muro in via dei Mille. Dopo lo schianto avrebbe tentato di allontanarsi, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine. Dagli accertamenti sarebbe risultato alla guida in stato di ebbrezza.

Infine, ancora nel capoluogo, quattro persone sono rimaste ferite nello scontro tra due automobili avvenuto in via Lardirago. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le forze dell’ordine per i rilievi e la gestione della viabilità.

Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Cronaca

Marc Marquez in pole al Sachsenring, caduta per Bezzecchi

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CHEMNITZ (GERMANIA) (ITALPRESS) – Marc Marquez conquista la pole position al Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento stagionale della MotoGp. Il pilota spagnolo della Ducati firma il giro veloce in 1’19″041 e partirà davanti a tutti nella sprint di oggi (ore 15) e nella gara di domani (ore 14). Completano la prima fila altre due Ducati, quella del team Gresini del fratello Alex Marquez, più lento di appena 61 millesimi, mentre scatterà dalla terza casella in griglia Fabio Di Giannantonio (VR46), staccato di 0″147. In quarta posizione c’è l’Aprilia del team Trackhouse di Raul Fernandez, che precede il compagno di squadra Ai Ogura e la Yamaha di Fabio Quartararo. Settimo Franco Morbidelli (VR46), davanti all’Aprilia di Marco Bezzecchi, vittima di una caduta all’inizio del Q2: il riminese perde il controllo della moto in curva 7, finendo nella ghiaia. Bezzecchi era già stato vittima di una brutta caduta due settimane fa sul circuito di Assen, e aveva cominciato il weekend del Sachsenring in condizioni fisiche ancora non perfette. Chiude la terza fila il compagno di squadra Jorge Martin. Partirà dalla decima casella la Ktm di Pedro Acosta, davanti a Pecco Bagnaia (Ducati) e Jack Miller (Yamaha Pramac).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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