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Cronaca

Esposito “Sui salari serve un patto tra imprese e forze sociali”

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ROMA (ITALPRESS) – Occupazione in crescita, produttività in chiaroscuro, giovani che si allontanano dal mercato del lavoro e un Sud che sorprende. E’ il ritratto dell’economia italiana tracciato da Gaetano Fausto Esposito, direttore generale dell’Istituto Tagliacarne, il centro nazionale di analisi su imprese e territori del sistema camerale che quest’anno festeggia 40 anni di attività. “L’Italia è mediamente più indietro nella produttività rispetto agli altri paesi europei – spiega Esposito in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy -, ma se guardiamo al sistema manifatturiero, in particolare alle piccole e medie imprese, la nostra produttività è superiore a quella di Germania e Francia”. Un dato che tende a dissolversi quando si affronta il problema in termini aggregati, ma che restituisce una fotografia più articolata del tessuto produttivo nazionale.
Il nodo centrale rimane però la crescita della produttività complessiva. “Negli ultimi anni abbiamo fatto tanti investimenti, anche in digitale, con una leadership rispetto alla media europea. Ma li accompagniamo poco alla crescita del capitale umano”. In altre parole, le imprese riescono a investire in tecnologia ma faticano a trovare le persone in grado di valorizzarla. Il dato è impietoso: un’impresa con un livello tecnologico avanzato che non trova giovani registra una produttività inferiore del 13%.
Sul fronte occupazionale, la crescita degli ultimi anni nasconde una trasformazione profonda nella composizione della forza lavoro. “Il grosso dell’occupazione è fatto dagli ultracinquantenni – sottolinea Esposito -. Negli ultimi anni abbiamo avuto un milione e mezzo di posti in più nella fascia over 50. Vent’anni fa il 20% degli occupati aveva più di 50 anni, oggi siamo al 40%”.
Un effetto demografico che si trascina inevitabilmente nelle statistiche, mentre i giovani tra i 15 e i 35 anni sembrano sempre più estranei al mercato del lavoro.
“Il tasso di partecipazione dei giovani si riduce – osserva il direttore generale dell’Istituto Tagliacarne -. E’ come se non si mettessero in gioco, e non lo fanno anche perchè le retribuzioni d’ingresso sono talmente poco appetibili che molti trovano più conveniente allungare i percorsi universitari o, in molti casi, andarsene all’estero”.
Uno dei dati più significativi emersi dalle elaborazioni dell’Istituto Tagliacarne riguarda il cosiddetto mismatching, ovvero il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. “Non trovare rapidamente le figure cercate – spiega Esposito -, dopo 4-5 mesi in media, vale come costo oltre 2 miliardi di euro, pari all’1,2% del PIL”.
La soluzione, secondo Esposito, passa da due direttrici. La prima è strutturale: “Storicamente nel nostro paese abbiamo un problema di formazione per i livelli intermedi. Il dibattito sugli Its Academy è antico, eppure i dati ci dicono che chi esce da queste scuole trova lavoro in pochissimo tempo”. La seconda è contrattuale: “Serve un patto tra imprenditori e forze sociali in cui ognuno fa un passo di lato. Aumentare le retribuzioni è anche un investimento. Se aspettiamo prima di incrementare la produttività e poi aumentiamo i salari, creiamo un circolo vizioso e non ne usciamo”.
Sul fronte del commercio internazionale, Esposito invita a distinguere la narrazione dalla realtà. “Il 2025 doveva essere l’anno del tracollo delle esportazioni. Gli ultimi dati ci dicono invece che l’Italia ha aumentato in media le esportazioni del 3% e del 7% verso gli Stati Uniti”. I dazi effettivi negli Usa, considerato il sistema di esenzioni, oscillano tra l’8 e il 13%, ben lontani dai livelli evocati nel dibattito pubblico. “Non abbiamo avuto impatti negativi – precisa -, anzi in alcuni settori ci abbiamo guadagnato. E in generale abbiamo aumentato i prezzi unitari: vendiamo di meno ma a prezzi più alti. Vuol dire puntare sulla qualità”.
Un capitolo a parte merita il Mezzogiorno. “Se vogliamo dare i voti come a scuola, il Sud dal punto di vista dell’occupazione e della crescita del PIL merita un 8-8,5: è cresciuto dal 2022 al 2024 dell’8% sull’occupazione e dell’8,5% sul PIL, mentre il resto del paese ha faticato ad avere la sufficienza”. Tre i fattori alla base di questa performance: l’effetto rimbalzo post-Covid, un minor impatto della crisi industriale grazie alla minore industrializzazione, e il ruolo del PNRR, che al contrario delle attese ha funzionato meglio al Sud, trainando soprattutto edilizia e turismo. “Nel frattempo si è sviluppato un sistema di imprese anche in settori avanzati, dall’aerospazio all’agroalimentare – ha aggiunto Esposito -. Il Sud crescerà ancora se continueranno gli investimenti e soprattutto se la pubblica amministrazione locale saprà modernizzarsi, perchè resta ancora un pò indietro”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

E’ morto Peppino Di Capri, aveva 87 anni

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ROMA (ITALPRESS) – E’ morto Peppino Di Capri, aveva 87 anni e scompare dopo una lunga malattia. Ne dà notizia Il Mattino online. E’ scomparso nella sua amata isola, a villa Castiglione. Lascia il figli Igor con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi.
Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, ha attraversato oltre sessant’anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile.
– – foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026

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Le tensioni internazionali dominano l’apertura dei principali quotidiani. Il Corriere della Sera, la Repubblica e Il Giornale dedicano il titolo principale alla crisi tra Stati Uniti e Iran. Al centro, le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che afferma di aver lasciato “istruzioni” per una risposta militare devastante nel caso in cui venisse ucciso. Sul tavolo resta anche la possibilità di nuovi negoziati, mentre proseguono le preoccupazioni per la sicurezza nello Stretto di Hormuz e per la stabilità dell’area.

Ampio spazio anche al cosiddetto caso Ranucci. Dopo l’attentato davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, la Rai decide di sospendere le repliche estive di Report in attesa degli sviluppi dell’inchiesta. La vicenda divide politica e opinione pubblica e trova grande risalto sulle prime pagine di Corriere della Sera, la Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Libero, La Verità e Il Giornale.

Tra gli altri temi, La Stampa apre con il piano del ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo per assumere circa 18 mila nuovi agenti nelle forze di sicurezza entro il 2032, mentre continua a far discutere il volo Ryanair sul quale un passeggero è stato salvato dopo l’esplosione di un finestrino in quota.

Resta alta anche l’attenzione sull’emergenza incendi. Le fiamme in Andalusia provocano almeno dodici vittime, coinvolgendo anche diversi turisti, mentre il caldo estremo continua a interessare gran parte dell’Europa.

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Economia

L’apertura del Sole 24 Ore è dedicata all’intervista all’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Secondo il manager, dopo la crisi di Hormuz il mercato energetico è cambiato profondamente e serviranno nuove strategie di approvvigionamento e una maggiore diversificazione delle fonti.

Sempre sul fronte economico, il quotidiano evidenzia l’accordo raggiunto tra le associazioni datoriali sulla rappresentanza sindacale e sul salario giusto, oltre alle previsioni di circa 1,5 milioni di assunzioni tra luglio e settembre.

Spazio anche alle difficoltà del comparto energetico europeo, ai rincari del diesel legati alle tensioni geopolitiche e alle criticità che interessano grandi gruppi industriali come Volkswagen.

Sport

La grande protagonista della giornata è Jannik Sinner. Tutti i quotidiani sportivi celebrano la netta vittoria in semifinale contro Novak Djokovic a Wimbledon. Il numero uno azzurro conquista la finale battendo il campione serbo in tre set e domenica sfiderà Alexander Zverev per difendere il titolo.

Anche il calcio internazionale occupa le prime pagine. La Spagna supera il Belgio per 2-1 e vola in semifinale del Mondiale, dove affronterà la Francia in quello che molti giornali definiscono già un “Clasico mondiale” tra Lamine Yamal e Kylian Mbappé.

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Sul mercato italiano proseguono le trattative. La Juventus vede complicarsi la pista Kolo Muani, l’Inter accelera per Lucumí, il Milan valuta nuovi rinforzi in difesa e a centrocampo, mentre la Roma lavora al rinnovo di Paulo Dybala.

La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con l’emergenza siccità in Lomellina: servono circa 100 mila euro al giorno per garantire l’irrigazione della rete agricola, mentre cresce la preoccupazione per la disponibilità idrica e arrivano richieste di ulteriori sostegni ai proprietari dei terreni.

Tra le altre notizie in evidenza: cresce il sovraffollamento nelle carceri pavesi, con il tema dei “cimici da letto” al centro delle criticità denunciate; a Pavia prosegue il progetto di formazione dei cosiddetti “Muratori 3.0”, dedicato ai giovani che si preparano a entrare nel settore edilizio; a Voghera il Comune punta alla realizzazione di una nuova rete di controllo per la sicurezza cittadina; a Vigevano i lavori di via Rocca Vecchia sono quasi conclusi, ma non mancano le polemiche.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 11 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

La Spagna batte 2-1 il Belgio, è in semifinale contro la Francia

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INGLEWOOD (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Spagna batte il Belgio per 2-1 e vola in semifinale ai Mondiali, dove sfiderà la Francia di Mbappè. E’ una rete nel finale – un’altra – di Merino, già decisivo contro il Portogallo, a regalare agli iberici il passaggio del turno, dopo il vantaggio firmato da Fabian Ruiz e il momentaneo 1-1 siglato da De Ketelaere.
Nel riscaldamento Tielemans si ferma per un problema fisico e Garcia mette dentro Vanaken al suo posto. De la Fuente, invece, rinuncia per scelta tecnica a Pedri, preferendogli Fabian Ruiz. I campioni d’Europa in carica partono meglio ma senza riuscire a impensierire Courtois (costretto a uscire poi nella ripresa). Al 21′ Yamal ci prova con un mancino dal limite ma la palla esce alla destra del portiere. La partita si sblocca improvvisamente alla mezzora. Porro mette una palla a rimorchio dalla destra, Olmo calcia di prima intenzione e trova pronto Courtois, che respinge, ma Ruiz è il più lesto di tutti sulla ribattuta e mette dentro a porta quasi vuota.
Cinque minuti dopo Yamal ci prova con un mancino su punizione ma Courtois si oppone in tuffo. Al 41′, poi, al primo affondo dei belgi, arriva il pareggio. Castagne crossa dalla destra e De Ketelaere anticipa Cubarsi per poi trafiggere di testa Unai Simon, al primo gol subito in questo Mondiale. Si va al riposo sull’1-1. All’8′ della ripresa Baena conclude con il sinistro dal limite trovando la deviazione fortuita di Mechele, con la palla che esce di poco. Nel giro di un minuto, tra il 15′ e il 17′, Courtois è decisivo prima su Yamal e poi su Oyarzabal. Lo stesso Courtois saluta poco dopo per un guaio fisico. Il match sembra indirizzato verso i supplementari ma al 43′ le furie rosse trovano la rete che vale la semifinale. Cubarsi calcia dalla lunga distanza, il neo entrato Lammens respinge corto e Merino, in campo da pochi istanti, lo punisce con un tap-in ravvicinato. L’assalto finale degli uomini di Garcia non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. La Spagna può così festeggiare il passaggio del turno. Adesso la sfida con i transalpini.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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