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Cronaca

“RiforestAzione”, l’iniziativa del MASE con Axpo e Pulsee fa tappa a Torino

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TORINO (ITALPRESS) – Raccontare una nuova cultura del verde, capace di valorizzare gli investimenti del PNRR e rafforzare il legame tra ambiente e comunità torinese: è questo il cuore di RiforestAzione, l’iniziativa volta a promuovere e diffondere le buone pratiche dell’Investimento “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” che rientra nella missione 2 del PNRR. Promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il supporto di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, ha fatto nuova tappa a Torino, al cospetto di istituzioni locali, esperti ambientali, accademici e rappresentanti delle realtà promotrici. Un momento di confronto dedicato al ruolo delle città metropolitane nello sviluppo di soluzioni nature-based e nella diffusione di modelli di rigenerazione sostenibile, in linea con la strategia europea per le foreste al 2030.
Torino ha sviluppato nel tempo un forte legame con il proprio patrimonio verde: oltre 320 km di viali alberati e un sistema diffuso di parchi urbani e suburbani rappresentano un esempio significativo di integrazione tra natura e spazi antropizzati. A tal proposito, il capoluogo piemontese è entrato a far parte del programma internazionale “Tree Cities of the World”, organizzato congiuntamente dalla FAO e dalla Arbor Day Foundation, che premia le città che utilizzano la silvicoltura urbana per migliorare la sostenibilità e la vivibilità del proprio territorio Anche i dati della ricerca Pulsee Luce e Gas Index, sviluppata in collaborazione con NielsenIQ per analizzare il rapporto tra cittadini e sostenibilità ambientale, restituiscono un quadro di forte attenzione verso il verde da parte dei torinesi. Il 93% dei cittadini riconosce l’importanza delle aree verdi per il proprio benessere psicofisico, mentre l’84% si dichiara soddisfatto della loro accessibilità. Questa sensibilità si estende anche alla dimensione ambientale: l’89% dei torinesi individua nel verde uno strumento efficace per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, mentre il 91% sottolinea l’importanza di poter disporre di spazi verdi in prossimità dei luoghi di vita e di lavoro. Il verde assume inoltre un valore identitario: per il 93% dei cittadini contribuisce a definire il carattere della città e, per l’85%, interventi di riqualificazione inciderebbero positivamente sul giudizio complessivo nei confronti dell’amministrazione. Resta infine centrale il tema dell’estensione delle superfici verdi, indicato come prioritario da tre torinesi su quattro.
L’investimento “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, parte della Missione 2 del PNRR – “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente “Tutela del territorio e della risorsa idrica” – si inserisce in questo contesto di crescente interesse verso la qualità ambientale. Con una dotazione complessiva di 210 milioni di euro, il programma prevede la messa a dimora di 4,5 milioni tra alberi e arbusti su scala nazionale, la realizzazione di 4.500 ettari di nuove foreste, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi e al miglioramento delle condizioni ambientali in 14 Città Metropolitane.
Gli interventi si inseriscono nell’Ecoregione del Bacino Occidentale del Po, un territorio caratterizzato dalla presenza di fiumi e canali e soggetto a criticità legate ad agricoltura intensiva, siccità e inquinamento idrico. In quest’area, la riduzione delle foreste ripariali ha aumentato il rischio di erosione e perdita di biodiversità. Le azioni previste puntano a rafforzare la resilienza ecologica attraverso la piantumazione di oltre 700.000 alberi con 8 progetti sul territorio torinese, con specie come betulle, pioppi, salici e ontani che verranno collocati lungo i corsi d’acqua, contribuendo alla stabilizzazione delle sponde e al miglioramento della qualità idrica. Querce e frassini saranno invece impiegati per ridurre l’erosione nelle aree agricole, mentre arbusti come sanguinello, prugnolo e nocciolo favoriranno la biodiversità e la protezione del suolo.
Nella specifica area della città Metropolitana di Torino l’obiettivo relativo all’annualità 2022 è stato superato mentre, per l’annualità 2023-2024 (in scadenza nel 2026) l’obiettivo è stato completato al 75%.
Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, società che propongono soluzioni energetiche per imprese e clienti domestici, contribuiscono all’iniziativa RiforestAzione attraverso attività mirate alla comunicazione e alla valorizzazione del progetto, oltre allo sviluppo di strumenti di monitoraggio digitale delle azioni di rimboschimento. In questo ambito si inserisce la piattaforma Riforestazioneitalia.it, realizzata dalla società urban-tech SuperUrbanity, che rappresenta un punto di accesso centralizzato per consultare informazioni, approfondire gli interventi e seguire l’evoluzione delle attività di riqualificazione del patrimonio verde su scala nazionale.
Parallelamente, RiforestAzione promuove il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, riconosciute come protagoniste del cambiamento sostenibile. L’iniziativa prevede percorsi formativi con alcune Università italiane selezionate e la call for ideas “Pianta Un’Idea”, il progetto, rivolto ai giovani tra i 18 e i 30 anni, con l’obiettivo di raccogliere proposte concrete per la tutela ambientale e la rigenerazione del verde.
Nel suo intervento in video, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha così commentato: “Il progetto di riforestazione condotto attraverso il PNRR ha portato un risultato tangibile dal grande significato ambientale per le Città Metropolitane coinvolte, tra cui vi è ovviamente la nostra Torino. Fin dal principio – ha sottolineato – abbiamo intrapreso questo lavoro con grande cura tecnico-scientifica, avvalendoci del contributo dell’Arma dei Carabinieri per piantumare specie coerenti con le caratteristiche dei territori. La tutela del patrimonio forestale nell’ambito della nostra strategia nazionale per la biodiversità al 2030 è una grande priorità di questo Ministero che portiamo avanti su più livelli. Livello nazionale, europeo e globale. E’ uno sforzo continuo di ordine culturale ed educativo che ha bisogno di approccio tecnico-scientifico e insieme di semplicità espositiva, con una forte condivisione di intenti”.
“”RiforestAzione” nasce per valorizzare la misura del PNRR dedicata alla tutela e al potenziamento del verde urbano – ha sottolineato Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica -. Nella Città Metropolitana di Torino, in un contesto a forte vocazione industriale, il progetto assume un significato particolarmente rilevante, dimostrando la possibilità di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità della vita. Gli interventi mirano a rafforzare la biodiversità urbana, migliorare la qualità dell’ambiente e contribuire concretamente all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’incremento delle aree verdi e la messa a dimora di nuove specie arboree e arbustive rendono gli spazi urbani più vivibili e accoglienti, migliorano la qualità dell’aria e contribuiscono a contrastare ondate di calore, inquinamento e consumo di suolo. Si tratta di un investimento che produce benefici immediati e duraturi per i cittadini, aumentando comfort, fruibilità degli spazi e resilienza del territorio. Il progetto promuove infine una visione condivisa della cura del verde, coinvolgendo istituzioni ed enti locali in un impegno comune per città più sostenibili e vivibili”.
Francesco Tresso, Assessore al Verde pubblico e ai Fiumi della Città di Torino, ha aggiunto che “le attività di forestazione urbana promosse dal MASE grazie ai finanziamenti PNRR rappresentano un’opportunità concreta per rafforzare la biodiversità e contrastare l’inquinamento atmosferico e gli effetti dei cambiamenti climatici. Intervenire lungo le aree fluviali e in particolare, nel territorio del bacino occidentale del Po, significa non solo aumentare il patrimonio verde della Città Metropolitana di Torino, ma anche stabilizzare le sponde e rendere gli ecosistemi più resilienti. Il progetto di forestazione contribuisce al ripristino dei corridoi ecologici e alla riqualificazione di aree urbane ed extraurbane, con benefici tangibili per l’ambiente e la salute. Un investimento che migliora concretamente la qualità della vita dei cittadini”.
“”RiforestAzione” nasce con l’obiettivo di accompagnare una trasformazione culturale che metta il verde e l’ambiente al centro dello sviluppo delle città. Torino rappresenta un esempio particolarmente significativo in questo senso, grazie alla sua storica attenzione per il patrimonio arboreo e alla capacità di integrarlo nel tessuto urbano, rendendolo un tratto distintivo della propria identità. Questa iniziativa ci permette di contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva, valorizzando il ruolo del verde come infrastruttura strategica per il benessere della comunità”, ha dichiarato Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas e CMO di Axpo Italia.
L’appuntamento di Torino prosegue il percorso di Riforestazione nelle principali città italiane, portando all’attenzione pubblica una riflessione concreta sulle modalità con cui sviluppo e sostenibilità si possono unire in una visione di lungo periodo.

– foto xb4/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Us Open, Zverev spezza il sogno di Shelton e vince il suo secondo Slam

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Alexander Zverev si prende anche New York. Dopo il primo titolo Slam vinto al Roland Garros, il tennista tedesco mette in bacheca il primo Us Open della carriera battendo Ben Shelton nell’ultimo atto del torneo americano. Alla terza finale Major consecutiva, il 29enne di Amburgo cancella il brutto ricordo del 2020, quando si arrese a Dominic Thiem in cinque set dopo aver servito per il match (5-3) nel parziale decisivo. E’ di 6-3 7-6(2) 7-5 6-2, in tre ore e 32 minuti di gioco, il punteggio in favore del tennista tedesco, che è il nono giocatore nell’Era Open ad essere in grado di sollevare Roland Garros e Us Open nella stessa stagione dopo nomi del calibro di Rod Laver (1969), Guillermo Vilas (1977), Ivan Lendl (1986, 1987), Mats Wilander (1988), Andre Agassi (1999), Rafael Nadal (2010, 2013, 2017, 2019), Novak Djokovic (2023) e Carlos Alcaraz (2025). Zverev diventa anche il quarto tennista tedesco di sempre a trionfare a Fluishing Meadows: prima di lui ci erano riusciti Boris Becker (1989) e – al femminile – Steffi Graf (1988, 1989, 1993, 1995, 1996) e Angelique Kerber (2016).
Delusione per Ben Shelton, alla prima finale Slam della carriera, che ha ugualmente disputato un torneo incredibile: fatti fuori gli ostici Griekspoor, Hurkacz e Shapovalov, lo statunitense è stato protagonista dell’eliminazione di Alcaraz e del sorprendente Tiafoe. A Shelton è mancato il guizzo decisivo per riportare un titolo Major negli Usa che manca dallo Us Open 2003 con Andy Roddick.
Tra forfait ed eliminazioni a sorpresa, la classifica Atp e la Race verso le Atp Finals subiscono diversi cambiamenti. Jannik Sinner resta numero uno del mondo (11.500 punti), ma con meno di 2000 lunghezze di margine su Zverev (9690), che si prende però il primo posto nella Race: 8.650 contro 7.950 punti in favore del tedesco, che rientra prepotentemente in gioco per la corsa al numero uno del 2026. Alcaraz si conferma terzo in classifica Atp (5.560) con Shelton nuovo numero 4 del mondo (4.680). Perde una posizione Felix Auger-Aliassime, quinto con 3.890, mentre ne guadagna due Daniil Medvedev, sesto con 3.770. Flavio Cobolli si conferma in top ten, settimo con 3.720 punti, davanti a Frances Tiafoe, che entra nel best ranking di numero 8 del mondo (3.380). Otto anni dopo l’ultima volta, Novak Djokovic uscirà dalla top ten e scalerà in 12esima posizione (2.980). Perde terreno Lorenzo Musetti, che scivola ai margini della top 20 in 20esima piazza con 2.255 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince una partita pazza, battendo per 3-2 la Juventus nella quarta giornata di Serie A con cinque gol tutti nella ripresa. I padroni di casa vanno due volte in vantaggio con Esposito e Bowie, venendo raggiunti in entrambi i casi da Zhegrova. All’ultimo minuto, però, l’ex Adzic trova il 3-2 che manda gli emiliani a 7 punti, raggiungendo proprio la formazione di Spaletti.
Primo squillo bianconero dopo appena due minuti, quando Nico Gonzalez si libera al tiro col destro dal limite, scheggiando la parte alta della traversa. La Juventus si rende pericolosa, ma concede più di qualcosa dietro, dove il Sassuolo trova spesso spazio in ripartenza. Al 36′ un ottimo Doig, ispirato da Esposito, entra in area dalla sinistra e calcia trovando l’esterno della rete. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Subito Juventus pericolosa al rientro in campo. Al 47′ Alajbegovic si accentra per calciare a giro con il destro: Muric devia in angolo. Un minuto dopo è Vicario a volare sulla conclusione di Berardi. Al 65′ passano in vantaggio gli emiliani. Matic si accentra dalla destra dopo una serie di scambi e a 30 metri dalla porta verticalizza perfettamente verso l’area, dove si lancia Esposito che batte Vicario: 1-0. Nel finale la Juventus guadagna campo e all’82’ pareggia con il neo entrato Zhegrova. Muric esce per respingere un cross dalla sinistra di Kelly, ma la palla finisce tra i piedi del kosovaro, che con il portiere fuori dai pali insacca per l’1-1. Il Sassuolo non accusa il colpo e all’89’ torna avanti. Bakola scambia con Doig e sfonda centralmente arrivando al limite, dove serve Bowie, che con il destro batte Vicario. In avvio di recupero arriva la doppietta di Zhegrova, che si accentra dalla destra, scambia con Kolo Muani e batte Muric. La partita non finisce qui, perchè all’ultimo minuto di recupero la squadra di Aquilani la vince con Adzic, che finalizza il contropiede neroverde siglando il secondo gol consecutivo dopo quello al Bologna. Al Mapei il Sassuolo vince 3-2.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Centrosinistra, Schlein “È tempo di accelerare sul programma comune”

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Ora è tempo di accelerare sul programma comune”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, chiudendo la Festa nazionale dell’Unità, a Reggio Emilia.
“Non partiamo da zero, ma non basterà una somma di proposte concrete per quanto valide. Servono i valori, una visione del presente e del futuro che emancipi le persone dal bisogno – ha aggiunto Schlein -. Un sogno collettivo, una speranza di un Paese migliore che non ti abbandona nella solitudine e nella fatica ma che ti tende una mano. Non è sufficiente un semplice ritocco del modello neoliberista che ha fallito e chge ha mostrato la sua insostenibilità dal punto di vista economico, sociale e ambientale, ci serve il coraggio di ripensare il modello di sviluppo”.
“Ho chiesto ai nostri alleati di non affinare questo programma chiusi nelle nostre stanze di partito, ma di farlo tra la gente”, ha sottolineato la leader dem.
“Noi non vogliamo costruire l’alleanza contro i nostri avversari ma per le cose che vogliamo e possiamo fare insieme per l’Italia – ha proseguito -. Il Partito Democratico è il primo partito di opposizione ed è il perno imprescindibile di questa alternativa. Un partito che si è dimostrato vitale, saldo, forte, e che vogliamo mettere generosamente a disposizione di un progetto più ampio, unitario, per una nuova agenda per l’Italia. Abbiamo lavorato per un partito empatico, vicino ai bisogni e alle speranze delle persone. Speranza è una parola importante e la dobbiamo riaccendere”.
“E’ stato un Governo inutilmente lungo. Che occasione storica ha sprecato Giorgia Meloni… Avevano i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani – ha affermato la segretaria del Pd, per la quale il record di durata del Governo “squarcia la loro propaganda. Basta col vittimismo, siete lì da 4 anni, se avete fallito la colpa è vostra, non può essere sempre di qualcun altro”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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