Cronaca
Rifiuti sanitari, il progetto “ReMed” accelera la transizione sostenibile
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2 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Un’alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l’economia circolare dentro la sanità e trasformare un “fine vita” complesso in una risorsa. E’ questo il messaggio al centro dell’incontro stampa promosso in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha fatto il punto sul progetto ReMed e ne ha annunciato a Roma l’ampliamento a nuove città, rafforzando a livello nazionale un modello che coniuga salute e sostenibilità ambientale.
ReMed è il progetto che consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione (come penne per insulina, GLP1 e ormone della crescita, sprovviste di ago), con l’obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l’impatto ambientale.
Dalle “penne” monouso a oggetti di uso comune, come sedie e complementi d’arredo, il percorso diventa un modello di raccolta e riciclo del tutto innovativo, per trasformare un dispositivo medico usato da rifiuto a risorsa.
Un’iniziativa che si inserisce nella strategia globale di Novo Nordisk “Circular for Zero”, che punta a ridurre a zero l’impatto ambientale entro il 2045 attraverso riduzione dei consumi, riciclo dei rifiuti e riprogettazione dei prodotti lungo la filiera “dalla produzione al paziente”. Una strategia che è stata rilanciata con forza dalla sede italiana del gruppo in maniera unica e distintiva che coinuga per la prima volta sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.
Sperimentato con successo in sette Paesi in tutto il mondo (fra cui Brasile, Francia, Danimarca e Regno Unito), “ReMed” dopo una prima fase sperimentale in Italia, oggi coinvolge 6 regioni (Piemonte, Lombardia, EmiliaRomagna, Lazio, Campania, Puglia), 14 città (Torino, Cuneo, Novara, Milano, Varese, Bologna, Parma, Rimini, Modena, Ferrara, Imola, Roma, Napoli, Bari) e oltre 680 farmacie. Il progetto è realizzato in collaborazione con Anci.
Lusinghieri anche i risultati raggiunti: nella fase pilota sono stati raccolti oltre 1,5 tonnellate di dispositivi.
Le penne sono conferite dai cittadini nelle farmacie aderenti e raccolte dai partner territoriali che le conferiscono ogni quattro mesi in centri di stoccaggio. Novo Nordisk, poi, trasferisce i prodotti in Danimarca, una volta l’anno, per completare il ciclo di recupero e trasformarli in materie prime seconde. Le penne monouso, infatti, sono adesso riciclabili fino all’85%.
Al centro dell’incontro, un punto chiave: alle nuove sfide della sostenibilità si risponde soltanto con una sinergia fra tutti gli attori del sistema – istituzioni, aziende, comunità – capace di produrre risultati concreti e replicabili. In questa cornice, ReMed è stato indicato come esempio di come un’azienda possa agire da “partner di sistema”, interagendo con stakeholder, cittadini e comunità per accelerare il cambiamento verso un futuro più equo, giusto e sostenibile.
“Il Parlamento può e deve essere un facilitatore della sostenibilità: iniziative come ReMed dimostrano che la collaborazione tra pubblico e privato genera valore concreto per ambiente, salute e comunità”, ha osservato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotore dell’iniziativa. “L’economia circolare applicata alla salute trasforma i rifiuti in risorsa.
Ora serve continuità e un quadro che accompagni progetti scalabili, perchè la priorità resta migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini: è un invito ad agire insieme, perchè da soli non basta”, ha aggiunto.
Il progetto, dopo l’avvio pilota nel 2024 in EmiliaRomagna (Bologna, Parma), Piemonte (Torino, Novara) e Lombardia (Varese), entra in una fase di espansione che nel 2026 coinvolge alcune delle principali città italiane – Roma, Milano, Bari, Napoli – a cui si aggiungono Rimini, Modena, Ferrara, Imola e Cuneo, con l’obiettivo di arrivare a una copertura capillare entro la fine del 2027.
“Trasformare un dispositivo medico da potenziale rifiuto a nuova risorsa, grazie alla rete capillare delle nostre farmacie, dimostra che la sinergia tra istituzioni locali e imprese lungimiranti come Novo Nordisk è la chiave per vincere le sfide della sostenibilità” ha dichiarato Gaetano Manfredi, Presidente Anci e Sindaco di Napoli. “Come sindaci, siamo impegnati a rendere le città laboratori di innovazione dove la cura della persona e la cura dell’ambiente viaggiano finalmente di pari passo. L’adesione di Napoli al progetto ReMed non è solo una scelta ambientale, ma un atto di responsabilità verso la salute dei nostri cittadini e il futuro del nostro territorio”.
Un ruolo decisivo è affidato alle farmacie e ai farmacisti, punto di contatto quotidiano tra sanità e cittadini. “I farmacisti sono sempre più protagonisti della sostenibilità perchè presidiano la prossimità e accompagnano i cittadini verso comportamenti virtuosi”, ha dichiarato Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Promuovere una gestione responsabile dei dispositivi significa agire concretamente sulla tutela della salute e dell’ambiente. La partecipazione dei farmacisti al progetto contribuisce a una diffusione capillare della cultura della sostenibilità, che parte dai gesti quotidiani e coinvolge l’intera comunità”.
L’iniziativa, infine, ha rilanciato un messaggio di metodo: la sostenibilità richiede un dialogo strutturato tra pubblico e privato e un quadro in cui politiche e regolamentazioni rendano più semplice portare a scala i modelli che funzionano, valorizzando la capacità delle comunità di “fare squadra” per obiettivi ambientali e sociali e contribuendo a contrastare gli effetti delle patologie croniche sui pazienti e sui territori.
“Salute e ambiente sono strettamente interconnessi: molte malattie croniche, come il diabete, sono influenzate da fattori che vanno oltre il sistema sanitario”, ha sottolineato Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia. “Per questo prendersi cura delle persone significa anche ridurre l’impatto ambientale delle cure. In Novo Nordisk questo impegno si traduce in innovazione terapeutica e in azioni concrete come ReMed, un progetto che applica l’economia circolare alla sanità e che oggi, in occasione dell’Earth Day, lanciamo a livello nazionale. ReMed è parte della nostra strategia globale Circular for Zero e nasce dalla collaborazione con istituzioni, territori, professionisti sanitari e pazienti: solo attraverso un’azione condivisa possiamo costruire un futuro più sostenibile per la salute delle persone e del pianeta”.
-foto ufficio stampa Novo Nordisk –
(ITALPRESS).
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Pubblicato
7 ore fa-
25 Giugno 2026di
Redazione
WASHINGTON (STATI UNITI (ITALPRESS) – Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha elogiato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante l’incontro bilaterale nello Studio Ovale, attribuendogli un ruolo decisivo nel rafforzamento dell’Alleanza Atlantica e nell’aumento delle spese militari da parte degli alleati europei. Nel corso dell’incontro con la stampa, Trump ha però espresso apertamente la propria delusione nei confronti di diversi Paesi europei, criticando in particolare Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna per il livello di sostegno fornito agli Stati Uniti. “Questa è una questione di sicurezza e di protezione. Riguarda la necessità che il mondo libero si assuma le proprie responsabilità”, ha dichiarato Rutte, sostenendo che gli alleati europei stanno aumentando gli investimenti militari anche grazie alla pressione esercitata da Trump. Secondo il segretario generale della Nato, il presidente americano ha ottenuto un risultato storico. “Dai tempi di Eisenhower non si era mai vista una spinta così forte verso una più equa condivisione degli oneri della difesa tra Europa e Stati Uniti”, ha affermato. Rutte ha inoltre evidenziato come i nuovi programmi di riarmo stiano producendo importanti benefici economici per gli Stati Uniti, con centinaia di miliardi di dollari di investimenti e quasi 200mila posti di lavoro sostenuti dal settore della difesa. Il numero uno dell’Alleanza ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di aumentare la capacità produttiva dell’industria militare occidentale, sottolineando che servono più missili, intercettori, carri armati e sistemi di intelligenza artificiale per affrontare le sfide della sicurezza globale. Trump ha ringraziato il segretario generale per le parole di apprezzamento, definendolo “un grande leader” e sostenendo di aver trasformato la Nato. “Penso che nessuno avrebbe immaginato un cambiamento così profondo dell’Alleanza”, ha dichiarato. Il presidente americano ha però lamentato la mancanza di sostegno da parte di alcuni alleati durante le recenti crisi internazionali. “Non avevamo bisogno del loro aiuto, ma sarebbe stato bello sentirli dire che volevano aiutarci”, ha affermato. Particolarmente dure le parole rivolte alla Spagna. “La Spagna è terribile. Non vuole pagare nulla e pensa di poter beneficiare di un passaggio gratuito all’interno dell’Alleanza”, ha detto Trump. Il presidente ha inoltre dichiarato di essere rimasto “deluso” anche da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Nel corso delle risposte ai giornalisti, Trump ha anche affrontato il tema energetico, criticando la politica britannica sulle estrazioni nel Mare del Nord. Secondo il presidente americano, Londra starebbe rinunciando a sfruttare risorse energetiche significative, finendo per acquistare petrolio dalla Norvegia a costi più elevati. “Il Regno Unito sta morendo economicamente mentre la Norvegia ha accumulato enormi ricchezze grazie al petrolio del Mare del Nord”, ha affermato. Sul fronte internazionale il presidente ha dedicato ampio spazio alla Turchia e al presidente Recep Tayyip Erdogan, definito “un leader forte e rispettato”. Trump ha rivelato di aver chiesto personalmente ad Ankara di non intervenire nel conflitto tra Israele e Iran. “Gli ho chiesto di restarne fuori e lo ha fatto. Erdogan ama la Turchia e sta facendo un ottimo lavoro”, ha dichiarato. Trump ha inoltre lasciato intendere possibili sviluppi positivi nella cooperazione militare con Ankara, compresa la questione dei caccia F-35 richiesti dalla Turchia. Alla domanda di un giornalista sulla possibilità di arrivare al vertice Nato con un “regalo” per Erdogan sul dossier degli aerei da combattimento, il presidente ha risposto: “Probabilmente faremo qualcosa”. Parlando del prossimo summit Nato dell’Aia, Trump ha spiegato che la sua partecipazione è legata anche all’insistenza del presidente turco. “Mi ha chiamato personalmente chiedendomi di esserci. Per rispetto nei suoi confronti parteciperò”, ha detto. Nel corso dello scambio con la stampa il presidente americano ha affrontato anche la guerra in Ucraina, riconoscendo al presidente Volodymyr Zelensky la capacità di resistere all’invasione russa. “Sta facendo piuttosto bene. Sta tenendo duro. Bisogna riconoscere che è coraggioso, dispone di buoni equipaggiamenti e soprattutto di combattenti determinati”, ha affermato. Trump ha inoltre sottolineato di apprezzare il fatto che diversi attori internazionali, compresi Turchia, Cina e Russia, siano rimasti fuori dall’ultimo conflitto in Medio Oriente, contribuendo a evitare un’ulteriore escalation regionale. Sul piano politico interno, il presidente ha commentato le recenti primarie democratiche a New York, attaccando duramente l’ala più progressista del partito. Riferendosi ai candidati sostenuti dai Democratic Socialists of America, Trump ha dichiarato che “non si tratta di socialisti, ma di comunisti”, sostenendo che una crescente radicalizzazione del Partito Democratico potrebbe favorire i repubblicani nelle prossime elezioni nazionali. Infine, tornando sul tema Nato, Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non chiedono agli alleati un maggiore contributo per ragioni economiche ma per una questione di lealtà. “Abbiamo migliaia di soldati in Europa, spendiamo centinaia di milioni di dollari per la loro sicurezza. Non vogliamo molto in cambio, soltanto lealtà”, ha concluso.(ITALPRESS).
Foto: Ipa Agency
Cronaca
Difesa, Meloni “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità”
Pubblicato
11 ore fa-
24 Giugno 2026di
Redazione
BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “L’Europa deve assumersi le
proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza, portando
avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente più
forte e solida dell’Alleanza atlantica”. Così la presidente del
Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa dopo la riunione dei leader E5 a Berlino. “Gli impegni che tutti gli Stati membri della Nato si sono assunti l’anno scorso all’Aja non riguardano solamente la difesa in senso classico” ma “abbracciano un concetto più ampio di sicurezza, di resilienza strategica: significa mettere a riparo le infrastrutture critiche, garantire l’approvvigionamento energetico, difendere i dati delle famiglie e delle imprese dagli attacchi cyber, rafforzare la capacità di risposta all’emergenza, proteggere i nostri confini. Quindi la strada che vogliamo continuare a percorrere è quella di un approccio multidimensionale al concetto di difesa e sicurezza, è quella di una attenzione che deve essere rivolta a tutti i fronti dell’alleanza per proteggere la nostra libertà, la nostra sovranità dalle insidie, dai rischi sistemici di un mondo che chiaramente è sempre più instabile e sempre più competitivo”, ha aggiunto Meloni. “Significa anche che dobbiamo saper rendere ogni investimento più efficace e concreto possibile, anche per tentare di guidare l’innovazione invece che limitarci a rincorrerla: è una delle sfide che l’Europa può vincere” e “l’Italia vuole partecipare con il proprio know-how”, ha sottolineato la premier.
“Sull’Ucraina ribadiamo il nostro impegno per una pace giusta e duratura, all’interno di uno scenario che richiede prima di tutto garanzie di sicurezza efficaci per la nazione aggredita, ma niente è possibile se noi non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta”, ha ribadito. “L’Italia in questo senso continua a essere impegnata, in particolare siamo impegnati per quanto riguarda le infrastrutture critiche e la resilienza energetica, fronte decisivo che il presidente Zelensky ha rimarcato anche nei giorni scorsi durante il G7 e il Consiglio europeo”. Sul Medio Oriente, “la firma del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran è per tutti chiaramente un segnale molto positivo, ma siamo consapevoli di quanto il contesto resti precario, di quanto sia necessario contribuire” e “compiere ogni sforzo per consolidare il quadro”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa prima della riunione dei leader E5 a Berlino. “Restano centrali il dossier nucleare, la stabilità regionale e la sicurezza delle rotte marittime internazionali con annessa libertà di navigazione”. Lo stretto di Hormuz è “una priorità strategica per tutti: su questo l’Italia ha già offerto la propria disponibilità a dare una mano, fermo restando ovviamente le autorizzazioni che sarebbero necessarie. Ci aspettano quindi decisioni e appuntamenti importanti: l’Italia, come sempre, farà la propria parte”, ha concluso.
(ITALPRESS)
– foto: Ipa Agency –
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Botta e risposta Rutte-Crosetto, Trump critica Senato Usa – Afa, aumentati del 15% gli accessi al Pronto Soccorso – Lucca: uccide moglie e figlio, poi sale su tetto di casa, arrestato – Scarcerato Gianni Alemanno: “Esco da innocente” – Corte Conti: Irpef grava per 82% su dipendenti e pensionati – Caccia, estese aree consentite e specie cacciabili – MotoGp, Ducati annuncia separazione da Bagnaia a fine stagione – Meloni “Importante mantenere solido rapporto Europa-Usa” – Previsioni 3B Meteo 25 Giugno.
L’articolo Tg News 24/6/2026 proviene da Pavia Uno TV.


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