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Economia

Poste Italiane con ricavi record a 3,5 miliardi nel primo trimestre del 2026. Del Fante “Iniziato l’anno con risultati particolarmente solidi”

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ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane archivia il primo trimestre del 2026 con risultati record, trainati dalla crescita di tutte le divisioni di business e da una solida disciplina operativa. Il Gruppo ha registrato ricavi per 3,5 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un risultato operativo (EBIT) adjusted di 905 milioni di euro (+14% su base annua). L’utile netto si è attestato a 617 milioni di euro, in crescita del 3,3%. Alla luce di queste performance e di un contesto di tassi favorevole, la società ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026, portando l’obiettivo di EBIT adjusted a 3,4 miliardi di euro (rispetto ai 3,3 miliardi precedentemente previsti).

Sul fronte strategico, l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante ha confermato le tempistiche per l’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) su TIM, la cui chiusura è attesa entro il terzo trimestre del 2026. L’operazione mira a creare la più grande piattaforma infrastrutturale connessa del Paese. Il prossimo 24 luglio, insieme ai risultati del secondo trimestre, Poste presenterà inoltre il nuovo Piano Industriale “Standalone” 2026-2030. I servizi Finanziari hanno fatto registrare Ricavi a 1,6 miliardi (+10,5%), sostenuti dalla solidità del portafoglio investimenti e da una raccolta netta di 1,7 miliardi nei prodotti di investimento. Per Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, ricavi a 1 miliardo (+5,7%), con i pacchi in forte crescita (+15,2%) grazie a volumi record (89 milioni di unità).

Per i servizi Assicurativi ricavi a 469 milioni (+6,1%) e Solvency II Ratio al 294%. Per i Servizi Postepay ricavi a 425 milioni (+6,8%), con un contributo crescente dell’offerta energia (1,1 milioni di clienti). Prosegue a pieno ritmo il Progetto Polis: a fine marzo sono stati già trasformati 5.251 uffici postali in hub di servizi digitali.Sul fronte della logistica, Poste ha recentemente siglato una joint venture (Logistic 360) con Benetton Logistics per rafforzare la propria leadership nel settore della contract logistics

DEL FANTE “INIZIATO L’ANNO CON RISULTATI PARTICOLARMENTE SOLIDI”

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha commentato i risultati: “Abbiamo iniziato l’anno con risultati particolarmente solidi, registrando, nel primo trimestre, ricavi record pari a € 3,5 miliardi, in crescita dell’8% anno su anno. Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine. Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati a livelli record, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business, con una raccolta netta nei prodotti di investimento pari a € 1,7 miliardi, frutto della robusta performance del comparto assicurativo Investimenti Vita e Previdenza, accompagnata da trend commerciali in continuo miglioramento nel Risparmio Postale e depositi retail stabili. La nostra leadership nei pagamenti digitali risulta confermata, con una crescita superiore ai livelli di mercato che sottolinea la solidità della nostra piattaforma. La redditività ha raggiunto livelli record, con un Risultato operativo (EBIT) Adjusted in crescita del 14% anno su anno e pari a € 905 milioni, a conferma della solidità della nostra disciplina sui costi e delle azioni di efficienza in un contesto caratterizzato da inflazione. L’utile netto è cresciuto a € 617 milioni, in aumento del 3% anno su anno.

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Alla luce della performance positiva nella prima parte dell’anno e di un contesto di tassi di interesse più favorevole, abbiamo rivisto al rialzo la guidance a livello di Risultato operativo (EBIT) Adjusted per il 2026, fissandola a € 3,4 miliardi. La crescita dei ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stata trainata dall’aumento dei volumi dei pacchi e dalle azioni di repricing, che hanno mitigato il calo previsto dei volumi della corrispondenza. A metà aprile abbiamo annunciato una joint venture con Benetton Logistics, come ulteriore passo nel percorso di crescita e rafforzamento del nostro business della contract logistics. Nei Servizi Finanziari, i ricavi sono cresciuti dell’11% a € 1,6 miliardi, sostenuti dalla solidità del portafoglio investimenti e da una solida performance commerciale. I Servizi Assicurativi hanno registrato risultati positivi sia nel comparto Investimenti Vita e Previdenza che nel comparto Protezione, con ricavi in crescita del 6% nel trimestre a € 469 milioni. L’ecosistema unico e integrato dei Servizi Postepay per le esigenze quotidiane ha generato una crescita sia nei ricavi che nella redditività, anticipando l’integrazione nel nuovo polo finanziario. Continuiamo a operare da una posizione di forza, il bilancio del Gruppo rimane solido, con un Solvency II ratio pari al 294% e una posizione finanziaria netta in miglioramento, con € 341 milioni di cassa generata nel trimestre (+€ 43 milioni rispetto al primo trimestre del 2025).

Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business. Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita. La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni. Il profilo finanziario dell’operazione proposta è estremamente solido, con un effetto accrescitivo sull’utile per azione (EPS) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028. Il dividendo per azione implicito nella guidance 2026 è confermato, e la politica dei dividendi futuri risulterà accrescitiva rispetto allo scenario standalone. La leva finanziaria pro-forma è attesa a 1,4 volte l’EBITDA al netto del costo dei contratti di leasing (c.d. “after lease”) entro la fine del 2026, e in progressiva riduzione negli anni successivi, ed il nostro credit rating è stato ad oggi confermato da tutte e tre le principali agenzie di rating. Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo.

Il 24 luglio presenteremo il nostro piano 2026? 2030 standalone, contestualmente ai risultati del secondo trimestre 2026. Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rimaniamo fortemente impegnati nella creazione di valore per tutti gli stakeholder – i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità in cui operiamo”.

– Foto ufficio stampa Poste Italiane –

(ITALPRESS).

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Economia

Abi, nel 2025 si rafforza l’utilizzo dei canali digitali per le operazioni bancarie

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ROMA (ITALPRESS) – Si rafforza l’utilizzo dei canali digitali per le operazioni bancarie nel 2025. È quanto emerge dal quindicesimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’ABI, che fa il punto sullo sviluppo e sulle potenzialità del settore.

“In un contesto caratterizzato da una trasformazione sempre più rapida e da una crescente complessità dello scenario, innovazione e sicurezza assumono un ruolo centrale per il mondo bancario, richiedendo un impegno condiviso tra tutti gli attori dell’ecosistema”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni. “Il settore ha progressivamente intensificato la spesa in tecnologia, che nel 2025 ha superato i 6,3 miliardi di euro. Tra le principali priorità, inoltre, si confermano gli investimenti in cybersecurity, che, tra il 2020 e il 2025, sono stati quasi 2,5 miliardi di euro, per tutelare dati e operazioni da minacce sempre più evolute”, ha aggiunto.

La crescita è guidata dal mobile banking, con i clienti attivi su app (applicazioni) in aumento del 5,7% nel 2025 rispetto al 2024 (del 141% confrontando il 2025 con il 2018). Il canale mobile si conferma punto di riferimento nell’operatività del cliente: le operazioni dispositive da app crescono del 18,6% rispetto al 2024 e raggiungono un volume quasi 3 volte superiore a quello dell’internet banking. Particolarmente significativa anche la crescita dei bonifici istantanei, in aumento del 130,5% da mobile banking e del 154% da Internet banking.

La ricerca sottolinea che le banche operanti in Italia continuano ad ampliare la propria offerta digitale, con il 77% che ha aumentato gli investimenti sul mobile banking: tra le principali direttrici di intervento si confermano la vendita di prodotti e servizi bancari, il miglioramento dell’esperienza cliente, l’efficientamento dei processi e il rafforzamento della sicurezza. Inoltre, il 52% delle realtà prevede un incremento di investimenti su processi che abilitano l’interoperabilità dei diversi canali.

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Si consolida l’offerta digitale a supporto del credito e della gestione finanziaria: la sottoscrizione dei prestiti personali interamente online è disponibile nel 68% dei casi, mentre quella dei mutui nel 32%. Le soluzioni di gestione finanziaria personale sono diffuse nel 64% dei casi. Si amplia anche l’offerta per segmenti specifici di clientela, con soluzioni dedicate ai giovani: il 43% delle realtà propone offerte verticali per i minori di 18 anni e per la fascia di età 18-35 anni. Forte attenzione verso clienti sensibili a tematiche ambientali e sociali (29%).

Sul fronte tecnologico, cresce l’adozione di soluzioni di Intelligenza Artificiale a supporto dell’acquisizione digitale dei clienti, tra cui il rilevamento automatico dei documenti di identità (62%) e il video-selfie con verifica biometrica in tempo reale (48%). In questo contesto di crescente digitalizzazione e innovazione dei servizi bancari, alcuni dei principali trend emersi dal Rapporto saranno ripresi a WeSec – Il Salone della Sicurezza, il nuovo appuntamento promosso da ABI e organizzato da ABIServizi, in programma il 22 e 23 settembre 2026 all’Allianz MiCo di Milano, un hub di confronto tra settore bancario, istituzioni, imprese, mondo della tecnologia, consulenza, accademia e cittadini sulle sfide che stanno ridefinendo la protezione dei dati, delle infrastrutture e dei servizi essenziali.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Economia

Intesa Sanpaolo, Barrese “Ampio programma di assunzioni di giovani”

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RIMINI (ITALPRESS) – Giovani, lavoro e sviluppo demografico sono temi cruciali per generare fiducia e trasformarla in progetti concreti di persone, famiglie, imprese. Per alimentare tale fiducia tutti, Istituzioni, imprese, privati, dobbiamo fare la nostra parte per la crescita diffusa e inclusiva del Paese, che non può prescindere dall’accesso alla formazione e all’occupazione per le giovani generazioni”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del Meeting di Rimini, in occasione dell’incontro sul tema “Giovani, Lavoro e Demografia”.

“E’ ciò che come Intesa Sanpaolo mettiamo al centro della nostra azione nei territori, come istituzione al servizio della società e del sistema economico del Paese – ha aggiunto -. L’impegno e la responsabilità prioritaria del nostro Gruppo è essere un motore per lo sviluppo di tutti i territori dove operiamo, un punto di riferimento per il credito e il sostegno a imprese, famiglie, comunità locali, con una attenzione particolare ad una crescita che sia diffusa e inclusiva per tutti, in primis, riguardo al tema della giornata, per le nuove generazioni. Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, in gran parte giovani, e contiamo di portare avanti il più ampio programma di assunzioni nel Paese”.

“Come Banca dei Territori Intesa Sanpaolo dal 2021 al 2026 abbiamo erogato 200 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, 21 dei quali nei primi sei mesi di quest’anno. Per supportare la nuova occupazione, giovanile e femminile in particolare, abbiamo messo a disposizione delle imprese nostre clienti il finanziamento S-Loan Soluzione Lavoro. Uno strumento che riconosce benefici e sconti sui prestiti per favorire nuove assunzioni attraverso investimenti in innovazione tecnologica: con tale soluzione abbiamo erogato quest’anno 700 milioni di euro, che hanno determinato circa 2.000 persone assunte da parte delle imprese beneficiarie – ha sottolineato Barrese -. Le Pmi italiane hanno ben presente il loro percorso di sviluppo a prescindere dalle incertezze del contesto, da parte nostra siamo impegnati nel sostenerne le strategie accompagnando al contempo l’aumento dell’occupazione. Per accompagnare i nostri giovani alla realizzazione delle loro ambizioni e del loro talento ad oggi abbiamo erogato più di un miliardo di euro a 54.000 giovani studenti che si sono avvalsi del nostro prestito Per Merito, che non richiede garanzie se non l’impegno nel corso di studi, per intraprendere percorsi universitari e post-diploma. Quasi uno su due di loro ci dice che senza questa possibilità avrebbe rinunciato al proprio percorso di studi. Tra le iniziative in quest’ottica riveste particolare importanza per il tessuto sociale anche il programma “Giovani e Lavoro”, che offre percorsi formativi gratuiti a giovani tra i 18 e i 29 anni e che ha formato finora circa 5.600 ragazzi, accompagnandone all’accesso al mondo del lavoro oltre l’80%”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Intesa Sanpaolo, Barrese “Ampio programma di assunzioni di giovani”

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RIMINI (ITALPRESS) – Giovani, lavoro e sviluppo demografico sono temi cruciali per generare fiducia e trasformarla in progetti concreti di persone, famiglie, imprese. Per alimentare tale fiducia tutti, Istituzioni, imprese, privati, dobbiamo fare la nostra parte per la crescita diffusa e inclusiva del Paese, che non può prescindere dall’accesso alla formazione e all’occupazione per le giovani generazioni”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del Meeting di Rimini, in occasione dell’incontro sul tema “Giovani, Lavoro e Demografia”.

“E’ ciò che come Intesa Sanpaolo mettiamo al centro della nostra azione nei territori, come istituzione al servizio della società e del sistema economico del Paese – ha aggiunto -. L’impegno e la responsabilità prioritaria del nostro Gruppo è essere un motore per lo sviluppo di tutti i territori dove operiamo, un punto di riferimento per il credito e il sostegno a imprese, famiglie, comunità locali, con una attenzione particolare ad una crescita che sia diffusa e inclusiva per tutti, in primis, riguardo al tema della giornata, per le nuove generazioni. Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, in gran parte giovani, e contiamo di portare avanti il più ampio programma di assunzioni nel Paese”.

“Come Banca dei Territori Intesa Sanpaolo dal 2021 al 2026 abbiamo erogato 200 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, 21 dei quali nei primi sei mesi di quest’anno. Per supportare la nuova occupazione, giovanile e femminile in particolare, abbiamo messo a disposizione delle imprese nostre clienti il finanziamento S-Loan Soluzione Lavoro. Uno strumento che riconosce benefici e sconti sui prestiti per favorire nuove assunzioni attraverso investimenti in innovazione tecnologica: con tale soluzione abbiamo erogato quest’anno 700 milioni di euro, che hanno determinato circa 2.000 persone assunte da parte delle imprese beneficiarie – ha sottolineato Barrese -. Le Pmi italiane hanno ben presente il loro percorso di sviluppo a prescindere dalle incertezze del contesto, da parte nostra siamo impegnati nel sostenerne le strategie accompagnando al contempo l’aumento dell’occupazione. Per accompagnare i nostri giovani alla realizzazione delle loro ambizioni e del loro talento ad oggi abbiamo erogato più di un miliardo di euro a 54.000 giovani studenti che si sono avvalsi del nostro prestito Per Merito, che non richiede garanzie se non l’impegno nel corso di studi, per intraprendere percorsi universitari e post-diploma. Quasi uno su due di loro ci dice che senza questa possibilità avrebbe rinunciato al proprio percorso di studi. Tra le iniziative in quest’ottica riveste particolare importanza per il tessuto sociale anche il programma “Giovani e Lavoro”, che offre percorsi formativi gratuiti a giovani tra i 18 e i 29 anni e che ha formato finora circa 5.600 ragazzi, accompagnandone all’accesso al mondo del lavoro oltre l’80%”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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