Cronaca
La Voce Pavese – Estate di cantieri sui binari, disagi per i pendolari pavesi
Pubblicato
1 mese fa-
di
Redazione
Estate di lavori sulla rete ferroviaria pavese. Nei prossimi mesi gli interventi programmati da Rfi e Ferrovienord porteranno a sospensioni, deviazioni e modifiche del servizio su diverse linee utilizzate ogni giorno dai pendolari, in particolare verso Milano, Voghera, Stradella, Codogno, Mortara e Albairate.
Il primo cantiere riguarda il ponte sul Po. Dal 3 giugno al 30 settembre sono previsti lavori di manutenzione straordinaria con effetti sulle linee Asti-Alessandria/Novi Ligure-Pavia-Milano, Stradella-Pavia-Milano e S19 Albairate-Milano Rogoredo. Dal 3 giugno al 19 luglio e poi dal 29 agosto al 30 settembre la circolazione avverrà su un solo binario tra Bressana Bottarone e San Martino Cava, con rimodulazioni del servizio, sospensioni di alcuni collegamenti e bus sostitutivi.
La fase più critica sarà dal 20 luglio al 28 agosto, quando sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Pavia e Voghera/Pinarolo Po. I viaggiatori dovranno utilizzare autobus sostitutivi e anche i “Treni del mare” seguiranno percorsi alternativi, con possibili disagi per pendolari e passeggeri diretti verso la Liguria.
Dal 3 al 30 agosto lavori anche sul Passante ferroviario di Milano. Sarà sospesa la circolazione tra Rogoredo/Porta Vittoria e Certosa/Bovisa. La linea S13 Garbagnate-Milano-Pavia circolerà solo tra Milano Rogoredo e Pavia. Chi da Pavia deve raggiungere le fermate centrali del Passante dovrà quindi proseguire con metropolitana e mezzi pubblici locali.
Infine, dal 17 al 23 agosto, stop ai treni tra Pavia e Corteolona sulla linea Pavia-Codogno, con bus sostitutivi per i viaggiatori.
Per tutta l’estate sarà fondamentale controllare gli aggiornamenti prima della partenza sul sito di Trenord, nella sezione dedicata ai cantieri, dove saranno pubblicati orari, percorsi sostitutivi e soluzioni alternative.
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Cronaca
Sabotaggio all’alta velocità, 7 arresti per terrorismo anarchico
Pubblicato
35 minuti fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Blitz antiterrorismo della Polizia di Stato. I medici della Digos di Roma, insieme alla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, hanno smantellato una cellula anarco-insurrezionalista radicata nella Capitale e legata a gruppi simili a Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli. Su richiesta della Procura di Roma, il Gip ha emesso sette misure cautelari: 5 persone sono finite in carcere e 2 agli arresti domiciliari, tutte accusate di associazione con finalità di terrorismo ed eversione.
L’indagine ha fatto luce sul grave sabotaggio dello scorso 14 febbraio contro la linea ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze. Due degli arrestati sono infatti accusati di aver piazzato ordigni esplosivi rudimentali ma efficaci, provocando il blocco della circolazione e danni all’infrastruttura per 455 mila euro. L’attacco, insieme a un altro tentato sulla Roma-Napoli, era stato rivendicato sul sito ispiraazione.noblogs.org in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con messaggi antimilitaristi.
Tra gli obiettivi della cellula c’era anche quello di mantenere viva la protesta del movimento anarchico contro il regime di 41bis a cui è sottoposto Alfredo Cospito, pianificando altre azioni violente. Oltre agli arresti, la Digos ha avviato decine di perquisizioni in tutta Italia, che hanno coordinato le questure di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, e che hanno interessato anche il centro sociale romano Bencivenga Occupato.
L’inchiesta, data la sua portata internazionale, è coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
IL VIDEO
– Foto: Da video Polizia
(ITALPRESS).
Cronaca
Stroncato traffico internazionale di droga tra Lazio e Sud America, 11 indagati
Pubblicato
35 minuti fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Blitz dei Carabinieri di Civitavecchia nelle province di Roma, L’Aquila, Reggio Calabria e Catania. I militari, coordinati dalla Dda di Roma, hanno smantellato una banda di narcotrafficanti che importava fiumi di cocaina dal Sud America per rivenderla in Italia: 11 le persone coinvolte, di cui 8 finite in carcere e 3 indagate a piede libero.
L’operazione è il risultato di mesi di indagini partiti nell’agosto 2025. La rete criminale aveva la sua base tra Roma e il litorale nord del Lazio, ma contava su solidi agganci con i clan calabresi e campani. A gestire i fili della spola internazionale c’erano figure chiave con ruoli ben definiti: un broker dominicano per i soldi e i contatti esteri, un capo colombiano (chiamato “Il Presidente”) a gestire i rifornimenti, un broker romano per piazzare la droga sul mercato del centro Italia e un complice calabrese che modificava le auto creando doppi fondi telecomandati.
I canali d’ingresso della droga erano tre: via terra dalla Spagna con le auto truccate, via mare dal porto di Guayaquil (Ecuador) gettando i borsoni in acqua con localizzatori Gps per il recupero, e attraverso i corrieri “ovulatori” negli aeroporti. La banda lavorava come un’azienda: la cocaina veniva comprata all’ingrosso a 16-17 mila euro al chilo e rivenduta a 21-24 mila. Al telefono usavano codici come “Biancaneve” o “Rosalba” (per la cocaina rosa).
Le intercettazioni hanno svelato anche un “colpo gobbo” subito dalla banda: esponenti della Camorra napoletana sono riusciti a rubare ai colombiani 10 chili di cocaina (un danno da 280 mila euro) inscenando un finto controllo della Polizia. Per risolvere lo sgarro senza scatenare una guerra, i boss hanno dovuto organizzare dei veri e propri summit chiarificatori in Campania.
La violenza del gruppo era comunque altissima: per recuperare i soldi da chi non pagava erano pronti a usare mazze da baseball, armi e a sequestrare i debitori in appartamenti affittati per l’occasione. Contavano inoltre sul supporto dei “Los Choneros”, il clan più spietato dell’Ecuador, e ripulivano i guadagni usando le criptovalute.
L’inchiesta si è chiusa con la scoperta di una vera e propria raffineria clandestina nelle campagne di Sant’Agata del Bianco, a Reggio Calabria. Lì i Carabinieri hanno sequestrato presse, stampi e oltre 500 chili di sostanze chimiche usate per tagliare la droga e raddoppiare i profitti. Tutti gli indagati sono da considerare innocenti fino a una condanna definitiva.
IL VIDEO
– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
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2 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
COMO (ITALPRESS) – Incidente stradale poco dopo mezzanotte sulla Regina all’altezza del confine tra Brienno e Argegno (Como). Un’auto, con due persone a bordo, è finita nel lago. Una donna, che è stata recuperata dall’abitacolo dai soccorritori si trova in gravi condizioni ed è stata trasportata in codice rosso in ospedale con l’elicottero. Un uomo risulta disperso. Sul posto i vigili del fuoco, i sommozzatori, mezzi di soccorso e carabinieri.
-Foto Vigili del Fuoco-
(ITALPRESS).


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