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Pronostico finale Internazionali Roma 2026: Sinner corre verso il record, Zverev resta l’avversario più credibile

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Il pronostico finale sugli Internazionali di tennis a Roma 2026 cambia dopo la giornata dell’11 maggio, perché il campo ha dato indicazioni molto nette. Jannik Sinner ha superato Alexei Popyrin con un 6-2, 6-0 che pesa più del semplice risultato: l’azzurro ha controllato il match dal primo scambio, ha concesso pochissimo al servizio e ha trasformato il terzo turno in una prova di forza davanti al pubblico del Foro Italico.

Il dato più importante riguarda però il contesto. Sinner non è solo il numero uno del mondo, ma il giocatore che oggi offre la maggiore continuità nei tornei più pesanti del circuito. Con la vittoria su Popyrin, la sua striscia nei Masters 1000 è salita a 30 successi consecutivi, seconda serie più lunga nella storia della categoria. Il primato assoluto resta legato a Novak Djokovic, fermo a quota 31 nella sua miglior sequenza: questo significa che già con un altro successo a Roma Sinner potrebbe agganciare quel record, mentre un eventuale titolo al Foro Italico lo porterebbe oltre quella soglia.

Allo stesso modo, l’obiettivo non è semplicemente il sesto torneo ATP consecutivo, formula troppo generica, ma il sesto Masters 1000 consecutivo.

Sinner ha già vinto cinque titoli di fila in questa categoria e Roma può trasformarsi nel torneo della consacrazione statistica.

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Il prossimo turno aggiunge anche un elemento molto italiano al racconto del torneo: agli ottavi Sinner troverà Andrea Pellegrino, capace di eliminare Frances Tiafoe in una delle sorprese più significative della giornata. Per chi segue quote, letture tecniche e pronostico tennis, questo passaggio è essenziale: Sinner resta favorito, ma la parte viva del tabellone impone di aggiornare l’analisi giorno dopo giorno, senza trattare la finale del 17 maggio come un risultato già scritto.

Zverev resta in scia, Musetti può ancora cambiare il torneo

Il nome più forte alle spalle di Sinner resta Alexander Zverev. Il tedesco ha già superato Alexander Blockx con un netto 6-1, 6-4, confermando di essere ancora uno dei riferimenti più solidi sulla terra battuta. Il suo tennis si adatta bene alle condizioni lente del Foro Italico: servizio pesante, grande copertura del campo, abitudine agli scambi lunghi e capacità di reggere partite fisiche anche quando il ritmo sale.

Per questo la finale più probabile, oggi, resta Sinner contro Zverev. Non perché il tabellone sia privo di ostacoli, ma perché entrambi hanno mostrato finora una qualità superiore nella gestione dei momenti delicati. Zverev, in particolare, ha il profilo dell’avversario capace di trasformare una finale in una partita lunga, tattica, meno lineare rispetto alle sfide dominate da Sinner nei turni precedenti.

La variabile più interessante resta Lorenzo Musetti. Il successo contro Francisco Cerundolo per 7-6, 6-4 ha confermato la sua crescita sulla terra romana, anche perché è arrivato contro un avversario molto competitivo su questa superficie. Musetti ha caratteristiche che a Roma possono diventare preziose: rovescio naturale, variazioni di ritmo, palle più lavorate, capacità di togliere riferimenti a chi preferisce colpire sempre alla stessa altezza.

Il pubblico italiano può incidere anche sul suo percorso. Sinner assorbe la pressione con una freddezza ormai rara, mentre Musetti tende spesso ad accendersi quando il campo gli restituisce energia. In un torneo come Roma, dove le partite non si giocano solo sui numeri ma anche sulla gestione emotiva dei passaggi chiave, questo può diventare un fattore reale.

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Il suo prossimo incrocio con Casper Ruud sarà un test molto duro. Ruud resta uno specialista della terra, sa costruire bene il punto e può portare Musetti in una zona di resistenza continua. Se l’azzurro riuscirà a mantenere lucidità e profondità, potrà davvero diventare la sorpresa del torneo.

Lo scenario aggiornato verso la finale del Foro Italico

Alla luce dei risultati disponibili l’11 maggio, il quadro del torneo appare più chiaro, ma non ancora chiuso. Sinner è il favorito principale per il titolo, Zverev resta il rivale più credibile e Musetti rappresenta la possibile deviazione rispetto al copione atteso. La finale maschile è in programma domenica 17 maggio al Foro Italico, mentre la finale femminile si giocherà sabato 16 maggio.

La vittoria di Sinner su Popyrin rafforza l’idea di un giocatore in pieno controllo tecnico e mentale. Il punteggio netto racconta una superiorità evidente, ma l’aspetto più rilevante è la qualità con cui l’azzurro ha gestito la partita: pochi cali, grande profondità in risposta, accelerazioni pulite e una sensazione costante di comando. Sulla terra battuta, dove anche i favoriti possono perdere ritmo se lo scambio si allunga, questa solidità pesa moltissimo.

Il pronostico aggiornato porta quindi verso una finale Sinner contro Zverev, con Sinner avanti per continuità, fiducia e rendimento nei Masters 1000. Musetti resta però il nome da monitorare con più attenzione, perché il suo tennis sulla terra romana può creare problemi anche ad avversari più regolari. Roma resta un torneo di dettagli: un break mancato, un calo fisico, una serata più lenta o un pubblico particolarmente caldo possono cambiare la traiettoria di un match. Oggi, però, il giocatore che più di tutti sembra avere il torneo nelle mani è Jannik Sinner.

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Tennis, Wta Wuhan: Paolini batte Bartunkova e vola agli ottavi

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WUHAN (CINA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale del “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 4.088.211 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento della grande città della Cina.

La tennista azzurra, numero 33 del mondo e 15esima forza del tabellone, ha battuto al secondo turno la ceca Nikola Bartunkova, numero 29 del ranking internazionale, col punteggio di 7-6 (5) 6-3. Nella prima frazione la toscana ha rimontato dal punteggio di 5-2 in favore dell’avversaria.

Agli ottavi di finale Paolini sfiderà la britannica Sonay Kartal, vincitrice oggi contro la svizzera Belinda Bencic, nona testa di serie del seeding, con lo score di 6-0 7-5.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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L’Inter stesa a San Siro da Tresoldi e dal Bruges

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MILANO (ITALPRESS) – Tonfo Inter a San Siro nella seconda giornata di Champions League. I ragazzi di Chivu capitombolano sonoramente in casa contro il Bruges, vittorioso per 4-3, e rimangono ancora a quota zero in classifica. La tripletta di Tresoldi e la rete regala di Vermant regalano alla formazione belga una serata da sogno. La doppietta di Lautaro e il gol nel finale di Bonny non coprono gli orrori difensivi dei nerazzurri.
Avvio arrembante da parte dell’Inter che già al 3′ sfiora il vantaggio con Diouf, protagonista di un’iniziativa personale sulla corsia di destra: l’ex Sommer, però, è attento e non si lascia sorprendere sul primo palo. Seguono un tiro di Thuram d’esterno di poco a lato e una conclusione centrale di Lautaro. I padroni di casa sembrano padroni del campo, ma col passare dei minuti il Bruges prende le misure. La traversa di Tresoldi al 26′ è solo il preludio per il vantaggio ospite che arriva su calcio di rigore. Da corner a favore, infatti, i nerazzurri si lasciano colpevolmente sorprendere in contropiede con Calhanoglu che stende Forbs in area: dal dischetto Tresoldi infila sotto l’incrocio il pallone dell’1-0. Il fantasista turco prova a farsi perdonare al 33′, ma la sua violenta conclusione dalla distanza si stampa sulla traversa. Dopo un gol annullato per fuorigioco, a trovare il pari appena prima dell’intervallo è capitan Lautaro che riceve da Dimarco, vince il contrasto in area con Mechele e buca Sommer.
Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Inter cestina due palle gol clamorose. Al 56′, grazie ad un rimpallo, Lautaro si ritrova solo davanti a Sommer: il portiere svizzero da terra riesce col piede a parare il tiro strozzato dell’argentino. Al 61′, invece, Dimarco spreca sottoporta, sparando alto col piattone. Un Inter poco cinica rivede i fantasmi di Madrid al 63′, regalando a Tresoldi la rete del 2-1: nasce tutto da un’uscita scellerata di Martinez che spalanca la porta per la doppietta dell’italo-tedesco. Da qui il Bruges domina, colpisce un palo con Virgili e impegna Martinez con Forbs. Le tante chance dei belgi vengono capitalizzate al 74′ ancora da Tresoldi che sottoporta si regala una tripletta da sogno a San Siro. Nel finale saltano totalmente gli schemi: al gol di Lautaro all’81’ ha risposto Vermant all’87’. L’ultimo squillo del match è di Bonny che accorcia le distanze e sigla il 4-3 in pieno recupero. Una brutta figura che costa all’Inter il secondo ko di fila. Il prossimo impegno europei dei nerazzurri è in programma mercoledì 21 ottobre in casa contro lo Shaktar Donetsk.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Napoli crolla in Champions, vince 3-1 il Villarreal

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VILA-REAL (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Napoli parte bene, si fa rimontare e poi va ko per 3-1 sul campo del Villarreal. Sono le reti Mikautadze, Mourino e Oluwaseyi a vanificare il momentaneo vantaggio di Rrahmani. Gli spagnoli devono rinunciare al portiere Gulacsi, sotto choc a causa di una rapina subita in casa insieme alla famiglia nelle ore precedenti, conclusa per fortuna senza feriti. Sono gli azzurri a sbloccare il match dopo appena otto minuti. Un perfetto schema da corner porta Rrahmani a colpire da solo di testa, con Luiz Junior che compie un miracolo prima di arrendersi al tap-in vincente dello stesso difensore kosovaro sulla respinta. Al 22′ è Hojlund, ben innescato da un cross dalla destra di Politano, a sfiorare il raddoppio con un colpo di testa che centra in pieno l’incrocio dei pali. Un minuto dopo è proprio Politano a combinare la frittata e a regalare palla a Mikautadze su un retropassaggio corto, con l’attaccante georgiano che salta Milinkovic-Savic e deposita in rete a porta vuota per l’1-1. La partita cambia e al 26′ sono i padroni di casa a raddoppiare. Mouriño riceve palla a 30 metri dalla porta, avanza e scaglia un gran destro dalla distanza che termina la sua corsa nell’angolino lontano alle spalle del portiere. Le due squadre vanno così al riposo sul 2-1.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, la ripresa lascia invece a desiderare per oltre mezz’ora. Al 36′, il neo entrato Lucca serve di prima Hojlund che entra in area, salta un uomo e ci prova con il destro da posizione defilata ma il portiere gli sbarra la strada in uscita. Due minuti dopo, De Bruyne scodella una palla velenosa dalla sinistra che non viene toccata da nessuno ed esce di poco, rischiando di ingannare Luiz Junior. La partita si chiude virtualmente al 41′. Ayozè Perez riceve al limite dell’area e appoggia di prima per Oluwaseyi, che infila Milinkovic-Savic con il sinistro e sigla il 3-1. Gli uomini di Allegri non riescono a reagire e il risultato non cambierà più fino al fischio finale. Il Napoli, alla seconda sconfitta europea consecutiva, sarà chiamato al riscatto martedì prossimo al Maradona contro il Bodo/Glimt.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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