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Cronaca

Pluxee, Palermo “Personalizzazione la chiave del nuovo welfare aziendale”

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MILANO (ITALPRESS) – Il welfare aziendale non è più un optional per poche grandi imprese, ma una leva strategica destinata a ridisegnare il rapporto tra aziende e lavoratori in un’epoca segnata dall’inflazione, dalla stagnazione salariale e da un mercato del lavoro in profonda trasformazione. Lo sottolinea Tommaso Palermo, managing director di Pluxee Italia, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Pluxee – nata dallo spin-off della divisione Benefits and Rewards Services di Sodexo nel 2023 e quotata alla Borsa di Parigi – opera in 28 paesi, dall’America Latina all’Asia, con una missione precisa: supportare le aziende nell’erogazione di benefit ai dipendenti. “Non è solo un cambio di nome rispetto a Sodexo”, spiega Palermo, “ma una svolta identitaria strategica per posizionarci nel mercato in maniera più efficace, giovane e innovativa. Il mondo del lavoro sta evolvendo a una velocità straordinaria e vogliamo essere parte di questa trasformazione”.
Il punto di partenza dell’analisi di Palermo è lo scenario economico. “Inflazione crescente ormai da qualche anno, retribuzioni stagnanti, lo dicono i dati dell’OCSE, e una produttività cresciuta appena del 6% negli ultimi trent’anni. L’imprenditore fa fatica a erogare retribuzioni alte se la produttività è limitata”. In questo quadro, i benefit aziendali diventano uno strumento concreto di integrazione al reddito: contributi alla pausa pranzo, al carburante, alla spesa quotidiana, che agiscono in un’ottica defiscalizzata. “La leva fiscale è il punto di partenza – sottolinea il manager – ma non è l’unica. Negli ultimi anni è emersa una dimensione più strategica legata al people management: dove il welfare è ben costruito e ben comunicato, il lavoratore si sente più ingaggiato, sviluppa un maggiore senso di appartenenza e un rapporto di fiducia più stretto con la propria azienda”.
Palermo dedica ampio spazio al ruolo della normativa, che negli ultimi anni ha riservato crescente attenzione al settore. “Tutti i governi, di ogni colore, hanno incentivato le leve fiscali del welfare. Lo Stato, in qualche modo, sta esternalizzando alcune dinamiche che toccano il benessere dei lavoratori”. Due le norme citate come particolarmente significative. La legge di bilancio 2025 ha reso stabili e strutturali alcune disposizioni sui fringe benefit, eliminando l’incertezza legata a norme temporanee che rendevano difficile la pianificazione aziendale. Dal gennaio di quest’anno, poi, è stata incrementata la fiscalità del buono pasto. “Basti pensare che il valore medio del buono pasto in Italia è di 7 euro (secondo dati interni Pluxee), mentre il costo medio di un pasto si aggira sui 15 euro. Ogni spinta in quella direzione è importante per i lavoratori e per le aziende che li supportano”. Il mercato si muove su tre grandi assi. Il primo è la digitalizzazione. “Il dipendente è prima di tutto un consumatore, abituato a gestire il digitale in tutti i suoi processi di acquisto. Le aziende devono operare in modo estremamente digitalizzato per garantire un’esperienza utente fluida e semplice. Ed è una situazione win-win: il digitale semplifica la vita a chi gestisce i servizi welfare all’interno delle imprese e a chi ne fruisce”. Il secondo asse riguarda le piccole e medie imprese. Fino a oggi il welfare aziendale è stato prerogativa delle grandi aziende – circa il 70% delle quali dispone già di strumenti in tal senso – ma la tendenza sta cambiando. “I contratti collettivi stanno svolgendo un ruolo determinante: circa 20 CCNL, dagli Orafi al Metalmeccanico, abbracciano strumenti di welfare. Le aziende sono in qualche modo guidate verso un modello virtuoso”. Per le PMI, tuttavia, la sfida principale resta culturale. “Quello che serve è fare formazione, portare dentro un sistema che spesso per loro è più complicato, perchè operano fuori dagli schemi classici delle grandi imprese”, sottolinea Palermo. Il terzo asse è la sostenibilità, con un’intersezione sempre più evidente tra agenda del welfare e agenda ESG. “Il welfare è un bouquet di servizi che le aziende mettono a disposizione dei dipendenti. Stiamo vedendo un trend interessante: i lavoratori possono scegliere contenuti sostenibili, legati a imprese sociali che fanno giustizia sociale”. E c’è anche il concetto di “welfare circolare”, che Palermo descrive come una delle novità più interessanti degli ultimi tempi: “Le imprese chiedono che nel bouquet di servizi ci sia la possibilità di spendere nell’ecosistema locale, nell’indotto che gira intorno all’azienda stessa. Non solo grandi partner, ma l’economia del territorio. Un valore aggiunto che si trasferisce dal benessere aziendale alla comunità circostante”. Pluxee ha condotto una ricerca con Ipsos Doxa che ha evidenziato un disallineamento tra l’offerta di welfare proposta dalle aziende e la percezione del suo valore da parte dei dipendenti. “Molte imprese ritengono di aver costruito programmi efficaci, ma il beneficio percepito dai lavoratori non sempre raggiunge gli stessi livelli – spiega il manager -. E’ una distonia che va affrontata”.
La causa, secondo Palermo, sta in un approccio spesso troppo standardizzato da parte delle imprese, a fronte di una forza lavoro sempre più eterogenea per ruolo, esperienza, background e generazioni. La soluzione indicata è la personalizzazione. “Bisogna andare incontro alle esigenze reali e quotidiane di lavoratori molto diversi tra loro. Il progetto di welfare va costruito insieme alla comunicazione e alla formazione: design e accompagnamento devono procedere in parallelo perchè il tutto possa funzionare”. Il welfare, in sintesi, deve smettere di essere un catalogo uguale per tutti e diventare uno strumento su misura.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Euro2032: Uefa a Palermo, lo stadio Barbera si avvicina alla candidatura

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PALERMO (ITALPRESS) – Nuovo passo avanti per la candidatura di Palermo a Uefa Euro 2032. Allo stadio Renzo Barbera si sono incontrati questa mattina i rappresentanti della Uefa, del Comune di Palermo, del Palermo FC, di City Football Group e di Populous per fare il punto sul percorso che mira a inserire la città tra le sedi italiane della competizione. Il confronto ha fatto seguito alla visita dello scorso marzo a Nyon, in Svizzera, dove il Comune di Palermo, il Palermo FC e Populous hanno illustrato nella sede Uefa il progetto di riqualificazione del nuovo stadio. La presenza della delegazione Uefa in città ha rappresentato un passaggio significativo, consentendo di monitorare da vicino non solo lo stato di avanzamento delle attività legate al futuro del Renzo Barbera, ma anche il contesto territoriale che accompagnerà la proposta di Palermo. L’incontro segna così un ulteriore step in vista della formalizzazione, entro luglio 2026, della candidatura della città e dello Stadio Renzo Barbera tra le sedi italiane di Euro 2032.
– foto Palermo FC –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Lutto nel mondo del calcio: è morto Igor Protti

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ROMA (ITALPRESS) – Lutto nel mondo del calcio. E’ morto Igor Protti. L’ex attaccante di Messina, Bari, Lazio, Napoli, Reggiana e Livorno, che combatteva da tempo con una brutta malattia, è scomparso a 58 anni. Protti è stato capocannoniere in Serie A con la maglia del Bari, poi retrocesso. Con la maglia azzurra aveva giocato solo nella Nazionale di beach soccer.
A dare la notizia è stata, attraverso i social, la famiglia. “Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo: ‘Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finalè. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adoratò”, si legge sui social.
“Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”, è scritto ancora nelle parole lasciate dallo “Zar”. “Per chi volesse porgere l’ultimo saluto dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, via della Rimembranza”, ha precisato la famiglia.
L’ultima apparizione in pubblico di Protti è stata a fine maggio, quando ha commosso tutti accompagnando la figlia all’altare, visibilmente “segnato” per via di un cancro al colon.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 19 giugno 2026

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Iran, Ucraina e treni aprono le prime pagine. Economia tra casa, energia e Poste. Nello sport dominano mercato e trionfo dell’Olimpia

Cronaca e politica

Le prime pagine dei quotidiani nazionali di oggi sono dominate dal doppio fronte internazionale, con la guerra in Ucraina e il dossier Iran al centro dell’attenzione. Il Corriere della Sera apre con l’attacco di Kiev su Mosca, definito il più duro dall’inizio della guerra. In evidenza anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, con il messaggio di Khamenei contro Trump e il giudizio secondo cui il presidente americano avrebbe firmato “per debolezza”.

La Repubblica sceglie invece come titolo principale lo scontro tra Khamenei e Trump. Il quotidiano sottolinea il messaggio del leader iraniano, la revoca del blocco a Hormuz e la ripresa della navigazione, mentre la Casa Bianca scarica Netanyahu. Ampio spazio anche alla pioggia di droni su Mosca e alle parole di Zelensky, secondo cui Kiev “brucerà con noi”.

La Stampa titola “Putin, l’ora della trattativa”, leggendo l’attacco ucraino e le pressioni della Nato come segnali di una possibile nuova fase diplomatica. In primo piano anche le tensioni tra Crosetto e Giorgetti sul tema della difesa e degli impegni Nato. Il quotidiano torinese dedica inoltre spazio a Carla Bruni e alla ricerca del padre biologico, tema di taglio più narrativo e personale.

Il Giornale punta sulla sicurezza ferroviaria con il titolo “Anarchici e sabotatori, la verità sul caos treni”, collegando ritardi e danneggiamenti ad azioni dolose. In evidenza anche l’arresto in Puglia di un palestinese accusato di terrorismo e il caso politico delle fotografie che coinvolgono Renzi, Biden e il centrosinistra. Libero guarda invece alla politica interna con l’ipotesi di voto anticipato l’11 aprile, legando la possibile accelerazione della legislatura al via libera del Quirinale e al nodo della legge elettorale.

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La Verità apre con una polemica contro il ministero della Cultura per un’iniziativa definita “Grafica Pride”, mentre Il Fatto Quotidiano sceglie il tema della giustizia e dell’immunità, con il titolo sulle chat con i politici non più utilizzabili sugli eletti e la Corte che salva anche i parlamentari. Sulle prime pagine torna anche il caso Garlasco, con nuovi riferimenti alla madre di Sempio e all’odio social.

Economia

L’economia è guidata soprattutto dal Sole 24 Ore, che apre con il piano casa e la mappa delle novità. Il quotidiano economico parla di emergenza abitativa, case popolari, più spazio ai fondi per i Comuni e prezzi calmierati per i dipendenti pubblici. In evidenza anche il tema dell’energia da fonti rinnovabili, con l’iter accelerato per i maxi progetti e il decreto Fer X.

Sempre il Sole 24 Ore dedica spazio all’operazione Poste-Tim, con l’Opas di Poste e cinque banche in campo, oltre ai pagamenti della pubblica amministrazione, alla logistica e ai rischi finanziari per l’Europa. Nel quadro economico internazionale compaiono anche i riflessi della tensione geopolitica sul petrolio, sulla navigazione a Hormuz e sulle strategie energetiche dei Paesi europei.

Libero e La Verità insistono invece sul tema fiscale e sulle possibili misure patrimoniali, con letture politiche molto nette. Il primo parla della “voglia di patrimoniale” tra i Cinquestelle, il secondo denuncia il “conto miliardario” del regolamento europeo e i costi legati al Pnrr. Il Fatto Quotidiano mette in evidenza il piano casa, il cemento privato e il salario minimo nel dibattito interno alla sinistra.

Sport

Lo sport è dominato dal mercato del calcio e dallo scudetto dell’Olimpia Milano nel basket. Tuttosport apre con Lucumi e il titolo “Affondo Juve”: il difensore colombiano del Bologna viene indicato come obiettivo per rinforzare la retroguardia bianconera, con una clausola da 28 milioni e contatti ripresi. Sulla stessa prima pagina spazio all’Inter, che lavora su Palestra con l’Atalanta per un’operazione da 50 milioni, e al Torino, pronto a blindare Cacciamani fino al 2031.

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Il Corriere dello Sport apre con il Mondiale e con il doppio tema Ancelotti-Montella. Il Brasile cambia volto con Ancelotti in panchina e il giovane Endrick al centro dell’attacco, mentre Montella rischia con la Turchia contro il Paraguay. Grande spazio anche al caso Nico Paz, con il talento argentino che si sente chiuso al Real Madrid da Bellingham e Bernardo Silva e chiede spazio per la Champions con il Como.

La Gazzetta dello Sport dedica la copertina a Palestra, obiettivo dell’Inter, con la trattativa vicina alla chiusura con l’Atalanta e Chivu che punta a firmare fino al 2028. In alto domina però anche il basket, con Milano che batte Venezia e conquista lo scudetto numero 32. Lo stesso tema torna sulle prime pagine generaliste: il Corriere della Sera parla di Milano regina del basket, Repubblica celebra lo scudetto dell’Armani Milano e Tuttosport definisce il trionfo di Poeta un capolavoro, con Olimpia capace di completare il triplete.

La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con il caso Sempio e il titolo “Odio per la madre di Sempio, mi dissero ammazzati”. Il quotidiano racconta la vicenda di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, ricoverata all’ospedale di Voghera dopo un tentativo di suicidio. Nei richiami interni compaiono anche le condizioni della donna, ancora ricoverata dopo aver ingerito un mix di farmaci, e i legali di Sempio, secondo cui è necessario abbassare i toni.

In evidenza anche la “guerra dei risicoltori”, con la denuncia di un sindaco agricoltore che lamenta il prelievo eccessivo di acqua dal Sesia: il titolo in prima pagina è “Ci rubano l’acqua”. A Pavia spazio alla protesta di un utente contro Autoguidovie, con la denuncia di ritardi e disservizi, mentre a Voghera il giornale segnala il caso di tributi e multe mai pagati, con il Comune a caccia di 14 milioni.

Tra gli altri titoli locali, Casteggio racconta la scelta del sindaco di ammainare la bandiera europea, con la frase “Ue, che delusione”. In vista dell’arrivo del Papa a Pavia, il quotidiano dedica spazio alla macchina organizzativa: 300 volontari saranno impegnati e chi potrà assistere da casa viene invitato a farlo. Nei richiami provinciali compaiono anche Vigevano, con il lutto nel basket per la morte del padre di Spaccasassi, e Mortara, dove è pronta la giunta con Pecchino vice e Maldiassi out.

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