LA VOCE PAVESE – GIRO D’ITALIA, NEL 2026 VOGHERA E PROVINCIA NELLA STORIA
La provincia di Pavia diventerà nel 2026 una delle capitali del ciclismo internazionale. Lunedì 1 dicembre, a Roma, è arrivata la conferma ufficiale: il Giro d’Italia numero 109 partirà da Voghera il 24 maggio e il Giro d’Italia Women avrà un grande arrivo di tappa a Salice Terme. Un risultato storico, frutto di un lavoro istituzionale riservato e costante, condotto insieme dal Comune di Voghera e dalla Provincia di Pavia.
La presentazione dei percorsi, ospitata all’auditorium Parco della Musica, ha visto la partecipazione del Sindaco Paola Garlaschelli e dell’assessore allo Sport Giuseppe Giovanetti. Per la provincia si tratta di un doppio palcoscenico globale: la tappa Voghera–Milano (24 maggio 2026), tradizionalmente dedicata ai velocisti e l’arrivo del Giro Women (5 giugno 2026) si inseriscono in una regia unitaria costruita con RCS Sport, che ha già rilanciato il legame con il territorio pavese grazie anche alla partenza della Milano–Sanremo da Pavia.
Il Giro d’Italia, nato nel 1909, porta ogni anno in oltre 190 Paesi immagini e storie dei territori che attraversa, generando ricadute economiche stimate in miliardi di euro. Una vetrina mondiale che nel 2026 mostrerà paesaggi, eccellenze produttive e identità dell’Oltrepò Pavese. In parallelo, il Giro d’Italia Women – uno degli appuntamenti più prestigiosi del ciclismo femminile – porterà a Salice Terme 22 squadre, oltre 150 atlete e una copertura mediatica internazionale, rafforzando il progetto di rilancio turistico della località termale.
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Per la Provincia di Pavia si tratta di un doppio “rosa” che unisce sport, turismo, economia e immagine territoriale. Ora si apre una nuova fase: Provincia, Comune di Voghera e Comune di Godiasco Salice Terme avvieranno tavoli di lavoro con categorie economiche, associazioni e operatori del turismo per massimizzare le ricadute dell’evento e trasformare queste tappe in un volano di crescita duraturo.
Le dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali confermano la portata dell’annuncio: il Presidente della Provincia, Giovanni Palli, parla di territorio “re del ciclismo internazionale”; il Sindaco Paola Garlaschelli sottolinea il valore culturale, turistico e sociale dell’operazione; l’assessore Giovanetti richiama la sfida organizzativa di ospitare atleti e appassionati; il Sindaco di Godiasco Salice Terme, Fabio Riva, vede nell’arrivo del Giro Women un simbolo del rilancio della località termale.
Con la Corsa Rosa maschile e femminile in programma sul territorio, il 2026 segnerà un passaggio storico che consacra la Provincia di Pavia tra le nuove capitali del grande ciclismo mondiale.
Tg News 31/07/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione – 60mila migranti entrati a Ceuta in 24 ore, oltre 50 vittime – Annuncio di Trump: “Raggiunto accordo per disarmo di Hamas” – Algeria, autobus precipita in un dirupo, 25 morti – Addio a Franco Baresi, bandiera del Milan e della Nazionale – Inflazione in calo al 2,8%, stabile carrello della spesa – Scontro su chat Delmastro, opposizione occupa la Giunta – Quarta ondata di caldo, Domenica 19 città in bollino rosso – Sui treni Atac le foto dei campioni "Tra sport e trasporto" – Previsioni 3B Meteo 1 Agosto.
La Voce Pavese – Siccità, risaie al limite: a rischio 100 milioni di euro
Ancora una settimana d’acqua, forse meno. Poi per migliaia di ettari di risaie pavesi e lomelline potrebbe diventare impossibile continuare a irrigare.
La siccità sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più importanti del territorio. Secondo le stime di Confagricoltura Pavia, almeno 45mila ettari di riso rischiano danni irreversibili, con perdite che potrebbero raggiungere i 100 milioni di euro. Significa che più della metà degli 80mila ettari coltivati a riso potrebbe andare perduta.
L’allarme è stato confermato sia dal Tavolo idrico convocato dalla Regione Lombardia a Milano, sia dall’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall’Autorità di bacino del fiume Po e riunito a Parma.
La situazione più critica riguarda proprio il riso, una coltura che non può fare a meno di un apporto costante d’acqua. Le riserve disponibili, però, sono ormai ridotte al minimo e potrebbero garantire l’irrigazione soltanto per pochi giorni.
«Stiamo cercando di gestire al meglio la poca acqua che abbiamo», ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori. Il primo raccolto è stato portato a termine, ma ora restano forti preoccupazioni per le risaie, che dipendono dall’acqua proveniente dal lago Maggiore e dal Piemonte.
Il lago è in grande sofferenza e la Regione ha chiesto un aiuto anche alla Svizzera, dove si trovano centrali idroelettriche a monte e ai concessionari italiani, in particolare a Enel. L’obiettivo è ottenere nuovi rilasci e contenere almeno in parte i danni.
Ma il tempo stringe. Senza piogge significative o nuovi apporti idrici, la Lomellina e il Pavese rischiano di vedere compromessa una parte enorme del raccolto, con conseguenze pesanti non soltanto per gli agricoltori, ma per l’intera economia del territorio.
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