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Cronaca

Sinner al terzo turno a Melbourne, Musetti batte Sonego nel derby

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Tutto facile per il campione in carica, bene Musetti e Darderi, ma nonostante l’eliminazione applausi anche per Maestrelli. In sintesi questa la giornata degli azzurri impegnati nel tabellone maschile degli Australian Open. Si comincia con l’ultmi a scendere in campo, ovvero con Jannik Sinner che senza problemi accede al terzo turno, imponendosi sull’australiano James Duckwort, numero 88 del mondo, con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2. Il numero 2 al mondo, campione delle ultime due edizioni del primo slam dell’anno, al terzo turno affronterà lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 Atp, che, dopo aver eliminato il brasiliano Joao Fonseca (28), si è imposto sul cinese Yibing Wu al quinto set dopo 3 ore e 45 minuti di gioco. “Ogni partita è molto difficile, sono contento di essere al terzo turno. Ho risposto bene e servito nel modo giusto, sono contento della mia prestazione. So che Duckworth ha avuto tante operazioni in passato e sono felice di rivederlo qui ad alto livello, gli auguro il meglio per la stagione”. L’analisi di Sinner a fine gara. “La preparazione? Mi sento davvero bene, dipende anche da come va la partita e in base a quello decidiamo cosa fare in palestra il giorno dopo – ha spiegato il numero 2 al mondo -. Sono contento della preparazione fatta, sia il mio corpo che la mia mente stanno molto bene e non c’è miglior modo di iniziare la stagione in un torneo speciale come questo”, ha aggiunto. C’è spazio per un commento sul suo prossimo avversario, lo statunitense Eliot Spizzirri: “L’ho guardato un pò anche l’anno scorso, è molto aggressivo e serve molto bene. Ho visto la sua partita di oggi. Vediamo cosa succede, non ho mai giocato contro di lui e non lo conosco ancora benissimo”, ha spiegato Sinner.
Anche Lorenzo Musetti accede al terzo turno. Il carrarino ha vinto il derby azzurro con Lorenzo Sonego eliminando il torinese in tre set con lo score di 6-3 6-3 6-4. Prova solida della testa di serie numero 5, che al terzo turno attende il ceco Tomas Machac che ha battuto 3-1 il greco Stefanos Tsitsipas. Fuori dai giochi Sonego, che manca la difesa dei quarti di finale conquistati nella passata edizione e uscirà dalla top 50 a fine torneo. Avanza anche Luciano Darderi. La 22esima forza del tabellone sconfigge in quattro set l’argentino Sebastian Baez, reduce dalla battaglia di cinque set con Mpetshi Perricard: 6-3 1-6 6-4 6-3, in due ore e mezza in campo, lo score in favore dell’italo argentino, che si giocherà un posto negli ottavi di finale con Karen Khachanov (6-1 6-4 6-3 a Basavareddy). Troppo Novak Djokovic per Francesco Maestrelli. Dopo l’impresa al primo turno con Atmane, il toscano si arrende alla superiorità del 24 volte campione Slam e lascia Melbourne subendo un netto 6-3 6-2 6-2. Al terzo turno Djokovic, semifinalista nel 2025, se la vedrà con l’olandese Botic Van de Zandschulp (7-6 6-2 6-3 a Shang). Promossi, tra gli altri, anche Jakub Mensik (6-2 6-4 6-4 a Jodar), Valentin Vacherot (6-1 6-3 4-6 6-2 a Hijikata), Ethan Quinn (6-4 7-6 6-1 a Hurkacz) e Ben Shelton, potenziale avversario di Sinner agli ottavi e autore di una prestazione solida con l’australiano Sweeny (6-3 6-2 6-2).
Delusione nel doppio dove Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono stati sconfitti da Hendrik Jebens (Germania) e Ray Ho (Taiwan) per 6-7 (6), 7-6 (2), 6-4.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Allerta vento, chiusi parchi e cimiteri a Milano e Pavia, crollati alberi su auto

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Allerta arancione in Lombardia per il forte vento di Föhn che sta interessando la regione. Raffiche fino a 90 chilometri orari, con correnti fredde sulle Alpi e formazione di un minimo di pressione sull’Italia settentrionale, hanno portato alla chiusura dei parchi cittadini e dei cimiteri a Milano e a Pavia, con limitazioni anche per scuole, musei e servizi all’interno delle aree verdi.
A Pavia la situazione è critica: in via Frisi e viale Cremona il crollo di grossi alberi ha travolto auto in sosta, mentre in zona Città Giardino la polizia locale ha dovuto gestire la chiusura delle strade per la messa in sicurezza dei rami pericolanti. Massima allerta presso l’Istituto Bordoni, dove il distacco di calcinacci da un edificio ha reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco con l’autoscala. In provincia si segnalano pali telefonici abbattuti sulla strada tra Mede e Pieve del Cairo, con Arpa Lombardia che conferma il perdurare della ventilazione intensa fino a tarda serata.
Le autorità invitano a evitare soste sotto alberi e strutture instabili e a mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi. Nella notte si sono registrati i primi disagi, con biciclette e cartelli rovesciati e diversi interventi dei vigili del fuoco, soprattutto nel Varesotto.

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Transizione ecologica, nasce la piattaforma SHIFT per fare sistema

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ROMA (ITALPRESS) – Mettere in rete competenze industriali, ricerca e governance territoriale per affrontare in modo sistemico le sfide della transizione ecologica: con questo obiettivo nasce SHIFT, la piattaforma promossa da Gruppo CAP che riunisce operatori industriali, tecnologici, centri di ricerca e soggetti della pianificazione territoriale, con l’ambizione di creare un luogo stabile di confronto e di lavoro comune, capace di elaborare analisi, visioni e proposte utili ad accompagnare l’evoluzione normativa e industriale in corso, sia a livello nazionale che europeo.
Il progetto è stato presentato a Roma, presso la sede dell’Istituto Luigi Sturzo, nel corso di un evento nazionale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del mondo scientifico.
‘SHIFT – afferma Yuri Santagostino, Presidente Esecutivo di Gruppo CAP – ha un metodo peculiare: far dialogare allo stesso tavolo attori diversi, con interessi differenti. Le sfide del nostro tempo, però, richiedono la massima condivisione. Oggi i servizi pubblici rappresentano un’architrave sociale fondamentale, anche per garantire i diritti delle comunità. Mettiamo insieme imprese, gestori dei servizi pubblici, soggetti privati che supportano le aziende, consulenti, mondo della ricerca e dell’università e società civile: un elemento essenziale per essere il più possibile efficaci e per portare le nostre proposte a livello nazionale ed europeo. Dal punto di vista geopolitico, la situazione cambia purtroppo ogni giorno: si torna a parlare di energia e sicurezza energetica. Sul piano climatico, inoltre, stiamo vivendo una fase di crisi che richiede risposte nuove e innovativè.
La nascita di SHIFT risponde a un’esigenza sempre più evidente nel dibattito europeo e nazionale: affrontare le sfide climatiche, energetiche e industriali non più attraverso interventi settoriali e isolati, ma costruendo sinergie tra filiere diverse e competenze complementari. In questo scenario, le infrastrutture ambientali – acqua, energia, rifiuti e recupero delle risorse – diventano un asset strategico per la competitività e la resilienza dei territori.
‘Per i temi legati all’ambiente e alla sicurezza energetica – afferma Fabrizio Penna, Capo dipartimento Unità di missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – è fondamentale creare tavoli di confronto tra istituzioni, imprese, cittadini, stakeholder e liberi professionisti. Le questioni da affrontare sono rilevanti, spesso delicate e talvolta controverse. Abbiamo obiettivi comuni da raggiungere: dalla decarbonizzazione alla gestione di una fase geopolitica complessa, che incide direttamente sui costi per cittadini e imprese. Dobbiamo affrontare il tema del prezzo dell’energia, della sicurezza energetica e dell’indipendenza.
Tavoli di confronto come quello avviato oggi con SHIFT vedono il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pienamente coinvolto. Siamo interessati a portare il nostro contributo, ma soprattutto ad ascoltare, per costruire insieme strategie efficaci a livello europeo e globalè.
L’acqua, così come l’energia, non è solo un tema ambientale, ma un fattore chiave per il sistema economico e produttivo del Paese: fino al 20% del PIL nazionale è infatti riconducibile alla disponibilità della risorsa idrica. La filiera estesa dell’acqua genera inoltre un valore economico significativo lungo tutta la catena, con un moltiplicatore pari a 2,8, a dimostrazione dell’effetto leva sugli altri settori produttivi.
SHIFT nasce con una missione chiara: favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, promuovere l’innovazione tecnologica e costruire nuovi modelli di integrazione tra servizi ambientali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni scalabili per la transizione ecologica.
L’attività della piattaforma si sviluppa attorno a tre pilastri strategici. Il primo riguarda la transizione climatica, con particolare attenzione alle Nature-Based Solutions, allo sviluppo delle tecnologie Aquatech e ai percorsi di neutralità energetica delle infrastrutture ambientali.
Il secondo è dedicato alla bioeconomia, con iniziative orientate al riuso e alla qualità delle acque reflue e alla valorizzazione delle matrici organiche, in una prospettiva di gestione circolare delle risorse.
Il terzo ambito riguarda la sinergia tra acqua e rifiuti, con l’obiettivo di sviluppare modelli di integrazione tra Servizio Idrico Integrato, sistemi energetici, reti di teleriscaldamento e filiere della gestione dei rifiuti, favorendo una gestione più efficiente e sostenibile delle infrastrutture ambientali.
Attraverso questi ambiti, SHIFT punta a diventare uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, capace di mettere a sistema esperienze industriali, innovazione tecnologica e visione strategica dei territori.
Con la nascita di SHIFT, Gruppo CAP conferma il proprio impegno nel promuovere alleanze tra industria, ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare le infrastrutture ambientali in motori di innovazione, sostenibilità e sviluppo per il Paese.
Per Carmelina Cicchiello, responsabile del Dipartimento Patrimonio, Politiche Abitative, Ciclo Integrato dei Rifiuti, Infrastrutture, Strade, Porti e Aereoporti, Demanio dell’Anci
‘la partnership pubblico-privato è indispensabile per affrontare queste sfide e trasformare le criticità, come la gestione dei rifiuti, in opportunità per il territorio, migliorando al contempo la gestione ambientale e la consapevolezza nell’uso delle risorse. Le risorse naturali, infatti, non sono illimitate e devono essere gestite in modo responsabile, soprattutto in un Paese come il nostro, povero di materie primè.
Il debutto operativo della piattaforma coincide con la presentazione del primo Policy Brief, focalizzato sulle opportunità di integrazione tra infrastrutture idriche e sistemi energetici urbani. Il documento analizza il potenziale di recupero dell’energia termica presente nelle acque reflue, mostrando come i depuratori possano diventare vere e proprie “miniere energetiche”.
Le reti del ciclo idrico mantengono infatti una temperatura stabile tra 10 e 20°C durante tutto l’anno: una risorsa ancora poco valorizzata che, attraverso pompe di calore industriali, può alimentare le reti di teleriscaldamento urbano. L’integrazione tra Servizio Idrico Integrato e teleriscaldamento rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture ambientali possano evolvere da sistemi settoriali a piattaforme energetiche urbane.
Per rendere scalabili questi modelli, SHIFT sottolinea la necessità di aggiornare il quadro normativo nazionale, superando le attuali barriere economiche. Il Policy Brief propone l’equiparazione normativa tra calore recuperato ed elettricità ai fini dei target ambientali UE al 2045, oltre alla defiscalizzazione dell’energia elettrica utilizzata per il recupero termico.
Parallelamente, viene richiesto il riconoscimento della strategicità delle opere di integrazione tra infrastrutture, insieme a una semplificazione degli iter autorizzativi: passaggi indispensabili per ammortizzare gli elevati costi di posa delle reti e garantire la realizzazione degli interventi entro le scadenze del PNRR.
La solidità di SHIFT risiede nella sua natura multi-stakeholder e nella capacità di mettere in relazione competenze diverse lungo l’intera filiera della transizione ecologica. Il progetto coinvolge realtà come Utilitalia, Fondazione Utilitatis e Aqua Pubblica Europea, insieme a partner tecnologici e di pianificazione quali A2A Calore e Servizi, ALA, Gruppo Allevi, Aquanexa, Bioforcetech, Isle Utilities, Tecno Habitat, LAND, Ordine degli Ingegneri di Milano, Politecnico di Milano, Rice House, ARS Ambiente e Ascolto Attivo.
Questa pluralità di attori consente a SHIFT di proporsi come abilitatore di sistema, offrendo al decisore pubblico analisi tecniche e proposte operative per una transizione ecologica basata su una visione integrata dello sviluppo delle infrastrutture ambientali e urbane.
-foto xi2/Italpress-
(ITALPRESS).

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Banca del Fucino al fianco degli atleti paralimpici del Circolo Aniene per il 2026

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ROMA (ITALPRESS) – Banca del Fucino conferma il proprio impegno al fianco dello storico Circolo Canottieri Aniene di Roma, sostenendo gli atleti del settore paralimpico per l’intera stagione agonistica 2026. “Il legame tra la Banca e il Circolo – spiega una nota – si fonda su una collaborazione consolidata nel tempo: da diversi anni Banca del Fucino supporta la sezione paralimpica nelle principali competizioni internazionali e, per il 2026, la partnership si estende a tutte le gare in calendario”.
La squadra paralimpica del Circolo Aniene, attiva nelle discipline canoa, canottaggio, nuoto, padel, ciclismo, atletica leggera e sci nordico, è composta da 22 atleti. Tra questi, spiccano protagonisti che hanno rappresentato l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, come Luca Mazzone (ciclismo), tra i portabandiera alla cerimonia di apertura.
“L’iniziativa – continua la nota – conferma l’attenzione della Banca del Fucino verso lo sport, inteso come espressione di valori quali inclusione, determinazione e resilienza, attraverso un sostegno concreto alla partecipazione degli atleti alle competizioni”.
“Continuiamo a scendere in campo con ancora maggiore determinazione, rafforzando il nostro impegno per sostenere, lungo tutto il 2026, alcuni dei migliori atleti paralimpici italiani – ha detto Francesco Maiolini, Amministratore Delegato di Banca del Fucino -. E’ un progetto che ci sta particolarmente a cuore perchè ci permette di affiancare atleti straordinari e di riconoscere nei loro percorsi i valori che guidano il nostro lavoro quotidiano: impegno, dedizione, costanza e determinazione. I loro risultati e la loro capacità di superare ogni sfida rappresentano un esempio e un’ispirazione per tutti”.
Il Circolo Canottieri Aniene è una delle realtà sportive più prestigiose della Capitale, riconosciuta per i successi conseguiti e per l’impegno nella promozione dello sport olimpico e paralimpico. Nel corso degli anni, ha visto la partecipazione di 135 atleti alle diverse edizioni dei Giochi Olimpici.

– foto ufficio stampa Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

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