Cronaca
Un nuovo orizzonte nella cura dell’emofilia A e B
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3 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Con la pubblicazione della determina AIFA in Gazzetta Ufficiale, marstacimab (nome commerciale Hympavzi) è ufficialmente disponibile in Italia in regime di rimborsabilità. Il farmaco, somministrabile per via sottocutanea, una volta alla settimana, mediante penna preriempita, a dosaggio fisso, è indicato per la profilassi di routine degli episodi di sanguinamento in pazienti con emofilia A e B severa senza inibitori di età pari o superiore a 12 anni e di peso pari o superiore a 35 kg.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulle Coagulopatie Congenite, in Italia si stimano circa 5.000 persone affette da emofilia. Le forme più diffuse sono l’emofilia A, che interessa più di 4.000 pazienti, e l’emofilia B, con circa 900 casi. Entrambe sono causate dalla carenza di specifici fattori della coagulazione: rispettivamente il fattore VIII (FVIII) e il fattore IX (FIX), proteine fondamentali per il corretto funzionamento del processo di coagulazione, il meccanismo naturale che consente di arrestare le emorragie. Le opzioni terapeutiche standard per l’emofilia A e B si fondano sulla sostituzione dei fattori della coagulazione, che prevede la somministrazione endovenosa dei fattori carenti (FVIII e FIX) al fine di prevenire o controllare gli episodi emorragici.
In questo contesto, marstacimab, sviluppato da Pfizer, rappresenta una nuova opzione nel panorama terapeutico per pazienti con emofilia A e B severa senza inibitori; il primo trattamento approvato non sostitutivo con meccanismo riequilibrante dell’emostasi, che agisce sul dominio Kunitz 2 del Tissue Factor Pathway Inhibitor (TFPI), una proteina che normalmente limita il processo di coagulazione. Attraverso l’inibizione di questo meccanismo di regolazione, il farmaco contribuisce a ristabilire l’equilibrio del sistema di coagulazione, riducendo i sanguinamenti senza sostituire direttamente i fattori carenti.
Nonostante i progressi ottenuti negli ultimi decenni nella gestione dell’emofilia permangono bisogni terapeutici ancora insoddisfatti. «Nella pratica clinica dell’emofilia una delle principali sfide resta il controllo dei sanguinamenti – spiega Maria Elisa Mancuso, Referente Centro Malattie Emorragiche presso IRCCS Humanitas Research Hospital e Professoressa a Contratto presso Humanitas University – che rappresentano un rischio concreto per molti pazienti e possono determinare, nel tempo, complicanze articolari e un impatto significativo sulla qualità di vita. A questo si aggiunge il peso delle infusioni endovenose, necessarie per molte terapie. In questo contesto si inserisce marstacimab che, attraverso il suo meccanismo non sostitutivo anti-TFPI, contribuisce a ristabilire l’equilibrio emostatico e a ridurre gli episodi emorragici. Inoltre, la somministrazione sottocutanea e il dosaggio fisso semplificano la profilassi, favorendo autonomia e aderenza alla terapia».
L’indicazione della nuova terapia è supportata dai risultati dello studio di Fase 3 BASIS: marstacimab ha ridotto il tasso annualizzato dei sanguinamenti (ABR) trattati del 36% rispetto alla profilassi di routine nei pazienti con emofilia A o B senza inibitori, dimostrando la non inferiorità e superiorità statistica rispetto alla terapia profilattica di routine a base di fattori, con un profilo di sicurezza favorevole. Nello studio di estensione a lungo termine (OLE), attualmente in corso, i dati ad interim mostrano che l’efficacia è risultata coerente nel tempo, con un ulteriore mantenimento di bassi tassi di sanguinamenti trattati.
«L’impegno di Pfizer nella ricerca sull’emofilia, iniziato oltre quarant’anni fa, ha portato all’introduzione di trattamenti che negli anni ’90 hanno rivoluzionato la vita dei pazienti», dichiara Barbara Capaccetti, Direttore Medico di Pfizer in Italia. «Oggi, con marstacimab compiamo un ulteriore passo avanti, offrendo una terapia innovativa basata su un solido razionale scientifico che semplifica la gestione della malattia e migliora concretamente la qualità di vita delle persone con emofilia A e B. Accanto al progresso scientifico resta per noi fondamentale collaborare con la comunità scientifica, con le associazioni dei pazienti e le istituzioni affinchè l’innovazione si traduca in opportunità concrete di cura, capaci di rispondere anche alle necessità quotidiane delle persone con emofilia».
Oltre agli aspetti clinici della patologia, l’emofilia incide profondamente sulla qualità di vita del paziente, evidenziando la necessità di garantire non solo un adeguato supporto clinico, ma anche percorsi di presa in carico complessivi. «La gestione della malattia può ancora oggi comportare limitazioni nella vita quotidiana delle persone, in grado di incidere sull’autonomia, le relazioni sociali e la possibilità di guardare con piena serenità al proprio futuro», dichiara Cristina Cassone, Presidente della Federazione delle Associazioni Emofilici (FedEmo) e portavoce della comunità dei pazienti. «Affinchè nessun paziente si trovi senza supporto o in condizione di svantaggio, la Federazione si impegna ogni giorno a promuovere una maggiore consapevolezza sulla malattia e a collaborare con istituzioni e professionisti per garantire percorsi di cura sempre più adeguati e un accesso equo alle terapie. Allo stesso tempo, investire nella formazione continua degli specialisti e dei professionisti sanitari è fondamentale per garantire una presa in carico sempre più adeguata e attenta ai bisogni reali delle persone».
Vivere con l’emofilia significa spesso confrontarsi con un’attenzione continua nella gestione della quotidianità, impattando così anche la condizione psicologica e l’equilibrio emotivo del paziente e, a volte, dell’intera famiglia: «L’emofilia condiziona ogni aspetto della vita del paziente e dei suoi familiari, dalle attività scolastiche e lavorative fino alla pratica sportiva e alla vita sociale», racconta Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso. «Come chiunque conviva con una malattia cronica, la persona con emofilia ha bisogno, accanto alle cure mediche e agli indispensabili farmaci salvavita, di un’attenzione costante per quelli che potremmo definire i bisogni extraclinici, dal supporto psicosociale, in primo luogo ai genitori, per favorire l’accettazione della malattia, ai programmi di sensibilizzazione e aumento di conoscenza e visibilità dell’emofilia presso l’opinione pubblica».
-foto ufficio stampa Pfizer –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Via libera dal Parlamento Ue al Regolamento Rimpatri, Meloni “Vittoria italiana”
Pubblicato
1 ora fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo, in seduta plenaria a Strasburgo, ha dato il via libera al nuovo Regolamento Rimpatri. I voti favorevoli sono stati 418, quelli contrari 218 e gli astenuti 30.
Si tratta della riforma sulla quale c’era già un accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue, e che prevede tra l’altro il riconoscimento reciproco delle decisioni di rimpatrio tra i paesi Ue e la possibilità di utilizzare hub “di rimpatrio” in Paesi al di fuori dell’Unione.
“Oggi l’Italia ha ottenuto un grande successo in Europa: il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento sui rimpatri. Un provvedimento storico, frutto soprattutto del lavoro del governo italiano che ci consente di rimpatriare velocemente chi non ha titolo a stare in Unione europea – commenta il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social -. Il regolamento prevede, tra l’altro, anche la possibilità di aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi; quindi, di fatto seguendo la strada aperta dal governo italiano con il protocollo con l’Albania – aggiunge -. Una soluzione innovativa che la sinistra italiana ed europea ha tentato di contrastare in ogni modo, ma che grazie a questo governo è diventato uno strumento a disposizione dell’Europa intera. Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo di stare da noi”.
“Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di esseri umani, rimpatriare subito chi non ha titolo di stare da noi – prosegue Meloni -. Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l’Europa e lo abbiamo fatto con coraggio, con pazienza, con determinazione perchè la nostra bussola è chiara: rispettare il programma votato dai cittadini punto per punto. Non ci fermeremo, andremo avanti così”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
“Salute, Pinocchio!”, un fumetto per prevenire l’obesità negli adolescenti
Pubblicato
1 ora fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Promuovere una cultura della prevenzione e stili di vita più sani per combattere l’obesità di bambini e ragazzi: per farlo, il network PreSa (Prevenzione e Salute) e Giunti Editore, in collaborazione con Trenitalia (Gruppo FS) e con il supporto non condizionante di Novo Nordisk, hanno realizzato “Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio”, manuale a fumetti di educazione sanitaria.
L’obesità in età evolutiva è oggi una delle sfide più complesse per la sanità pubblica: se non affrontata in tempo condiziona la salute dei più piccoli con conseguenze che si estendono lungo tutto l’arco della vita. Negli ultimi decenni, i tassi di sovrappeso e obesità tra i più giovani hanno raggiunto livelli critici, rappresentando una vera emergenza globale. In Italia si registra la prevalenza più alta in Europa, con 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni in eccesso di peso (circa 1 su 4). Una condizione che non si esaurisce nell’infanzia: in oltre il 50% dei bambini e il 70-80% di adolescenti l’obesità persiste in età adulta, aumentando il rischio di malattie croniche cardiometaboliche e di un peggioramento della qualità della vita.
Per invertire questa tendenza, è fondamentale intervenire in modo precoce, partendo proprio dai più giovani. In questa direzione, promuovere una cultura della prevenzione e stili di vita più sani significa anche parlare di salute con linguaggi innovativi capaci di coinvolgere ed emozionare senza giudizio.
“L’obesità infantile e adolescenziale rappresenta una delle più importanti sfide di salute pubblica del nostro tempo, con conseguenze che possono protrarsi fino all’età adulta e tradursi in un maggiore rischio di sviluppare malattie croniche e complicanze nel corso della vita – ha detto Jens Pii Olesen, general manager Novo Nordisk Italia, nel corso dell’evento di presentazione del volume – ma i suoi effetti vanno ben oltre la salute: possono influenzare il benessere psicologico, le opportunità educative e la piena partecipazione alla vita sociale, generando un impatto sociale ed economico rilevante per l’intera comunità. I dati ci dimostrano che a causa di questa condizione oggi l’aspettativa di vita delle giovani generazioni è ridotta rispetto a quella degli adulti di oggi. Oggi, in Italia, circa 2 milioni di bambini e adolescenti tra i 3 e i 17 anni vivono una condizione di eccesso di peso. I numeri ci raccontano la dimensione del problema, ma dietro ogni dato ci sono bambini, ragazzi e famiglie che meritano attenzione e Supporto”.
Olesen ha spiegato che “le evidenze scientifiche ci indicano chiaramente che è possibile e necessario passare all’azione, attraverso interventi di prevenzione precoci, integrati e basati sull’educazione alla salute. Per questo siamo orgogliosi di sostenere il progetto Salute Pinocchio, un’iniziativa innovativa che parla ai giovani e alle loro famiglie con un linguaggio accessibile e coinvolgente. In Novo Nordisk crediamo che investire nella salute delle nuove generazioni significhi investire nel futuro della società, contribuendo a costruire maggiore consapevolezza, stili di vita sani e una cultura della prevenzione sostenibile e di lungo termine”.
Un’iniziativa editoriale ad alto valore sociale, educativo e culturale dedicata ai più giovani e alle loro famiglie, che racconta in modo accessibile, divertente ed efficace il rapporto tra corpo, stili di vita, alimentazione, movimento, emozioni e benessere. Il progetto è patrocinato dalla Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica (MESIT), dalla Federazione Italiana Associazioni Obesità (FIAO) e dalle associazioni di pazienti La Mattina Dopo e Amici Oltre il Peso.
“Come associazioni di pazienti consideriamo prioritario sostenere iniziative che promuovono una cultura più consapevole e non stigmatizzante dell’obesità, soprattutto quando si rivolgono alle nuove generazioni: è in questa fase che si costruiscono conoscenza e consapevolezza, e da qui può realmente partire un cambiamento concreto e duraturo – commentano i pazienti -. Promuovere iniziative di sensibilizzazione rivolte ai più giovani significa agire nel momento in cui si formano le abitudini di vita: per bambini e adolescenti è fondamentale acquisire consapevolezza, per costruire basi solide per un futuro in salute e ridurre il rischio che la patologia evolva, prima che sia troppo tardi”.
Le 10.000 copie del volume saranno distribuite gratuitamente, nella seconda metà di giugno, a bordo dei treni Intercity, brand di Trenitalia, e nelle principali FRECCIALounge d’Italia, raggiungendo così famiglie, bambini e ragazzi in viaggio su tutto il territorio nazionale. Un canale capillare e trasversale che porta la promozione della salute fuori dai contesti tradizionali per raggiungere un pubblico eterogeneo in un contesto quotidiano e di prossimità.
Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha ricordato che “la salute delle nuove generazioni non si tutela solo nei contesti sanitari tradizionali: è una responsabilità condivisa, che chiama in causa le famiglie, la cultura, le istituzioni. Un ragazzo su quattro in Italia è in eccesso di peso. Oltre all’impegno già assunto con il finanziamento dei programmi di screening per l’obesità in adolescenza, ora la prevenzione deve entrare nella vita quotidiana con un linguaggio accessibile e privo di giudizio. Riuscire a raggiungere i ragazzi con strumenti coinvolgenti e innovativi significa prendere sul serio quella responsabilità. Come istituzioni dobbiamo fare in modo che non resti un’eccezione”. “Salute, Pinocchio! Il corpo in equilibrio”, accompagna i lettori in un viaggio alla scoperta di come funziona l’organismo umano e del perchè è importante prendersene cura fin da piccoli. Dal concetto di omeostasi al metabolismo, dal ruolo dell’alimentazione a quello del movimento, del sonno e delle emozioni, il volume affronta in modo leggero ma accurato temi delicati come sovrappeso e obesità infantile, spiegando come si tratti di condizioni di salute complesse e multifattoriali non riconducibili a semplici scelte o responsabilità individuali ma risultato di genetica, ambiente, stili di vita e contesto sociale. La narrazione illustrata, con storie e disegni a fumetti originali, si alterna ad approfondimenti divulgativi con la rubrica “La voce del Grillo”, che spiega con semplicità e rigore scientifico le buone pratiche per crescere in salute. Box di curiosità, consigli pratici, schede informative e quiz finali trasformano l’educazione sanitaria in un’esperienza coinvolgente. Un capitolo è dedicato in particolare al tema dello stigma e del bullismo legato al peso: i bambini e gli adolescenti in sovrappeso o obesità hanno infatti un rischio 2-3 volte maggiore di subire episodi di bullismo rispetto ai coetanei. Il messaggio centrale del volume è chiaro: ogni corpo è unico e merita rispetto, senza giudizi; la salute non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo fatto di consapevolezza, responsabilità collettiva, piccoli gesti quotidiani e relazioni che ci sostengono. Un viaggio che parte sin da piccoli per costruire abitudini e stili di vita sani e proteggere, giorno dopo giorno, la salute di oggi e di domani.
– foto ufficio stampa Novo Nordisk –
(ITALPRESS).
Cronaca
Sport e inclusione a Marina di Grosseto con Ferrero, Save the Children e Sensini
Pubblicato
3 ore fa-
17 Giugno 2026di
Redazione
MARINA DI GROSSETO (ITALPRESS) – Un gruppo di 43 tra bambine, bambini e adolescenti, sono stati accolti a Marina di Grosseto, in Toscana, nel centro dedicato alle attività veliche del “Waterworld by Alessandra Sensini”, dove hanno potuto vivere un’esperienza dedicata alle attività in mare grazie alla partnership tra Ferrero e Save the Children.
Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpica e direttore tecnico delle nazionali giovanili della Federazione Italiana Vela (FIV), ha voluto trasferire, attraverso la sua esperienza, i valori e la passione per lo sport oltre che l’arte della navigazione, raccontando le tappe che l’hanno portata alla ribalta mondiale degli sport velici. L’iniziativa si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ed un saluto da parte delle autorità nella tarda mattinata del 16 giugno.
Le bambine, i bambini e gli adolescenti che hanno partecipato all’iniziativa, provengono dai Punti Luce di Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro – presenti sul territorio di Genova e Potenza, gestiti in collaborazione con Starlight e Soc. Coop. Appastart. Si tratta di spazi ad alta densità educativa, che sorgono nei quartieri e nelle periferie maggiormente svantaggiate delle città, per offrire opportunità formative ed educative gratuite e di qualità a bambine, bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni. I Punti Luce, 27 su tutto il territorio nazionale, nascono per contrastare la povertà educativa, per supportare le famiglie e per permettere ai più piccoli di sviluppare le proprie potenzialità e abilità.
L’inclusione attraverso la pratica sportiva è il fulcro del water camp, forte della lunga collaborazione di Kinder Joy of moving con Alessandra Sensini e delle iniziative sviluppate nell’ambito della partnership con Save the Children, basate sul trasferimento delle competenze nelle attività ludico motorie attraverso la “Joy of moving”, già attiva in sette Punti Luce dell’Organizzazione distribuiti sul territorio nazionale.
“Kinder Joy of Moving agisce oggi come un ponte tra l’esperienza sportiva ed educativa di Water World by Alessandra Sensini e l’impegno di Save the Children a favore dei bambini dei Punti Luce, offrendo loro opportunità concrete di crescita, inclusione e scoperta. Questa iniziativa riflette la visione condivisa da Ferrero e Save the Children di contribuire a contrastare la povertà educativa, ampliando gli orizzonti dei più giovani e offrendo loro esperienze di vita, attraverso lo sport e il gioco. Lo testimoniano gli sguardi delle bambine e dei bambini dei Punti Luce di Roma della scorsa edizione che, pur vivendo a pochi chilometri dalla costa, videro il mare per la prima volta grazie a questa occasione di incontro”, ha dichiarato Fabrizio Gavelli, Presidente e Amministratore Delegato Ferrero Commerciale Italia.
“Oggi il Water Camp, realizzato con Kinder Joy of Moving e grazie alla guida di Alessandra Sensini, ha regalato a bambine, bambini e adolescenti un’esperienza unica di sport, scoperta e crescita. Siamo tornati qui perchè crediamo profondamente nello sport come strumento educativo capace di aprire orizzonti, rafforzare competenze e alimentare fiducia. Vedere la loro curiosità, le domande, l’entusiasmo nel cimentarsi per la prima volta in una nuova disciplina è stato emozionante. Questa giornata ha rappresentato non solo un momento di gioco e divertimento, ma anche un’importante occasione di apprendimento e di avvicinamento al mare: un’opportunità per acquisire competenze tecniche, ma anche per esprimere emozioni, scoprire abilità, valorizzare capacità e coltivare aspirazioni, in questo caso proprio attraverso lo sport. Offrire esperienze che aprano nuovi orizzonti e che facciano sentire ogni ragazza e ragazzo in grado di costruire il proprio percorso con fiducia è il senso più autentico del nostro impegno nei Punti Luce, nel contrasto alla povertà educativa”, ha dichiarato Silvia Di Laurenzi, Coordinatrice Programma Punti Luce di Save the Children.
Le giornate non sono state caratterizzate solo dagli sport velici, ma anche dalle attività ludico motorie del metodo Joy of moving, appositamente studiate per questa disciplina sportiva.
Il programma prevede infatti l’utilizzo di Joy of moving, una metodologia educativa innovativa, validata scientificamente, messa a punto in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, il CONI e il MIM del Piemonte, a seguito di un progetto di ricerca che ha coinvolto oltre mille bambini della scuola primaria nel corso di tre anni. Il metodo nasce dal gioco ed è in grado di favorire non solo lo sviluppo motorio, ma anche quello cognitivo, emozionale e relazionale dei bambini. In quest’ottica il metodo sposta l’attenzione dalla performance al divertimento, dall’antagonismo alla relazione.
“Due anni fa questa esperienza ci ha lasciato qualcosa di profondo. Vedere negli occhi di questi ragazzi la scoperta del mare, l’emozione del primo contatto con il vento, con una tavola o una barca, è impossibile da dimenticare. C’erano paura, curiosità, concentrazione, felicità. Emozioni vere, intense, che hanno reso quella giornata speciale per loro ma anche per tutti noi dello staff di Waterworld. Per questo siamo particolarmente felici di tornare a collaborare con Save the Children e Ferrero in questo progetto. Offrire alle ragazze e ragazzi dei Punti Luce di Genova e Potenza la possibilità di vivere una giornata al mare e avvicinarsi agli sport acquatici, significa regalare un’esperienza di libertà, scoperta e condivisione. Crediamo profondamente nel valore educativo dello sport e nel potere del mare di creare emozioni che restano dentro. Siamo certi che anche questa edizione sarà una giornata indimenticabile”, ha dichiarato Alessandra Sensini.
– foto f53/Italpress –
(ITALPRESS).


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