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Cronaca

Al via la rifunzionalizzazione del villaggio olimpico di Milano, assegnato il 65% dei posti letto

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MILANO (ITALPRESS) – Il Villaggio Olimpico di Milano sviluppato da Coima e progettato per diventare lo studentato convenzionato più grande l’Italia con oltre 1.700 posti letto, in occasione della riconsegna da parte di Fondazione Milano Cortina 2026 delle stanze utilizzate durante i Giochi, dopo il successo olimpico avvia il processo di rifunzionalizzazione in studentato.

In soli sei mesi dall’avvio delle prenotazioni, il 65% dei posti letto della struttura è già stato assegnato attraverso accordi raggiunti con le università e richieste dirette tramite sito web. Inoltre, grazie ai contributi di CDP Real Asset SGR e del MUR (Ministero dell’Università e Ricerca), che ha confermato l’idoneità del Villaggio rispetto ai requisiti del Decreto Ministeriale n. 481 del 26 febbraio 2024 per la realizzazione di nuovi posti letto nelle residenze universitarie, 450 posti letto presentano tariffe agevolate e per il 30% di questi (135 posti letto) viene introdotta una tariffa di 250 euro al mese.Nel corso delle settimane olimpiche, gli spazi del Villaggio si sono configurati come un punto di incontro multiculturale, accogliendo più di 1.000 atleti olimpici e paralimpici provenienti da oltre 40 delegazioni internazionali e vincitori di numerose medaglie. Attraverso i social media, in molti hanno condiviso feedback positivi sulla qualità della permanenza: dal comfort delle camere e dei letti alla funzionalità dei servizi, dall’organizzazione degli spazi comuni dedicati alla socialità e al riposo, fino alla cura degli arredi e dei dettagli progettuali.

L’armonia di questi elementi, che ha contribuito a creare un ambiente funzionale a una preparazione sportiva di alto livello, ha consolidato l’immagine di una Milano moderna, efficiente e capace di offrire standard in linea con le aspettative della comunità olimpica internazionale. Oggi, dopo la riconsegna delle stanze da parte della fondazione Milano Cortina, prende avvio la riconversione del Villaggio in studentato, la più veloce nella storia degli eventi temporanei in Italia e una delle più rapide al mondo (4 mesi da aprile a luglio).

L’obiettivo è di aprire la futura residenza ad agosto, in tempo per l’avvio dell’anno accademico 2026/27, e raggiungere la piena occupazione della struttura già a settembre 2026. Gli interventi di rifunzionalizzazione prevedono, all’esterno, i lavori di accesso veicolare e pedonale, la realizzazione dei campi sportivi, l’integrazione degli spazi destinati a verde e degli elementi di arredo urbano. Inoltre, sin dall’inizio della progettazione, i piani terra sono stati ideati tenendo conto della configurazione post Olimpiadi per minimizzare costi e sprechi. Infatti, i circa 10.000 mq adibiti a servizi per gli atleti, che comprendono spazi dedicati a palestra, coworking, ristorazione e strutture medico-sanitarie, saranno destinati a attività e servizi che possano contribuire all’attivazione del quartiere e dello studentato.

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All’interno del Villaggio verranno invece completati gli arredi, in particolare delle camere (con inserimento di scrivanie e sedie, non necessarie durante i Giochi), e i lavori di riconversione di lobby e spazi comuni (inclusi cucine, sale studio o aree relax). Il futuro studentato, con i suoi 1.700 posti letto, contribuirà a coprire il 6% del fabbisogno di posti letto per studenti della città di Milano, ad oggi stimato in 30mila unità a fronte di una popolazione complessiva di 200mila studenti. L’intervento è infatti uno degli investimenti simbolo del fondo Coima ESG City Impact (“Fondo Impact”), tra i primi in Italia strutturati secondo i principi dell’impact investing. Il Fondo si pone, quindi, l’obiettivo di generare simultaneamente ritorni finanziari, ambientali e sociali sulla base di target quantitativi definiti ex ante, all’interno di una strategia che privilegia la riqualificazione di aree già urbanizzate e la realizzazione di edifici fossil fuel free, nZEB e in Classe energetica A. Dal 2020 il Fondo ha mobilitato capitali complessivi per circa 5 miliardi di euro attraverso partnership strategiche e coinvestimenti e si è affermato a livello globale per la performance ESG, risultando Global Sector Leader nel benchmark GRESB con 99/100 e 5 stelle.

Avviata il 30 settembre 2025 tramite il sito web e le interlocuzioni con le università del territorio, l’assegnazione dei posti letto del Villaggio ha già raggiunto il 65% del totale, come segue: 135 posti DSU (Diritto allo Studio) in convenzionamento con università pubbliche, 730 posti letto all’Università Bocconi e 245 posti letto tramite registrazioni pervenute direttamente attraverso il sito www.villaggio.coima.com. Dei 450 posti a tariffe agevolate già previsti, il 30% (135 unità) vengono offerti a una tariffa ulteriormente agevolata di circa 250 euro al mese (IVA e servizi inclusi) a seguito della conferma dell’idoneità del Villaggio rispetto ai requisiti del bando MUR (Ministero dell’Università e Ricerca). Le stanze sono in corso di convenzionamento con gli atenei statali di Milano. Tutti i posti letto includono i servizi necessari per garantire sicurezza, comfort e socialità: sorveglianza h 24, 670 telecamere, portineria 7/7, 425 locker, pulizie, 6 locali lavanderia, tutte le utenze incluso WiFi, 1.000 posti bici coperti, 42 cucine 2 palestre, 42 sale studio e sale hobby (es. auditorium, cinema, musica e meditazione). Il Villaggio è uno studentato privato che rientra nella quota di edilizia residenziale sociale (ERS) prevista nel quartiere di Scalo Romana e, come tale, prevede un sistema di tariffe calmierate attraverso una convenzione con il Comune di Milano.

In particolare, i prezzi sono stati calcolati per coprire il costo di realizzazione dell’opera garantendo agli investitori di lungo termine che hanno investito nel progetto (es. casse di previdenza, fondi pensione, fondazioni bancarie) un rendimento del 5%, solo marginalmente superiore al rendimento dei BTP decennali malgrado un profilo di rischio dell’investimenti sostanzialmente maggiore. Le tariffe dello studentato, tutte convenzionate, sono differenziate in funzione della tipologia di stanza (singola o doppia) e includono l’IVA e tutti i servizi legati a sicurezza, comfort e socialità. La tariffa media complessiva di 864 euro al mese (IVA e servizi inclusi) è del 25% inferiore alla media di mercato milanese riferita alle locazioni comprensive di servizi (1.150 euro al mese[2]). Inoltre, grazie ai contributi del Fondo Nazionale dell’Abitare Sociale (FNAS) di CDP Real Asset e del Ministero dell’Università e Ricerca (MUR), i posti letto a tariffa agevolata sono stati triplicati rispetto alla quota iniziale, raggiungendo 450 unità con un costo medio a posto letto di 592 euro al mese (IVA e servizi inclusi), di cui il 30% (pari a 135 posti letto) destinato al Diritto allo Studio (DSU), al costo di circa 250 euro/mese. Per l’accesso ai posti letto a tariffa agevolata ordinaria sarà richiesta la certificazione ISEE inferiore a 44 mila euro/anno; per i posti letto DSU saranno applicati dagli atenei pubblici i criteri specificamente previsti per questa tipologia di posti letto.

Progettato come campus aperto e connesso al quartiere per diventare parte integrante della città dopo i Giochi, lo studentato di Scalo Romana è stato completato in soli 30 mesi grazie alla stretta collaborazione e integrazione di filiera, costituita da fornitori e know how italiani, selezionati tramite un rigoroso processo di valutazione delle performance di sostenibilità, al fine di realizzare un progetto nel pieno rispetto dei requisiti nZEB (Nearly Zero Energy Building, alta efficienza energetica e consumi ridotti). Il Villaggio risiede nel nuovo quartiere Scalo Romana che coprirà, fra studentato e abitazioni, il fabbisogno abitativo in edilizia residenziale sociale ed edilizia residenziale pubblica di oltre 2.500 persone, contribuendo concretamente al Piano Casa del Comune di Milano e al piano abitativo sostenibile promosso da Confindustria. Oltre ai posti letto convenzionati dello studentato, verranno infatti realizzate circa 320 unità abitative in edilizia sociale o convenzionata nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra COIMA e CCL (Consorzio Cooperative Lavoratori), di cui 220 in edilizia convenzionata ordinaria (con costi di assegnazione inferiori a 4.000 €/mq) che finanzieranno circa 100 alloggi in edilizia residenziale pubblica (ERP, con canone di locazione medio di circa 30 €/mq anno).

La partnership tra CCL e COIMA mira a contribuire alla definizione di un nuovo modello imprenditoriale, urbanistico e finanziario in ambito residenziale finalizzato alla realizzazione di interventi immobiliari con prezzi e canoni accessibili, ma allo stesso tempo pienamente integrati nella realtà di quartiere: un obiettivo che verrà perseguito mediante la creazione di contesti residenziali dove le componenti di edilizia libera, convenzionata e sociale popolare coesisteranno armonicamente, esprimendo un canone estetico omogeneo a livello architettonico attraverso il coinvolgimento di giovani professionisti emergenti.

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– Foto ufficio stampa SEC –

(ITALPRESS).

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Foti “Aumentiamo le spese di difesa per rafforzare l’asse europeo”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’Europa deve prendere atto che la situazione geopolitica mondiale è cambiata enormemente da quando nacque la Nato, nel 1949”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e la Coesione, Tommaso Foti, sull’imminente vertice Nato.
Era un’alleanza in chiave antisovietica, ricorda Foti, “nasceva per difendere il blocco occidentale dalla minaccia dell’Urss, molto concreta, e andava bene sia per gli Usa che per l’Europa: grandi oneri economici per l’America ma anche basi in Europa che a loro servivano”. “Oggi – aggiunge il Ministro – per gli Usa è diventato fondamentale il teatro indo-pacifico, vista l’enorme crescita della Cina. E non solo Trump, ma anche presidenti del passato come Obama – seppur con toni e modi diversi – hanno chiesto un riequilibrio delle spese. Arrivare al 5% del Pil entro il 2035 per le spese di difesa non sarà facile perchè sembra una richiesta sproporzionata”.
“L’opinione pubblica europea, e quella italiana in particolare – evidenzia Foti -, non vede la necessità che invece è reale di rafforzare l’asse europeo della Nato. Paesi che hanno subito il comunismo o sono più vicini alla Russia sentono il problema molto di più, ma anche la Germania sta spendendo tantissimo pur avendo una situazione economica non facile. Noi veniamo da 81 anni di pace, ma è necessario capire che i tempi cambiano”.
Per quanto riguarda le forniture a Kiev, “per il 2026 è stato già deciso il contributo europeo, poi vedremo. Abbiamo sempre aiutato l’Ucraina con forniture di energia, con aiuti di uso civile, continueremo a farlo”, dichiara il Ministro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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In migliaia a Teheran per la cerimonia funebre di Ali Khamenei

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Secondo giorno, a Teheran, della cerimonia di commiato in memoria dell’ex leader iraniano Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio. Sono migliaia le persone provenienti da diverse città dell’Iran che partecipano alle preghiere pubbliche. C’è chi si batte il petto, qualcuno piange.
Le preghiere si sono svolte nella Grande Moschea di Mosalla, dove le salme sono state deposte in bare di vetro da sabato mattina, quando è iniziata la cerimonia di commiato di due giorni.
Tre figli della defunta guida spirituale iraniana Ali Khamenei, Mostafa, Masoud e Meisam, hanno partecipato oggi per la prima volta alla cerimonia di commiato, per pregare in onore del padre. L’altro figlio di Khamenei e suo successore, la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, che non si è più visto in pubblico dopo la sua nomina, non ha partecipato nè alle preghiere nè alla cerimonia di commiato, iniziata ieri.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Trump “Gli Usa più ricchi e forti che mai, il comunismo cancro da estirpare”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “L’America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervenendo dal palco del National Mall di Washington per le celebrazioni dell’Indipendenza, tracciando un bilancio trionfale dello Stato della nazione. Davanti alle migliaia di persone radunate per il 250esimo anniversario della Dichiarazione, Trump ha rivendicato con forza i risultati raggiunti, dichiarando che oggi il Paese “è più forte, libero, ricco, sicuro e orgoglioso come mai prima”.
Il presidente degli Stati Uniti è salito sul palco del National Mall accompagnato mano nella mano dalla first lady, Melania Trump.
Durante il suo discorso ha ribadito con forza il diritto dei cittadini a possedere armi, richiamando esplicitamente il Secondo emendamento della Costituzione. Le parole del presidente sono state accolte da una vera e propria ovazione da parte della platea di sostenitori presenti alle celebrazioni. “Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l’America non diventirà mai un Paese comunista”, ha sottolineato Trump, aggiungendo: “Nei quasi sei anni della mia presidenza, ho difeso con estrema fermezza il Secondo Emendamento”, che garantisce ai cittadini il diritto di possedere e portare armi. “Non l’hanno toccato affatto. Non è stato facile, ma lo abbiamo protetto e continueremo a farlo con forza e cautela. Nel corso delle generazioni, gli americani hanno combattuto, versato sangue e dato la vita non solo per garantire” i diritti della Costituzione, “ma per estenderli a cittadini di ogni razza, religione, colore e credo, perchè siamo un unico popolo, un’unica famiglia. Lo avete dimostrato stasera, uniti sotto un’unica bandiera”. La Dichiarazione d’Indipendenza “ci insegna che siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente”, una cosa “che un comunista non direbbe mai, questo è certo”, ha aggiunto Trump, strappando prima una risata e poi un applauso del pubblico.
“La nostra ascesa a nazione più forte e potente del mondo non è stata un caso fortuito della storia”, è successo perchè “abbiamo ricostruito il nostro esercito durante il mio primo mandato. Lo abbiamo utilizzato un pò anche nel nostro… in realtà dovrei dire terzo mandato, ma non lo farò perchè non voglio polemiche. Ma lo abbiamo utilizzato e abbiamo ottenuto un successo straordinario. Guardate il Venezuela, guardate l’Iran, li abbiamo annientati, abbiamo annientato i loro eserciti”, ha detto.
“Oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo, come mai prima d’ora – ha sottolineato Trump -. L’America è tornata e vogliamo che rimanga grande. E lo faremo approvando il Save America Act, il che significa che tutti gli elettori dovranno mostrare un documento d’identità valido per votare. Tutti gli elettori dovranno fornire un piccolo documento chiamato prova di cittadinanza. E non ci saranno più schede elettorali per corrispondenza, salvo in caso di malattia, disabilità, dispiegamento militare o viaggio. E non ci saranno più brogli elettorali. E’ molto semplice”.
Dopo la fine del discorso di Donald Trump, durato circa 35 minuti, le bande congiunte delle forze armate Usa hanno eseguito l’inno nazionale a cui il tycoon ha assistito offrendo il saluto militare. Subito dopo è iniziato lo show: 850 mila singoli fuochi d’artificio per dare vita a uno spettacolo di 40 minuti, senza precedenti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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