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Serie A, gli arbitri della 33esima giornata: Inter-Cagliari a Marchetti, Zufferli per Napoli-Lazio

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ROMA (ITALPRESS) – Sarà Matteo Marchetti ad arbitrare Inter-Cagliari, anticipo in programma alle 20.45 di venerdì sera a San Siro. Insieme al fischietto della sezione di Ostia Lido ci saranno i guardalinee Rossi e Cavallina, il quarto ufficiale di gara Bonacina, quindi Meraviglia e Di Bello addetti Var. La 33esima giornata verrà aperta sempre venerdì, alle 18.30, dall’anticipo Sassuolo-Como che sarà diretto da Francesco Fourneau di Roma. Sabato 18 tre partite: alle 15 Udinese-Parma (arbitro Davide Di Marco di Ciampino), alle 18 Napoli-Lazio (al Maradona dirige Luca Zufferli di Udine) e alle 20.45 Roma-Atalanta (Matteo Marcenaro di Genova). Domenica si comincia alle 12.30 con il lunch-match Cremonese-Atalanta che sarà diretto da Michael Fabbri di Ravenna. Alle 15 Verona-Milan (Daniele Chiffi di Padova), alle 18 Pisa-Genoa (Valerio Crezzini di Siena) e alle 20.45 Juventus-Bologna (Luca Massimi di Termoli). Infine lunedì 20 il posticipo Lecce-Fiorentina, affidato a Fabio Maresca di Napoli.

LE DESIGNAZIONI COMPLETE

Sassuolo – Como (17/04, ore 18.30)
arbitro: Fourneau di Roma
Inter – Cagliari (17/04, ore 20.45)
arbitro: Marchetti di Ostia Lido
Udinese – Parma (18/04, ore 15)
arbitro: Di Marco di Ciampino
Napoli – Lazio (18/04, ore 18)
arbitro: Zufferli di Udine
Roma – Atalanta (18/04, ore 20.45)
arbitro: Marcenaro di Genova
Cremonese – Torino (ore 12.30)
arbitro: Fabbri di Ravenna
Verona – Milan (ore 15)
arbitro: Chiffi di Padova
Pisa – Genoa (ore 18)
arbitro: Crezzini di Siena
Juventus – Bologna (ore 20.45)
arbitro: Massimi di Termoli
Lecce – Fiorentina (20/04, ore 20.45)
arbitro: Maresca di Napoli

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Carlos Alcaraz si ritira dal torneo Atp di Barcellona per un problema al polso destro

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BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz si è ritirato dal “Barcelona Open Banc Sabadell”, Atp 500 da 2.950.310 in corso sulla terra rossa della città catalana. Il fuoriclasse spagnolo, numero 2 del mondo e primo favorito del torneo catalano, non si è allenato oggi dopo l‘infortunio al polso destro patito martedì nel nono game del suo debutto contro il finlandese Otto Virtanen.

“È un infortunio più serio di quanto ci aspettassimo, devo ascoltare il mio corpo e assicurarmi che non mi crei problemi in futuro. Con grande tristezza, devo tornare a casa e recuperare il prima possibile”, ha spiegato il campione murciano, che non potrà dunque difendere la finale conquistata lo scorso anno e che dovrà rinunciare, almeno momentaneamente, all’assalto alla poltrona di numero uno del ranking mondiale di Jannik Sinner. L’altoatesino arriverà così al Mutua Madrid Open da numero uno del mondo con un vantaggio di 390 punti. Per il quinto anno consecutivo, ‘Carlitos’ non potrà completare tutti i tornei sulla terra battuta che precedono il Roland Garros.

La sua prossima tappa è proprio Madrid, che inizierà il 22 aprile. Il sette volte campione Slam ha già avuto una brutta esperienza con l’avambraccio due anni fa, sempre all’inizio della stagione europea sulla terra battuta. Durante il suo primo allenamento a Montecarlo che fu colpito da un edema che lo costrinse a ritirarsi dal Masters 1000 nel Principato, da Barcellona e da Roma, e dovette giocare nonostante il fastidio al Mutua Madrid Open, dove perse nei quarti di finale contro Andrey Rublev.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cobolli vola ai quarti di Monaco, Paolini sconfitta all’esordio a Stoccarda

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Flavio Cobolli si qualifica per i quarti di finale nel “BMW Open” (ATP 500 – montepremi 2.561.110 euro) di scena sui campi in terra rossa dell’Iphitos Tennis Club di Monaco di Baviera, in Germania. Il 23enne tennista romano, n.16 del ranking e quarto favorito del seeding, ha superato al secondo turno (ottavi) il belga Zizou Bergs, 40esimo della classifica Atp, con il punteggio di 6-2 6-3, maturato in un’ora e 13 minuti di gioco. Per un posto in semifinale Cobolli sfiderà il vincente della sfida tra l’altro azzurro Luciano Darderi, n.21 del mondo e sesta forza del tabellone, e il ceco Vit Kopriva, n.77 Atp.

ESORDIO AMARO PER JASMINE PAOLINI A STOCCARDA

Esordio amaro per Jasmine Paolini, unica azzurra al via nel “Porsche Tennis Grand Prix”, Wta 500 da 1.049.083 dollari che si sta disputando sulla terra rossa indoor della “Porsche Arena” di Stoccarda, in Germania.

La 30enne di Bagni di Lucca, numero 8 del ranking e 5 del seeding, reduce dall’impegno con la nazionale in BJK Cup a Velletri, è stata eliminata al primo turno dalla turca Zeynep Sonmez, numero 79 Wta e proveniente dalle qualificazioni, per 6-2 6-2 in un’ora e 15 minuti di gioco.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Massimo De Luca “Ecco cosa rende memorabile una storia sportiva”

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MILANO (ITALPRESS) – Il giornalismo sportivo ha un ruolo fondamentale nel collegare lo sport al pubblico, trasformando eventi e competizioni in notizie e storie comprensibili e appassionanti: raccontare lo sport non vuol solo dire riportare risultati o classifiche, ma anche far emergere emozioni, valori e significati mostrando tutto l’impegno, la costanza e lo spirito di squadra che c’è dietro la performance atletica: il giornalismo sportivo contribuisce infatti alla creazione di un immaginario e un mondo valoriale che promuove uno stile di vita sano e offre modelli positivi. “Gli elementi che rendono una storia sportiva davvero memorabile possono essere tecnici, come una grande prestazione, o umani, come il percorso di Pietro Mennea. Una storia paradigmatica è quella di Dick Fosbury: fino al 1964 si saltava perimetralmente, scavalcando di pancia, ma lui cominciò a scavalcare di schiena e da allora si salta in alto così. La vittoria che mi ha coinvolto di più, essendo stato lì, è quella del Mondiale 1982: arrivare a vincere dopo un inizio così esitante, dopo che nell’ultima amichevole il presidente federale disse che forse era il caso di fare le valigie, dopo tutte le polemiche con i giornalisti e il silenzio stampa, dopo aver mancato un calcio di rigore nel primo tempo della finale è stato davvero straordinario e ha riportato in auge il nostro calcio, a secco di successi dagli Europei del 1968”, ha detto Massimo De Luca, giornalista sportivo ed ex direttore di Rai Sport e SportMediaset, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.

Per quanto il suo lavoro lo abbia portato a seguire soprattutto calcio e tennis, De Luca evidenzia come “la mia passione è da sempre il baseball: c’è una storia davvero incredibile che riguarda Jim Abbott, nato praticamente senza una mano e con solo un moncherino. Da bambino gli avevano messo un uncino, ma lui aveva chiesto di toglierlo perché a scuola lo prendevano in giro; da ragazzo aveva iniziato a praticare baseball come lanciatore e per colpire con la mano buona infilava il guanto nel moncherino, per poi ripassare subito il guanto nell’altra mano. Abbott è arrivato in Major League e ha giocato anche per i New York Yankees: in una partita è arrivato a non concedere una sola battuta valida agli avversari, a dimostrazione di cosa può fare la volontà”. Nel declinare il cambiamento tra passato e presente nella narrazione giornalistica delle discipline sportive, l’aspetto centrale nella riflessione dell’ex direttore di Rai Sport è che “molti anni fa il calcio non monopolizzava come ora le prime pagine dei quotidiani anche se già a partire dalle vittorie dei Mondiali del 1934 e 1938, coincise con la diffusione della radio, ha sopravanzato le altre discipline. Se dovessimo giudicare adesso il calcio dal punto di vista della spettacolarità farebbe un po’ fatica: alle volte una partita di pallavolo o basket regala più intensità ed emozioni e quando c’è in palio qualcosa di grosso l’interesse si accende ancora di più; si pensi ad esempio al curling, che fino a pochi anni fa sembrava una roba da pazzi e con le medaglie vinte ha risvegliato un grande interesse”.

Per quanto riguarda invece il golf, spiega De Luca, si tratta di uno sport su cui “il pubblico italiano ha poca cultura: è arrivato a conoscere come fenomeno Tiger Woods, diventato numero 1 del mondo per un decennio e passa in uno sport che fino agli anni ’50-60 aveva un campionato a parte per le persone di colore in quanto era loro vietato di giocare con i bianchi; vedere un nero dominare la scena in questo modo è stato un salto generazionale”. L’ultimo tema trattato dal giornalista sportivo è il suo spettacolo teatrale ‘Posso battere Kennedy a golf’, nel quale “ci sono quattro storie in cui lo sport si è intrecciato con la politica: una di queste riguarda la famosa foto con Fidel Castro e Che Guevara su un campo da golf, richiamando la rivalità a distanza con Kennedy che tra l’altro era un eccellente giocatore; altre storie riguardano la Coppa Davis del 1976, l’annullamento di un Lazio-Barcellona di Coppa Uefa perché Franco aveva fatto giustiziare tre anarchici destando nel mondo un enorme clamore e scatenando la reazione anche dei sindacati italiani, l’invasione russa in Ungheria un mese prima della finale per l’oro olimpico che si chiuse con il sangue in vasca”.

– foto tratta da video Medicina Top –

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(ITALPRESS).

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