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Cronaca

Mobile e design Made in Italy, Intesa Sanpaolo per l’eccellenza del settore

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MILANO (ITALPRESS) – “Arredo e design italiano. Il ruolo della finanza per mantenere l’eccellenza del settore a livello globale” è il titolo dell’incontro che si è tenuto oggi al Salone del Mobile organizzato da Intesa Sanpaolo. Un confronto con eccellenze del settore quali Lago e Tabu per esplorare le sfide e le opportunità che il contesto internazionale pone al comparto del mobile e alle filiere dell’arredo, con attenzione al ruolo della finanza nel sostenere la competitività globale del Made in Italy. “La banca – afferma Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese Divisione Banca dei Territori, Intesa Sanpaolo – affianca le imprese del settore nel percorso di internazionalizzazione, che rappresenta un elemento fondamentale per il loro sviluppo. Allo stesso tempo, supporta la crescita dimensionale, un aspetto prioritario in un contesto caratterizzato da numerose piccole aziende a conduzione familiare. Un altro ambito riguarda l’offerta: finanziamenti destinati agli investimenti, con l’obiettivo di mantenere elevata la competitività attraverso innovazione, sostenibilità e digitalizzazione”.
Dal 2020 Intesa Sanpaolo, attraverso l’attività della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, ha sostenuto le PMI del Made in Italy con finanziamenti per 26 miliardi di euro destinati a internazionalizzazione, export e crescita dimensionale, confermando il proprio ruolo di partner
strategico per lo sviluppo dell’industria italiana.
Dallo studio “Il mobile e design Made in Italy: sfide e opportunità in un mercato in continua evoluzione” presentato da Stefania Trenti, Responsabile Industry & Local Economies di Intesa Sanpaolo, è emerso un settore che non solo conferma la propria leadership europea con un fatturato di oltre 26,7 miliardi di euro, ma dimostra una straordinaria resilienza: mentre i principali competitor europei arretrano, il mobile italiano chiude il 2025 in leggera crescita (+0,5%), facendo leva su un export dinamico e sulla forza dei distretti industriali, capaci di riorientare rapidamente i flussi verso mercati emergenti come Turchia e Canada. Il settore del mobile italiano, con 26,7 miliardi di euro di fatturato stimati per il 2025, si conferma saldamente al primo posto nel ranking europeo, ampliando ulteriormente il vantaggio nei confronti della Germania, secondo produttore con un valore di fatturato stimato di 21,7 miliardi di euro. Determinante il contributo dei mercati esteri, accanto al solido presidio del mercato interno.
Dopo il balzo del biennio 2021-22, sostenuto dall’attenzione delle famiglie europee all’ambiente domestico indotta dalla pandemia, il settore ha mantenuto livelli elevati di fatturato, registrando nel 2025 un lieve recupero (+0,5%), a fronte della riduzione registrata dagli altri principali competitor europei (Germania -2,9%, Polonia, -0,3%, Francia -4,5%). Solo la Spagna è riuscita a crescere a ritmi più intensi di quelli italiani (+4,7%), ma si ferma al momento a 8,6 miliardi di euro di fatturato.
Nel 2025, le imprese del mobile italiano hanno mantenuto un avanzo commerciale elevato, pari a 8,4 miliardi di euro, nonostante un lieve arretramento delle esportazioni (-1,2%). Determinanti le vendite sui mercati europei, dove i produttori di mobili Made in Italy hanno registrato una crescita in Germania (+2,2%), Regno Unito (+5%) e Spagna (+1,5%), a fronte di un leggero calo in Francia (-2,4%). Tra i paesi emergenti, si segnalano la crescita dell’export negli Emirati Arabi Uniti (+2%) e un vero e proprio balzo delle vendite verso la Turchia (+43,5%).
L’aumento delle vendite in Canada (+9%) – mercato che è entrato così nella Top Ten delle destinazioni dei mobili italiani – ha fatto da contraltare al calo delle esportazioni negli Stati Uniti (-8,2%) che, pur confermandosi il secondo sbocco commerciale, sono stati penalizzati dal cambio e dalle incertezze create dalla guerra commerciale dell’amministrazione Trump. La Cina, invece, al settimo posto tra le destinazioni di mobili italiani, delude con un -4,7%, frutto delle persistenti difficoltà del paese, che fatica a stimolare la domanda interna dopo lo scoppio della bolla immobiliare.
I distretti industriali hanno fornito un contributo determinante ai risultati del settore, generando l’83% dell’avanzo commerciale 2025 (per un totale di 6,9 miliardi di euro) e registrando una migliore tenuta delle esportazioni (-0,3%, pari a 9 miliardi di euro). La buona performance del Mobile di Pordenone (+7,7%), del Mobile imbottito della Murgia (+8,9%), del Legno Arredo dell’Alto Adige (+10,1%) e dei Mobili in stile di Bovolone (+20,6%) bilancia il lieve arretramento dei distretti del Legno Arredo della Brianza (-1,8%) e di Treviso (-3,3%), che si confermano comunque i principali poli industriali per valore esportato nel 2025, grazie a una spiccata capacità di riorientare i flussi commerciali. Nello specifico, il distretto della Brianza è riuscito a mettere a segno una crescita significativa in Turchia (+23%), compensando in parte la contrazione delle vendite negli Stati Uniti (-12%) e in alcuni mercati europei (in particolare in Francia, Regno Unito e Svizzera). Analogamente, il distretto di Treviso ha compensato le difficoltà in Francia e Nord America con le ottime performance in Canada (+27,5%), Turchia (+35,4%) e Olanda (+14,9%).
Questa capacità di adattamento e di diversificazione dei mercati di sbocco permette alle imprese distrettuali di gestire rapidamente le criticità e di giocare un ruolo centrale nel sostenere la bilancia commerciale del settore del mobile Made in Italy.L’evoluzione dell’economia italiana nell’anno in corso varierà in funzione dei tempi e dell’estensione del conflitto in Iran e dei danni alle infrastrutture energetiche.
Al momento, il nostro scenario centrale assume la chiusura dello stretto di Hormuz fino a metà maggio, seguita da una graduale normalizzazione dei flussi di produzione e trasporto di petrolio e gas, e da un progressivo rientro dei prezzi energetici nella seconda parte del 2026, dopo i picchi raggiunti nel secondo trimestre. In questo scenario, le previsioni di crescita del PIL 2026 si attestano a +0,9% per l’Eurozona e +0,4% per l’Italia.
Sul fronte della domanda, il ridimensionamento del reddito reale delle famiglie, derivante dalle pressioni inflattive, potrebbe tradursi in un minor vigore dei consumi, compresi gli acquisti di mobili, che dovrebbero registrare solo un modesto incremento. Anche gli investimenti saranno condizionati dal nuovo contesto macroeconomico. La spinta degli incentivi (iperammortamento) sarà in parte controbilanciata da fattori di freno, quali incertezza e peggioramento delle condizioni di domanda. Il mercato interno per il settore del Mobile è atteso comunque registrare un lieve aumento nel 2026, grazie al traino del segmento immobiliare e al buon momento del turismo, in particolare nella fascia alta, con nuove aperture e rinnovi degli interni. L’attuale contesto di incertezza globale potrebbe anzi giocare a favore dell’Italia, rafforzandone la capacità attrattiva.
Sul fronte dell’offerta, gli effetti del conflitto su settori e filiere produttive varieranno in funzione dell’intensità energetica e dell’esposizione verso i Paesi del Medio Oriente in termini di export e approvvigionamenti. Nello specifico del settore del Mobile, i paesi interessati dal conflitto in Medio Oriente (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Iran) pesano per il 4,6% sulle esportazioni (2025), un dato superiore alla media del manifatturiero che riflette, tra le altre cose, la capacità delle imprese italiane di inserirsi come fornitori di prodotti di alta gamma nelle iniziative immobiliari dell’Area. Nell’ipotesi di una durata del conflitto limitata, come nel nostro scenario centrale, le attuali difficoltà negli invii potrebbero risolversi, confermando i mercati del Golfo tra quelli a maggiore opportunità per i mobili Made in Italy nel medio termine.
Per quanto riguarda l’impatto dei rincari dei costi delle commodities energetiche, il Mobile non è un settore energy intensive, ma può risentire di rincari indiretti degli input produttivi (metalli, vetro, materie plastiche) e dei costi di trasporto, spingendo le imprese a rafforzare ulteriormente gli investimenti verso la circolarità e l’efficientamento dei processi produttivi.
In questo contesto incerto e complesso, sarà cruciale aumentare la diversificazione dei mercati di sbocco, esplorando le nuove prospettive che si aprono in un mondo in continua evoluzione, con la crescita del reddito medio in molti paesi e una nuova geografia di relazioni aperte dagli accordi commerciali dell’Unione Europea: India, America Latina, Sud Est Asiatico saranno le nuove mete da esplorare per i prodotti di design Made in Italy.
Le imprese del Mobile potranno contare sull’ottimo posizionamento qualitativo che le contraddistingue. Nel 2024 la quota dell’arredo italiano sui mercati internazionali era pari al 4,1% per quanto riguarda i prodotti di fascia media e bassa, e al 9,2% per quanto riguarda i prodotti di alta gamma, sfiorando addirittura il 25% nel mondo delle cucine.
Si tratta di risultati straordinari, frutto degli investimenti in design e innovazione ampiamente attivati dalle imprese del mobile, che possono contare su un ricco e articolato insieme di attori specializzati. Le imprese italiane specializzate in attività di design, infatti, si confermano leader a livello europeo con oltre 76mila addetti in grado di realizzare oltre 6 miliardi di euro di fatturato (nel 2024 la Germania si è fermata al secondo posto, con 5,4 miliardi di euro).
Secondo i risultati dell’indagine periodica interna condotta dal Research Department (presso i gestori delle relazioni con le imprese), l’Intelligenza Artificiale è al primo posto tra le tipologie di investimenti previsti nel 2026, seguita dalla Cybersecurity. Le aziende italiane del mobile hanno già accelerato gli investimenti nell’Intelligenza Artificiale negli ultimi anni: secondo i dati Eurostat, infatti, circa il 16% delle imprese del settore già utilizza almeno una tecnologia AI, una quota simile alla media italiana, e con un gap nei confronti della Germania (23%) inferiore a quello che si registra in altri settori.
Al terzo posto tra gli investimenti previsti per il 2026 figurano poi le spese dedicate al raggiungimento di una maggiore autonomia sul piano energetico, un tema divenuto ancora più cruciale alla luce delle tensioni attuali indotte dall’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran.
In questo contesto, si inserisce anche il crescente orientamento verso la sostenibilità ambientale.
Nel settore del mobile, l’interesse verso gli investimenti ESG è diffuso (il 22% delle imprese esprime un livello di interesse elevato e il 48% un livello di interesse medio), ed è guidato soprattutto dalle imprese medio-grandi, dove sale al 29% la quota di imprese con forte interesse per gli investimenti in sostenibilità ambientale. C’è ancora ampio potenziale inespresso tra le aziende meno strutturate, che potranno beneficiare del traino offerto dall’appartenenza alle filiere.
Il rafforzamento della competitività passa anche attraverso la corretta gestione del passaggio generazionale ai vertici aziendali e del trend di invecchiamento della forza lavoro.
-foto f49/Italpress –
(ITALPRESS).

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Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore. Gravi danni nel Varesotto, voli cancellati a Malpensa

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

TROMBE D’ARIA E GRAVI DANNI NEL VARESOTTO, VOLI CANCELLATI A MALPENSA

Una violenta ondata di maltempo ha colpito duramente la provincia di Varese e l’aeroporto di Milano-Malpensa nella serata di ieri, lunedì 24 agosto 2026. La perturbazione ha causato trombe d’aria, abbattimento di alberi e pesanti disagi sia alla viabilità locale sia al traffico aereo dello scalo. La provincia di Varese è risultata l’area più colpita della Lombardia, registrando oltre 100 interventi dei vigili del fuoco. I danni maggiori si sono concentrati nei comuni di Gorla Maggiore, Busto Arsizio e Ferno. A Gorla Maggiore una tromba d’aria ha causato l’abbattimento di alberi e lo scoperchiamento di un tetto, mentre a Ferno detriti e piante cadute hanno temporaneamente bloccato alcune strade. Pesantissime le ripercussioni sull’aeroporto di Milano-Malpensa, dove la fase più acuta della tempesta ha provocato l’allagamento delle piste e di alcune aree del terminal. Sul fronte dei trasporti aerei si sono registrati forti ritardi e numerose cancellazioni. Nella serata di ieri sono state registrate ben 13 cancellazioni per voli in partenza, a cui si sono aggiunte altre tre cancellazioni nella mattinata odierna a causa dell’indisponibilità di aeromobili ed equipaggi. Diversi voli diretti a Malpensa sono stati dirottati per motivi precauzionali verso scali alternati come Linate, Torino e Bergamo, o fatti rientrare all’aeroporto di partenza a causa della forte attività elettrica e del maltempo.

Tra i voli coinvolti, il collegamento FX21 proveniente da Parigi Charles de Gaulle è dovuto rientrare nello scalo parigino, mentre il volo U23660 da Corfù è stato dirottato a Linate, potendo rientrare a Malpensa solo dopo la mezzanotte. Alcuni turisti, in gran parte italiani, da ieri pomeriggio sono bloccati all’aeroporto francese di Biarritz in attesa di rientrare a Milano Malpensa con un volo che è stato cancellato per il maltempo.

– foto Vigili del Fuoco –

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Nuovo intervento chirurgico per Federica Brignone

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ROMA (ITALPRESS) – “La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore”. Comincia così un post pubblicato sui social da Federica Brignone, che annuncia di tornare sotto i ferri oggi. “Per questo, con il team medico, abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente. L’obiettivo principale sarà rimuovere la placca e fare una pulizia della zona, con la possibilità di intervenire anche sul menisco. Quest’ultima decisione verrà presa direttamente durante l’operazione di questo pomeriggio”, ha aggiunto la campionessa azzurra dello sci alpino.
“Per ora è tutto… Vi terrò aggiornati”, ha concluso Brignone.
– foto Ipa Agency –
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Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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