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Economia

Festival dell’Economia di Trento, edizione 2026 da record con oltre 45 mila presenze

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TRENTO (ITALPRESS) – Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la 21 edizione del Festival dell’Economia di Trento, dedicata al tema “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”. Per cinque giorni la città è stata il centro del dibattito economico, politico e sociale internazionale, accogliendo oltre 830 relatori e più di 350 eventi nelle 18 sale e 4 piazze cittadine coinvolte, in un’edizione che ha registrato una partecipazione straordinaria di pubblico, oltre 45.000 presenze, confermando la crescita costante del “popolo dello scoiattolo”. Appuntamento nel 2027 con la prossima edizione, sempre 5 giornate da martedì 18 maggio a sabato 22 con una grande festa serale. Grande attenzione hanno raccolto i panel dedicati a geopolitica, intelligenza artificiale, energia, giovani e lavoro, con la presenza di 147 accademici, 35 economisti, 126 protagonisti delle istituzioni nazionali e internazionali e 129 esponenti della business community economica e finanziaria, 20 ministri e 5 Premi Nobel. Molto partecipati anche gli appuntamenti del Fuori Festival, che hanno coinvolto giovani e famiglie con incontri, momenti di divulgazione, spettacoli, le dirette-evento di Radio 24 e i live di 24Ore Podcast. Grande interesse anche per i panel di Economie dei Territori e degli Incontri con l’autore. Un festival rivolto ai giovani fin dal titolo e che li ha resi protagonisti dando loro spazio e voce direttamente sul palco grazie all’iniziativa “Call for Ideas Le voci del domani”: 14 giovani tra i 18 e i 30 anni sono stati selezionati dal Comitato Scientifico del Festival, tra le centinaia di candidature pervenute, come speaker del Festival.

‘L’edizione 2026 del Festival dell’Economia di Trento – si legge in una nota – ha confermato la crescente capacità della manifestazione di parlare contemporaneamente al grande pubblico, alle nuove generazioni, al mondo scientifico e accademico e ai principali media nazionali e internazionali. Un risultato costruito attraverso una strategia integrata di comunicazione, capace di coniugare approfondimento, divulgazione e presidio informativo in tempo reale. Accanto alla qualità dei contenuti proposti, il Festival ha infatti rafforzato il proprio posizionamento anche sul piano digitale e mediatico, ampliando il coinvolgimento delle community online e registrando una copertura stampa senza precedenti. Numeri, partecipazione e attenzione mediatica testimoniano il ruolo sempre più centrale del Festival nel dibattito economico, culturale e sociale del Paese’. Attraverso una strategia editoriale accessibile e il coinvolgimento mirato di creator autorevoli, il Festival è riuscito a portare contenuti complessi fuori dai circuiti specialistici, rendendoli fruibili, condivisibili e culturalmente rilevanti per community ampie e trasversali. Un risultato che rafforza il posizionamento del Festival come punto di riferimento non solo istituzionale e culturale, ma anche digitale e generazionale. I risultati confermano la forza di questo ecosistema narrativo: oltre 3,2 milioni di visualizzazioni complessive dei contenuti organici (+52% rispetto al 2025) e più di 2,1 milioni di utenti unici raggiunti dimostrano non solo un aumento della visibilità, ma soprattutto la capacità del Festival di generare dibattito, confronto e coinvolgimento autentico attorno ai grandi temi contemporanei. Un traguardo costruito attraverso una strategia editoriale articolata, con 625 contenuti pubblicati sui quattro canali ufficiali – Instagram, Facebook, LinkedIn e X – pensati per rendere accessibili e rilevanti i grandi temi economici anche per pubblici non specialistici.

Particolarmente significativo il livello di partecipazione generato dalla community: oltre 70.546 interazioni spontanee (+118% rispetto alla precedente edizione), con più di 31.326 “Mi piace”, 1.978 commenti, 5.378 condivisioni e 1.875 salvataggi. Numeri che testimoniano non soltanto la visibilità dell’evento, ma soprattutto la capacità del Festival di stimolare confronto, approfondimento e coinvolgimento attivo attorno ai contenuti proposti. L’Engagement Rate medio del 3,3% – dato ancora parziale e in aggiornamento – conferma la qualità della relazione costruita con il pubblico digitale. A rafforzare ulteriormente questa capacità di dialogo si è aggiunta una strategica attività di influencer marketing, sviluppata con l’obiettivo di avvicinare il Festival ai linguaggi e agli interessi delle nuove generazioni. Il coinvolgimento di creator e profili autorevoli nell’ambito della divulgazione economica, finanziaria e tecnologica – da Starting Finance a Il Punto Economico, passando per Economika, Pillole di Economia, University Network e Techy Ita – ha permesso di amplificare il racconto del Festival all’interno di community altamente profilate e partecipative. Gli oltre 70 contenuti realizzati dai creator hanno generato autonomamente oltre 2,27 milioni di visualizzazioni e raggiunto 1,26 milioni di utenti unici, con più di 42.600 interazioni complessive, 2.700 salvataggi e generato 2.000 sessioni al sito. Un risultato che conferma l’efficacia della strategia digitale adottata e la capacità del Festival dell’Economia di parlare ai giovani con autenticità, credibilità e strumenti coerenti con le modalità contemporanee di fruizione dell’informazione. Grande l’amplificazione prodotta dalla copertura degli eventi del Festival e del Fuori Festival su tutti i canali social del Gruppo Il Sole 24 ORE – Il Sole 24 Ore, Radio 24, 24 ORE Eventi, 24 ORE Cultura e 24 ORE System – che raggiunge in totale oltre 10 milioni di utenti.

Risultati di rilievo sul fronte dell’audience digitale: gli eventi in diretta streaming sul sito del Sole 24 Ore hanno raggiunto il milione di visualizzazioni, mentre la copertura e il commento live delle 5 giornate sono stati seguiti da oltre 200.000 utenti, raddoppiati rispetto allo scorso anno. La rilevanza dei temi affrontati e degli ospiti intervenuti è confermata anche dal numero degli utenti che sono transitati sul sito del Sole 24 Ore, che ha quasi raggiunto i 4 milioni nei giorni del Festival. Successo anche per 24Ore Podcast: il palinsesto live di 6 puntate tra podcast originali prodotti da Il Sole 24 Ore e da Radio 24, tra cui le puntate dei podcast quotidiani del Sole “Start” e “Macro”, le puntate speciali di “Tecno” e di “2024” e la prima puntata della nuova stagione di “Materie”, hanno trainato anche gli ascolti online, che hanno fatto registrare 100.000 audio stream. I contenuti realizzati su tutti i canali social del Gruppo Il Sole 24 ORE hanno totalizzato 6 milioni e mezzo di visualizzazioni, trainate soprattutto dalla copertura video su Instagram. A riscuotere il maggiore interesse del pubblico sono stati i contributi dei premi Nobel, le dichiarazioni dei Ministri e dei principali esponenti della politica italiana e le interviste agli ospiti del Fuori Festival, nonché la Rassegna Stampa mattutina con i Vice Direttori del quotidiano, live da Trento. Il Gruppo Il Sole 24 ORE ha inoltre scelto il palco internazionale del Festival per presentare l l’innovativo progetto 24ORE NextMed, dedicato al Mediterraneo Allargato, una piattaforma editoriale strategica di rilievo internazionale pensata per connettere imprese, istituzioni e stakeholder lungo l’asse Europa-Balcani-Africa-Paesi del Golfo attraverso un ecosistema di contenuti multicanale e un Osservatorio permanente dedicato all’analisi degli scenari geopolitici ed economici e alla costruzione di relazioni tra attori pubblici e privati.

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Grande successo anche quest’anno per il Fuori Festival, il palinsesto ideato cinque anni fa per avvicinare all’economia e ai grandi temi dell’attualità il pubblico più ampio e trasversale dei giovani e delle famiglie attraverso il coinvolgimento di divulgatori, talent, creativi e protagonisti della cultura contemporanea. Tra i più seguiti dal pubblico, i divulgatori scientifici Mario Tozzi e Gabriella Greison, gli appuntamenti dedicati all’educazione finanziaria, come Young Finance, all’economia sociale con Luca Trapanese e alla cultura con Edoardo Prati, studente e content creator con milioni di follower.. Grande interesse anche per gli incontri con Nicoletta Carbone di Radio 24 dedicati a benessere e salute mentale.
Sul fronte dell’intrattenimento, particolarmente apprezzati gli incontri-evento con Uto Ughi a Giovanni Allevi, per la musica classica, le serate con le cantanti Arisa e Angelica Bove, per la musica leggera, e con Elio e i comici di Zelig Lab, per lo spazio dedicato all’umorismo. Successo infine per le iniziative del MUSE dedicate ai più piccoli con tanti laboratori didattici e intrattenimento. Il Festival dell’Economia di Trento conferma anche nel 2026 il proprio impatto positivo sul sistema dell’accoglienza e sull’economia cittadina. Durante la settimana della manifestazione, l’occupazione alberghiera ha infatti superato il 95%, con presenze diffuse non solo nel capoluogo ma anche nelle aree limitrofe. Un risultato che testimonia la capacità del Festival di attrarre pubblico, relatori, operatori e visitatori da tutta Italia e dall’estero, generando ricadute concrete sul territorio. Benefici significativi si registrano anche per esercizi commerciali, ristorazione, servizi e tessuto imprenditoriale locale, che in quei giorni hanno visto aumentare flussi, consumi e occasioni di relazione, confermando il Festival come un importante motore di vitalità economica, sociale e culturale per la città di Trento.

– foto ufficio stampa Sole 24 Ore –

(ITALPRESS).

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Economia

Patto di Stabilità, dalla Commissione Ue via libera a flessibilità sull’energia

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione Europea annuncia la possibilità di estendere agli investimenti nella transizione energetica la clausola di salvaguardia del Patto di stabilità attivata per le spese per la difesa, per un massimo dello 0,3% del Pil all’anno e dello 0,6% nel periodo 2026-2028.

“In futuro, gli Stati membri che adotteranno misure per rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e accelerare la transizione verso fonti energetiche alternative ai combustibili fossili potranno richiedere una flessibilità fiscale limitata ai sensi dell’attuale clausola di salvaguardia nazionale per le spese di difesa – scrive la Commissione nelle raccomandazioni macroeconomiche del semestre europeo -. Su richiesta dello Stato membro, l’ambito di applicazione della clausola potrà essere ampliato per includere le misure, adottate a partire da febbraio 2026, che riducano la dipendenza dai combustibili fossili importati e che, di conseguenza, rafforzino la sicurezza e la resilienza dell’Europa. Nell’ambito del limite massimo esistente (1,5% del PIL) per le spese aggiuntive per la difesa ai sensi della clausola di salvaguardia nazionale, si applicheranno un limite massimo annuale specifico per il periodo 2026-2028 (0,3% del PIL) e un limite massimo cumulativo (0,6% del PIL) per lo stesso periodo, specificamente destinati alle misure di resilienza energetica. E’ importante sottolineare che questo approccio garantisce il pieno rispetto di tutte le salvaguardie di sostenibilità fiscale”.

“Sono soddisfatto perchè la Commissione, impensabile fino a qualche mese fa, ha recepito le nostre proposte, frutto di un lavoro lungo, serio e riservato”, commenta il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti.
“Nel momento in cui verranno precisati i limiti di utilizzo – prosegue Giorgetti – il Mef si riserva di fare le proposte più mirate a tutela di imprese e famiglie. Naturalmente la valutazione deve essere fatta complessivamente e dovrà tener conto anche delle ultime stime fornite dalla commissione e degli elementi contenuti nelle raccomandazioni della commissione che testimoniano lo sforzo e la serietà della finanza pubblica italiana”.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Ital Brokers nomina Michele Corbo amministratore delegato

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GENOVA (ITALPRESS) – Ital Brokers annuncia la nomina di Michele Corbo ad Amministratore Delegato, con decorrenza 1° giugno 2026.

Manager di consolidata esperienza nel settore assicurativo, Corbo porta in Ital Brokers un profilo di alto livello maturato all’interno del Gruppo Generali, dove ha ricoperto ruoli apicali nel ramo Danni e incarichi internazionali. In particolare, è stato Responsabile dell’Area Danni di Generali Italia (2017- 2022), Amministratore Delegato di Tua Assicurazioni (Gruppo Cattolica) dal 2022 al 2024 e, successivamente, membro del board Non-Life CInsO di Generali Polska. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di Head of Institutional Investor Engagement Italy in Assicurazioni Generali.

La sua carriera si distingue per una solida competenza tecnica nel business danni, unita a una significativa esperienza nella gestione industriale di compagnie assicurative, nella governance internazionale e nelle relazioni istituzionali.

La nomina si inserisce in una fase di significativa crescita per Ital Brokers, che nel 2025 ha registrato un incremento dei ricavi netti core del +15,1% e una crescita dell’EBITDA adjusted del +36,8%, a conferma della solidità del modello di business e della qualità delle relazioni costruite con i clienti.

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L’ingresso di Corbo risponde a una precisa scelta strategica del Piano Industriale di Ital Brokers: rafforzare la capacità di accompagnare i clienti nella governance dei propri rischi, in un mercato sempre più esposto a fattori di pressione esogeni ed endogeni. Il cliente resta il centro assoluto del progetto aziendale: Ital Brokers si riorganizza con l’obiettivo di elevare ulteriormente la qualità dell’advisory, investendo in innovazione di processo e di servizio come leva distintiva del proprio modello di brokeraggio. È proprio la capacità di coniugare competenza tecnica specialistica e approccio innovativo a fare di Ital Brokers un interlocutore unico per imprese e organizzazioni che affrontano sfide di rischio sempre più articolate e imprevedibili.

“La nomina di Michele Corbo rappresenta un passo coerente con il nostro Piano Industriale e con la visione che guida Ital Brokers – dichiara Luca Garella, Presidente di Ital Brokers -. In un mercato sempre più complesso e imprevedibile, la nostra priorità è essere un punto di riferimento solido, competente e innovativo per i nostri clienti. Ciò che ci distingue come broker non è solo la profondità tecnica, ma la capacità di portare soluzioni nuove a problemi nuovi: è questo l’impegno che rinnovo con questa nomina. L’esperienza di Corbo nella gestione industriale e nella governance dei rischi rafforza ulteriormente questa traiettoria, mantenendo saldi i valori fondanti della nostra identità: indipendenza, eccellenza e centralità del cliente”.

“Entrare in Ital Brokers oggi significa abbracciare un progetto industriale chiaro e ambizioso – dichiara Michele Corbo, Amministratore Delegato di Ital Brokers -. Ciò che mi ha convinto è la coerenza tra i valori dell’azienda e le sfide che il mercato ci pone davanti: clienti che hanno bisogno di un advisor davvero indipendente, capace di leggere la complessità dei rischi e di rispondervi con soluzioni innovative e su misura. Lavoreremo per rafforzare ulteriormente questa capacità, investendo in competenze, processi e tecnologie che mettano il cliente al centro di ogni scelta. L’innovazione non è per noi un obiettivo astratto, ma lo strumento concreto con cui intendiamo fare la differenza”.

– foto Ital Brokers –

(ITALPRESS).

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Social e grandi eventi, la comunicazione strategica per promuovere i territori

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ROMA (ITALPRESS) – Nella tredicesima puntata di Power Talks – Il potere della comunicazione, il format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, Jessica Nicolini ha raccolto le voci dei protagonisti del Forum del Turismo del Tigullio per approfondire il ruolo strategico della comunicazione nello sviluppo dei territori con un focus su turismo, grandi eventi e il potere della musica.

Al centro del confronto – con gli interventi di Tiziana Beghin, assessore al Turismo del comune di Genova, di Nicolò Sasso, founder di OPS Eventi, e di Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea – la comunicazione si conferma oggi come una leva decisiva per valorizzare città, competenze e nuove economie.

Dal concerto di Charlotte de Witte a Genova alla crescita del turismo culturale, fino alla dimensione subacquea come nuova frontiera industriale e tecnologica, emerge una visione chiara: i territori non si promuovono più soltanto con le parole, ma con eventi e contenuti capaci di generare attenzione.

“Il concerto di Charlotte de Witte nasce da una strategia voluta dalla sindaca Silvia Salis per offrire ai giovani maggiori occasioni di intrattenimento e rendere Genova una città sempre più attrattiva – spiega Beghin -. Siamo una città con un’età media molto alta, ma proprio per questo dobbiamo creare opportunità che permettano ai giovani di vivere la città e di restarci”.

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L’evento ha avuto una grande partecipazione, attirando persone da fuori città e generando una visibilità internazionale senza precedenti. In questo percorso “i social media hanno fatto la differenza, soprattutto per raggiungere un pubblico giovane – sottolinea l’assessore al Turismo -. Oggi, per promuovere una destinazione turistica in modo efficace, è indispensabile utilizzare i nuovi strumenti e i nuovi linguaggi della comunicazione”.

Secondo Sasso, la vera forza dell’evento è stata proprio la comunicazione: “Grazie alle riprese con droni, alle immagini ad alta qualità e alla diffusione sui social network, il concerto è diventato virale in tutto il mondo. Hanno parlato dell’evento testate internazionali provenienti dall’Europa, dal Sud America e dall’Asia”.

I numeri lo dimostrano, Charlotte de Witte ha guadagnato circa un milione di follower in una sola settimana, mentre anche il Comune di Genova e la sindaca hanno registrato una crescita significativa della loro visibilità online. Questo dimostra come un evento ben progettato possa diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale”.

“Quando si parla di comunicazione i contenuti e i valori sono fondamentali, ma senza comunicazione non si arriva da nessuna parte – avverte Pinotti -. Se non fai conoscere le possibilità, le potenzialità e gli sviluppi di un settore, nel mio caso la ricerca e l’industrializzazione legata alla dimensione subacquea, i progetti non riescono a diventare realtà. La comunicazione è ciò che permette di costruire obiettivi condivisi insieme a tutti gli attori coinvolti”.

Rispetto al passato, “il modo di comunicare delle istituzioni è cambiato radicalmente – aggiunge -. Quando ero Ministro della Difesa, i mezzi principali erano ancora i giornali, la televisione, la radio e le agenzie di stampa. Negli ultimi dieci anni la trasformazione è stata enorme: oggi non si può più prescindere dai social, e dai nuovi strumenti digitali, anche se i media tradizionali restano importanti, conclude Pinotti.

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-Foto Italpress-
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