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Economia

BaxEnergy presenta il piano industriale, obiettivo triplicare i ricavi entro il 2028

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ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – Una crescita fondata sull’innovazione digitale per l’energia, sull’intelligenza artificiale, sulla cybersecurity e sulla valorizzazione delle competenze sviluppate in Sicilia. È questa la direttrice del Piano Industriale 2026-2028 presentato da BaxEnergy, società partner del gruppo Yokogawa, specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la gestione, il monitoraggio e il controllo degli asset energetici.

L’azienda, nata ad Acireale nel 2010 e acquisita dal gruppo giapponese nel 2024, punta a consolidare il proprio ruolo nel mercato dell’energia digitale attraverso una strategia che combina crescita organica e possibili acquisizioni mirate, mantenendo però il baricentro delle attività e delle competenze in Sicilia. I numeri del piano triennale – presentato nella sede di via Sclafani ad Acireale – tracciano un percorso di forte espansione. BaxEnergy prevede di passare dagli attuali 12,3 milioni di euro di ricavi a 32,6 milioni entro il 2028, con una crescita media annua del 39%. Ancora più marcato l’incremento dell’Ebitda, che dovrebbe raggiungere i 14,4 milioni di euro rispetto ai 2,4 milioni del 2025, con una crescita media dell’81%. Gli investimenti programmati nel triennio ammontano a circa 16,5 milioni di euro, mentre l’organico dovrebbe crescere dalle attuali 140 unità fino a circa 210 dipendenti.

Accanto alla crescita interna, il piano contempla anche possibili operazioni di sviluppo per linee esterne, “alcune acquisizioni” come ha spiegato l’ad Roberto Tundo, orientate a rafforzare competenze e tecnologie nei settori più avanzati dell’energia digitale, dalla gestione delle risorse energetiche distribuite alla cybersecurity fino alle applicazioni dell’AI. Nel corso della presentazione, l’amministratore delegato siciliano ha evidenziato come il percorso di crescita dell’azienda sia stato costruito partendo dal territorio per raggiungere una dimensione internazionale. “Abbiamo costruito un modello a livello locale con un impatto su scala globale”, ha affermato, sottolineando come i risultati raggiunti consentano oggi all’azienda di confrontarsi con importanti player internazionali del settore. “I numeri ci consentono di dire che abbiamo una posizione competitiva nei loro confronti” ha aggiunto il manager riferendosi al qualità del rapporto con Yokogawa.

Durante la presentazione del piano industriale 2026-2029 Tundo ha ribadito l’importanza della base di Acireale. “Non verrà spostato il baricentro da Acireale. Qui lavorano 140 persone e qui esiste una leva fortissima per l’innovazione. Questa expertise rappresenta un patrimonio per tutto il gruppo Yokogawa”. Il manager ha spiegato che il modello industriale sviluppato dall’azienda risponde pienamente alle aspettative del gruppo giapponese. “Abbiamo costruito una piattaforma industriale scalabile, esattamente il modello che il gruppo si aspetta da noi, sia attraverso la crescita organica sia attraverso quella inorganica”.

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Una delle direttrici più rilevanti del piano riguarda l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. L’ai è già utilizzata per l’ottimizzazione della produzione energetica, la manutenzione predittiva e l’automazione di attività operative, sempre sotto la supervisione umana. L’obiettivo è trasformare i dati raccolti dagli impianti in decisioni più rapide ed efficaci, migliorando prestazioni e disponibilità degli asset. Parallelamente crescerà il peso della cybersecurity, considerata strategica in un contesto in cui le infrastrutture energetiche sono sempre più esposte alle minacce informatiche. Le principali opportunità di sviluppo nei prossimi anni sono individuate in quattro aree. La prima riguarda gli impianti rinnovabili ibridi utility scale, che integrano produzione da fonti diverse e sistemi di accumulo, richiedendo strumenti avanzati di monitoraggio e controllo.

La seconda è rappresentata dalla cybersecurity per gli ambienti operativi industriali, spinta sia dall’evoluzione normativa sia dall’aumento delle minacce verso le infrastrutture critiche. Terzo pilastro saranno le risorse energetiche distribuite (DERMS), un settore destinato a crescere con l’aumento della generazione distribuita e dei sistemi di accumulo. Infine, l’azienda guarda ai mercati ad alta intensità energetica, in particolare ai data center, il cui sviluppo è accelerato dalla crescente domanda di capacità di calcolo generata dall’intelligenza artificiale. A confermare la crescita dell’azienda siciliana all’interno del gruppo è stato Takeshi Suzuki, general manager del Renewable Energy Business Development Department di Yokogawa Electric Corporation. “Ogni volta che visito questa sede mi torna alla mente lo straordinario percorso che ha portato BaxEnergy dall’essere una realtà imprenditoriale nata sul territorio a diventare un’azienda con un impatto realmente globale”.

Secondo Suzuki, il nuovo Piano Industriale rappresenta una tappa fondamentale del percorso di crescita intrapreso dall’azienda. “BaxEnergy è diventata una componente sempre più strategica della nostra visione per il futuro dell’energia, della digitalizzazione e dello sviluppo industriale sostenibile. Abbiamo scoperto non soltanto una solida eccellenza tecnologica, ma anche una profonda affinità culturale”.

– Foto xo5/Italpress –

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Intesa Sanpaolo, Barrese “Ampio programma di assunzioni di giovani”

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RIMINI (ITALPRESS) – Giovani, lavoro e sviluppo demografico sono temi cruciali per generare fiducia e trasformarla in progetti concreti di persone, famiglie, imprese. Per alimentare tale fiducia tutti, Istituzioni, imprese, privati, dobbiamo fare la nostra parte per la crescita diffusa e inclusiva del Paese, che non può prescindere dall’accesso alla formazione e all’occupazione per le giovani generazioni”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del Meeting di Rimini, in occasione dell’incontro sul tema “Giovani, Lavoro e Demografia”.

“E’ ciò che come Intesa Sanpaolo mettiamo al centro della nostra azione nei territori, come istituzione al servizio della società e del sistema economico del Paese – ha aggiunto -. L’impegno e la responsabilità prioritaria del nostro Gruppo è essere un motore per lo sviluppo di tutti i territori dove operiamo, un punto di riferimento per il credito e il sostegno a imprese, famiglie, comunità locali, con una attenzione particolare ad una crescita che sia diffusa e inclusiva per tutti, in primis, riguardo al tema della giornata, per le nuove generazioni. Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, in gran parte giovani, e contiamo di portare avanti il più ampio programma di assunzioni nel Paese”.

“Come Banca dei Territori Intesa Sanpaolo dal 2021 al 2026 abbiamo erogato 200 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, 21 dei quali nei primi sei mesi di quest’anno. Per supportare la nuova occupazione, giovanile e femminile in particolare, abbiamo messo a disposizione delle imprese nostre clienti il finanziamento S-Loan Soluzione Lavoro. Uno strumento che riconosce benefici e sconti sui prestiti per favorire nuove assunzioni attraverso investimenti in innovazione tecnologica: con tale soluzione abbiamo erogato quest’anno 700 milioni di euro, che hanno determinato circa 2.000 persone assunte da parte delle imprese beneficiarie – ha sottolineato Barrese -. Le Pmi italiane hanno ben presente il loro percorso di sviluppo a prescindere dalle incertezze del contesto, da parte nostra siamo impegnati nel sostenerne le strategie accompagnando al contempo l’aumento dell’occupazione. Per accompagnare i nostri giovani alla realizzazione delle loro ambizioni e del loro talento ad oggi abbiamo erogato più di un miliardo di euro a 54.000 giovani studenti che si sono avvalsi del nostro prestito Per Merito, che non richiede garanzie se non l’impegno nel corso di studi, per intraprendere percorsi universitari e post-diploma. Quasi uno su due di loro ci dice che senza questa possibilità avrebbe rinunciato al proprio percorso di studi. Tra le iniziative in quest’ottica riveste particolare importanza per il tessuto sociale anche il programma “Giovani e Lavoro”, che offre percorsi formativi gratuiti a giovani tra i 18 e i 29 anni e che ha formato finora circa 5.600 ragazzi, accompagnandone all’accesso al mondo del lavoro oltre l’80%”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Intesa Sanpaolo, Barrese “Ampio programma di assunzioni di giovani”

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RIMINI (ITALPRESS) – Giovani, lavoro e sviluppo demografico sono temi cruciali per generare fiducia e trasformarla in progetti concreti di persone, famiglie, imprese. Per alimentare tale fiducia tutti, Istituzioni, imprese, privati, dobbiamo fare la nostra parte per la crescita diffusa e inclusiva del Paese, che non può prescindere dall’accesso alla formazione e all’occupazione per le giovani generazioni”. Lo ha detto Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del Meeting di Rimini, in occasione dell’incontro sul tema “Giovani, Lavoro e Demografia”.

“E’ ciò che come Intesa Sanpaolo mettiamo al centro della nostra azione nei territori, come istituzione al servizio della società e del sistema economico del Paese – ha aggiunto -. L’impegno e la responsabilità prioritaria del nostro Gruppo è essere un motore per lo sviluppo di tutti i territori dove operiamo, un punto di riferimento per il credito e il sostegno a imprese, famiglie, comunità locali, con una attenzione particolare ad una crescita che sia diffusa e inclusiva per tutti, in primis, riguardo al tema della giornata, per le nuove generazioni. Dal 2021 abbiamo assunto 5.250 persone, in gran parte giovani, e contiamo di portare avanti il più ampio programma di assunzioni nel Paese”.

“Come Banca dei Territori Intesa Sanpaolo dal 2021 al 2026 abbiamo erogato 200 miliardi di euro di finanziamenti a imprese e famiglie, 21 dei quali nei primi sei mesi di quest’anno. Per supportare la nuova occupazione, giovanile e femminile in particolare, abbiamo messo a disposizione delle imprese nostre clienti il finanziamento S-Loan Soluzione Lavoro. Uno strumento che riconosce benefici e sconti sui prestiti per favorire nuove assunzioni attraverso investimenti in innovazione tecnologica: con tale soluzione abbiamo erogato quest’anno 700 milioni di euro, che hanno determinato circa 2.000 persone assunte da parte delle imprese beneficiarie – ha sottolineato Barrese -. Le Pmi italiane hanno ben presente il loro percorso di sviluppo a prescindere dalle incertezze del contesto, da parte nostra siamo impegnati nel sostenerne le strategie accompagnando al contempo l’aumento dell’occupazione. Per accompagnare i nostri giovani alla realizzazione delle loro ambizioni e del loro talento ad oggi abbiamo erogato più di un miliardo di euro a 54.000 giovani studenti che si sono avvalsi del nostro prestito Per Merito, che non richiede garanzie se non l’impegno nel corso di studi, per intraprendere percorsi universitari e post-diploma. Quasi uno su due di loro ci dice che senza questa possibilità avrebbe rinunciato al proprio percorso di studi. Tra le iniziative in quest’ottica riveste particolare importanza per il tessuto sociale anche il programma “Giovani e Lavoro”, che offre percorsi formativi gratuiti a giovani tra i 18 e i 29 anni e che ha formato finora circa 5.600 ragazzi, accompagnandone all’accesso al mondo del lavoro oltre l’80%”.

– Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –

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Consumi culturali, spesa delle famiglie italiane ai massimi dal dopo pandemia

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ROMA (ITALPRESS) – La spesa delle famiglie italiane per i consumi culturali continua a crescere e raggiunge i 108 euro, in media, al mese (nel 2025 era pari a 94 euro), il valore più alto dell’intera serie post-pandemica e ormai prossimo ai livelli del 2019 (113 euro). Nel paniere dei consumi culturali, le attività più diffuse si confermano, ai primi posti, la fruizione di programmi televisivi, film e serie (92%), l’ascolto della musica (87%) e della radio (82%). È quanto emerge dall’Osservatorio sulle esperienze culturali in Italia realizzato da Impresa Cultura Italia-Confcommercio in collaborazione con SWG.

La lettura mantiene un ruolo significativo: il 65% degli italiani ha letto almeno un libro dall’inizio dell’anno, mentre il 43% ha letto quotidiani in formato cartaceo o digitale a pagamento. Tra le attività che prevedono una spesa diretta, si confermano particolarmente diffuse il cinema (51%), le visite a musei, mostre e siti archeologici (49%), il teatro e gli spettacoli all’aperto (40%) e i concerti dal vivo (35%). Parallelamente aumenta l’interesse per i weekend culturali e oltre un italiano su due sarebbe molto interessato a riceverne uno in regalo, mentre il 42% si dichiara molto propenso a regalarlo a una persona cara. I più interessati sono le persone con titolo di studio elevato, le donne e gli over 55. Negli ultimi dodici mesi il 46% degli italiani ha effettuato almeno un weekend culturale, soprattutto fuori dalla propria regione (34%).

La spesa media pro capite sostenuta raggiunge 286,2 euro, in aumento rispetto alla precedente rilevazione (circa 235 euro nel 2025), mentre anche tra chi non ha ancora vissuto questa esperienza (il 54%) emerge una disponibilità di spesa prevista pari a 215,7 euro, segnale di una domanda potenziale ancora significativa. “La crescita dei consumi culturali è un segnale importante: dimostra che la cultura risponde a una domanda reale e rappresenta una leva decisiva per lo sviluppo, l’occupazione e la coesione sociale. Tuttavia, la partecipazione resta segnata da forti divari economici, sociali, generazionali e territoriali. Per questo, accanto al sostegno alle imprese e all’offerta, servono politiche strutturali capaci di rafforzare la domanda e misure concrete, come la detrazione fiscale delle spese per consumi ed esperienze culturali, così da favorire un accesso più ampio e avvicinare nuovi pubblici. – dichiara Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio -. L’interesse per i weekend culturali conferma inoltre le potenzialità dell’integrazione tra cultura, turismo e territori: una tendenza che va accompagnata e trasformata in valore diffuso per le comunità e per l’intero Paese”.

– Foto Ipa Agency –

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