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L’Uruguay pareggia ancora, Capo Verde ferma Bielsa sul 2-2

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce 2-2 la sfida tra Uruguay e Capo Verde, valida per la seconda giornata del girone H ai Mondiali, che comprende anche Spagna e Arabia Saudita. Apre le marcature Pina, pareggia Araujo e Canobbio firma il sorpasso, ma nella ripresa pareggia Varela per la selezione del ct Brito. L’Uruguay si spinge subito in avanti per evitare il ripetersi di quanto successo con l’Arabia Saudita. I sudamericani mancano però di precisione, come al 14′ quando Valverde manda clamorosamente a lato un mancino incrociato. A sorpresa al 21′ la sblocca Capo Verde, che fino a quel momento non era riuscito ad avvicinarsi alla porta avversaria. Punizione da oltre 25 metri, Pina calcia basso verso la barriera che si apre, sorprendendo Muslera che non riesce ad arrivare sul pallone. 0-1 e prima rete ai Mondiali nella storia di Capo Verde. La squadra di Bielsa si ributta in avanti e trova il pari al 44′. Cross di Valverde, dal quale passa gran parte delle azioni offensive uruguaiane; Cabral rischia l’autogol di testa colpendo il palo, ma sulla ribattuta ci pensa Araujo, che in tuffo butta in rete la sfera. A recupero scaduto la ribalta l’Uruguay. Palla lunga di Ugarte verso l’area, dove Araujo fa sponda per Canobbio, che firma il 2-1, risultato con il quale si chiude la prima frazione. L’Uruguay sembra in controllo della partita in avvio di ripresa, ma al 61′ subisce inaspettatamente il pareggio. Olivera appoggia rischiosamente la palla al centro in fase di impostazione, Muslera prova a raggiungere la palla a 20 metri dalla sua porta con un’uscita sconsiderata, ma viene anticipato da Varela che, a porta ormai sguarnita, calcia in rete per il 2-2. Poco dopo Araujo trova il gol del 3-2, ma Eskas annulla tutto per una posizione irregolare dello stesso Araujo a inizio azione. Nel finale le squadre si allungano, e le occasioni per vincerla abbondano da entrambe le parti. A Miami, però, resiste il 2-2. Uruguay e Capo Verde salgono a 2 punti, dietro alla Spagna capolista e davanti all’Arabia Saudita ultima con un solo punto, e si giocheranno tutto all’ultima giornata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Marc Marquez trionfa a Brno davanti a Ogura, terzo Bagnaia

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BRNO (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Marc Marquez vince il Gran Premio della Repubblica Ceca, nono appuntamento del Mondiale di MotoGp. Seconda vittoria consecutiva per il pilota spagnolo della Ducati, che fa il bis dopo il trionfo in Ungheria, precedendo l’Aprilia Trackhouse del giapponese Ai Ogura. Sale sul podio anche l’altra Ducati di Pecco Bagnaia, al comando per la prima metà di gara, mentre si ferma al quarto posto Fabio Di Giannantonio. Quinta la Honda di Joan Mir, davanti alla Ducati Gresini del connazionale Fermin Aldeguer e a Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse). Ottavo Luca Marini (Honda), mentre Jorge Martin (Aprilia) è nono e riduce a otto punti il distacco da Marco Bezzecchi, leader della classifica oggi squalificato per l’episodio avvenuto a bordo pista nella Sprint con un marshall. Chiude la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech3).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Germania-Costa d’Avorio 2-1, tedeschi ai sedicesimi del Mondiale

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TORONTO (CANADA) (ITALPRESS) – La Germania batte la Costa d’Avorio in extremis per 2-1 e strappa il pass per i sedicesimi dei Mondiali 2026. Decisiva la doppietta del neo entrato Undav nella ripresa, che ribalta il gol di Kessie nel primo tempo e porta i tedeschi in testa a quota 6 punti nel Girone E dopo due giornate. Parte con il piglio giusto la Costa d’Avorio, ma la prima occasione è dei tedeschi. Al 10′ Havertz impegna Fofana con un colpo di testa. Dall’altra la squadra di Faè ci prova con Singo, ma Brown fa muro. Al 19′ si accende Musiala, che riceve al limite sulla sinistra e prova il destro sul secondo palo, ma la sfera finisce sul fondo. Al 22′ Pavlovic salta di testa e mette in rete il pallone del vantaggio, ma l’arbitro annulla tutto per un evidente fallo su Fofana al momento dello stacco. Dopo aver rischiato in più occasioni, è però la Costa d’Avorio a sbloccare la sfida alla mezz’ora. Diomande sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Diallo, fermato da Brown; sulla ribattuta arriva Kessie che mette il pallone alle spalle di Neuer. Al 39′ altra rete annullata alla Germania: Havertz supera Fofana, ma Benitez fischia un precedente fallo di Musiala. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Grandissima chance di raddoppio per la Costa d’Avorio a inizio ripresa, quando Oulai riceve in area da Diallo, ma spara sopra la traversa da posizione favorevole. Troppo imprecisa la Germania nei primi 20 minuti dal rientro in campo, così Nagelsmann opta per un triplo cambio. Sono proprio due subentrati a costruire il gol del pareggio al 68′. Cross di Amiri dalla destra, Havertz si lascia scavalcare e la palla arriva a Undav, che con un perfetto inserimento sigla l’1-1. I 22 in campo rallentano nell’ultima mezz’ora. La Germania prova a ribaltarla, ma anche nella squadra di Nagelsmann la stanchezza si fa sentire. Il sorpasso arriva in pieno recupero, e a siglarlo è nuovamente Undav. Verticalizzazione di Nmecha per l’attaccante dello Stoccarda, che si gira e batte Fofana. La Germania vince e vola ai sedicesimi, la Costa d’Avorio rimane a 3 punti e dovrà giocarsi tutto nell’ultima giornata.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Gol e spettacolo, l’Olanda piega la Svezia 5-1 e si prende il primo posto nel girone

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HOUSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tutto facile per l’Olanda, che travolge 5-1 la Svezia e vola in testa al Gruppo F dei Mondiali in attesa della sfida tra Giappone e Tunisia. Gli uomini di Koeman, grazie alle doppiette di Brobbey e Gakpo e al gol di Summerville, compiono un passo importante in ottica qualificazione ai sedicesimi, vicini ma non ancora aritmeticamente raggiunti.

Vana per la Svezia la rete del subentrato Elanga. Bastano cinque minuti all’Olanda per trovare l’1-0, sul lavoro in protezione di Brobbey che gira il pallone sulla sinistra a favorire la fuga di Gakpo, preciso nel pallone crossato dentro l’area per il tap-in dello stesso Brobbey, perso in marcatura da Hien. Troppo statica la difesa della Svezia, che al 17′ viene punita ancora da un cross olandese, stavolta calibrato da Dumfries e deviato nuovamente in rete da Brobbey.

Nel finale di primo tempo cresce la squadra di Potter, che al 45′ troverebbe la rete del 2-1, sulla punizione deviata in rete di testa da Lagerbielke ma il Var annulla per offside dello stesso difensore svedese.

Brivido per Verbruggen, che deve intervenire ancora nel recupero del primo tempo sulla conclusione dalla distanza di Ayari, sulla quale il portiere olandese è reattivo in tuffo. A inizio ripresa torna a spingere l’Olanda, che dopo due minuti va sul 3-0, con la palla tesa di Dumfries per Gakpo che, a due passi dalla porta, deve solo spingere in rete. Si disunisce completamente la Svezia, che al 54′ subisce anche il quarto gol: transizione veloce di Gakpo, che punta Lagerbielke e chiude con il destro sul primo palo che batte Nordfeldt. Potter prova a scuotere inserendo tra gli altri Elanga, che a cinque minuti dal suo ingresso attacca la profondità alle spalle della difesa orange e scarica il mancino alle spalle di Verbruggen.

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Nel finale spazio anche per il pokerissimo dell’Olanda, con Summerville dal limite dell’area lascia partire il piazzato che fa scorrere i titoli di coda ed esalta la macchia ‘oranje’ di Houston.

IL TABELLINO

OLANDA (4-3-3): Verbruggen 6.5; Dumfries 7.5, Van Hecke 6, Van Dijk 5.5, Van De Ven 6; Gravenberch 6.5, Reijnders 6 (14′ st Til 6), De Jong 6.5 (14′ st Koopmeiners 6); Malen 6 (1′ st Summerville 7.5), Brobbey 7.5 (27′ st Depay 6.5), Gakpo 8.5 (45′ st Noa Lang sv.). In panchina: Roefs, Flekken, Geertruida, Ake, Wieffer, Hato, De Roon, Kluivert, Weghorst. Allenatore: Koeman 8.

SVEZIA (3-5-2): Nordfeldt 5; Lagerbielke 5, Hien 4.5, Lindelof 4.5; Bernhardsson 5 (10′ st Elanga 7), Nygren 5 (11′ st Bergvall 6), Karlstrom 5.5 (11′ st Zeneli 6), Ayari 6 (34′ st Ali sv.), Gudmundsson 5 (48′ st Stroud sv.); Gyokeres 6, Isak 5.5. In panchina: Zetterstrom, V. Johansson, K. Johansson, Svensson, Ekdal, Starfelt, Smith, Sema, Svanberg, Nilsson. Allenatore: Potter 5.

ARBITRO: Oliver (Inghilterra) 6.5
RETI: 5′ e 17′ pt Brobbey; 2′ e 9′ st Gakpo, 14′ st Elanga, 44′ st Summerville.
NOTE: serata serena, terreno di gioco in ottima condizione, circa 68mila spettatori presenti. Ammoniti: Gudmundsson, Ayari, Bergvall.
Angoli: 5-2 per la Svezia.
Recupero: 4′; 5′.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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