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Cronaca

Como, valico di Brogeda: arrestato il conducente di un’auto con oltre 10kg di cocaina a bordo

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COMO (ITALPRESS) – Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso il Distaccamento locale di Ponte Chiasso e i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso hanno fermato, presso il valico autostradale di Brogeda, un’autovettura con targa slovena in uscita dal territorio nazionale, condotta da un cittadino della medesima nazionalità.

Insospettiti dall’ingente quantità di lattine, merendine e altri rifiuti sparsi sulla moquette, nonché dalla presenza di un seggiolino installato sui sedili in assenza di bambini a bordo, si è ritenuto opportuno approfondire il controllo sulla persona, sui bagagli (pressoché assenti) e sull’automezzo.

Proprio su quest’ultimo si sono concentrati gli accertamenti di natura tecnica grazie ai quali, con il supporto delle unità cinofile, è stato rinvenuto, all’interno di un capiente doppiofondo ricavato negli schienali dei sedili posteriori, un quantitativo di oltre 10,7 chilogrammi di cocaina, divisi in 10 panetti confezionati con molteplici strati di cellophane.

Al fine di eludere il fiuto delle unità cinofile, il sofisticato sistema di occultamento, realizzato con lamiere ad apertura meccanica, era stato cosparso di polvere di caffè. Per tale motivo, il trasgressore, arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Como Bassone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Cronaca

Censis: UNIPV ancora al vertice tra i grandi atenei pubblici italiani

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L’Università di Pavia si conferma stabilmente sul podio tra i grandi atenei italiani nella classifica CENSIS 2026-27. 

La graduatoria stilata annualmente dall’Istituto di Statistica è uno strumento creato per fornire orientamenti alle scelte degli studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. Si tratta di un’articolata analisi del sistema universitario basata sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione e della attrattività del titolo di studio nei confronti del mondo del lavoro.

Gli Atenei statali vengono suddivisi in cinque gruppi (fino a 10mila: “PICCOLI”; da 10mila a 20mila: “MEDI”; da 20mila a 40mila: “GRANDI”; oltre 40mila: “MEGA”; Politecnici). 

Pavia, con circa 30mila iscritti, rientra tra i grandi atenei e si conferma al secondo posto con un punteggio complessivo di 90,2 (invariato rispetto all’anno passato). È il migliore grande ateneo pubblico generalista in Lombardia e nel nord Italia.

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Pavia è prima in Italia tra i grandi atenei per l’internazionalizzazione e nelle prime posizioni per quanto riguarda i servizi, le strutture e la comunicazione.

A questa classifica si aggiunge il ranking, in questo caso a prescindere dalla dimensione degli atenei, dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali secondo la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali.

Pavia è tra le eccellenze assoluta in diversi settori.

La facoltà di Medicina e Chirurgia è la seconda migliore in Italia. Tra le lauree a ciclo unico UNIPV è sul podio nazionale nel gruppo disciplinare di architettura e ingegneria.

Nella didattica dei corsi di laurea magistrali biennali Pavia è sul podio nazionale nei gruppi agrario forestale (un debutto per l’Ateneo), architettura e ingegneria, scienze economiche, educazione e formazione e nell’ambito letterario e umanistico-psicologico.

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Per quanto riguarda le lauree triennali UNIPV ha il primato italiano negli indirizzi informatici e tecnologici. Si distinguono nella top 10 italiana gli indirizzi medico-sanitario e farmaceutico, politico-sociale e comunicazione e il gruppo psicologia e scienze cognitive.

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Cronaca

IL DECIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE SULLA PROMENADE DES ANGLAIS

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Nizza, il dolore dieci anni dopo e la memoria dei vogheresi Angelo e Gianna

Presenti i familiari dei coniugi D’Agostino alla cerimonia di ieri sera al Consolato italiano. Il ricordo delle 86 vittime e il messaggio solenne: «La libertà è più forte della paura, non vi abbiamo dimenticato»

di Diego Bianchi

NIZZA — Il silenzio della Promenade des Anglais, interrotto solo dal fruscio del mare, restituisce dopo dieci anni la stessa dolorosa eco di quella sera d’estate. Ieri sera, nel giorno della Festa Nazionale francese, si sono svolte le celebrazioni per il decimo anniversario della strage di Nizza, l’attacco terroristico che il 14 luglio 2016 costò la vita a 86 persone e ne ferì oltre 450.

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Tra le vittime di quella notte di terrore c’erano anche i coniugi Angelo D’Agostino (71 anni) e Gianna Muset (68 anni), la coppia di Voghera che si trovava in vacanza in Costa Azzurra per festeggiare la pensione di Angelo. Alla cerimonia di commemorazione erano presenti anche i familiari dei coniugi vogheresi, che continuano a custodire la memoria dei loro cari insieme a una comunità, quella oltrepadana, che non ha mai dimenticato il loro tragico destino.

Nel corso della solenne cerimonia di commemorazione tenutasi al Consolato Generale d’Italia a Nizza, il Console Emilio Lolli ha dato lettura di un toccante e fermo messaggio istituzionale, che riportiamo integralmente:

«Dieci anni fa, la sera del 14 luglio, il terrorismo colpì Nizza nel momento più bello: una città in festa, famiglie e bambini sulla Promenade des Anglais per i fuochi d’artificio della Festa nazionale. In pochi minuti, un camion lanciato sulla folla spezzò 86 vite e ferì oltre 450 persone. Fu un vile e brutale attentato contro uomini, donne e tanti bambini colpevoli soltanto di celebrare la libertà.

Tra le vittime c’erano cinque italiani: Mario Casati, Maria Grazia Ascoli, Angelo D’Agostino, Gianna Muset, Carla Gaveglio, a cui si aggiunge un cittadino italo-americano, Nicolas Leslie. Li ricordiamo a uno a uno, con i loro nomi, perché dietro ogni numero c’è una vita, una famiglia, un futuro rubato. Alle loro famiglie, ai sopravvissuti, a tutti coloro che portano ancora nel corpo e nell’anima le ferite di quella notte e a chi prestò soccorso senza risparmiarsi, rivolgo la vicinanza mia e di tutto il Governo. Non siete stati dimenticati. Non sarete mai dimenticati.

Quella notte il terrorismo non colpì soltanto Nizza e la Francia: colpì l’Europa e i suoi valori. Colpì una città che sentiamo vicina, legata all’Italia dalla geografia, dalla storia e da migliaia di famiglie con radici nei due Paesi. Il dolore della Francia fu il nostro dolore. E oggi, come allora, l’Italia è al fianco del popolo francese: siamo nazioni sorelle, unite da un’amicizia che abbiamo rinnovato poche settimane fa, proprio a pochi chilometri da Nizza, con il Vertice intergovernativo di Antibes.

Il decimo anniversario ci consegna anche un impegno. La minaccia terroristica non è scomparsa: cambia forma, corre sulla rete, cerca nuovi adepti. La risposta è quella di sempre: nessuna tregua al terrorismo e a chi lo ispira, cooperazione sempre più stretta tra le nostre forze di polizia, le nostre magistrature. Il terrorismo vuole dividerci e farci vivere nella paura. Non ci è riuscito e non ci riuscirà.

Perché la lezione di Nizza è questa: la libertà è più forte della paura. Lo dimostra quella stessa Promenade, tornata a riempirsi di vita, di famiglie, di bambini. È il modo migliore per onorare chi non c’è più.

Alle vittime della strage di Nizza va il nostro omaggio più profondo. Alla Francia, nel giorno della sua Festa Nazionale, va l’abbraccio dell’Italia. Alla libertà, il nostro impegno di ogni giorno.»

Un anniversario a cifra tonda, il decimo, che stringe ancora una volta Voghera e l’Italia intera attorno al ricordo di Angelo, Gianna e di tutte le vittime innocenti, riaffermando con forza i valori di fratellanza e di libertà opposti a ogni forma di barbarie.

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 15 luglio 2026

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La sconfitta della maggioranza sulla legge elettorale domina le prime pagine dei quotidiani di oggi, mercoledì 15 luglio. Il voto segreto alla Camera ha bocciato per un solo voto l’emendamento sulle preferenze, aprendo un confronto politico dentro il centrodestra. Sul fronte economico, attenzione alla crescita dell’export cinese nonostante i dazi e ai profitti record delle grandi banche americane. Nello sport, la Spagna elimina la Francia e conquista la finale del Mondiale.

Cronaca e politica: la maggioranza va sotto sulle preferenze

Il tema principale è la battuta d’arresto subita dal governo alla Camera. L’emendamento alla legge elettorale che prevedeva la reintroduzione delle preferenze è stato respinto con 188 voti contrari e 187 favorevoli. Il voto segreto avrebbe fatto emergere almeno una trentina di franchi tiratori nella maggioranza.

Il Corriere della Sera titola “Governo battuto sulla legge elettorale”, sottolineando la richiesta di una riflessione avanzata da Giorgia Meloni e l’offensiva delle opposizioni, che chiedono il ritorno alle urne. Per Repubblica, “Il governo va a sbattere”, mentre La Stampa parla apertamente di “sconfitta Meloni”.

Toni ancora più duri sulle testate di centrodestra. Il Giornale sceglie “Alto tradimento”, La Verità apre con “La maggioranza perde pezzi, parte la caccia ai traditori” e Libero attribuisce la sconfitta ai dissensi interni sulla presenza delle preferenze nella nuova legge elettorale.

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Il Fatto Quotidiano sintetizza il passaggio parlamentare con il titolo “Il bottarellum”, evidenziando i voti contrari arrivati dalle file della stessa maggioranza. Le opposizioni, da Pd a Movimento 5 Stelle e Italia Viva, sostengono che il risultato dimostri l’assenza di una maggioranza politica solida. La premier, invece, parla di un’occasione persa e della necessità di chiarire quanto avvenuto.

Accanto alla legge elettorale trova spazio il nuovo disegno di legge sulla sicurezza. Le norme prevedono un rafforzamento degli strumenti contro le baby gang e i fenomeni di violenza urbana, con l’estensione del fermo preventivo anche ai minorenni e nuove misure contro assembramenti e disordini nelle aree della movida.

Resta alta anche l’attenzione sul Medio Oriente. Diversi quotidiani riportano la retromarcia di Donald Trump sull’ipotesi di un pedaggio del 20 per cento per il transito nello Stretto di Hormuz. L’orientamento sarebbe ora quello di sostituire il dazio con intese economiche e militari con i Paesi del Golfo.

Tra gli altri temi, il Corriere della Sera anticipa la sentenza sul crollo del ponte Morandi, con le scuse di Autostrade ai familiari delle vittime. La Stampa dedica invece ampio spazio alla sicurezza in montagna e allo stop alle scalate sul Cervino e sul Monte Bianco per il rischio legato al caldo e allo scioglimento del ghiaccio.

Economia: l’export cinese resiste ai dazi

La prima pagina del Sole 24 Ore è dedicata alla crescita delle esportazioni cinesi, aumentate del 27 per cento nonostante le tensioni commerciali e le barriere doganali. A giugno, le vendite all’estero di Pechino avrebbero raggiunto livelli particolarmente elevati, sostenute anche dall’automotive.

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Per la prima volta, secondo i dati riportati dal quotidiano economico, la Cina avrebbe esportato più di un milione di automobili in un solo mese. Un risultato che conferma la forza dell’apparato industriale cinese e la capacità di trovare nuovi mercati anche in presenza dei dazi.

In evidenza anche i risultati delle principali banche statunitensi. JPMorgan, Bank of America, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citi avrebbero totalizzato complessivamente oltre 49 miliardi di dollari di profitti trimestrali, segnando un nuovo risultato record per le “Big Five” di Wall Street.

Il quotidiano economico segue inoltre il dossier Consob. Il consiglio di amministrazione ha avviato il percorso per la nomina del nuovo presidente, dopo l’uscita di Paolo Savona. Tra i nomi indicati figura quello dell’economista Guido Stazi.

Sul fronte italiano, attenzione al confronto tra governo e sindacati sulla prossima manovra economica. Secondo il Corriere della Sera, Giorgia Meloni avrebbe annunciato misure rivolte soprattutto ai redditi medi.

Resta aperto anche il tavolo sull’automotive, con Stellantis e il futuro degli impianti italiani. L’obiettivo è arrivare a una definizione del piano industriale entro il 2028, con particolare attenzione agli stabilimenti di Pomigliano e Cassino.

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Sport: la Spagna elimina la Francia e vola in finale

La notizia principale dello sport è l’eliminazione della Francia dal Mondiale. La Spagna si impone per 2-0 grazie alle reti di Oyarzabal, su rigore, e Pedro Porro, conquistando la finale dopo sedici anni.

“Il golpe spagnolo” è il titolo scelto da Tuttosport, mentre il Corriere dello Sport apre con “Rien ne va plus”. La Gazzetta dello Sport saluta la Francia con un netto “Ciao Francia”, evidenziando la prova negativa di Mbappé e compagni.

La formazione spagnola attende ora la vincente della semifinale tra Inghilterra e Argentina. L’eventuale confronto con l’Argentina avrebbe anche un forte significato simbolico, tra la tradizione europea e quella sudamericana.

Sul mercato, la Juventus lavora per rinforzare l’attacco. La cessione di Muharemovic al Leeds dovrebbe garantire nuove risorse, mentre il club bianconero segue Folarin Balogun del Monaco. Restano monitorati anche Kolo Muani e Pellegrino.

Il Napoli accoglie Massimiliano Allegri, presentato ufficialmente con una promessa ai tifosi: lavorare per riportare il club ai vertici. Il tecnico ha parlato di una società organizzata e della volontà di costruire una squadra competitiva e sostenibile.

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L’Inter segue Doué e Spence, mentre il Milan lavora su Mazraoui e sul rinnovo di Luka Modric. La Gazzetta apre inoltre al progetto di rifondazione della Nazionale, con un possibile coinvolgimento delle grandi ex bandiere azzurre. Tra i nomi citati compaiono Buffon, Maldini e Pirlo.

Nel tennis, Jannik Sinner continua il proprio percorso a Wimbledon e raggiunge il quarto turno senza perdere set. Al Tour de France, invece, Tadej Pogacar conferma il proprio dominio, nonostante le critiche e i fischi ricevuti da una parte del pubblico.

La Provincia Pavese: Tari, vendemmia e turismo accessibile

La prima pagina de La Provincia Pavese apre con il caso dei cosiddetti “fantasmi della Tari”. Secondo il quotidiano, circa 2.850 utenze tributarie irregolari avrebbero prodotto per il Comune di Pavia un mancato gettito stimato in 660mila euro. Il municipio punta ora a recuperare le somme dovute, comprese sanzioni e interessi.

In primo piano anche l’economia dell’Oltrepò Pavese. Le prospettive per la vendemmia sarebbero molto positive sotto il profilo qualitativo, ma le aziende agricole lamentano la mancanza di manodopera. Il titolo scelto è “Vino, annata super ma mancano lavoratori”.

Sul fronte degli investimenti, vengono annunciati 4,8 milioni di euro destinati agli interventi sulle piscine e oltre sei milioni dalla Regione per rendere il turismo più accessibile, anche attraverso un’app dedicata all’abbattimento delle barriere.

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A Pavia, il Consiglio di Stato avrebbe confermato il via libera al nuovo campo Sinti. A Vigevano, i carabinieri hanno effettuato controlli sui monopattini, facendo circolare mezzi privi di targa e contestando sanzioni per circa 800 euro.

A Parona entra nel vivo il procedimento giudiziario per la morte di un operaio nel termovalorizzatore, con cinque società coinvolte e 17 imputati. A Voghera, invece, l’Auser avrebbe messo a disposizione la propria sede come rifugio contro il caldo.

Nelle notizie dall’Oltrepò si segnalano infine i rubinetti rimasti a secco in alcune località, con la richiesta dei sindaci di interventi urgenti, e il caso politico di Casorate, dove il dibattito continua dopo le polemiche sul bilancio comunale.

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