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Cronaca

Filiera del tabacco, a Perugia prima tappa del roadshow Coldiretti-Philip Morris

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PERUGIA (ITALPRESS) – Ha preso il via a Perugia la prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”, promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti per celebrare i quindici anni dalla firma del più importante accordo di filiera sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “Un modello di collaborazione che negli anni ha sostenuto lo sviluppo del comparto tabacchicolo italiano attraverso una visione di lungo periodo fondata su investimenti, innovazione e valorizzazione dei territori”, si legge in una nota.
Particolare rilievo è stato dedicato al valore generato dall’accordo in Umbria, dove Philip Morris acquista circa il 45% della produzione tabacchicola regionale, con un valore aggiunto annuo pari a 68,3 milioni di euro e un impatto occupazionale stimato in circa 9.500 lavoratori tra diretto, indiretto e indotto. La centralità della regione in questo percorso è testimoniata anche dalla presenza del Leaf Innovation Hub, centro di eccellenza dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo di nuove competenze, con iniziative come la Call for Innovation BeLeaf Be The Future e il programma Digital Farmer.
La prima tappa del Roadshow, ospitata presso il Salone d’Onore di Palazzo Donini, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo e delle imprese per riflettere sul valore generato dagli accordi di filiera e sulle prospettive future del comparto.
Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa, Cesare Trippella, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris e Luisa Maurizi, Director Leaf di Philip Morris Italia hanno ripercorso le principali tappe della collaborazione avviata nel 2011, evidenziandone l’impatto e il contributo alla crescita della filiera dandone una visione sul futuro.
“Quindici anni fa abbiamo scelto di investire in un modello di filiera integrato fondato sulla programmazione, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione del lavoro degli agricoltori – ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa -. Oggi possiamo affermare che quella scelta ha garantito stabilità alle imprese, sostenuto investimenti e occupazione e valorizzato un’eccellenza dei nostri territori. L’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris dimostra che una collaborazione di lungo periodo tra agricoltura e industria genera valore per l’intero sistema economico e sociale. E’ un modello che va difeso anche in Europa, dove la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD) e delle altre normative comunitarie dovrà tenere conto degli effetti sulla produzione agricola, sull’occupazione e sulla competitività delle imprese. Continueremo a lavorare affinchè la voce dei produttori sia ascoltata e il modello dell’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris possa rappresentare un riferimento per lo sviluppo sostenibile della filiera europea”.
“La ricorrenza dei quindici anni dall’accordo di filiera rappresenta un traguardo significativo: questo percorso vincente ha dimostrato come una visione condivisa e di lungo periodo possa generare benefici concreti per le imprese agricole, per i territori e per l’intero sistema produttivo nazionale. Per continuare a sviluppare questo modello, sarà fondamentale il contributo delle istituzioni regionali e delle amministrazioni locali, chiamate a fare rete con i territori coinvolti in questa grande filiera del Made in Italy. L’Umbria è uno dei principali punti di riferimento di questo percorso e continuerà ad esserlo, grazie alla capacità di unire competenze, tradizione e innovazione, contribuendo a tutelare il valore economico, occupazionale e di export che la filiera genera per il Paese”, ha dichiarato Cesare Trippella, Direttore Value Chain e External Engagement di Philip Morris Italia.
Nata nel 2011 e recentemente estesa con un nuovo accordo decennale, l’intesa tra Philip Morris Italia, Coldiretti e Ministero dell’Agricoltura rappresenta “un modello verticale ed end-to-end, unico per durata, ampiezza e integrazione sul territorio, riconosciuto come riferimento a livello nazionale e internazionale. In questo quadro Philip Morris conferma il proprio ruolo di principale investitore privato nella tabacchicoltura italiana, con l’impegno ad acquistare ogni anno circa la metà della produzione nazionale di tabacco greggio”.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, dell’Assessore regionale al PNRR, alle politiche agricole e agroalimentari Simona Meloni, e del Presidente di ANCI Umbria Federico Gori.
Nel corso degli eventi sono intervenuti Luigi Scordamaglia, Capo Area MIPE Coldiretti, AD Filiera Italia, Salvatore De Meo, Parlamentare Europeo PPE, Raffaele Nevi, Segretario e Capogruppo, Commissione Agricoltura, Responsabile agricoltura Forza Italia, Damiano Bernardini, Segretario Regionale PD Umbria e Francesco Torselli, Parlamentare europeo ECR.
A concludere l’incontro è stato Albano Agabiti, Presidente Regionale Coldiretti Umbria.
Il roadshow proseguirà nei prossimi mesi in Veneto, Campania e Puglia.

– Foto Coldiretti –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, lanciato nello spazio un nuovo satellite per la trasmissione dati

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WENCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha inviato ieri in orbita un nuovo satellite per la trasmissione dati dal Sito di lancio di veicoli spaziali di Wenchang, situato sulla costa della provincia insulare meridionale cinese di Hainan.

Il satellite Tianlian III-01 è stato lanciato alle 19:50, ora di Pechino, a bordo di un razzo vettore Long March-7A, entrando con successo nell’orbita prestabilita.

Il Tianlian III-01 viene utilizzato principalmente per fornire servizi di trasmissione dati e TT&C, ovvero telemetria, tracciamento e comando, ai veicoli spaziali con equipaggio, tra cui navicelle, laboratori e stazioni spaziali, nonchè ai satelliti per l’osservazione delle risorse in orbita terrestre media e bassa.

Il lancio ha segnato la 659esima missione dei razzi vettori della serie Long March.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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La Voce Pavese – Pavia, la cittadella della salute soffoca

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La cittadella della salute di Pavia cresce, si amplia e richiama ogni giorno migliaia di persone. Le strade attorno, però, sembrano essere rimaste ferme a trent’anni fa. San Matteo, Maugeri, Mondino e Cnao rappresentano un polo sanitario di primo piano, ma chi deve raggiungerlo continua a fare i conti con traffico, buche, parcheggio selvaggio e percorsi poco adatti persino ai mezzi di soccorso.

Il punto è proprio questo: negli anni sono aumentati i servizi, i padiglioni, i pazienti e i lavoratori, mentre le infrastrutture sono rimaste sostanzialmente le stesse. È mancata una visione complessiva, capace di accompagnare lo sviluppo sanitario con una vera riorganizzazione della mobilità.

Il simbolo più evidente dei ritardi è il cavalcavia mai entrato in funzione. Doveva completare il circuito attorno agli ospedali, ma a trent’anni dall’apertura della tangenziale è ancora inutilizzabile. Poco distante, la rotatoria “provvisoria” di via Ferrata è da quattro anni delimitata da barriere di plastica, oggi disposte in modo disordinato. Anche l’asfalto, in alcuni tratti, è in condizioni molto precarie.

Poi c’è il problema della sosta abusiva. Ottomila multe in un anno non sono bastate a cambiare le abitudini. Le auto continuano a occupare spazi vietati e a restringere persino la corsia riservata alle ambulanze. Una situazione difficile da accettare, soprattutto quando il parcheggio a pagamento del Policlinico non è completo e costa al massimo quattro euro al giorno.

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È vero: 585 posti auto sono pochi rispetto a un ospedale che richiama circa cinquemila persone ogni giorno. Ma il problema non può essere risolto soltanto costruendo nuovi parcheggi. Servono controlli, percorsi più razionali, un maggiore utilizzo della tangenziale e una revisione seria degli accessi.

La sicurezza, inoltre, non può essere considerata un dettaglio. Nei giorni scorsi si è verificato anche un incidente tra un’ambulanza dei trasporti interni e un’automobile. Un episodio che conferma quanto la circolazione, dentro e fuori dall’area ospedaliera, sia diventata complessa.

Pavia ha investito molto nella qualità della sua sanità, ma non ha fatto altrettanto sul sistema che dovrebbe consentire di raggiungerla. E non ha senso vantare strutture d’eccellenza se poi pazienti, familiari, lavoratori e soccorritori devono affrontare ogni giorno una viabilità inadeguata.

Non servono promesse generiche o nuovi progetti destinati a restare sulla carta. Serve una regia unica e servono interventi concreti. Perché una cittadella della salute non può continuare a essere circondata da strade, parcheggi e opere incompiute che raccontano l’esatto contrario dell’efficienza.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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Cronaca

Crolla palazzina a Messina, si cercano eventuali dispersi tra macerie

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MESSINA (ITALPRESS) – E’ di cinque feriti gravi il bilancio provvisorio del crollo strutturale che ha interessato una palazzina di tre piani nel quartiere di Pistunina, nella zona sud di Messina. I feriti sono stati soccorsi dal personale del 118 e trasportati in codice rosso al Policlinico universitario, mentre proseguono le ricerche di eventuali dispersi sotto le macerie.
Secondo le prime informazioni, nell’edificio erano presenti alcune abitazioni, un supermercato e un’attività commerciale gestita da cittadini cinesi. I soccorritori temono che possano essere rimaste coinvolte fino a una ventina di persone tra gli occupanti di un appartamento al terzo piano e i clienti e dipendenti presenti nel negozio al momento del crollo.
Sul posto sono impegnati Vigili del fuoco, personale del 118, forze dell’ordine e Polizia municipale nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area. Nelle prossime ore entreranno in azione anche le unità cinofile dei Vigili del fuoco. E’ inoltre in fase di allestimento un punto medico avanzato per garantire assistenza sanitaria durante le attività di ricerca.
Le cause del cedimento sono ancora in corso di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un crollo avvenuto durante lavori di manutenzione al piano terra, ma saranno gli accertamenti tecnici a chiarire l’esatta dinamica.
Il tratto della strada statale 114 che costeggia l’edificio è stato chiuso al traffico. Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha attivato il Coc – Centro operativo comunale per coordinare gli interventi di emergenza e l’assistenza alla popolazione. Sul luogo del crollo sono presenti anche il procuratore capo Antonio D’Amato e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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