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Economia

ICE, Zoppas “Al MotoGP di Sepang 60 buyer da 13 Paesi per promuovere il Made in Italy”

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KUALA LUMPUR (MALESIA) (ITALPRESS) – In occasione del Petronas Grand Prix of Malaysia 2026, in programma al Sepang International Circuit, ICE Agenzia, in collaborazione con la Federazione Motociclistica Italiana (FMI), l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA), MotoGP Sports Entertainment Group e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Kuala Lumpur ha organizzato la seconda edizione del Forum B2B Motorsport, presso la MotoGP VIP Lounge ITA al circuito internazionale di Sepang.

Il Forum ha coinvolto 10 aziende italiane di primo piano della filiera motociclistica: Acerbis Italia, Alpinestars, Andreani Group International, Athena Group, Dainese, Forelettronica, Givi, Pirelli Tyre, Reds e Rizoma. La presentazione ufficiale di Italian Excellence at MotoGP Sepang 2026: connecting Italy and Malaysia, ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle principali organizzazioni del settore motociclistico. Sono intervenuti Matteo Zoppas, Presidente di ICE-Agenzia; Raffaele Langella, Ambasciatore d’Italia in Malesia; Giovanni Copioli, Presidente della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e Mariano Roman, Presidente di ANCMA.

L’incontro ha approfondito il ruolo dell’industria motociclistica italiana sui mercati internazionali, con particolare attenzione alle esportazioni, all’innovazione tecnologica, al design e alle opportunità di collaborazione con i partner asiatici.

‘Dopo i risultati della prima edizione del 2025, il Forum B2B Motorsport è stato rinnovato e ampliato, coinvolgendo circa 60 buyer e operatori provenienti da 13 Paesi dell’area Asia-Pacifico e favorendo la realizzazione di circa 230 incontri B2B – ha detto Zoppas -. La concomitanza con il Gran Premio della Malesia ha offerto alle 10 aziende italiane partecipanti un’opportunità privilegiata per incontrare potenziali partner commerciali in un contesto di grande visibilità internazionale. L’Italia sfrutta l’attrattività internazionale di un evento come il MotoGP per coinvolgere e invitare operatori del settore, clienti e media in un contesto in cui sono già presenti i produttori del Made in Italy. Una presenza che crea le condizioni ideali per favorire gli incontri e moltiplicare le opportunità di business matching. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di diplomazia della crescita, in cui la promozione del Made in Italy si integra con la diplomazia dello sport per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e rafforzare la presenza italiana sui mercati asiatici. Il settore motociclistico, nel quale l’Italia esprime competenze industriali, tecnologiche e di design riconosciute a livello internazionale, offre significative opportunità di sviluppo commerciale e di collaborazione con gli operatori della regione’.

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Per Zoppas ‘l’Asia costituisce un mercato di particolare interesse: nel 2025, solo la Malesia ha importato circa 107 milioni di euro di esportazioni italiane di motocicli, componenti e accessori dall’Italia verso il Paese. l’Italia si è confermata il terzo fornitore dell’Unione europea in questo comparto. Un risultato che testimonia la competitività delle nostre imprese e il potenziale di ulteriore crescita, nonostante la flessione registrata nel primo semestre del 2026. Attraverso iniziative mirate come questa, ICE-Agenzia contribuisce a tradurre le opportunità dei mercati internazionali in occasioni concrete di business per le imprese italiane, in linea con la strategia del Governo, grazie all’importante attività di politica economica del Primo Ministro Giorgia Meloni, e con il Piano per l’export promosso dal Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani che puntano a raggiungere 700 miliardi di euro di esportazioni. L’obiettivo è consolidare le relazioni commerciali esistenti, favorire l’acquisizione di nuovi clienti e accompagnare le aziende italiane verso nuovi mercati e opportunità di crescita’.

‘Organizzare questo appuntamento qui in Malaysia infonde grande fiducia nel rilancio della cooperazione economica bilaterale nei settori del motorsport e delle moto – ha spiegato l’Ambasciatore d’Italia in Malesia, Raffaele Langella – Le nostre aziende presenti a Sepang sono il miglior simbolo del Made in Italy. Insieme a partner chiave come ICE, Federmoto, ANCMA, EICMA e al MotoGP, continueremo a fare squadra – con grande passione e intraprendenza – per consolidare la partnership Italia-Malaysia nel mondo delle due ruote’.

Nel corso dell’iniziativa, Carmelo Ezpeleta ha espresso apprezzamento per l’organizzazione del Forum e per il carattere innovativo di un progetto che affianca alla dimensione sportiva della MotoGP una concreta opportunità di incontro e sviluppo commerciale per le imprese. Anche i rappresentanti delle organizzazioni di settore e le aziende partecipanti hanno espresso soddisfazione per l’iniziativa e per le opportunità di networking e di business matching offerte dal programma.

Il settore motociclistico rappresenta una componente significativa del patrimonio industriale italiano, grazie alla capacità delle imprese di coniugare tradizione manifatturiera, ricerca tecnologica, prestazioni, sicurezza e design. La presenza italiana alla MotoGP di Sepang valorizza questo patrimonio in un contesto internazionale di particolare rilevanza per il mercato asiatico, dove la passione per le due ruote si accompagna a prospettive di sviluppo per i produttori di motocicli, componentistica, accessori e abbigliamento tecnico.

La competizione sportiva costituisce inoltre un importante laboratorio di innovazione, nel quale le tecnologie sviluppate per le massime prestazioni possono contribuire all’evoluzione dei prodotti destinati al mercato. Attraverso il Forum B2B, ICE Agenzia intende quindi trasformare la visibilità internazionale offerta dalla MotoGP in opportunità concrete per le imprese italiane, favorendo l’incontro tra domanda e offerta e sostenendo i percorsi di internazionalizzazione della filiera.

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L’edizione 2026 del Forum assume un significato particolare anche nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di ICE Agenzia. In occasione della presentazione istituzionale è stato proiettato il video promozionale realizzato per l’anniversario. Anche l’allestimento della VIP Lounge ITA è stato caratterizzato dalla grafica celebrativa del centenario, integrata con elementi visivi dedicati alle realtà italiane del settore motociclistico presenti all’evento.

L’iniziativa ha così rappresentato un’occasione per unire la promozione delle imprese italiane alla valorizzazione del ruolo svolto da ICE nel sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale e nel favorire l’accesso delle aziende ai mercati internazionali. Come già nella precedente edizione, è stata inoltre assicurata visibilità al progetto “Moto d’Italia, Cultura oltre la pista”, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito delle attività di diplomazia sportiva. Il progetto mira a promuovere all’estero l’immagine e l’eccellenza delle aziende motociclistiche italiane, utilizzando lo sport come strumento di valorizzazione del Made in Italy.

Con la seconda edizione del Forum B2B Motorsport, ICE Agenzia, FMI e ANCMA confermano il proprio impegno a sostegno dell’internazionalizzazione della filiera motociclistica italiana e del rafforzamento delle relazioni economiche con i mercati asiatici.

‘La seconda edizione del Forum B2B presso il circuito di Sepang conferma il valore strategico di iniziative capaci di creare connessioni tra le imprese italiane e i principali operatori dei mercati internazionali in un contesto geopolitico che, al contrario, sembra alimentare tensioni e fratture – le parole di Mariano Roman, Presidente di ANCMA –. Non è un caso se ci siamo affidati allo sport e, in particolare, alla vetrina internazionale della MotoGP per trovare un terreno di confronto capace di favorire nuove relazioni commerciali e creare occasioni di crescita. Il successo di queste iniziative dimostra e, al tempo stesso, rafforza la determinazione delle nostre aziende a continuare a investire, innovare e cogliere nuove opportunità di business’.

‘Ritengo che il Forum B2B sia già divenuto un appuntamento di riferimento per le aziende italiane – ha sottolineato Giovanni Copioli, Presidente FMI -. La collaborazione tra ICE, ANCMA, FMI e MotoGP Sports Entertainment Group sta dando riscontri molto positivi, garantendo la possibilità ai rappresentanti delle nostre industrie di rafforzare il loro marchio e il loro business oltre che per favorire la divulgazione del Made in Italy. È un lavoro di squadra che, sono certo, restituirà ancora ottimi risultati’.

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Il Forum B2B Motorsport conferma così il valore di un’iniziativa che unisce sport, industria e diplomazia economica, utilizzando la visibilità internazionale della MotoGP per promuovere il saper fare italiano e creare nuove prospettive di collaborazione tra Italia, Malesia e l’intera area Asia-Pacifico.

– Foto ufficio stampa Agenzia ICE –

(ITALPRESS).

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Economia

Sciopero, la stima della Cgia: “Costato circa un miliardo di euro”

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ROMA (ITALPRESS) – In attesa di conoscere ufficialmente il grado di adesione allo sciopero nazionale indetto ieri da alcune sigle sindacali autonome, l’Ufficio studi della CGIA stima che l’astensione dal lavoro sia costata al sistema Paese fino a 817 milioni di euro. Se aggiungiamo anche i costi indiretti, verosimilmente la “perdita” potrebbe attestarsi attorno al miliardo di euro.

“Lo sciopero è un diritto fondamentale, sancito dall’articolo 40 della Costituzione, e costituisce uno strumento essenziale con cui i lavoratori fanno sentire le proprie rivendicazioni. Nessuna analisi, e tanto meno questa, può metterne in discussione la legittimità né sminuirne il valore democratico e sociale di questo principio”, precisa la CGIA.

“Ogni sciopero – si legge ancora – ha un costo difficilmente quantificabile che va oltre la giornata di astensione dal lavoro e ricade su cittadini, imprese, conti pubblici e sugli stessi lavoratori. Spesso basta l’effetto annuncio per condizionare il comportamento di molti utenti dei servizi pubblici che preferiscono stare a casa piuttosto che rischiare di rimanere intrappolati nel traffico, anche se poi i mezzi pubblici circolano regolarmente”.

“Gli scioperi comportano per le imprese, in particolare per quelle pubbliche, una perdita di produttività; meno ore lavorate significano anche meno gettito sia fiscale che contributivo. Ricordando che in Italia il Servizio Sanitario Nazionale eroga ogni giorno 2,5 milioni di prestazioni, a questi disagi si aggiungono i costi di riprogrammazione e l’allungamento delle liste d’attesa, che pesano soprattutto sui pazienti più fragili. Quando i treni merci funzionano a singhiozzo e i porti e gli interporti sono chiusi o semi-chiusi, i container restano bloccati e gli approvvigionamenti slittano. Con le scuole materne e quelle dell’obbligo non frequentabili, molti genitori devono chiedere un permesso per accudire i figli – continua lo studio -. Quando i mezzi di trasporto pubblici non ci sono, molti lavoratori del settore privato per recarsi al lavoro devono usare la propria auto e farsi carico delle spese collegate (carburante, parcheggio, ticket autostradale, etc.). Come dicevamo più sopra, anche chi sciopera perde la retribuzione della giornata, circa 1/20 dello stipendio mensile e nella maggior parte dei CCNL per quel periodo non matura la tredicesima. Va segnalato che molte attività che subiscono la cancellazione a causa di uno sciopero vengono comunque recuperate nei giorni successivi (visite mediche riprogrammate, produzione spostata, trasporto merci che slitta di qualche giorno, etc.). Quindi il “mancato output di una giornata” e “la perdita permanente di valore aggiunto” non sono la stessa cosa”.

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In Italia il valore aggiunto giornaliero nel 2026 dovrebbe aggirarsi sui 5,6 miliardi di euro. Partendo da questo dato, la CGIA ha calcolato quanta produttività si perde per ogni lavoratore dipendente che aderisce allo sciopero, in base al grado di adesione. Se ieri il grado di quest’ultimo è stato del 20 per cento, il costo per il sistema Paese, secondo l’Ufficio studi della CGIA, potrebbe aver raggiunto gli 817 milioni di euro a cui si sommano tutta una serie di costi indiretti che potrebbero far salire la “perdita” complessiva attorno al miliardo di euro. A livello territoriale, invece, le situazioni più critiche si fanno sentire soprattutto nelle aree più industrializzate del Paese. Ipotizzando sempre un grado di adesione allo sciopero del 20 per cento in tutte le regioni, in Lombardia il “costo” arriva a toccare un valore massimo di 193,6 milioni di euro. Seguono il Lazio con 94,3 milioni, il Veneto con 75,3, l’Emilia Romagna con 74,6 e il Piemonte con 60,2.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Urso firma decreto per l’erogazione di 198 milioni in favore delle imprese escluse dalle agevolazioni del precedente Piano Transizione 5.0

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che disciplina l’erogazione di circa 198 milioni di euro a favore delle imprese rimaste escluse dalle agevolazioni del precedente Piano Transizione 5.0, relativo al biennio 2024-2025, per esaurimento delle risorse, pur avendo ricevuto dal GSE la comunicazione di regolarità tecnica dell’investimento. Il contributo riguarderà le spese sostenute per gli impianti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo, e per le certificazioni previste dalla misura.

La dotazione complessiva, pari a 197,7 milioni di euro, è ripartita in 57,7 milioni per il 2026, 80 milioni per il 2027 e 60 milioni per il 2028. Il contributo, a fondo perduto, non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP e sarà erogato in più quote annuali, in proporzione alle risorse disponibili per ciascun anno.

L’importo sarà proporzionato alle spese ammissibili, entro il limite dell’agevolazione riconoscibile per le medesime spese nell’ambito di Transizione 5.0. Qualora le risorse non fossero sufficienti, i contributi saranno ridotti proporzionalmente. Le imprese beneficiarie saranno indicate in un elenco reso pubblico dal Ministero sulla base delle informazioni trasmesse dal GSE e dovranno presentare la domanda di erogazione con le modalità e nei termini che saranno fissati da un successivo provvedimento direttoriale.

– Foto Ipa Agency –

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(ITALPRESS).

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Economia

Webuild supera un terzo del capitale di Trevi, l’Opa diventa obbligatoria

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MILANO (ITALPRESS) – Webuild ha acquistato un ulteriore 4,68% di Trevi e sale al 34,58% del capitale, superando un terzo del titolo e consolidando il ruolo di primo azionista. Oltre la soglia del 30%, l’offerta pubblica di acquisto in corso, rivolta alle azioni non ancora detenute dal gruppo, diventa obbligatoria per legge e non è più soggetta ad alcuna condizione di efficacia, compresa la soglia minima di adesione. Il corrispettivo resta fissato a 5,165 euro per azione, interamente in contanti.

Webuild ha acquistato oggi, tramite il proprio advisor finanziario Intermonte SIM, 3.068.084 azioni a 5,165 euro ciascuna. La partecipazione sale così a 22.675.764 azioni, pari a circa il 34,58% del capitale e dei diritti di voto.

Il superamento del 30% fa scattare l’obbligo previsto dall’articolo 106 del Testo unico della finanza, che impone un’offerta sulla totalità delle azioni a un prezzo almeno pari al più alto pagato dall’offerente nei sei mesi precedenti. Poichè l’offerta già in corso è rivolta a tutte le azioni non possedute da Webuild e il corrispettivo coincide con il prezzo richiesto dalla norma, non è necessario avviare una nuova procedura: l’Opa in corso assume carattere obbligatorio.

Con il venir meno delle condizioni di efficacia, per gli azionisti di Trevi ci sono certezza di prezzo, pagamento e tempi: l’adesione non è più subordinata al raggiungimento di una soglia minima. L’offerta riguarda al massimo 42.902.452 azioni, pari al 65,42% del capitale, per un esborso massimo di 221,6 milioni di euro. La copertura finanziaria è assicurata dal finanziamento già in essere e dalla garanzia di esatto adempimento rilasciata dalle banche finanziatrici. Le schede di adesione già sottoscritte restano valide; chi non ha ancora aderito può utilizzare una nuova scheda.

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Il prezzo di 5,165 euro, che rientra nell’intervallo di valori individuato dal consiglio di amministrazione di Trevi, incorpora un premio del 49,0% rispetto alla media ponderata del 26 giugno 2026, pari a 3,467 euro; del 23,0% rispetto alla media ponderata di 4,200 euro del 29 luglio, giorno dell’annuncio dell’operazione; e del 16,4% rispetto alla media ponderata dei dodici mesi precedenti il 26 giugno, pari a 4,439 euro.

Il periodo di adesione si chiuderà alle 17:30 del 20 novembre. Il pagamento è previsto per il 27 novembre.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

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