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Economia

Nel nuovo numero di “Prima” le novità della comunicazione della Chiesa

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco e il cardinale Zuppi in copertina. È la scelta di Prima Comunicazione nel nuovo numero in edicola. “Vi raccontiamo quello che sta succedendo sul fronte della comunicazione della Chiesa, dove si è capito che è necessario adeguarsi per fare i conti con un mondo dominato dal digitale e dai social media – spiega in una nota il mensile -. E così è nata la decisione di investire per rivoluzionare Tv2000 facendone, insieme alla Radioblu2000, un hub digitale. L’operazione è in fase iniziale, come ci racconta il direttore della rete Vincenzo Morgante, ma è interessante perché dimostra la voglia di modernità dei cattolici. E di impegno sociale e civile, come racconta il pugnace direttore dell’Avvenire, Marco Tarquinio, che abbiamo intervistato per sapere se è vero il disinteresse della Chiesa nei confronti della politica”. Fabrizio Gatti, campione del giornalismo sotto copertura, storica firma dell’Espresso, ha deciso che il tempo nel settimanale ex Gedi, ora di Iervolino, era scaduto e ha accettato la proposta di Luca Lani e Fernando Diana per entrare nel gruppo Citynews con il ruolo di direttore editoriale per l’approfondimento. In un’intervista a Prima Fabrizio Gatti racconta chi è e com’è scattato l’innamoramento per questa nuova avventura digitale, dopo 35 anni di carta stampata.

Prima racconta anche i palinsesti di Radio Rai, presentati in pompa magna alla presenza di Marinella Soldi e Carlo Fuortes, dimostrando che la radio – come hanno detto i suoi vertici durante la presentazione – è un asset fondamentale e che c’è la determinazione a investire nel suo sviluppo “aspirando in quanto Rai alla leadership”. E ovviamente, puntando tutto sul digitale. C’è poi il racconto di una nuova realtà culturale milanese, la Fondazione Rovati: un polo museale nella Milano più nobile, dove opere contemporanee dialogano con i reperti di un’antica e misteriosa civiltà: quella etrusca. La Fondazione Rovati, intitolata a Luigi, medico e ricercatore, fondatore della Rottapharm, si propone come un luogo aperto alla città nel nome dell’inclusione e della utilità sociale. Per capirne lo spirito Prima ne ha parlato con Giovanna Forlanelli che della Fondazione è presidente oltre che fondatrice. Nutrito, come al solito, il settore delle interviste. Moreno Zani, produttore cinematografico e presidente di Tenderstories, reduce dal successo veneziano di “Bones and All”, di Luca Guadagnino, spiega la filosofia della sua società di contenuti e di produzione audiovisiva; e sintetizza così il motivo che ispira il lavoro: “Cerchiamo storie di vita e di passione, qualcosa che tocca l’anima”.

Raja Rajamannar, un rivoluzionario del marketing, racconta a Prima, in una lunga intervista, di avere due punti di riferimento nella formazione delle strategie della sua azienda: il cuore e la tecnologia. Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, riflette su energia, aumento dei prezzi e inflazione. E fa capire perché gli effetti della crisi si avvertono nel carrello della spesa. Tom Mockridge dopo l’esperienza con Sky torna a lavorare in Italia per lanciare Virgin Fibra, di cui è amministratore delegato e cofondatore. Due le parole chiave del nuovo servizio, spiega il manager: “La semplicità: offriamo solo vera fibra, niente fiber to the cabinet né altro; e la flessibilità, cioè la possibilità di disidire l’abbonamento quando si vuole”. Prima ha anche cercato di capire come sta il mercato dell’automotive e come sta cambiando la comunicazione per il prodotto automobile. I colossi sono infatti costretti a cambiare strategia, l’advertising abbassa i toni e le promesse di risparmio per le auto alla spina vengono ormai abbandonate visti i costi dell’elettricità. Con inevitabili effetti anche sul management. Infine un punto sullo stato di salute del cinema, prendendo come riferimento quanto hanno detto a Venezia Lucia Borgonzoni sottosegretaria (uscente) al Mic e il direttore generale Cinema Nicola Borrelli.

– foto Prima Comunicazione –

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Cna “La bolletta del conflitto nel Golfo ha già superato i 7 miliardi di euro”

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ROMA (ITALPRESS) – Per imprese e famiglie lo shock energetico causato dal conflitto nel Golfo si traduce in un aumento della spesa che supera i 7 miliardi di euro per carburanti, energia elettrica e gas, un extra costo da 100 milioni al giorno. È quanto stima la CNA sulla base dei consumi nel periodo tra marzo e maggio. A guidare la classifica gasolio, gas per uso domestico e non residenziale.

“L’impennata del gasolio tra il 28 febbraio e il 10 aprile si traduce in maggiori costi pari a 1,7 miliardi. Più contenuto l’incremento sulla benzina (+200 milioni) e GPL e metano per autotrazione (+30 milioni) – sottolinea l’associazione di categoria -. Per il gasolio l’Italia è sul podio della classifica degli incrementi con un rincaro del 31%, superata da Germania e Austria mentre per la benzina il prezzo alla pompa in Italia ha registrato aumenti più contenuti (intorno all’8%) rispetto a Germania, Austria, Finlandia, Francia e Spagna. Anche per il gas stangata in arrivo”.

Sulla base della prevalenza di contratti a tariffe indicizzate nel periodo marzo-maggio, CNA stima “una maggiore spesa per imprese e famiglie intorno ai 3 miliardi di euro mentre per l’energia elettrica rincaro complessivo di circa 2,2 miliardi di euro. I maggiori costi per carburanti ed energia generano un extragettito Iva superiore a un miliardo di euro”.

“Se il conflitto nel Golfo terminasse oggi la maggiore spesa per energia e carburanti supererebbe i 7 miliardi di euro – commenta il Presidente della CNA Dario Costantiniconfermando l’Italia tra i Paesi più vulnerabili in Europa alla volatilità delle quotazioni dell’energia. La restituzione totale dell’extragettito IVA è essenziale per alleviare parzialmente i rincari ma è necessario avviare una riforma per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia, in particolare per le piccole imprese che sopportano bollette dove la componente energia è soltanto il 50% del costo totale”.

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-Foto IPA Agency-
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UniCredit supporta il piano di investimenti di Generale Costruzioni Ferroviarie

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ROMA (ITALPRESS) – UniCredit ha erogato un finanziamento Futuro Sostenibile Plus di 55 milioni alla società Generale Costruzioni Ferroviarie del Gruppo RossFin. Il finanziamento è finalizzato a supportare l’impresa nella costante campagna di investimenti industriali, con un focus particolare alla transizione green. Il finanziamento Futuro Sostenibile Plus di UniCredit è un finanziamento chirografario destinato alle imprese che prevede una riduzione dello spread, rispetto alle condizioni offerte per questa tipologia di operazioni, riconosciuta alle aziende che si impegnano a migliorare l’ambiente, la società e la buona amministrazione della propria azienda, ossia che ispirano la propria azione ai fattori Esg.

“L’operazione realizzata a supporto dei piani di investimento di Generale Costruzioni Ferroviarie è in linea con gli obiettivi di UniCredit sui temi Esg”, dichiara Roberto Fiorini, Regional Manager Centro Italia di UniCredit. “Rinnoviamo il nostro impegno a sostenere le aziende che migliorano la sostenibilità dei loro cicli produttivi e la loro competitività sul mercato. Si conferma così, in concreto, l’impegno di UniCredit a promuovere e sostenere lo sviluppo di un futuro economico più sostenibile”, aggiunge.

Per Giuseppe Brecciaroli, Ad di Generale Costruzioni Ferroviarie, “in UniCredit abbiamo trovato una collaborazione fattiva e concreta, un sostegno consapevole e convinto che ci incoraggia a potenziare e moltiplicare l’impegno nel ricercare ed attuare soluzioni di processo e di prodotto all’altezza della sfida che la necessità di salvaguardare l’ambiente ci pone”.

– Foto IPA Agency –

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Economia

Bankitalia, a febbraio in aumento su base annua i prestiti al settore privato e alle famiglie

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ROMA (ITALPRESS) – A febbraio i prestiti al settore privato, corretti sulla base della metodologia armonizzata concordata nell’ambito del Sistema Europeo delle Banche Centrali (SEBC), sono aumentati del 2,2 per cento sui dodici mesi (come nel mese precedente). Lo rende noto la Banca d’Italia. I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6 per cento (2,5 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati dell’1,8 per cento (1,7 a gennaio). I depositi del settore privato sono aumentati del 4,3 per cento (3,9 nel mese precedente); la raccolta obbligazionaria è aumentata dell’1,6 per cento (1,9 nel mese precedente).

A febbraio il Tasso Annuale Effettivo Globale (TAEG) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni si è collocato al 3,87 per cento (come nel mese precedente); la quota di questi prestiti con periodo di determinazione iniziale del tasso fino a 1 anno è stata del 17,6 per cento (20,4 nel mese precedente).

Il TAEG sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,25 per cento (10,34 nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari al 3,33 per cento (3,53 nel mese precedente), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari al 4,08 per cento, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati al 2,83 per cento. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,64 per cento (come nel mese precedente).

– Foto IPA Agency –

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