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Cronaca

Milano-Cortina,a 3 anni da Paralimpiadi la Lombardia si tinge di viola

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MILANO (ITALPRESS) – Per celebrare i 3 anni alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 (6-15 marzo 2026) ieri sera un tocco di viola – colore internazionale della disabilità – ha illuminato le facciate del Grattacielo Pirelli e di Palazzo Lombardia a Milano, sedi della Regione Lombardia, e di Palazzo Grandi Stazioni e Palazzo Balbi a Venezia, sedi della Regione Veneto. Un’iniziativa a cui ha aderito anche Allianz, che presso l’omonima Torre a Milano ospita la sede del Comitato Organizzatore dei Giochi 2026, tingendo di viola i led sulla sommità dell’edificio. Lo stesso colore nell’agosto 2021 aveva illuminato anche il Colosseo a Roma, Palazzo Marino a Milano e il Municipio di Cortina d’Ampezzo, per la campagna internazionale #WeThe15. L’iniziativa, promossa dall’International Paralympic Committee insieme ad altre importanti organizzazioni internazionali, per porre l’attenzione su quel 15% della popolazione globale che vive con una disabilità. “Le Paralimpiadi – dichiara il ceo di Milano Cortina 2026, Andrea Varnier – rappresentano una sfida che coinvolge i migliori atleti con disabilità al mondo e che ci impone, come società ed individui, di fare i conti con le capacità di inclusione ed accessibilità nei nostri Territori e nel nostro Paese. Sono convinto che l’importanza dell’evento Paralimpico, insieme alla grande sensibilità mostrata dai nostri compagni di viaggio su questi temi, sia la premessa su cui possiamo e dobbiamo costruire un processo di sempre maggiore inclusione”. “In questo senso – prosegue Varnier – lo sport è lo strumento più bello che esista. Ci insegna che attraverso l’impegno, il rispetto, la determinazione, l’amicizia e la solidarietà si possono ottenere risultati destinati a lasciare una traccia nella storia. Per questo, rivolgo un ringraziamento sincero a tutti coloro i quali oggi e domani, si stanno impegnando e si impegneranno sul fondamentale tema dell’inclusione in vista delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026”.(ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Milano-Cortina

Cronaca

I quattro colleghi di Cinturrino indagati sono stati trasferiti in altri commissariati di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Sono stati trasferiti ad altri commissariati della città di Milano i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, assistente capo del commissariato Mecenate, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri. I quattro, quindi, continueranno a prestare servizio non più presso il Commissariato Mecenate ma in altri commissariati della città, con incarichi non operativi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

I quattro colleghi di Cinturrino indagati sono stati trasferiti in altri commissariati di Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Sono stati trasferiti ad altri commissariati della città di Milano i quattro agenti della Polizia di Stato indagati nell’inchiesta che ha portato all’arresto di Carmelo Cinturrino, assistente capo del commissariato Mecenate, accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri. I quattro, quindi, continueranno a prestare servizio non più presso il Commissariato Mecenate ma in altri commissariati della città, con incarichi non operativi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Parma, arrestato un 50enne per l’omicidio delle 3 suore uccise in Burundi nel 2014

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PARMA (ITALPRESS) – I carabinieri di Parma hanno arrestato un 50enne originario del Burundi, gravemente indiziato dell’omicidio di tre suore saveriane della congregazione delle missionarie di Maria (Olga Raschietti, 83enne, Lucia Pulici 75enne e Bernardetta
Boggian, 79enne), brutalmente assassinate in Burundi, nel quartiere Kamenge di Bujumbura, nella loro sede religiosa. Le missionarie furono massacrate tra il 7 e l’8 settembre 2014. I corpi delle vittime presentavano segni di violenza efferata. Una di loro era stata decapitata, le altre sgozzate. L’arrestato vive da alcuni anni a Parma, ed è chiamato in causa come istigatore e per aver collaborato all’uccisione. La svolta alle indagini di questo vero e proprio “cold case” risale all’autunno del 2024, con una serie di approfondimenti durati circa un anno e coordinati dalla procura di Parma. Determinante, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attenzione riaccesa sul caso dopo la presentazione, il 27 settembre 2024 a Parma, del libro “Nel cuore dei misteri” della giornalista Giusy Baioni. Le nuove indagini hanno consentito di raccogliere nuovi elementi a carico dell’indagato, sfociati nel provvedimento cautelare eseguito nelle ultime ore. L’arrestato, secondo gli investigatori, avrebbe svolto sopralluoghi, prestato garanzie sulla disponibilità di denaro destinate agli esecutori, avrebbe recuperato la chiave per entrare nell’abitazione delle suore e avrebbe acquisito camici da chierichetti da far indossare agli assassini per non far sorgere sospetti sulla loro presenza all’interno della missione.(ITALPRESS).

Foto: Carabinieri Parma

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