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Il Lecce scappa, il Verona lo riprende: 2-2 al Bentegodi

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VERONA (ITALPRESS) – Nel posticipo della tredicesima giornata di Serie A, Hellas Verona e Lecce pareggiano 2-2 dopo una partita dalle tante emozioni. Al Bentegodi segnano Ngonge e Djuric per il Verona, Oudin e Gonzalez per il Lecce. Un pareggio che ha il sapore di vittoria per un Lecce costantemente in difficoltà nel secondo tempo. Gli scaligeri, invece, giocano un’ottima gara, ma trovano sulla loro strada un super Falcone. L’approccio alla partita del Verona sembra positivo e Ngonge, dopo sette minuti, impegna subito Falcone con un insidioso mancino dal limite dell’area. Il Lecce, però, cresce col passare dei minuti e appare più convincente sul piano del gioco. All’11’ ci prova Sansone dalla distanza, mentre al 26′ è il turno di Oudin che calcia dal limite trovando la pronta reazione di Montipò. Il gol dei salentini è ormai nell’aria e arriva al 30′, grazie ad una prodezza di Oudin: il francese dai trenta metri colpisce di collo pieno con il destro e indirizza la palla sotto l’incrocio. Poco dopo Banda ha la palla del possibile 2-0, ma se la divora calciando addosso a Montipò. Il Bentegodi inizia a rumoreggiare e il Verona reagisce. Dopo un errore d’impostazione degli ospiti, Djuric serve Ngonge, che segna l’1-1 da posizione defilata. All’ultimo minuto del primo tempo Djuric sfiora di testa addirittura la rete del sorpasso. Nella ripresa il Verona riparte sulla falsa riga del finale di primo tempo, spingendo a caccia del vantaggio; dall’altra parte, il Lecce è più remissivo e molto impreciso nello sviluppo della manovra. Gli scaligeri sfiorano il gol prima al 56′ con la punizione di Ngonge, poi al 63′ con il potente destro di Duda indirizzato sotto il sette: in entrambe le occasioni a salvare il Lecce ci pensa un Falcone semplicemente superlativo. Proprio quando gli uomini di Baroni sembrano in controllo del match, arriva l’episodio della svolta in favore dei salentini. Al 69′ ecco il 2-1 con Gonzalez che calcia dalla trequarti di destra: la sua conclusione viene viziata da una deviazione che inganna Montipò. Il Verona non si arrende e reagisce ancora, trovando al 77′ il gol del 2-2 con Djuric su sviluppo di palla inattiva. Nel finale i padroni di casa si riversano in avanti e aggrediscono un Lecce ormai mentalmente scarico. Al 82′ Falcone blinda ancora la porta, neutralizzando il doppio tentativo di Ngonge e Duda. Il gol beffa di Piccoli al 89′ viene annullato dal Var. Il 2-2 finale mette però a rischio la panchina di Baroni: il suo Verona non vince da agosto.
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Infantino alla vigilia dei Mondiali “Qui grazie al lavoro di tutte le federazioni. Iran? Li avrei accompagnati io stesso in autobus se necessario”

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CITTÀ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – “È un momento di grande felicità e non vediamo l’ora di vedere il pallone rotolare sui campi. So che ci sono altri temi di cui parlare, ma voglio concentrarmi davvero sul calcio. Voglio parlare di calcio e mi congratulo con tutte le squadre e gli staff che parteciperanno alla competizione”. Così Gianni Infantino, presidente della Fifa, alla vigilia dell’inizio dei Mondiali di calcio 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. “Un ringraziamento va anche ai Paesi che non sono qui, alle oltre 211 federazioni affiliate alla Fifa. È grazie al lavoro di tutti loro se oggi siamo qui. Stiamo reinvestendo i ricavi della Coppa del Mondo in tutti questi Paesi, affinché il calcio possa crescere in ogni parte del mondo e il sogno possa restare vivo ovunque”, aggiunge il numero uno della federazione internazionale.

“Ho incontrato la nazionale iraniana e ho promesso loro che sarebbero venuti alla Coppa del Mondo. Ho detto che, se necessario, li avrei accompagnati io stesso in autobus”, afferma ancora. “Il lavoro che sta facendo la mia squadra è assolutamente perfetto. A volte se qualcosa va storto è per colpa mia. Ci troviamo davanti a sfide che preferiremmo non dover affrontare. Ma quando ci vengono poste dobbiamo occuparcene. A volte riusciamo a risolverle, altre volte dobbiamo cercare di trarne il meglio”, aggiunge.

“Sono molto felice che l’Iran partecipi. C’era chi diceva che l’Iran non avrebbe potuto partecipare alla Coppa del Mondo, quando li ho incontrati a marzo mi hanno detto ‘Ci siamo qualificati e vogliamo giocare’. Questo è lo spirito del calcio”, prosegue Infantino, che resta convinto del fatto che l’Iran avrà un grande seguito nel corso del Mondiale. “Non so chi altro sarebbe stato in grado, in queste circostanze, di garantire che l’Iran potesse venire e giocare. Quando giocherà l’Iran lo stadio sarà pieno e spero che ci sarà un’atmosfera positiva, perché questo è il calcio: significa permettere alle persone di dimenticare la propria realtà e concentrarsi su una partita e su una squadra”, conclude.

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Sinner e Antonelli tra le 100 personalità dello sport più influenti del 2026 secondo “Time”

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner e Andrea Kimi Antonelli sono tra le 100 personalità sportive più influenti del 2026 secondo la rivista statunitense ‘Time‘. Il tennista numero 1 al mondo è inserito nella categoria “Icons”, insieme a nomi come LeBron James e Leo Messi. L’ascesa di Sinner “ha garantito al tennis maschile un’altra rivalità memorabile: Sinner-Alcaraz, che è rapidamente diventata la rivalità sportiva degli anni 2020, potrebbe persino superare Federer-Nadal in quanto a interesse“, scrive la rivista. Antonelli è invece tra i “leaders”. “Antonelli è il pilota più giovane ad aver mai guidato la classifica del campionato di F1 e si unisce a due leggende di questo sport, Michael Schumacher e Ayrton Senna, come gli unici piloti ad aver ottenuto le prime tre pole position consecutive. A differenza di Schumacher e Senna, Antonelli ha anche vinto tutte quelle gare”, scrive il Time. Nell’elenco dei top 100 spicca anche Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, società che controlla il Milan. L’imprenditore viene definito come “la persona più potente nel mondo dello sport di cui non avete mai sentito parlare”.

– foto IPA Agency –

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Mondiali, il ministro dello sport iraniano “Lasceremo il campo in caso di slogan politici contrari o bandiere non riconosciute”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Niente slogan politici contrari o bandiere non riconosciute. L’avviso dell’Iran è chiaro: la Nazionale è pronta a lasciare il terreno di gioco se sugli spalti dovessero verificarsi episodi ritenuti non ammissibili dai leader iraniani.

Il ministro dello Sport, Ahmad Donyamali, ha spiegato al sito Varzesh3, qual è la posizione dell’Iran. “Abbiamo informato la Fifa che la squadra lascerà il campo se i nostri dirigenti dovessero sentire slogan politici negli stadi o bandiere non riconosciute dalla Repubblica Islamica dell’Iran”, le parole del ministro Donyamali.

Il Team Melli, che ha dovuto stabilire il ritiro in Messico e non negli Usa come originariamente previsto dalla Fifa, è inserito nel girone G e affronterà il 16 giugno la Nuova Zelanda a Los Angeles, stessa sede del secondo match contro il Belgio in programma il 21, mentre l’ultima gara del gruppo sarà il 27 contro l’Egitto a Seattle.

– Foto IPA Agency –

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