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Economia

I Giovani di Confindustria in missione a Bucarest

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BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – I principali componenti del Sistema Italia in Romania, Ambasciata d’Italia a Bucarest, ITA Bucarest e Confindustria Romania, hanno accolto a Bucarest, nelle rispettive Sedi Istituzionali, la Delegazione dei Giovani industriali di Confindustria. La Delegazione guidata dal Vice Presidente Alessandro Somaschini è giunta nella Capitale romena per partecipare all’Assemblea Annuale di Yes for Europe, l’associazione che riunisce gli imprenditori e le imprenditrici under 40 dei paesi europei e di quelli candidati all’ingresso in Unione Europea. Il Gruppo di giovani imprenditori italiani, rappresentanti di aziende che operano in svariati settori merceologici, hanno avuto la curiosità di conoscere e visitare, di persona, la realtà di Confindustria Romania, considerata la Rappresentanza internazionale di Confindustria più grande e performante dell’Est Europa, con Desk attivi anche presso le principali Confindustrie italiane.
Successivamente, grazie alla disponibilità di Alfredo Durante Mangoni, Ambasciatore d’Italia a Bucarest e alla Direttrice di ITA – (ICE) Italian Trade Agency, Micaela Soldini, hanno potuto approfondire e condividere con i membri della Delegazione, molti aspetti degli investimenti italiani in Romania, legati quindi all’attuale presenza industriale, produttiva e distributiva, alla situazione economica del Paese e ai trend economici previsti nel breve/medio termine.
Non sono mancate, da parte dei Giovani industriali, specifiche domande sulle opportunità di business nei vari settori di loro interesse, da cui è comunque emersa l’importanza di poter contare su un Sistema Italia cosi organizzato come quello rappresentanto, durante l’incontro, dai tre componenti partecipanti alla presentazione.

– Foto ufficio stampa Confindustria Romania –

(ITALPRESS).

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Economia

Mercoledì 24 giugno a Roma “Connext Filiere. Aerospazio, Difesa e Sicurezza”

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ROMA (ITALPRESS) – Mercoledì 24 giugno 2026 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 si terrà a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica, Viale Tupini, 65, l’evento Connext Filiere. Aerospazio, Difesa e Sicurezza.

Ad aprire i lavori sarà Giorgio Marsiaj, Vicepresidente di Confindustria per l’Aerospazio, cui seguirà l’intervento di Giacinto Ottaviani, Direttore Nazionale degli Armamenti.
La visione industriale dei grandi player sarà approfondita da: Lorenzo Mariani, Amministratore Delegato e Direttore Generale Leonardo; Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale Fincantieri; Riccardo Procacci, Amministratore Delegato Avio Aero.

Con Giuseppe Cossiga, Presidente AIAD, il ruolo della filiera sarà illustrato da Fausto Bianchi, Presidente Piccola Industria Confindustria; Maria Anghileri, Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; Cristina Leone, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio.

Nell’occasione sarà presentato il nuovo progetto di Confindustria per accompagnare la crescita delle imprese e rafforzare la capacità produttiva nazionale nei settori Aerospazio, Difesa e Sicurezza, a cura del Direttore Centro Studi Confindustria, Alessandro Fontana.
In chiusura, dopo l’intervento istituzionale di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, le conclusioni saranno affidate al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.

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– foto da locandina evento ufficio stampa Confindustria –

(ITALPRESS).

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Economia

ABI, prestiti a imprese e famiglie in crescita del 3% su base annua

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ROMA (ITALPRESS) – A maggio 2026, l’ammontare dei prestiti a imprese e famiglie è cresciuto del 3,0% su base annua, in accelerazione rispetto alla variazione registrata il mese precedente (+2,9%), proseguendo il percorso di crescita dei prestiti iniziato a marzo 2025. Per le famiglie è il diciassettesimo mese consecutivo di incremento e per le imprese è l’undicesimo mese consecutivo di crescita dei prestiti. Infatti, ad aprile 2026 i prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,6%, mentre quelli alle imprese del 3,1%. Lo si legge nel rapporto mensile dell’ABI. La raccolta indiretta, cioè gli investimenti in titoli custoditi presso le banche, ha presentato un incremento di 100,4 miliardi tra aprile 2025 e aprile 2026 (39,5 miliardi famiglie, 15,9 miliardi imprese e il restante agli altri settori, imprese finanziarie, assicurazioni, pubblica amministrazione). La raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) a maggio 2026 è risultata in aumento del 2,6% su base annua, proseguendo la dinamica positiva registrata da inizio 2024 (+3,1 % nel mese precedente. A maggio 2026 i depositi, nelle varie forme, sono cresciuti del 2,3% su base annua (+2,9% il mese precedente). La raccolta a medio e lungo termine, tramite obbligazioni, a maggio 2026 è aumentata del 5,0% rispetto ad un anno prima (+4,2% nel mese precedente).

A maggio 2026 il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,04% (invariato rispetto al mese precedente); il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso al 3,51% (3,56% nel mese precedente; 5,45% a dicembre 2023); il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è stato il 3,49% (+2 centesimi rispetto al mese precedente; 4,42% a dicembre 2023.
Il tasso praticato sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a maggio 2026 è stato il 2,22% superiore al mese precedente (2,19%) e a quello medio dell’area dell’euro che si attestava all’1,97% ad aprile. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 193 punti base. Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a maggio 2026 è stato il 3,51%. A maggio 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è stato lo 0,65% (invariato rispetto ad aprile 2026 e superiore allo 0,32% di giugno 2022). Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a maggio 2026 è stato lo 0,28% (invariato rispetto ad aprile 2026 e superiore allo 0,02% di giugno 2022).

Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a maggio 2026 è stato di 184 punti base. Ad aprile 2026 i crediti deteriorati netti (cioè l’insieme delle sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinanti calcolato al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche) ammontavano a 25,9 miliardi di euro, da 27,7 miliardi di dicembre 2025 (31,3 miliardi a dicembre 2024). Rispetto al loro livello massimo, 196,3 miliardi raggiunti nel 2015, sono risultati in calo di oltre 170 miliardi. Ad aprile 2026 i crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,24% dei crediti totali. Tale rapporto era inferiore rispetto a dicembre 2025 (1,32%; 1,51% a dicembre 2024; 9,8% a dicembre 2015).

– foto IPA Agency –

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Economia

SACE al Parliamentary Economic Forum di Marrakech, focus su investimenti tra Italia e Mediterraneo

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ROMA (ITALPRESS) – Una delegazione di SACE guidata dal Presidente Guglielmo Picchi e da Lorenzo Tagliaferri, Rappresentante SACE per il Marocco e l’Africa Occidentale con sede a Rabat, ha preso parte al PAM Parliamentary Economic Forum di Marrakech, appuntamento internazionale promosso dall’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM) che riunisce rappresentanti istituzionali, governi, organizzazioni internazionali e stakeholder economici per discutere opportunità di cooperazione, sviluppo e investimento nell’area euro-mediterranea e africana. Nel corso della sessione inaugurale, il Presidente Picchi ha illustrato il ruolo di SACE quale partner strategico del Sistema Paese a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e della cooperazione economica internazionale, evidenziando l’importanza di rafforzare il dialogo tra istituzioni, settore privato e comunità finanziaria per favorire crescita sostenibile, investimenti e nuove opportunità di collaborazione tra Italia, Mediterraneo e Africa. A margine del Forum, la delegazione di SACE ha incontrato Karim Zidane, Ministro delegato presso il Capo del Governo del Regno del Marocco incaricato degli Investimenti, della Convergenza e della Valutazione delle Politiche Pubbliche. Nel corso del colloquio sono state approfondite le prospettive di collaborazione economica tra Italia e Marocco e le opportunità di investimento nei settori di comune interesse. La missione ha inoltre consentito di incontrare l’Onorevole Giulio Centemero, Presidente dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo (PAM), con il quale sono stati approfonditi i temi della cooperazione economica regionale, del sostegno agli investimenti e del rafforzamento delle relazioni tra Europa, Mediterraneo e Africa.

Nel corso della visita si è svolto anche un incontro con S.E. Mohammed Ahmed Al Yamahi, Presidente del Parlamento Arabo, insieme a rappresentanti istituzionali provenienti da Emirati Arabi Uniti, Marocco, Iraq, Yemen, Libia e Oman. Il confronto si è concentrato sulle prospettive di sviluppo economico, sul rafforzamento della cooperazione regionale e sul ruolo del settore privato quale motore di crescita e stabilità nell’area mediterranea e mediorientale. La delegazione di SACE ha inoltre avuto occasione di confrontarsi con rappresentanti dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), di Intesa Sanpaolo e con imprese italiane attive in Marocco, approfondendo le prospettive di crescita del mercato marocchino, le esigenze delle aziende presenti sul territorio e le opportunità di collaborazione nei principali settori strategici. Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione per consolidare il dialogo con partner istituzionali ed economici della regione e confermare l’impegno di SACE nel favorire investimenti, sostenere la crescita delle imprese italiane e rafforzare le connessioni economiche tra l’Italia e i mercati ad alto potenziale del Mediterraneo e dell’Africa. La missione conferma il ruolo di SACE quale abilitatore della crescita internazionale delle imprese italiane e partner di riferimento per la realizzazione di progetti e investimenti nei mercati strategici del Mediterraneo allargato e del continente africano, contribuendo a trasformare il dialogo istituzionale e le relazioni economiche in opportunità concrete per il sistema produttivo italiano.

– foto ufficio stampa SACE –

(ITALPRESS).

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