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OGGI IN EDICOLA – 29 OTTOBRE 2021

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La mattina di Pavia Uno Tv si apre con la rassegna stampa curata da Emanuele Bottiroli, in collaborazione con Agenzia Dire. Un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono iniziare la giornata informandosi in pochi minuti, dando una occhiata ai titoli dei principali quotidiani nazionali e locali mentre fanno colazione e si preparano a lavoro e studio. Oggi in edicola, ogni giorno alle 8 del mattino, su Pavia Uno Tv, la tv per tutti.  

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Tg News 24/07/2026

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Tg News 24/07/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione: Wsj: “Guerra in Iran, Trump sta perdendo la pazienza” – Usa impone nuovi dazi su importazioni di 60 Paesi –Fakir era seguito da un centro di salute mentale – Maltrattamenti in scuola infanzia Ancona, 2 educatrici arrestate – Allarme Confindustria, crescita a rischio con la guerra – Anas, via a un weekend da bollino rosso – Guardiola non sarà il nuovo Ct della Nazionale – Lazio protagonista all’International Airshow con le imprese dell’aerospazio – Previsioni 3B Meteo 25 Luglio.

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Almanacco del giorno – 24 Luglio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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Pavia, 590mila euro per il campo temporaneo: il conto lo pagano i cittadini

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La Voce Pavese – Pavia, 590mila euro per il campo temporaneo: il conto lo pagano i cittadini

Trecentomila euro soltanto per urbanizzare l’area di via Aschieri. Quasi 590mila euro considerando l’intero progetto. È questa la cifra che il Comune di Pavia ha deciso di investire per trasferire, per circa due anni, 38 persone appartenenti a 13 nuclei familiari Sinti oggi presenti in piazzale Europa.
I lavori sono stati affidati alla società Zanotti di Voghera e serviranno a dotare il terreno di fognature, reti elettriche e del gas, illuminazione pubblica e spazi di sosta. In pratica, si realizzerà con denaro pubblico un nuovo insediamento temporaneo, destinato poi, almeno nelle intenzioni, a essere smantellato e riconvertito.
È proprio qui che nasce la domanda politica: è davvero questo il modo migliore di impiegare quasi 600mila euro dei cittadini?
Il trasferimento è legato al progetto Waterfront, che punta a riqualificare piazzale Europa, recuperando l’ex piscina e costruendo un nuovo parco acquatico. Un intervento importante per la città, che non può però trasformarsi in un assegno in bianco per risolvere altrove, e soltanto temporaneamente, un problema abitativo.
In una comunità le regole dovrebbero essere uguali per tutti. Chiunque scelga di vivere a Pavia dovrebbe poter accedere alle normali politiche della casa, seguendo graduatorie, criteri e percorsi validi per ogni cittadino in difficoltà. Senza scorciatoie, senza insediamenti speciali e senza soluzioni costruite su misura a spese della collettività.
L’inclusione non dovrebbe significare creare aree separate. Dovrebbe significare accompagnare le persone verso abitazioni dignitose, il rispetto delle regole comuni e una piena integrazione nel tessuto urbano. È anche questa la direzione indicata da tempo dalle politiche nazionali ed europee, che parlano di superamento dei campi nomadi e non della loro riproposizione, sia pure con l’etichetta della temporaneità.
Il nuovo insediamento resterà infatti in funzione per circa 24 mesi. I lavori dovrebbero durare novanta giorni. Al termine, l’area potrebbe diventare uno spazio verde, un parco giochi o una zona sportiva. Ma prima sarà necessario sostenere i costi dell’urbanizzazione e, successivamente, quelli della riconversione. Denaro pubblico speso due volte per un’opera destinata a cambiare completamente funzione nel giro di pochi anni.
Nel frattempo prosegue anche il contenzioso promosso da residenti, imprese e proprietari della zona di Pavia Est, che contestano la localizzazione e la compatibilità urbanistica dell’intervento. Il Tar e il Consiglio di Stato hanno respinto le richieste di sospensione, permettendo al Comune di andare avanti in attesa della decisione di merito.
Resta però aperta una questione che non è soltanto giudiziaria, ma politica e sociale. Pavia ha davvero bisogno di spendere quasi 590mila euro per trasferire tredici famiglie in un nuovo campo temporaneo? Oppure avrebbe dovuto utilizzare quelle risorse per favorire soluzioni abitative ordinarie, trasparenti e uguali per tutti?
La solidarietà è un valore. Ma lo sono anche l’equità, la responsabilità amministrativa e il rispetto dei contribuenti. Integrare significa condividere diritti, doveri e regole della comunità. Non costruire nuovi recinti.

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