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Cronaca

Ddl Zan, Renzi “Legge fallita per incapacità politica Pd e M5S”

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ROMA (ITALPRESS) – Sul Ddl Zan “avevamo chiesto evitare lo scontro ideologico trovando un accordo sugli articoli legati alla libertà d’opinione e all’identità generale, come richiesto da molte forze sociali e dalle femministe di sinistra. Il Pd ha deliberatamente scelto di rischiare sulla pelle delle persone omosessuali, transessuali, con disabilità. I dirigenti Dem hanno preferito scrivere post indignati sui social anzichè scrivere leggi in Gazzetta Ufficiale. E naturalmente si è scatenata la campagna di aggressione contro chi proponeva il compromesso, a cominciare da Italia Viva”. Così, in una lettera a la Repubblica, il leader di Iv Matteo Renzi. “E’ vero, ci sono state decine di franchi tiratori, almeno una quarantina, di tutti gli schieramenti politici. E noi abbiamo contestato la decisione della presidente Casellati di concedere il voto segreto sul non passaggio agli articoli: volevamo che tutti si assumessero in modo trasparente le proprie responsabilità”, aggiunge. “Così come gli applausi e i cori da stadio dopo il voto sono stati uno schiaffo alla sensibilità di tante persone civili che volevano vedere in Aula dei senatori, non degli ultras. Ma al di là di tutto, resta il fatto che la legge è fallita per colpa di chi ha fatto male i conti e ha giocato una battaglia di consenso sulla pelle di ragazze e ragazzi che non si meritavano questa ferita”, sottolinea Renzi. “Rinunciare al compromesso possibile per sognare la legge impossibile è stata una scelta sbagliata, figlia dell’incapacità politica del Pd e dei Cinque Stelle. La sbandierata presunta superiorità morale, il rifiuto aprioristico di qualsiasi mediazione, la scelta di mettersi a posto la coscienza senza sporcarsi le mani: queste le caratteristiche di una sinistra che, in tutto il mondo, fa prevalere l’ansia di visibilità mediatica e social alla fatica dei risultati concreti. Speriamo che prima o poi anche il Pd abbandoni i modi di fare dei populisti grillini e torni a fare Politica. Quella che scrive le leggi, non quella che cerca i ‘mi piacè”, conclude Renzi.
(ITALPRESS).

Cronaca

Dal 26 marzo torna il bando “InnovaCultura” della Regione Lombardia, Caruso “Sosteniamo la crescita delle imprese”

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MILANO (ITALPRESS) – Torna il bando ‘InnovaCultura’, con cui Regione Lombardia sostiene la crescita e l’innovazione nei luoghi di cultura del territorio. Per la seconda edizione, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, lo stanziamento ammonta a 3 milioni di euro, a valere sul Programma Regionale FESR 2021-2027, con l’obiettivo di sostenere progetti innovativi realizzati da partenariati composti da imprese culturali e creative, raccolte museali e musei, sistemi museali ed ecomusei riconosciuti da Regione Lombardia, biblioteche e sistemi bibliotecari, archivi, siti del patrimonio Unesco, complessi monumentali non statali, nonché aree e parchi archeologici non statali. Il bando sarà aperto dalle ore 10 del 26 marzo fino alle ore 12 del 15 aprile. La misura, pubblicata sulla piattaforma regionale ‘Bandi e Servizi’ (https://www.bandi.regione.lombardia.it/servizi/servizio/catalogo/dettaglio/cultura/istituti-luoghi-culturali/bando-innovacultura-2-edizione-RLL12026052123), nasce da un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia.

“Con questo intervento – ha affermato l’assessore Caruso – confermiamo il nostro impegno nel sostenere concretamente le imprese culturali e creative, che rappresentano una componente strategica del sistema economico lombardo. Investire nell’innovazione significa rafforzare la competitività del settore, favorire la crescita delle imprese e creare nuove opportunità di sviluppo per l’intero territorio”. “Questo comparto – ha aggiunto Caruso – rappresenta un’eccellenza della Lombardia. I risultati della prima edizione hanno dimostrato l’efficacia della sinergia tra istituzioni, imprese culturali e realtà museali. Il nostro obiettivo è generare progettualità di valore, capaci di incidere concretamente sullo sviluppo e sull’attrattività del territorio”. Il contributo a fondo perduto sarà concesso fino a un massimo del 70% delle spese ammissibili. I progetti dovranno avere un valore minimo di 50.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile non potrà superare i 200.000 euro per ciascun progetto. Sono finanziabili iniziative e soluzioni innovative in ambito culturale che riguardino, in particolare, la fruizione digitale e accessibile del patrimonio, attraverso la creazione di piattaforme online e strumenti immersivi; lo sviluppo di esperienze culturali aumentate mediante applicazioni di realtà aumentata, virtuale o mista; il coinvolgimento attivo dei cittadini e dei visitatori attraverso strumenti digitali interattivi e strategie di partecipazione; la realizzazione di ecosistemi culturali digitali in grado di connettere istituzioni, artisti e pubblico; nonché l’adozione di nuovi linguaggi e formati comunicativi, come podcast, video storytelling e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Dazi, Urso “Servono cautela e responsabilità”

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SATURNIA (GROSSETO) (ITALPRESS) – Sulla questione dei dazi “ci vuole cautela e responsabilità, come Paese” ma anche “da parte della Commissione europea, nell’affrontare questa nuova fase, nella piena consapevolezza che gli Stati Uniti sono per l’Italia e per l’Europa, non solo il principale partner commerciale extra-UE, ma anche il principale alleato politico, strategico e militare e quindi quando si affronta questa questione con gli Stati Uniti, bisogna tenere conto anche di tutti questi fattori”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della winter edition del Forum in Masseria.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ski cross azzurro a Milano-Cortina, oro Deromedis e argento Tomasoni

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LIVIGNO (ITALPRESS) – Salgono a 29 le medaglie per l’Italia, dopo una finale da sogno nello ski cross maschile: Simone Deromedis domina e conquista la medaglia d’oro, argento invece per Federico Tomasoni che chiude alle spalle del compagno. La gara inizia subito col piede giusto per gli azzurri, visto che Deromedis scappa via e si costruisce quasi un secondo di vantaggio, salvo poi doversi difendere dal rientro dello svizzero Alex Fiva. Quest’ultimo insegue a lungo l’azzurro, poi però arriva il debordante rientro di Tomasoni: l’azzurro rimonta e chiude secondo al fotofinish, dedicando un risultato storico alla compianta fidanzata Matilde Lorenzi, scomparsa nell’ottobre 2024. Oro Deromedis e argento Tomasoni, l’Italia conquista un doppio podio e sale a 29 medaglie: dieci d’oro, sei d’argento e tredici di bronzo, consolidando il terzo posto nel medagliere.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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