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Cronaca

Ddl Zan, Renzi “Legge fallita per incapacità politica Pd e M5S”

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ROMA (ITALPRESS) – Sul Ddl Zan “avevamo chiesto evitare lo scontro ideologico trovando un accordo sugli articoli legati alla libertà d’opinione e all’identità generale, come richiesto da molte forze sociali e dalle femministe di sinistra. Il Pd ha deliberatamente scelto di rischiare sulla pelle delle persone omosessuali, transessuali, con disabilità. I dirigenti Dem hanno preferito scrivere post indignati sui social anzichè scrivere leggi in Gazzetta Ufficiale. E naturalmente si è scatenata la campagna di aggressione contro chi proponeva il compromesso, a cominciare da Italia Viva”. Così, in una lettera a la Repubblica, il leader di Iv Matteo Renzi. “E’ vero, ci sono state decine di franchi tiratori, almeno una quarantina, di tutti gli schieramenti politici. E noi abbiamo contestato la decisione della presidente Casellati di concedere il voto segreto sul non passaggio agli articoli: volevamo che tutti si assumessero in modo trasparente le proprie responsabilità”, aggiunge. “Così come gli applausi e i cori da stadio dopo il voto sono stati uno schiaffo alla sensibilità di tante persone civili che volevano vedere in Aula dei senatori, non degli ultras. Ma al di là di tutto, resta il fatto che la legge è fallita per colpa di chi ha fatto male i conti e ha giocato una battaglia di consenso sulla pelle di ragazze e ragazzi che non si meritavano questa ferita”, sottolinea Renzi. “Rinunciare al compromesso possibile per sognare la legge impossibile è stata una scelta sbagliata, figlia dell’incapacità politica del Pd e dei Cinque Stelle. La sbandierata presunta superiorità morale, il rifiuto aprioristico di qualsiasi mediazione, la scelta di mettersi a posto la coscienza senza sporcarsi le mani: queste le caratteristiche di una sinistra che, in tutto il mondo, fa prevalere l’ansia di visibilità mediatica e social alla fatica dei risultati concreti. Speriamo che prima o poi anche il Pd abbandoni i modi di fare dei populisti grillini e torni a fare Politica. Quella che scrive le leggi, non quella che cerca i ‘mi piacè”, conclude Renzi.
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Voghera, con l’app YouPol la Polfer salva una viaggiatrice su un InterCity

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Intervento rapido e risolutivo della Polizia Ferroviaria di Voghera a tutela di una giovane viaggiatrice a bordo di un treno InterCity diretto da Milano a Livorno. La ragazza, importunata da un uomo con atteggiamenti sessualmente espliciti, ha chiesto aiuto attraverso l’app YouPol della Polizia di Stato, attiva anche in ambito ferroviario e in grado di geolocalizzare le segnalazioni direttamente dal convoglio.

La richiesta è arrivata alla Centrale Operativa Polfer di Milano, che ha immediatamente allertato gli agenti di Voghera. I poliziotti hanno individuato il presunto responsabile alla fermata, lo hanno fatto scendere dal treno e messo in sicurezza la situazione, permettendo alla giovane di proseguire il viaggio in tranquillità.

L’efficacia dell’intervento è stata confermata anche da un messaggio di ringraziamento inviato dai genitori della ragazza alla Polfer di Voghera, a testimonianza dell’importanza degli strumenti di segnalazione rapida e della presenza operativa sul territorio.

Scarica l’applicazione YouPol per iPhone:
https://apps.apple.com/it/app/youpol/id1280831175

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Scarica l’applicazione YouPol per sistemi Android:
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.poliziadistato.youpol&hl=it

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Voghera, con l’app YouPol la Polfer salva una viaggiatrice su un InterCity proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Milano-Cortina, Fontana “Sugli agenti ICE un equivoco, non riguarda la Regione”

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MILANO (ITALPRESS) – “Io non ne ho la più pallida idea se ci saranno o no gli agenti dell’Ice. È nato tutto da un equivoco: un vostro collega ha detto che ci sarebbero stati e io ho cercato di capire quale avrebbe potuto essere la loro posizione. Ma non ne ho la più pallida idea: non sono cose che riguardano la Regione Lombardia, ma sono cose che vengono trattate dal ministero con gli omologhi degli Stati Uniti. Evidentemente si è trattato di un equivoco nella proposizione della domanda e di un equivoco da parte mia nel non aver capito la domanda”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine di un evento di Confartigianato chiarendo la sua posizione dopo le polemiche scaturite da sue affermazioni circa l’ipotesi di presenza degli agenti dell’ICE (polizia anti immigrazione statunitense, ndr) ai giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.

In precedenza, era arrivata una nota della Regione Lombardia. “In riferimento alle notizie circolate sulla presunta presenza di agenti dell’ICE statunitense in occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, si precisa che il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, rispondendo a una domanda dei giornalisti, che sottointendeva la presenza di ICE a Milano, non ha inteso confermare la presenza di tali agenti, in quanto non in possesso di informazioni al riguardo. Il presidente Fontana ha esclusivamente commentato, in via ipotetica, che, qualora fossero presenti agenti incaricati della sicurezza, il loro ruolo sarebbe limitato alla tutela delle personalità statunitensi eventualmente presenti, come il Vicepresidente J.D. Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio, con l’unico obiettivo di garantirne l’incolumità personale. Ogni altra interpretazione che attribuisca al presidente Fontana una conferma della presenza di agenti ICE non corrisponde a quanto dichiarato”.

LE PRIME PAROLE DI FONTANA

“La presenza degli agenti dell’ICE [la polizia anti immigrazione degli Stati Uniti, ndr] è limitata a fare la guardia del corpo al Vice Presidente Vance e al Segretario di Stato Marco Rubio. Quindi che ci siano loro o altri, il lavoro che devono fare è sempre lo stesso: stare attenti che nessuno gli dia uno spintone o che gli succeda qualcosa”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana a margine dell’evento per il record del treno di cioccolato più lungo al mondo alla domanda sulla presenza degli agenti dell’ICE ai giochi olimpici Milano-Cortina 2026. Alla domanda se si sentisse preoccupato vista l’escalation di violenza negli Stati Uniti da parte dell’ICE, il governatore ha risposto che “questo è tutto un altro discorso che non riguarda il nostro Paese e le problematiche che qui si possono verificare”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Assolombarda celebra con una mostra un secolo di Giochi Invernali

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MILANO (ITALPRESS) – È stata inaugurata oggi nella sede di Assolombarda la mostra “E fecero l’impresa! Dalla cultura dello sport alla cultura d’impresa”, un percorso espositivo, aperto al pubblico fino al 26 marzo, che celebra oltre un secolo di Olimpiadi Invernali attraverso i loro manifesti ufficiali, mettendo in dialogo i valori dello sport con quelli del mondo imprenditoriale. L’inaugurazione si è svolta alla presenza di istituzioni e rappresentanti del mondo economico e culturale: Alvise Biffi, residente Assolombarda; Alessandro Picardi, vicepresidente Assolombarda; Elena Buscemi, presidente del Consiglio Comunale; Barbara Cimmino, vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Confindustria; Emma Marcegaglia, presidente e CEO Marcegaglia Holding S.p.A.; Gian Domenico Auricchio, presidente CCIAA Cremona-Mantova-Pavia; Erica Conti, vicepresidente del Consiglio Direttivo Milano & Partners.

“Con questa iniziativa, Assolombarda conferma il proprio ruolo di ponte tra cultura, impresa e territorio, valorizzando i talenti e accompagnando le trasformazioni economiche e sociali, nel segno di quei valori che, come nello sport Olimpico, rendono possibile ogni grande impresa”, ha dichiarato Alvise Biffi, presidente di Assolombarda.

“Ogni manifesto esposto racconta un momento unico della storia Olimpica e, al tempo stesso, invita a una rilettura dei valori sportivi come valori d’impresa, sottolineando il legame profondo tra cultura Olimpica e cultura imprenditoriale: impegno, innovazione, competizione leale, visione internazionale e lavoro di squadra”, ha aggiunto.

Dal debutto di Chamonix 1924 fino a Pechino 2022, le ventiquattro edizioni delle Olimpiadi Invernali raccontano una storia di sfide, innovazione, resilienza e passaggi di testimone tra generazioni, territori e visioni di futuro. Valori che appartengono tanto allo sport quanto all’impresa e che trovano in Assolombarda un luogo simbolico di sintesi e rappresentazione. I 24 manifesti storici in mostra, concessi dal Museo Olimpico di Losanna, danno vita a una narrazione visiva continua, capace di raccontare l’evoluzione grafica, comunicativa e simbolica dei Giochi Invernali.

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– Foto xp9/Italpress –

(ITALPRESS).

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