La stagione d’opera al Fraschini di Pavia, L’Ifigenia in Tauride, di Marzia Forni. Prima nazionale al teatro Fraschini di Pavia per il nuovo allestimento de “L’Ifigenia in Tauride”, tragedia lirica in quattro atti, su libretto di Nicolas-François Guillard, tratto dall’omonima tragedia di Euripide, con musica di Christoph Willibald Gluck. La prima rappresentazione fu a Parigi al teatro dell’Opèra, il 18 Maggio 1779. Il tema dell’Ifigenia fu spesso ripreso, sulle orme di Euripide, anche nelle letterature moderne. Gluck (1714-1787) sviluppa un forte senso drammatico unito alla purezza dell’invenzione melodica e all’organicità del dramma musicale. L’Ifigenia in Tauride fu accolta con entusiasmo, tanto da sconfiggere ogni critica avversa. Nella sublime purezza delle sue forme melodiche e architettoniche, l’opera raggiunge la sintesi dello spirito musicale del tempo.
Il nuovo allestimento è stato curato dalla regista Emma Dante, con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano diretta da Diego Fasolis e il Coro di OperaLombardia. Principali attori in scena Anna Caterina Antonacci nei panni di Iphigènie e Bruno Taddia nelle vesti di Oreste. Tutti gli approfondimenti e i prossimi spettacoli sono sul sito teatrofraschini.it, con l’acquisto dei biglietti on line.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 28 aprile 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
La Voce Pavese – Lomellina, la piccola Loira: il progetto dell’Ecomuseo del Paesaggio
La Lomellina guarda alla Loira e costruisce la propria identità turistica partendo da castelli, abbazie e torri. Si chiama “Lomellina la piccola Loira” il progetto dell’Ecomuseo del paesaggio lomellino, realtà pubblico-privata con sede a Ferrera Erbognone e una novantina di soci tra enti locali e operatori privati.
A raccontarne la nascita è il presidente Francesco Berzero: l’ispirazione arriva dai celebri castelli francesi della Valle della Loira, modello di eccellenza turistica e culturale, reinterpretato in chiave locale valorizzando il patrimonio diffuso della Lomellina.
Nel corso degli anni il progetto si è consolidato grazie a una rete sempre più ampia di soggetti impegnati nella promozione territoriale. Tra questi la cooperativa Oltre Confine, Vigevano Promotions e Rice Experience, affiancati da operatori turistici di livello nazionale come Lombardia Segreta e Gps Viaggi, che oggi inseriscono la Lomellina nei propri circuiti portando visitatori anche in autonomia.
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I numeri confermano la crescita: circa quattromila turisti all’anno partecipano alle iniziative promosse dall’Ecomuseo, con particolare interesse per i castelli di Castello d’Agogna, Cozzo, Frascarolo, Pieve del Cairo, Sartirana e Scaldasole. Accanto ai manieri, il progetto valorizza anche abbazie e complessi religiosi come Erbamara a Cergnago, Sant’Albino a Mortara, l’abbazia di Breme e quella di Acqualunga, oltre alle torri storiche di Garlasco, Palestro e Rosasco.
Un’offerta che si estende all’intero territorio, includendo anche dimore private e luoghi meno noti, fino alle chiese romaniche e alla Pieve di Velezzo immersa nelle risaie. Un itinerario che unisce cultura, paesaggio e identità locale, superando i confini amministrativi per raccontare la Lomellina come sistema unitario.
Ma il progetto guarda oltre la semplice visita guidata. L’esperienza proposta ai turisti è a 360 gradi: intere giornate tra storia e natura, con degustazioni nei ristoranti e agriturismi, visite alle cascine e incontri con i produttori per conoscere da vicino la filiera del riso e le eccellenze enogastronomiche locali. Non mancano tappe naturalistiche, come le garzaie, aree umide protette che completano il racconto del territorio.
Tra le novità del 2026 anche una mostra itinerante dedicata al patrimonio lomellino. Si intitola “Abbazie, castelli e torri” ed è composta da una trentina di pannelli fotografici realizzati dall’Associazione fotografica di Frascarolo, con immagini e testi divulgativi pensati per un pubblico ampio.
Un progetto espositivo già richiesto da numerosi enti e destinato a toccare diverse località, confermando l’interesse crescente per una Lomellina che punta sempre più sulla valorizzazione integrata del proprio patrimonio.
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