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Cronaca

Varata la Moby Fantasy, il traghetto più grande e green del mondo

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MILANO (ITALPRESS) – E’ stata varata questa mattina, presso il cantiere GSI di Guangzhou, la motonave Moby Fantasy, prima delle due unità di nuova generazione che entreranno in servizio a partire dal 2023.
Moby Fantasy è una nave da record: con i suoi 237 metri di lunghezza per 32 di larghezza e una stazza di 69500 tonnellate, può trasportare fino a 2500 passeggeri che alloggeranno nelle 550 cabine tutte con standard da nave da crociera, e grazie agli oltre 3800 metri lineari di garage può trasportare fino a 1300 auto o 300 camion; la potenza del motore è di 10,8 megawatt, per una velocità di crociera di 23,5 nodi, con punte di 25 nodi.
Moby Fantasy è il traghetto più grande del mondo e sarà uno straordinario volano per l’economia di Livorno, di Olbia e della Sardegna, creando oltre 500 posti di lavoro fra diretti e dell’indotto.
La rivoluzione nel concetto di traghetto così come lo conosciamo oggi, sarà in ogni particolare: arredi, dotazioni e cabine sono più simili a quelle di una nave da crociera rispetto a quelli che siamo abituati a conoscere sui ferries. Con ogni particolare studiato per assicurare massima qualità: nelle cabine e negli spazi comuni, come sempre tesi ad offrire ai viaggiatori i migliori standard possibili di servizi di bordo.
E importantissima, sia nella Moby Fantasy, sia nella sua nave gemella sempre in costruzione nei cantieri GSI, sarà l’attenzione alla tutela dell’ambiente e alla transizione energetica ed ecologica al centro delle scelte fatte a bordo: le navi sono infatti fornite di una serie di dotazioni che permetteranno di abbattere le emissioni. E ci sarà anche la possibilità di passare dall’alimentazione tradizionale a quella a gas naturale liquefatto GNL, il carburante più pulito esistente nel settore.
Con il varo di oggi si scrive una nuova, decisiva e importantissima pagina nella storia di Moby, ma anche in quella della marineria italiana e mondiale, con il varo del traghetto più grande e più green di sempre, che insieme alla nave gemella Moby Legacy sarà al centro del nuovo piano industriale e di sviluppo di Moby.
(ITALPRESS).

Cronaca

Usa, Trump “Io e Walz sulla stessa lunghezza d’onda”

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il Governatore Tim Walz mi ha chiamato chiedendomi di collaborare per quanto riguarda il Minnesota. E’ stata un’ottima chiamata e, in effetti, sembravamo essere sulla stessa lunghezza d’onda. Ho detto al Governatore Walz che avrei fatto chiamare Tom Homan e che ciò che stiamo cercando sono tutti i criminali in loro possesso. Il Governatore, con grande rispetto, ha capito e gli parlerò prossimamente”. Così sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, facendo riferimento a Tom Homan, che durante l’amministrazione Obama aveva guidato il dipartimento deportazione dell’Ice, Immigration and Customs Enforcement.

“Era felice che Tom Homan andasse in Minnesota, e lo sono anch’io! Abbiamo avuto un enorme successo a Washington D.C., Memphis, Tennessee, e New Orleans, Louisiana, e praticamente in ogni altro posto che abbiamo “toccato” e, anche in Minnesota, la criminalità è in forte calo, ma sia il Governatore Walz che io vogliamo migliorare la situazione!”, prosegue Trump.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, previsto un Pil da 2.150 miliardi di dollari per l’area della Greater Bay

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GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area della Cina sta portando avanti il processo di integrazione, e nel 2025 dovrebbe avere una produzione economica complessiva superiore ai 15.000 miliardi di yuan (circa 2.150 miliardi di dollari), secondo la sessione annuale dell’Assemblea popolare provinciale del Guangdong.

La GBA riunisce le regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao con nove città della Cina continentale nel polo economico del Guangdong, tra cui Guangzhou, Shenzhen e Zhuhai. La regione è sempre più collegata da trasporti più rapidi e flussi transfrontalieri più scorrevoli.

Le connessioni sono in forte crescita negli ultimi anni. Le ferrovie interurbane sono passate da linee isolate a un sistema in rete, portando il chilometraggio ferroviario totale oltre i 4.000 chilometri, mentre le rotte transfrontaliere per passeggeri via acqua sono salite a 17 linee.

Sta prendendo forma anche la connettività istituzionale, con 198 servizi governativi ora disponibili sui confini all’interno della GBA. Le autorità hanno introdotto 267 standard nella GBA e rilasciato 308 certificazioni GBA.

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La regione ospita ora 84 basi per l’innovazione e l’imprenditorialità per i giovani di Hong Kong e Macao, avendo attratto oltre 7.000 progetti.

Secondo il rapporto sul lavoro del governo provinciale, diffuso alla sessione annuale, nel 2025 la provincia meridionale si è classificata al primo posto a livello nazionale per PIL totale per il 37esimo anno consecutivo.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Cronaca

Al via l’Osservatorio sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati esteri

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ROMA (ITALPRESS) – Nasce l’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – Manifattura 360°, promosso dal Centro di Ricerca Luiss in Strategic Change “Franco Fontana” in collaborazione con Philip Morris Italia. Il progetto, presentato presso l’Università Luiss e supportato dal contributo accademico e multidisciplinare dell’Ateneo, si propone come strumento di analisi e approfondimento a beneficio di imprese, istituzioni e decisori pubblici, in un momento di profonda trasformazione del commercio internazionale e dei sistemi produttivi.
Ad aprire l’evento i saluti istituzionali di Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, e di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca e la Terza Missione Luiss. A seguire la presentazione del white paper “Il futuro delle filiere manifatturiere italiane nel contesto globale: tra sfide e opportunità”, che ha esaminato la capacità di tenuta e i punti di fragilità delle filiere italiane sui mercati internazionali, alla luce dei rischi legati ai dazi e agli shock esterni, tracciando possibili evoluzioni future e individuando strategie di adattamento e politiche industriali a sostegno dell’export e della competitività del Made in Italy.
Il report è stato illustrato da Maria Elena Nenni, Docente di International Operations and Supply Chain Management, Luiss – che ha anche guidato il team della ricerca – e commentato da Simone Turchetta, Capo Unità Export – DG Crescita e Promozione Esportazioni, MAECI insieme a Natalino Loffredo, Consigliere Ministeriale, MAECI. I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia, Marco Felisati, Direttore degli Affari Internazionali di Confindustria e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss. “L’Osservatorio permanente sulle filiere manifatturiere italiane nei mercati internazionali – afferma Valentini – ci offre un importante strumento di analisi per capire le tendenze globali in un contesto internazionale sempre più complesso e incerto. Le filiere sono la struttura fondamentale del nostro sistema produttivo, sono l’ambiente in cui le nostre tante piccole, medie e microimprese – insieme alle grandi – riescono a integrarsi e a restare competitive sui mercati. Sono, allo stesso tempo, un ambiente fragile, da tutelare e da sostenere in una continua innovazione. In questo è importante la transizione digitale perchè in un sistema economico centrato sul processo e non più sul prodotto la gestione del dato consente di integrare capacità, conoscenze, potenzialità. Le informazioni che ci arrivano dall’Osservatorio sono e saranno utili per avere una capacità di intervenire e di rispondere con prontezza alle necessità delle aziende”.
Frega sottolinea che “essere qui oggi, insieme a istituzioni, imprese e mondo accademico, conferma una verità: l’Italia cresce quando fa sistema. L’export è uno dei driver di crescita più importanti per la nostra economia e, come Sistema Paese, dobbiamo promuoverlo e tutelarlo dalle criticità che quotidianamente insorgono nel panorama internazionale. Promuovere il Made in Italy significa aprire nuovi mercati e rimuovere quegli ostacoli che impediscono alle nostre produzioni d’eccellenza di esprimere tutta la loro competitività: ciò che sempre di più stanno facendo il nostro Governo e la nostra diplomazia economica, lavorando per sostenere l’accesso delle filiere italiane ai mercati più dinamici. Per questo siamo orgogliosi di aver promosso, assieme alla Luiss, la nascita di questo Osservatorio, che ha già ricevuto il patrocinio di importanti Istituzioni: uno strumento per rafforzare la collaborazione pubblico privato, per supportare export, innovazione e sviluppo dei nostri talenti, trasformando l’incertezza in un vantaggio competitivo per l’Italia”. Come emerso dall’incontro, le imprese italiane operano oggi in un contesto meno prevedibile rispetto al passato, in cui shock geopolitici e tensioni commerciali riconfigurano le catene globali del valore, con impatti che si riflettono nelle diverse fasi dei processi industriali, dall’approvvigionamento dei fattori produttivi all’accesso ai mercati finali. L’Osservatorio nasce all’incrocio di tali driver di cambiamento e si propone di analizzare le trasformazioni in atto, con particolare attenzione ai processi di internazionalizzazione. L’approccio adottato, infatti, integra analisi dei trend globali e raccolta di dati primari, con l’obiettivo di offrire strumenti interpretativi e di supporto alle decisioni strategiche di aziende e istituzioni.
“Per le imprese, e in particolare per le PMI, disporre di strumenti capaci di leggere in modo integrato l’evoluzione delle filiere è oggi un fattore competitivo determinante” ha sottolineato Peruffo, Prorettore per la Didattica Luiss e Direttore del Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana”, aggiungendo: “La collaborazione con Philip Morris Italia si inserisce in questa prospettiva, valorizzando un approccio di filiera e il ruolo dei grandi attori industriali nella lettura e nella gestione dei cambiamenti in corso”.
– foto fornita da ufficio stampa evento –

(ITALPRESS).

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