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Cronaca

Il welfare aziendale una risposta al crollo demografico in Italia

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MILANO (ITALPRESS) – Un’emergenza tra le più drammatiche e cogenti, eppure tra le meno raccontate e affrontate, anche dalla politica. Il crollo demografico che sta colpendo l’Italia, però, non è certo un fenomeno che può sorprendere, non è infatti una novità semmai una tendenza e per questo non deve cogliere impreparati. Se si parte dal presupposto che ogni componente della società, dagli individui alla collettività organizzata, giochi un ruolo decisivo nella partita della natalità, allora diventa subito chiaro che attraverso il welfare aziendale questo problema può trovare risposta. Per fortuna, le imprese si stanno dimostrando sempre più consapevoli. Riflessioni che sono state affrontate durante l’evento “La trappola della natalità. Il welfare aziendale per uscirne”, ospitato da Intesa Sanpaolo nella sede di via Monte di Pietà a Milano. L’appuntamento prende il titolo dal quasi omonimo libro dei giornalisti Luca Cifoni e Diodato Pirone (“La trappola delle culle. Perchè non fare figli per l’Italia è un problema e come uscirne”, Rubbettino, 2022): a discutere con loro sono intervenuti Luciano Malfer, direttore dell’Agenzia per la Coesione Sociale della Provincia autonoma di Trento, Patrizia Ordasso, responsabile degli Affari sindacali di Intesa Sanpaolo, Agnese Vitali, professore associato di demografia all’università di Trento, Maurizio Zordan, Ceo dell’azienda vicentina Zordan di Valdagno.
In Italia, spiega Pirone, “siamo passati da 60.5 milioni di abitanti di 7-8 anni fa ai meno di 59 milioni attuali, arriveremo a circa 55 milioni entro la fine del decennio e siamo destinati a ridurci, alla fine di questo secolo, a 37-38 milioni. Stando come stanno le cose non abbiamo le capacità di recuperare. E’ un’ottima notizia che il nostro paese sia uno dei più longevi nel mondo occidentale però questo effetto, accompagnato dall’effetto sfavorevole lato nascite, crea uno squilibrio”.
Uno squilibrio sicuramente amplificato dal Covid nel 2020, fatto sta che nel 2021 in Italia sono nati 399.000 bambini contro i 740.000 nati in Francia. Gli italiani fanno meno figli, ma soprattutto – a causa del crollo delle nascite nei decenni scorsi – sono pochi i genitori potenziali. Ecco quindi come siamo finiti nella ‘trappola demograficà, avvisano gli autori: una spirale distruttiva che porta con sè un’economia più debole, imprese poco innovative, pensioni insostenibili, scuole chiuse e territori desertificati. In una parola, il declino. Il libro prova a spiegare cosa è successo e propone nove azioni per stimolare persone, politica, amministrazioni e aziende a recuperare la necessaria “connessione emotiva con la società” e, per questa via, a investire sulla natalità.
“Il welfare aziendale è fondamentale per affrontare tutte le esigenze delle persone che lavorano nel Gruppo – racconta Patrizia Ordasso, responsabile degli Affari sindacali di Intesa Sanpaolo a Italpress – noi abbiamo un sistema di welfare integrato che quindi analizza i vari bisogni e cerca di andarvi incontro. Sul tema della genitorialità, negli anni abbiamo fatto iniziative innanzitutto per favorire la fruizione dei permessi da parte dei padri perchè è un modo anche per agevolare il lavoro femminile e permettere ai padri di aiutare nella cura dei figli. Perciò – prosegue – abbiamo esteso i permessi di legge nel caso di nascita di un figlio, abbiamo maggiorato la retribuzione per i congedi parentali per i padri prevista dalla legge e poi abbiamo creato dei pacchetti aggiuntivi nel caso di nascita di figli: per i giovani che entrano nel gruppo Intesa Sanpaolo, entro i primi dieci anni dall’assunzione c’è un bonus figli, un bonus casa e abbiamo deciso da quest’anno, assieme ai sindacati, di versare tutti gli anni un bonus in previdenza perchè bisogna pensare anche al futuro dei figli sin da quando nasconò.
Poi, aggiunge, “abbiamo una serie di iniziative fatte non direttamente da Intesa Sanpaolo ma dal fondo sanitario che agisce in funzione di prestazioni sanitarie, dal circolo ricreativo che organizza attività e supporto ai genitori del gruppo sin da quando i bambini sono piccoli, quindi anche la possibilità di recuperare babysitter, abbiamo asili aziendali e convenzioni con asili per supportare i genitori, inoltre cerchiamo di analizzare con i sindacati le situazioni emergenti”.
Sono misure che i dipendenti dimostrano di apprezzare: “Sì, è un’esigenza che i colleghi colgono e sfruttano. Solo a maggio, ad esempio, abbiamo esteso i congedi per i padri anche ai figli dei coniugi, inclusi quelli delle unioni civili, perchè le nostre famiglie sono in movimento. Solo ieri abbiamo firmato degli accordi per estendere permessi e agevolazioni economiche per figli anche agli affidi temporanei. Erano già ricompresi gli affidi preadottivi, ieri abbiamo esteso anche ai temporaneì. Quanto allo smart working, ‘noi lo facciamo dal 2015 ormai in modo diffuso. Siamo in trattativa con i sindacati per una revisione degli strumenti di lavoro flessibile e la possibilità di articolare l’orario in modalità che vadano incontro alle necessità delle famigliè.
‘E’ difficile uscirne senza pianificare – evidenzia Cifoni parlando con Italpress – il concetto è che serve agire prima di tutto sul fronte culturale, prendere atto che c’è questa emergenza. Questa è la prima azione da fare. E poi occorre mettere insieme gli strumenti coi vari attori. Lo stato deve fare la sua parte col sostegno economico che è importante ma da solo non basta. La società deve fare la sua parte e le imprese hanno un ruolo decisivo. Ci sono – prosegue – anche alcuni fattori culturali come il ritardo che abbiamo nel nostro paese sulla divisione dei ruoli tra uomo e donna all’interno della famiglia, un fatto che la letteratura scientifica dimostra che scoraggia la natalità perchè questa viene caricata spesso sulla parte femminile. Poi ovviamente c’è un tema di immigrazione, che è delicato ma va affrontatò.
Non meno “c’è un tema di lavoro femminile perchè laddove ce n’è un più alto tasso anche la natalità è migliore” e uno che riguarda “le nuove famiglie: le famiglie tradizionali sono una minoranza in questo paese perchè recentemente le unità familiari formate da una sola persona hanno superato la tipologia coppie con figli, quindi dobbiamo prendere atto di questa situazione e affrontarla nel mondo realè.
Il mondo reale, ragiona ancora Cifoni, è quello che interpella e dovrebbe dunque nutrire l’agenda politica: ‘Anche nella recente campagna elettorale c’è stata una certa attenzionè al tema della natalità. Dopodichè, però, “la politica spesso ha un orizzonte ristretto che va ai prossimi sei mesi, al prossimo anno, quando va bene alla legislatura, mentre la demografia di per sè ha un orizzonte decennale o anche di più. Serve quindi riuscire a capire che alcuni problemi vanno affrontati in maniera strutturale e non improvvisato, con tempi che purtroppo a volte non coincidono con quelli della politica. Ogni interesse, tuttavia, vista la situazione in cui versiamo, è positivò. “L’aiuto dello Stato è strategico ma non è sufficiente”, rimarca Pirone, secondo il quale è essenziale il contributo di “ogni molecola della società, i sindaci con la costruzione di più case popolari, le famiglie con il ritorno a una cultura della protezione dei bambini, le imprese che devono aiutare i dipendenti che desiderano procrearè.
E quindi il monito: “Ogni settore della società si deve sentire mobilitato. Dobbiamo capire che, se continuiamo a diminuire come popolazione, i danni saranno rilevanti e riguarderanno tutti”.
“I segni c’erano – interviene a rinforzo la demografa di Trento Agnese Vitali – e la situazione si poteva prevedere, ora finalmente se ne inizia a parlare”. Vitali illustra la “previsione inquietante” proposta da Istat un mese fa sul futuro della popolazione, con più anziani e famiglie più piccole, ma nota poi che “c’è margine per le politiche pubbliche per intervenire”. E cita il caso virtuoso delle province autonome di Trento e Bolzano, “uniche due a fecondità non bassa”, dove addirittura la media di figli nati per donna ha superato il dato di Svezia e Danimarca. Com’è stato possibile? I motivi sono molteplici, Vitali ne menziona tre: l’occupazione femminile più alta, la copertura di servizi per la prima infanzia estesa più che altrove, un mix di politiche pubbliche che funziona, dall’assegno unico universale che “esiste da molto tempo” ai congedi facoltativi per padri. Malfer, esperto di politiche famigliari tra i più accreditati in Europa, conosce bene la realtà trentina e sintetizza: “Oggi in Trentino il 40% della popolazione dipendente lavora in aziende che hanno adottato piani per la conciliazione del tempo vita-lavoro. I benefici si vedono dentro l’azienda” ma non solo perchè se “aumenta occupazione femminile, aumenta la natalità”, il che si traduce anche in un “fattore di competitività” per le imprese. Concorda Zordan, che rilancia: “Le aziende devono entrare in migliore connessione con il paese. Se queste si mettono in sintonia con la cultura del territorio, le persone non le rifiuteranno certamentè.

– foto xa1/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Iran, Pezeshkian “Mondo sbalordito da nostra resistenza, non siamo il Venezuela”

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TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – “Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza totale, ma non siamo caduti”. Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso televisivo ripreso dall’agenzia statale Irna, respingendo fermamente i paragoni con altri Paesi in crisi.
“I nostri nemici avevano previsto che l’Iran sarebbe crollato fino a diventare come il Venezuela”, ha sottolineato il leader riformista. “Questo non solo non è accaduto, ma il mondo intero è rimasto sbalordito dalla nostra resistenza, solidarietà e coesione”. “Abbiamo firmato l’intesa perchè crediamo che nulla si possa ottenere con la guerra. Non chineremo la testa davanti al nemico; risolveremo i problemi con la forza, ma guidati dalla logica” ha aggiunto. Pezeshkian ha quindi rilanciato l’appello a porre fine alle ostilità con Washington partendo da una posizione di vantaggio negoziale, garantito dal parziale blocco dello Stretto di Hormuz: “E’ meglio concludere la guerra oggi, mentre siamo al potere e l’America è isolata e odiata a livello internazionale per i suoi attacchi”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 23 agosto 2026

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Il messaggio di Leone XIV al Meeting di Rimini domina le prime pagine dei quotidiani di domenica 23 agosto. Accanto alle parole del Pontefice trovano spazio la guerra in Ucraina, il caso della bambina morta di difterite a Palermo, il dibattito politico italiano e le prime mosse sulla prossima manovra economica. Nello sport, riflettori sulla partenza della Serie A: Inter subito travolgente, Napoli vincente ma tra le polemiche.

Cronaca e politica: Leone XIV, «le persone prima dei confini»

È il Papa il grande protagonista delle aperture. Il Corriere della Sera titola “Scossa di Leone: no alle guerre” e mette al centro l’appello pronunciato al Meeting di Rimini contro conflitti e ingiustizie: «Prima dei confini ci sono le persone». Il Pontefice invita inoltre a smascherare i poteri ingiusti e a costruire una convivenza liberata dal sospetto.

Sulla stessa linea La Stampa, che sceglie direttamente “Le persone prima dei confini”, sottolineando il richiamo all’accoglienza dei migranti e al rispetto del diritto umanitario. la Repubblica parla di “Migranti, la lezione del Papa”, mentre Il Giornale racconta l’ovazione riservata a Leone XIV a Rimini e Libero evidenzia la partecipazione di circa sessantamila persone al Meeting. Anche Il Sole 24 Ore richiama il discorso pontificio con l’invito a smascherare «i rapporti di potere ingiusti all’origine di povertà e guerre».

Resta molto alta anche la tensione sul fronte ucraino. Il Corriere della Sera apre uno spazio alla minaccia di Vladimir Putin dopo gli attacchi ucraini in territorio russo: Mosca annuncia raid «distruttivi», mentre Emmanuel Macron promette altre armi a Kiev. la Repubblica sottolinea invece le difficoltà ammesse dal Cremlino e parla di migliaia di russi in fuga. Anche Il Fatto Quotidiano porta in alto le parole di Putin, che accusa Kiev di avere «aperto il vaso di Pandora».

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Tra i fatti di cronaca nazionale torna in evidenza il caso della bambina di quattro anni morta di difterite a Palermo. La Stampa e Il Corriere della Sera riferiscono che i genitori, che non avevano sottoposto la figlia alla vaccinazione, sono indagati per omicidio colposo. Libero e La Verità danno ampio spazio alla stessa vicenda e all’inchiesta avviata dalla Procura.

Si parla molto anche del caso Sigfrido Ranucci e di Report. La Stampa riferisce dell’ipotesi di una sospensione e di una possibile soluzione interna alla Rai, mentre Il Giornale torna sull’indagine relativa alla bomba e sulle conseguenze che potrebbe avere per il conduttore. Il Tempo dedica invece la parte principale della prima pagina alle tensioni politiche attorno allo stesso Ranucci e alle sue possibili mosse future.

Il dibattito politico interno continua soprattutto sul centrosinistra. La Verità apre con le parole di Enrico Mentana sul Pd, mentre Libero evidenzia il suo intervento al Meeting. Il Giornale dà spazio a Matteo Salvini e alla strategia della Lega in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Economia: tasse, data center e grandi manovre bancarie

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore mette in apertura la corsa dei data center italiani: “Data center, più 48% in un anno”. La crescita delle richieste di connessione alla rete elettrica pone però il tema dell’energia necessaria alle nuove infrastrutture tecnologiche: la domanda complessiva continua infatti ad aumentare rapidamente.

Sempre il quotidiano economico dedica grande attenzione al risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm rappresenta il prossimo passaggio decisivo nella partita che coinvolge Mps, mentre resta sul tavolo l’operazione che interessa anche Banca Generali. Sullo sfondo c’è un settore bancario italiano sempre più coinvolto in fusioni e tentativi di consolidamento.

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Un altro tema pesante è quello del debito pubblico mondiale: per i Paesi del G7, scrive Il Sole 24 Ore, gli interessi arrivano complessivamente a circa duemila miliardi di dollari all’anno.

La prossima legge di Bilancio occupa invece diverse prime pagine. Libero apre con “Tredicesime e Irpef, il piano taglia-tasse”, prospettando interventi sulla tassazione della mensilità aggiuntiva e una riduzione dell’aliquota Irpef per il ceto medio. Anche Il Giornale parla del progetto del governo di alleggerire il peso fiscale sui redditi intermedi.

Sul fronte delle infrastrutture, La Stampa torna poi sul confronto tra Italia e Francia per l’alta velocità Torino-Lione, con Parigi che chiede ritardi più contenuti e tempi maggiormente affidabili.

Sport: Inter travolgente, Napoli vincente tra le polemiche

La nuova Serie A parte subito nel segno dell’Inter. I nerazzurri battono il Monza 4-1 e conquistano le aperture dei tre quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport titola “Inter che tacco”, celebrando soprattutto la giocata di Pio Esposito. Il Corriere dello Sport sceglie “Il tacco di Pio”, mentre Tuttosport sintetizza con “Il tacco di Pio, l’Inter si esalta”. A segno anche Calhanoglu, Zielinski e Bisseck.

Parte con una vittoria anche il Napoli, che supera il Genoa 2-0. Il Corriere dello Sport parla di “Napoli, subito Allegri”, mentre Tuttosport titola “Veleno Napoli, rabbia Genoa” per le proteste rossoblù sull’azione che ha portato al primo gol. Decisivi nel finale De Bruyne e Vergara.

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Oggi tocca invece alla Juventus, impegnata alle 18.30 a Frosinone. Luciano Spalletti si dice soddisfatto del mercato e assicura che la società non intende spingersi fino a cento milioni per Yildiz. In serata attenzione anche al Milan, atteso dalla trasferta contro il Torino: Massimiliano Allegri e il tecnico granata Ignazio Abate sono già sotto i riflettori.

In Formula 1 il Gran Premio d’Olanda partirà con Norris dalla pole position. Kimi Antonelli scatterà terzo, mentre la Ferrari appare più in difficoltà: La Gazzetta dello Sport parla di una Rossa costretta a inseguire e il Corriere dello Sport di un «passo indietro».

La Provincia Pavese: aggressione omofoba sul Naviglio e dipendenti comunali a Voghera

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata a un grave episodio di violenza: “Lo aggrediscono perché gay e lo lanciano nel Naviglio”. Vittima un giovane di 24 anni, insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi e poi gettato nel Naviglio Sforzesco. Sul caso sono in corso le indagini.

In alto trova spazio anche la visita del Papa al Meeting di Rimini, con il titolo “Il Papa ai giovani: ‘Il futuro è una promessa’” e il richiamo alle circa sessantamila persone presenti.

A Pavia, il giornale segnala l’aumento dei costi per il progetto del Waterfront, con circa centomila euro in più destinati a mensa e housing sociale. Sempre dal capoluogo arriva la notizia del nuovo intervento sul Lungoticino, dove saranno sistemate circa seimila piantine nelle aiuole, tra cui lavanda e rosmarino.

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In provincia, spazio a Voghera con il titolo “Dipendenti comunali in fuga, prove di dialogo”, dedicato alla situazione del personale di Palazzo Gounela e al confronto in corso tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori.

Tra gli altri titoli: a Gravellona Lomellina un uomo ha accoltellato il ladro che gli stava rubando l’auto ed è stato successivamente liberato dal giudice; a Pavia si registra inoltre la prima vittima della West Nile, un professore in pensione di 85 anni.

Da Casteggio arriva invece la vicenda di una donna caduta all’interno di una banca e rimasta ferita: dopo il mancato riconoscimento del risarcimento dovrà sostenere circa 39mila euro di spese.

Nelle pagine dedicate all’Oltrepò spicca l’intervista a Dayana Montasani, che gestisce una storica trattoria di Scannaria fondata nel 1954: il titolo è “Anche Clooney tra i miei ospiti in Oltrepò”. A Voghera torna inoltre Oltregusto, presentato come vetrina di vini e piatti gourmet.

Infine lo sport locale: il quotidiano registra il poker dell’Inter al Monza nella prima giornata di Serie A e, per la Serie D, l’esordio del Pavia nella Coppa Italia sul campo del Crema.

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Il messaggio di Leone XIV al Meeting di Rimini domina le prime pagine dei quotidiani di domenica 23 agosto. Accanto alle parole del Pontefice trovano spazio la guerra in Ucraina, il caso della bambina morta di difterite a Palermo, il dibattito politico italiano e le prime mosse sulla prossima manovra economica. Nello sport, riflettori sulla partenza della Serie A: Inter subito travolgente, Napoli vincente ma tra le polemiche.

Cronaca e politica: Leone XIV, «le persone prima dei confini»

È il Papa il grande protagonista delle aperture. Il Corriere della Sera titola “Scossa di Leone: no alle guerre” e mette al centro l’appello pronunciato al Meeting di Rimini contro conflitti e ingiustizie: «Prima dei confini ci sono le persone». Il Pontefice invita inoltre a smascherare i poteri ingiusti e a costruire una convivenza liberata dal sospetto.

Sulla stessa linea La Stampa, che sceglie direttamente “Le persone prima dei confini”, sottolineando il richiamo all’accoglienza dei migranti e al rispetto del diritto umanitario. la Repubblica parla di “Migranti, la lezione del Papa”, mentre Il Giornale racconta l’ovazione riservata a Leone XIV a Rimini e Libero evidenzia la partecipazione di circa sessantamila persone al Meeting. Anche Il Sole 24 Ore richiama il discorso pontificio con l’invito a smascherare «i rapporti di potere ingiusti all’origine di povertà e guerre».

Resta molto alta anche la tensione sul fronte ucraino. Il Corriere della Sera apre uno spazio alla minaccia di Vladimir Putin dopo gli attacchi ucraini in territorio russo: Mosca annuncia raid «distruttivi», mentre Emmanuel Macron promette altre armi a Kiev. la Repubblica sottolinea invece le difficoltà ammesse dal Cremlino e parla di migliaia di russi in fuga. Anche Il Fatto Quotidiano porta in alto le parole di Putin, che accusa Kiev di avere «aperto il vaso di Pandora».

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Tra i fatti di cronaca nazionale torna in evidenza il caso della bambina di quattro anni morta di difterite a Palermo. La Stampa e Il Corriere della Sera riferiscono che i genitori, che non avevano sottoposto la figlia alla vaccinazione, sono indagati per omicidio colposo. Libero e La Verità danno ampio spazio alla stessa vicenda e all’inchiesta avviata dalla Procura.

Si parla molto anche del caso Sigfrido Ranucci e di Report. La Stampa riferisce dell’ipotesi di una sospensione e di una possibile soluzione interna alla Rai, mentre Il Giornale torna sull’indagine relativa alla bomba e sulle conseguenze che potrebbe avere per il conduttore. Il Tempo dedica invece la parte principale della prima pagina alle tensioni politiche attorno allo stesso Ranucci e alle sue possibili mosse future.

Il dibattito politico interno continua soprattutto sul centrosinistra. La Verità apre con le parole di Enrico Mentana sul Pd, mentre Libero evidenzia il suo intervento al Meeting. Il Giornale dà spazio a Matteo Salvini e alla strategia della Lega in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Economia: tasse, data center e grandi manovre bancarie

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore mette in apertura la corsa dei data center italiani: “Data center, più 48% in un anno”. La crescita delle richieste di connessione alla rete elettrica pone però il tema dell’energia necessaria alle nuove infrastrutture tecnologiche: la domanda complessiva continua infatti ad aumentare rapidamente.

Sempre il quotidiano economico dedica grande attenzione al risiko bancario. Il consiglio di amministrazione di Banco Bpm rappresenta il prossimo passaggio decisivo nella partita che coinvolge Mps, mentre resta sul tavolo l’operazione che interessa anche Banca Generali. Sullo sfondo c’è un settore bancario italiano sempre più coinvolto in fusioni e tentativi di consolidamento.

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La prossima legge di Bilancio occupa invece diverse prime pagine. Libero apre con “Tredicesime e Irpef, il piano taglia-tasse”, prospettando interventi sulla tassazione della mensilità aggiuntiva e una riduzione dell’aliquota Irpef per il ceto medio. Anche Il Giornale parla del progetto del governo di alleggerire il peso fiscale sui redditi intermedi.

Sul fronte delle infrastrutture, La Stampa torna poi sul confronto tra Italia e Francia per l’alta velocità Torino-Lione, con Parigi che chiede ritardi più contenuti e tempi maggiormente affidabili.

Sport: Inter travolgente, Napoli vincente tra le polemiche

La nuova Serie A parte subito nel segno dell’Inter. I nerazzurri battono il Monza 4-1 e conquistano le aperture dei tre quotidiani sportivi. La Gazzetta dello Sport titola “Inter che tacco”, celebrando soprattutto la giocata di Pio Esposito. Il Corriere dello Sport sceglie “Il tacco di Pio”, mentre Tuttosport sintetizza con “Il tacco di Pio, l’Inter si esalta”. A segno anche Calhanoglu, Zielinski e Bisseck.

Parte con una vittoria anche il Napoli, che supera il Genoa 2-0. Il Corriere dello Sport parla di “Napoli, subito Allegri”, mentre Tuttosport titola “Veleno Napoli, rabbia Genoa” per le proteste rossoblù sull’azione che ha portato al primo gol. Decisivi nel finale De Bruyne e Vergara.

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In Formula 1 il Gran Premio d’Olanda partirà con Norris dalla pole position. Kimi Antonelli scatterà terzo, mentre la Ferrari appare più in difficoltà: La Gazzetta dello Sport parla di una Rossa costretta a inseguire e il Corriere dello Sport di un «passo indietro».

La Provincia Pavese: aggressione omofoba sul Naviglio e dipendenti comunali a Voghera

L’apertura de La Provincia Pavese è dedicata a un grave episodio di violenza: “Lo aggrediscono perché gay e lo lanciano nel Naviglio”. Vittima un giovane di 24 anni, insultato e picchiato da un gruppo di ragazzi e poi gettato nel Naviglio Sforzesco. Sul caso sono in corso le indagini.

In alto trova spazio anche la visita del Papa al Meeting di Rimini, con il titolo “Il Papa ai giovani: ‘Il futuro è una promessa’” e il richiamo alle circa sessantamila persone presenti.

A Pavia, il giornale segnala l’aumento dei costi per il progetto del Waterfront, con circa centomila euro in più destinati a mensa e housing sociale. Sempre dal capoluogo arriva la notizia del nuovo intervento sul Lungoticino, dove saranno sistemate circa seimila piantine nelle aiuole, tra cui lavanda e rosmarino.

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Tra gli altri titoli: a Gravellona Lomellina un uomo ha accoltellato il ladro che gli stava rubando l’auto ed è stato successivamente liberato dal giudice; a Pavia si registra inoltre la prima vittima della West Nile, un professore in pensione di 85 anni.

Da Casteggio arriva invece la vicenda di una donna caduta all’interno di una banca e rimasta ferita: dopo il mancato riconoscimento del risarcimento dovrà sostenere circa 39mila euro di spese.

Nelle pagine dedicate all’Oltrepò spicca l’intervista a Dayana Montasani, che gestisce una storica trattoria di Scannaria fondata nel 1954: il titolo è “Anche Clooney tra i miei ospiti in Oltrepò”. A Voghera torna inoltre Oltregusto, presentato come vetrina di vini e piatti gourmet.

Infine lo sport locale: il quotidiano registra il poker dell’Inter al Monza nella prima giornata di Serie A e, per la Serie D, l’esordio del Pavia nella Coppa Italia sul campo del Crema.

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