Cronaca
Con nuova Honda Civic e:HEV Full Hybrid più prestazioni e meno consumi
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4 anni fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La nuova Honda Civic spinge la Casa di Tokyo verso il raggiungimento dell’obiettivo dichiarato di elettrificare tutti i suoi principali modelli europei entro il 2022. Lo fa attraverso un propulsore e:HEV Full Hybrid, composto da un motore di nuova concezione da 2.0 litri a iniezione diretta e ciclo Atkinson, due motori elettrici, una nuova PCU (Power Control Unit) e una IPU (Intelligent Power Unit). Il tutto per garantire alla nuova Civic una potenza totale di 135 kW (184 CV) e 315 Nm di coppia, ovvero il sistema e:HEV più potente di sempre. Nonostante ciò, i valori di emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP partono da soli 108 g/km, mentre il consumo di carburante nello stesso ciclo combinato parte da 4,7 L/100 km (WLTP). Valori che si avvicinano a quelli di Honda Jazz, la regina dei consumi per eccellenza. Jazz, infatti, ha valori di emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP pari a 102 g/km, mentre il consumo di carburante nello stesso ciclo combinato parte da 4.5 l/100 km.
Il nuovo motore di Civic, sviluppato per avere una combustione più rapida ed efficiente, oltre che per garantire una coppia maggiore, contribuisce a gestire un rapporto di compressione più alto grazie alle migliori performance di raffreddamento, raggiungendo un’efficienza termica complessiva del 41%, per un risultato ai vertici del settore. La nuova Civic e:HEV Full Hybrid risulta migliore della precedente versione sotto ogni punto di vista. Le notevoli prestazioni nel risparmio dei consumi non ledono le performance dell’auto, l’accelerazione da 0 a 100 km/h, infatti, avviene in soli 7,8 secondi ed è migliore rispetto a quello della potente Civic 1.5L Turbo, mentre le emissioni CO2 sono comunque inferiori rispetto a quelle della precedente Civic 1.0L. Il funzionamento del sistema, unico nel suo genere, varia a seconda del passaggio tra le tre modalità: Electric, Hybrid ed Engine Drive. Il passaggio avviene in modo automatico, gestito interamente dalla PCU senza richiedere l’intervento del guidatore, secondo il criterio dell’efficienza dei consumi al fine di migliorare le prestazioni e i consumi in ogni specifica situazione di guida. In confronto agli altri sistemi ibridi in commercio, l’avanzato sistema di Honda permette di utilizzare la forza motrice del solo motore elettrico in maggiori situazioni durante la guida, a vantaggio di fluidità, silenziosità ed efficienza.
Sono invece quattro le diverse modalità selezionabili dal guidatore attraverso l’apposito selettore, per ottimizzare la guida a seconda dell’utilizzo e del percorso che si dovrà affrontare. La modalità Sport è ottimale per strade tortuose, in cui spinta e reattività contribuiscono a migliorare le performance di guida. In questa modalità è presente anche l’Active Sound Control (ASC) in grado di generare un suono del motore nitido e sportivo, enfatizzando al tempo stesso il suono naturale e originale del propulsore. La modalità Normale è perfetta per bilanciare prestazioni ed efficienza, mentre la Econ regola la risposta dell’auto in modo da migliorare il risparmio dei consumi, mostrandosi come soluzione ideale nei percorsi a velocità costante come quelli autostradali. Infine c’è la modalità Individual, che consente al guidatore di creare una propria modalità di guida, scegliendo tra le caratteristiche principali delle altre tre modalità.
Tante le soluzioni che contribuiscono a migliorare il piacere di guida della nuova Civic e:HEV, in ogni caso nel pieno rispetto dei consumi. La migliore stabilità in curva è assicurata dal passo più lungo di 35 mm, dalla maggiore rigidità della carrozzeria (+19%) e dalla carreggiata posteriore, allargata di 18 mm rispetto al modello precedente. Lo sterzo, dotato di un nuovo algoritmo di controllo del servosterzo, risponde agli input in maniera precisa e immediata, per una maggiore sicurezza e un comportamento più fluido e prevedibile del veicolo.
Anche il sistema di navigazione ha fruito di miglioramenti con una nuova funzione denominata “Eco-assist predittivo”, in grado di ottimizzare lo stato di carica della batteria in base alle informazioni sul percorso. Se il percorso selezionato contiene discese, il sistema calcola preventivamente quanta energia può essere recuperata in quella determinata fase, dando priorità alla guida in elettrico nei tratti precedenti alla discesa. Oltre a questa funzione, si unisce al pacchetto anche il Sistema di rilevamento dei tornanti, in grado di mantenere alto il regime del motore in curva su una strada tortuosa, consentendo una risposta rapida in fase di accelerazione in uscita, in linea con l’intuizione del conducente.
Prestazioni e consumi nettamente migliorati non sono gli unici aspetti che hanno interessato l’evoluzione della nuova Civic. Due le principali novità introdotte nella già completa gamma di sistemi di sicurezza attiva Honda Sensing, di serie su tutte le versioni. I fari abbaglianti adattivi (ADB), previsti sulla versione Advance, sono un’evoluzione dell’attuale sistema di fari abbaglianti automatici e sono dotati di una tecnologia in grado di accendere o spegnere i singoli LED, rilevando i veicoli in direzione opposta, in modo da fornire automaticamente una visibilità ottimale senza abbagliare ne guidatori, nè tanto meno i pedoni. La seconda novità riguarda il sistema di assistenza nel traffico (TJA), estremamente pratico nelle situazioni in condizioni di traffico intenso a basse velocità. Il sistema riduce il carico di lavoro del conducente assistendo il funzionamento dell’acceleratore, del freno e dello sterzo per mantenere il veicolo nella propria corsia mantenendo una distanza di sicurezza dal veicolo davanti a partire da 0 km/h.
Quando il traffico inizia ad essere più scorrevole, il sistema passa senza interruzione al sistema di mantenimento della corsia (LKAS) da circa 65 km/h, che è il limite di velocità inferiore per il LKAS. Il sistema viene attivato da una velocità inferiore rispetto al LKAS convenzionale, riducendo così il carico di lavoro della guida nella congestione autostradale.
Honda propone un’offerta che parte da 31.600 euro con 3.300 euro di Hybrid Bonus Honda in caso di permuta o rottamazione per la versione Elegance. Honda, poi, offre l’estensione gratuita fino a 8 anni di Garanzia Estesa. L’offerta è valida fino al 30 novembre 2022.
foto: uffico stampa Honda Italia
(ITALPRESS).
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Cronaca
Ue, Meloni “La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida”
Pubblicato
2 minuti fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.
“La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico”, ha aggiunto il premier, per cui la risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.
“C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perchè noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha proseguito.
“Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perchè se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, ha sottolineato Meloni.
“La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata – ha aggiunto -. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”.
Per Meloni “in un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perchè le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse”.
“Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti – ha proseguito -. Perchè sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perchè un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sè infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”.
“In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perchè l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha aggiunto Meloni.
“Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E’ una scelta che considero molto rischiosa – ha proseguito -. Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”.
“Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo – ha detto ancora Meloni -. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Notte serena per il Papa, rimosso adenocarcinoma polmonare
Pubblicato
2 minuti fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”.
“Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – è stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Droga comprata con il reddito di cittadinanza, 24 indagati tra Catanzaro e Vicenza
Pubblicato
2 ore fa-
14 Ottobre 2026di
Redazione
CATANZARO (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro, coordinati dalla DDA di Catanzaro, hanno eseguito nelle province di Catanzaro e Vicenza un’ordinanza cautelare nei confronti di 24 indagati: 12 in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le ipotesi di reato riguardano l’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, lo spaccio e la detenzione illegale di armi e munizioni. Disposto anche il sequestro preventivo di un’attività commerciale utilizzata come deposito e punto di spaccio, dove sarebbe stato possibile consumare cocaina sul posto. Tra gli elementi emersi figura anche l’utilizzo di carte prepagate collegate al reddito di cittadinanza per pagare gli stupefacenti, con il conseguente impiego di risorse pubbliche nel mercato illecito. L’indagine, denominata “Social Card”, è stata condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Girifalco e ha consentito di ricostruire, nella fase preliminare, l’operatività di un’organizzazione criminale con centro a Cortale, attiva in gran parte della provincia catanzarese, dall’entroterra alla costa ionica. Il gruppo avrebbe operato attraverso una struttura stabile, con ruoli specifici per corrieri, grossisti, spacciatori, staffette e custodi, mantenendo la propria capacità operativa anche dopo precedenti arresti. Le indagini hanno preso avvio dall’analisi del telefono sequestrato a un arrestato per spaccio. Nel corso delle attività sono stati sequestrati oltre 4 kg di cocaina, 6,7 kg di marijuana, 300 grammi di hashish, una pistola con matricola abrasa e 10 proiettili calibro 7,65, per un valore complessivo degli stupefacenti stimato in circa 500.000 euro. (ITALPRESS).
Foto: screenshot video Carabinieri


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