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Vittoria esterna per Orlando, 11 punti di Banchero

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ROMA (ITALPRESS) – Affermazione esterna per Orlando Magic nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Il quintetto della Florida ha espugnato il Target Center di Minneapolis battendo i Minnesota Timberwolves per 127-120 nonostante i 29 punti, tra i padroni di casa, di Russell, top-scorer della serata; per gli ospiti il più prolifico è Anthony, a referto a quota 20, mentre l’azzurro Paolo Banchero ne realizza 11 (con 8 rimbalzi e 4 asssit) in 34 minuti di impiego. Il match è stato caratterizzato da una maxi-rissa a fine terzo quarto che ha portato all’espulsione di ben cinque giocatori. Sconfitta casalinga per Utah Jazz: Atlanta Hawks incassa il successo per 115-108 con 27 punti di Young e 26 di Hunter. Tra i locali, Simone Fontecchio resta in panchina per tutta la durata della sfida. Con 33 punti all’attivo, Embiid trascina i Philadelphia 76ers alla vittoria sul campo dei San Antonio Spurs (137-125). Altri risultati: Detroit Pistons-Charlotte Hornets 118-112; Indiana Pacers-Sacramento Kings 107-104; Washington Wizards-Portland Trail Blazers 116-124; Boston Celtics-Phoenix Suns 94-106; Houston Rockets-Toronto Raptors 111-117.
– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

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Leris risponde a Colombo, 1-1 tra Genoa e Pisa al Ferraris

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GENOVA (ITALPRESS) – Il delicato scontro salvezza pre-Epifania tra Genoa e Pisa termina in parità. Al Ferraris, l’1-1 finale arriva al termine di una partita equilibrata, molto combattuta, ma condita da numerosi errori tecnici. Succede tutto nel corso della prima frazione: all’iniziale vantaggio di Colombo, ha risposto Leris, ex Sampdoria. Il secondo tempo è povero di emozioni e giocato a bassa intensità. Nonostante una qualità di gioco non eccelsa da parte delle due squadre, nel primo tempo non mancano le occasioni da gol. Al 6′ il primo squillo della partita è di Leris, il cui tiro dal limite sfiora il palo alla destra di Leali. Il Genoa non rimane a guardare e, al 12′, Vitinha impegna Semper con una conclusione a giro. Tre minuti più tardi il Grifone passa in vantaggio, grazie ad una giocata pregiata di Colombo, completamente rinato sotto la gestione De Rossi. Dopo uno splendido controllo orientato, il sinistro della punta di proprietà del Milan fulmina Semper e si infila all’angolino. L’1-0 subito, però, non scoraggia il Pisa che riesce a mettere in affanno la formazione di casa. Tra le fila nerazzurre l’uomo più pericoloso è Leris che al 33′ colpisce di testa la traversa. Al 38′ l’algerino ex Sampdoria è ancora protagonista e realizza l’1-1 su sviluppo di punizione battuta da Angori: lo scontro fortuito in area tra Leali e Vasquez è decisivo per liberare lo specchio della porta.

Rispetto alla prima frazione, nella ripresa i ritmi di gioco si abbassano e le due formazioni faticano a costruire palle gol. Al 56′ ci prova Thorsby di testa, ma il suo tentativo viene parato da un reattivo Semper. De Rossi vuole i tre punti e prova ad aumentare il peso offensivo della squadra, inserendo anche Ekhator e chiedendo a Vitinha di sacrificarsi da mezzala. I rossoblù però continuano a non brillare e rischiano di subire un altro gol all’80’ sul tentativo murato di Piccinini nell’area piccola. Nel finale non succede praticamente nulla e i padroni di casa escono dal campo con parte del pubblico che rumoreggia insoddisfatto. Il punto serve a poco sia per il Genoa che per il Pisa. I ragazzi di De Rossi rimangono quartultimi, a quota 15, e non vincono da quattro partite. Per il Pisa penultimo con 12 punti, invece, il digiuno dai tre punti dura da ben sette match: la panchina di Gilardino rimane fortemente in bilico.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

GENOA (3-5-2): Leali 5; Ostigard 6, Otoa 6 (39′ st Marcandalli sv), Vasquez 5.5; Norton Cuffy 6 (30′ st Ellertsson 6), Frendrup 6, Malinovskyi 5.5, Thorsby 6.5 (19′ st Ekhator 6), Martin 6; Vitinha 6, Colombo 7 (31′ st Ekuban 6). In panchina: Lysionok, Sommariva, Sabelli, Masini, Fini, Cuenca, Venturino, Stanciu, Carboni. Allenatore: De Rossi 6.

PISA (3-5-2): Semper 6.5; Albiol 5.5 (17′ st Caracciolo 6), Canestrelli 6, Bonfanti 5.5 (27′ st Calabresi 5.5); Leris 7 (13′ st Marin 6), Toure 6, Aebischer 6, Hojholt 5.5 (13′ st Piccinini 6), Angori 6.5; Moreo 5.5 (27′ st Nzola 6), Meister 5. In panchina: Nicolas, Scuffet, Coppola, Denoon, Mbambi, Estevez, Bettazzi, Tramoni, Buffon, Lorran. Allenatore: Gilardino 6.

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ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETI: 15′ pt Colombo, 38′ pt Leris.

NOTE: pomeriggio sereno, campo in discrete condizioni. Ammoniti: Malinovskyi, Leris, Canestrelli, Calabresi. Angoli: 2-7. Recupero: 3′, 5’+2.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Pari tra Sassuolo e Parma, il derby emiliano finisce 1-1

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REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Termina in parità il derby emiliano tra Sassuolo e Parma. Un 1-1 maturato al termine di una partita vivace, in cui entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto a caccia del bottino pieno per fare un passo importante in classifica: i neroverdi per, di fatto, blindare la salvezza, e i ducali per staccare la zona calda e dare continuità alla vittoria contro la Fiorentina. Grosso deve fare i conti con il forfait dell’ultimo minuto di Volpato, che non va nemmeno in panchina; a completare il tridente, quindi, con Laurientè e Pinamonti, c’è Fadera. Tra i titolari anche Doig e Lipani, preferiti a Candé e Koné. Nel Parma, vista l’indisponibilità dell’influenzato Benedyczak, Cuesta opta per un 3-5-2 con Oristanio e Valeri esterni di centrocampo e la coppia Pellegrino-Ondrejka in attacco. Dopo una breve fase di studio, la partita si accende con un’azione confusa del Parma che si conclude con un tiro di Pellegrino murato da Muharemovic. I padroni di casa rispondono al 12′ con un’azione insistita sulla destra, con il cross teso di Walukiewicz e la girata perfetta di testa di Thorstvedt in anticipo su Valenti a battere Corvi.

La reazione della squadra di Cuesta non si fa attendere e, dopo un’iniziativa di Laurienté il cui tiro viene bloccato a terra da Corvi, si traduce nella rete del pareggio al 24′. I neroverdi perdono palla in uscita sulla sponda di Pinamonti, Pellegrino prende palla e da fuori sfodera il piazzato su cui Muric non può arrivare. L’attaccante del Sassuolo potrebbe riscattarsi al 38′, ma in ripartenza viene ben recuperato dalla difesa ospite. La partita è frizzante anche a inizio ripresa, con la parata di Muric sul diagonale di Pellegrino e il palo colpito in girata di destro da Doig. L’incontro si fa abbastanza confuso, complice la buona volontà delle due squadre che, però, in alcuni frangenti mancano di lucidità. Si entra negli ultimi venti minuti e Muric è protagonista in due occasioni respingendo i tentativi di Almqvist, prima chiudendolo nell’uno contro uno (ma Feliciani fa intendere che, in caso di esito diverso dell’azione, avrebbe fischiato fallo dell’attaccante ducale per un contrasto con Doig) e poi respingendo il tentativo di testa su cross di Estevez. È questa l’ultima occasione da gol della partita, che proietta le due squadre al turno infrasettimanale: martedì, il Sassuolo sfiderà la Juventus ancora in casa, mentre il Parma, mercoledì, ospiterà l’Inter.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

SASSUOLO (4-3-3): Muric 6.5; Walukiewicz 6.5, Idzes 6, Muharemovic 6, Doig 6.5 (40′ st Candé sv); Lipani 5.5 (14′ st Koné 6), Matic 6, Thorstvedt 7; Fadera 5.5 (29′ st Cheddira 6), Pinamonti 5.5 (40′ st Moro sv), Laurienté 6 (40′ st Pierini sv). In panchina: Satalino, Turati, Zacchi, Skjellerup, Odenthal, Macchioni, Barani, Vranckx, Iannoni. Allenatore: Grosso 6.

PARMA (3-5-2): Corvi 6; Delprato 6 (33′ st Britschgi sv), Circati 6.5, Valenti 5.5; Oristanio 5.5 (25′ st Almqvist 6), Keita 6.5, Bernabé 6, Sorensen 6, Valeri 6; Ondrejka 6 (24′ st Estevez 6), Pellegrino 7. In panchina: Guaita, Rinaldi, Lovik, Hernani, Ordonez, Cremaschi, Djuric, Cutrone, Troilo, Cardinali. Allenatore: Cuesta 6.5.

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ARBITRO: Feliciani di Teramo 6.5.

RETI: 12′ pt Thorstvedt, 24′ pt Pellegrino.

NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Matic, Circati, Walukiewicz. Angoli: 4-7. Recupero: 1′ pt; 4′ st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Chivu “Bologna ha messo in difficoltà chiunque, Scudetto? Tutte in corsa”

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MILANO (ITALPRESS) – Vigilia di campionato per l’Inter, che domani sera a San Siro affronterà il Bologna in una sfida ad alto coefficiente di difficoltà. In conferenza stampa Cristian Chivu ha tracciato il perimetro del momento nerazzurro, ribadendo concetti chiave come responsabilità, crescita continua e forza del gruppo. Le responsabilità e le aspettative sono sempre le stesse. Sappiamo che affrontiamo un avversario difficile che negli ultimi anni ha messo in difficoltà chiunque. Hanno un’identità chiara, intensità e gamba”, ha spiegato il tecnico, riconoscendo il valore dell’avversario ma senza spostare il focus dal percorso della sua squadra. “Noi dobbiamo migliorare sempre, è il nostro credo. E’ qualcosa in cui credono anche i ragazzi, serve aggiungere sempre qualcosa in più. L’ambizione non deve mai mancare se si vuole essere competitivi”. Chivu ha poi minimizzato le pressioni esterne e il rumore mediatico proveniente dall’ambiente e dalle rivali: “Ho sempre vissuto queste cose, prima da calciatore e ora da allenatore, per me incidono poco, se non a livello mediatico. Non si deve cercare sempre la critica o le polemiche che non servono a niente ed a nessuno”.

Inevitabile anche un passaggio sul mercato, con il nome di Joao Cancelo accostato ai nerazzurri: “Preferisco parlare dei miei giocatori. Io guardo quello che ho a disposizione. Amo questo gruppo”. Grande attenzione, poi, al tema delle energie e delle rotazioni, in un calendario sempre più compresso: “Abbiamo sempre cercato di cambiare cercando energie fresche. C’è bisogno di tutti, giocare ogni tre giorni non è semplice. Abbiamo 22 giocatori di movimento in grado di scendere in campo. Bisogna trovare nelle rotazioni la forza di portare avanti i risultati”. Sul dato dei falli commessi, Chivu ha difeso l’atteggiamento della squadra, leggendolo come una manifestazione di maturità tattica: “Il senso della responsabilità e la percezione del pericolo. Bisogna saper agire e fare determinate cose. Il calcio è questo e mi fa piacere che i giocatori abbiano coraggio senza paura di fare fallo senza paura”. Infine, uno sguardo alla lotta scudetto, che resta apertissima: “Favorita? Ci sono cinque squadre in pochi punti, magari tra un mese sarà diverso. In questo momento vista la classifica tutte e cinque hanno la possibilità di arrivare fino in fondo”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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